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L'accessorio della testa(fotografica)

(0 reviews)

Come mio solito, invece di iniziare dal principio inizio dalla fine! Volevo fare un articolo sulle teste ma comincio da quello che ci sta sopra Facciamo finta che mi piaccia fotografare con una testa sferica, un bel giorno mi invaghisco di un obiettivo monstre che pesa più della fotocamera e che non ha un piede d'appoggio per bilanciarlo sulla testa sferica oppure che mi piacciano le panoramiche e scopra che il punto nodale di quell'ottica non è sotto il fondello della fotocamera, cosa faccio? Comprando un pezzo qua e un pezzo la trovo il modo di rendere più stabile il sistema ottica fotocamera e mi trovo, con un poca di pazienza il punto nodale per i panorami, quando mi servono!

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24 Comments

Recommended Comments

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

L’io lo avevo preso della neewer.

Neewer

Pagato 34 euro. Molto solido, non me lo aspettavo , anche se attualmente uso solo la staffa principale.

  • Administrator

Menomale: grazie al link messo da Antonio qualche adepto riesce ad intuire funzionamento, montaggio (grazie ad un commento di un utente amazon) e scopo.

Però...Castorino, adesso ti tocca raccontare di panorami e punti nodali a chi, non avendo conosciuto Guglielmo Braguglia (tra i primi Nikonlander del 2006) non ne abbia compreso il senso...

Ah...neppure il titolo aiuta molto...😄

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  • Administrator

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ci sono arnesi del genere adatti anche all'uso su gimbal, lo scopo in questo caso, credo sia quello di distribuire il peso senza far affondare la parte anteriore del complesso che renderebbe il "brandeggio" scomodo e faticoso.

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Inizialmente questi sistemi, correggetemi se sbaglio, sono stati fatti per sorreggere i tele pesanti e una delle prime ad averlo fatto se non ricordo male è stata la Markins, seguita poi da altre e poi dai cinesi come Leofoto.

Ma riflettendoci credo abbiano origine dai “binari” usati per il medio e grande formato a lastra.

Castorino

Nikonlander

  • Nikonlander
5 ore fa, Max Aquila rfsp ha scritto:

Menomale: grazie al link messo da Antonio qualche adepto riesce ad intuire funzionamento, montaggio (grazie ad un commento di un utente amazon) e scopo.

Però...Castorino, adesso ti tocca raccontare di panorami e punti nodali a chi, non avendo conosciuto Guglielmo Braguglia (tra i primi Nikonlander del 2006) non ne abbia compreso il senso...

Ah...neppure il titolo aiuta molto...😄

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Io avendo fiducia nei lettori di Nikonland cerco "volutamente" 😉di lasciare l'argomento sul vago in modo che altri possano intervenire e alimentare la discussione!

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
10 ore fa, Max Aquila rfsp ha scritto:

Menomale: grazie al link messo da Antonio qualche adepto riesce ad intuire funzionamento, montaggio (grazie ad un commento di un utente amazon) e scopo.

Però...Castorino, adesso ti tocca raccontare di panorami e punti nodali a chi, non avendo conosciuto Guglielmo Braguglia (tra i primi Nikonlander del 2006) non ne abbia compreso il senso...

Ah...neppure il titolo aiuta molto...😄

81mcAa45IpL._AC_SL1500_.jpg

81IkrQOKn6L._AC_SL1500_.jpg

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Prova fare un breve tutorial io, ne approfitto per settare il 14 30 :-)

Castorino

Nikonlander

  • Nikonlander
15 ore fa, Antonio Biggio ha scritto:

Prova fare un breve tutorial io, ne approfitto per settare il 14 30 :-)

Stamattina, vista la giornata uggiosa mi sono alzato con l'impulso creativo, farò una foto panoramica del mio soggiorno e zona cucina, prendo cavalletto con testa sferica, Z8 perché è la prima che mi viene in mano e il 14-30 che giace impolverato da quando ho acquistato il 14_24 ma è comodo perché pesa meno e arriva fino a 30mm e nel suo piccolo è un ottimo obiettivo, monto la fotocamera sulla testa, verifico che sia in bolla, metto lo zoom a 26mm (tanto per dire che ho usato il 14-30 invece del 14-24 😉) e faccio una serie di scatti lasciando almeno un 20% di inquadratura dello scatto precedente, a questo punto porto tutto su Photoshop e seleziono tutti i file in "panorama", aspetto il risultato e mi esce una foto degna del famoso fotografo giapponese Naka Gata! Dove ho sbagliato? Mi chiedo se non sia una vendetta del 14-30 per averlo trascurato, il karma ha colpito! Mi siedo nello studio, davanti ai ritratti di Prodi e Rosi Bindi, (il mio modo per aumentare la concentrazione) e la soluzione arriva quasi subito, così posso distogliere lo sguardo! Ho fatto ruotare la fotocamera sull'asse del sensore, non sul punto nodale, ecco perché i vari scatti non si sovrappongono ai bordi tra loro, basta scattare facendo ruotare la fotocamera sul punto nodale e il gioco è fatto, si, ma come si fa? Ecco l'acrocco necessario!

71wJTdZi42L._AC_SL1500_.png

A questo punto basta semplicemente trovare il punto nodale dell'obiettivo che stiamo usando, poiché tutti i grandangolari delle reflex per ovvi motivi, sono retrofocus e lo sono anche molti delle ML, ma non tutti, il punto che cerchiamo sarà spostato molto verso la lente frontale, ora prendiamo il nostro sistema illustrato sopra e poniamoci a circa un metro da un tavolo dove avremo appoggiato un manico di scopa in lunghezza proprio al centro dell'inquadratura, ora facciamo girare il sistema sul suo asse e a questo punto vedremo. quando avremo portato l'inquadratura sul bordo che il nostro manico non è più perpendicolare all'inquadratura ma è inclinato, con un poca di pazienza facciamo scorrere la slitta e ad un certo punto vedremo che anche ruotando il sistema sul suo asse il manico rimane comunque perpendicolare! Ecco abbiamo trovato il punto nodale per quella determinata ottica, dimenticavo, quasi sempre tale punto corrisponde a dove si trova il diaframma!

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Come supporto esplicativo ho messo la prima immagine che mi è capitata sott'occhio e invece del manico di scopa c'è una ragazza, io suggerisco comunque il manico di scopa, più facile da sistemare perpendicolarmente all'ottica poi voi fate come preferite! Ebbene si, sono malvagio!!! Se userete una testa sferica difficilmente otterrete un buon risultato perché la rotazione ha come asse la base della sfera e non il supporto della fotocamera e quasi mai i due assi coincidono per cui servirà una testa panoramica montata sopra la testa sferica, oppure tanta pazienza per far coincidere i due assi, con questa invece è tutto più semplice!

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  • Administrator

Bravo!

Anch'io preferisco la ragazza ma comprendo come sia più difficile da tenere ferma .

Quando dovessi avere un rigurgito di trasporto come questo, ti assicuro che un tutorial dettagliato con immagini step by step metterebbe allegria ed interesse in tutti.

Anche in chi prima di oggi non sapesse proprio nulla di punti nodali e teste e slitte

Castorino

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander
4 minuti fa, Max Aquila rfsp ha scritto:

Bravo!

Anch'io preferisco la ragazza ma comprendo come sia più difficile da tenere ferma .

Quando dovessi avere un rigurgito di trasporto come questo, ti assicuro che un tutorial dettagliato con immagini step by step metterebbe allegria ed interesse in tutti.

Anche in chi prima di oggi non sapesse proprio nulla di punti nodali e teste e slitte

Grazie, l'articolo è stato facile da fare, il problema è stato farle mollare la scopa!😄

_NZ70251.jpg

Vorrei dire che questa tecnica si usa nei panorami con ottiche grandangolari e in ambienti interni, all'esterno e usando ottiche da normale a tele a distanze superiori ai 10-15m la distanza tra punto nodale e sensore non è tale da influire sul risultato della panoramica finale.

Edited by Castorino

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Castorino sei il mio mito !!!!!

Vorrei segnalare però una roba

Guardate che se serve il reggi naso per stabilizzare il sistema ottico su stativo, e’ segno di 3 opzioni

1 - che quel sistema ottico non è stato pensato per lo stativo

2 - abbiamo in mano qualcosa che è stato progettato MALE

3 - la somma dei punti precedenti.

Castorino

Nikonlander

  • Nikonlander
4 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

Castorino sei il mio mito !!!!!

Vorrei segnalare però una roba

Guardate che se serve il reggi naso per stabilizzare il sistema ottico su stativo, e’ segno di 3 opzioni

1 - che quel sistema ottico non è stato pensato per lo stativo

2 - abbiamo in mano qualcosa che è stato progettato MALE

3 - la somma dei punti precedenti.

Conosco diversi illustri progetti ai quali poi si è dovuto mettere una toppa per farli funzionare, il primo che mi viene in mente è il Telescopio Spaziale Hubble al quale hanno dovuto aggiungere delle lenti una volta posizionato, perché metteva a fuoco solo da vicino, chiaro che ottiche di f1,2 non sono stati progettati per essere montati su stativo, ma neppure per essere usate da vecchietti quasi ottantenni! Solo sotto Natale si può dire che l'85 f1,2 è stato progettato male, perché siamo tutti più buoni, altrimenti l'espulsione da Nikonland era cosa sicura🤣

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Mai infatti gli 1.2 sono da mano libera, free bird come cantavano lynard skinard pensando a Duane Allman. Ma nelle vicende passate, quanti tele abbiamo visto che montati sul treppiede avevano bisogno del rinforzo??

  • Administrator

L'unico cosone Nikon che è progettato per affari del genere, è il 58/0.95 Noct che, vi assicuro, si usa anche a mano libera ma mai come su treppiedi, meglio se carrellabile con un bel dolly sotto.

Castorino

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander
8 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

Mai infatti gli 1.2 sono da mano libera, free bird come cantavano lynard skinard pensando a Duane Allman. Ma nelle vicende passate, quanti tele abbiamo visto che montati sul treppiede avevano bisogno del rinforzo??

Posso essere d'accordo, ma fino ad un certo punto, prendiamo il Nikon 200-500 ad esempio, siamo proprio sicuri che un appoggio anteriore non avrebbe aiutato ad evitare vibrazioni? La Kirk enterprise solution, a parer mio uno dei migliori produttori di accessori per fotocamere ed obiettivi ne produceva, di sicuro non peggiorava la stabilità! Io l'avevo per l'80-400 quando c'erano gli specchi che vibravano sulle fotocamere. Ecco l'ultimo è per il 200-500

collar.jpgcollarlens.jpg200-500_v3_w_ls2_combo1_1.jpg

Edited by Castorino

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
36 minuti fa, Castorino ha scritto:

Posso essere d'accordo, ma fino ad un certo punto, prendiamo il Nikon 200-500 ad esempio, siamo proprio sicuri che un appoggio anteriore non avrebbe aiutato ad evitare vibrazioni? La Kirk enterprise solution, a parer mio uno dei migliori produttori di accessori per fotocamere ed obiettivi ne produceva, di sicuro non peggiorava la stabilità! Io l'avevo per l'80-400 quando c'erano gli specchi che vibravano sulle fotocamere. Ecco l'ultimo è per il 200-500

collar.jpgcollarlens.jpg200-500_v3_w_ls2_combo1_1.jpg

Hai citato due obiettivi progettati malissimo, per quanto riguarda l’ancoraggio ad uno stativo, da Nikon. Due fulgidi esempi di pensiero decorticato dei progettisti che evidentemente vivevano nella convinzione che l’utente di quegli attrezzi tenesse sempre i tempi sopra 1/500s. Beoti.

Mi ero spiegato male, ci sono decine di situazioni che hanno richiesto l’utilizzo dei supporti allungati, aggiuntivi a sbalzo o …. Con l’elastico ! (Non dirmi che non ti ricordi quella boiata di supporto manfrotto per il Nikon 80-200 a pompa)

Tutti casi di cattiva progettazione dell’obiettivo, ma mi ripeto, era palese che quelle attrezzature fossero pensate solo per l’utilizzo a mano libera. Pensa al 180/2.8 in tutte le sue edizioni, agganciare la fotocamera al treppiedi e poi allungargli il baricentro di un chiletto fuori asse e’ una discreta vaccata.

Castorino

Nikonlander

  • Nikonlander

Certi ingegneri giapponesi vivono in un mondo tutto loro! Un unico foro filettato per montare un 600 f4, non quello di adesso ma i primi motorizzati che pesavano oltre 5 kg è una contraddizione in termini! La soluzione è sotto gli occhi di tutti e tutti siamo "costretti" ad usarla!

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Quando ho incominciato ad usare pesantemente internet ho immediatamente iniziato a collezionare immagini delle attrezzature Nikon raccogliendole nel web. Sono andato a cercare veloce e ho trovato quasi subito le prove della "disperazione" delle umane genti, costrette ad inventarsi qualcosa per sopperire alle mancanze del dispositivo

Cominciamo dal seguente accrocco: un Nikon 600/4 AFs seconda edizione adattato alla ripresa video con camera Canon. E' forse un caso limite ma vale la pena osservare quanto alluminio c'è sotto il piede Wimberley del tele per raccordare stabilmente il binario alla piastra telecamera
600 4 AF s II 29.jpg

Ma andiamo più indietro nel tempo: questa era la divertente proposta Manfrotto per cercare di ridurre lo sbatti specchio (qui di una F3-Hp con MD-4) di una reflex montata su un supertele (credo l'800/5.6 AIs a giudicare dalla lunghezza dell'affusto terminale).

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Ovviamente il braccio tra mirabox e centro di ancoraggio di un sistema del genere era un guasto micidiale. Bene Manfrotto consigliava di ancorare una C-clamp ad una gamba stativo (un tubo di carbonio nelle ganasce della C Clamp mi fa già venire l'orchite) quindi con pratico stelo telescopico, dotato di testina a sfera per renderlo snodato, ancorare la culatta della fotocamera ad un secondo punto statico.

Vi invito ad immaginare come fosse pratico regolare un'inquadratura (e con tanti mm di LF essere precisi non è un'opzione, è necessario). Credo che se avessero chiesto a Ferrino o a Bertone, che fanno tende da campeggio, probabilmente avrebbero prodotto una trovata migliore.

Ma andiamo a tempi più recenti:
semre Nikon AFs 600/4 2° serie, quindi senza VR. Un ottimo obiettivo, ma quando calava la sera erano czz. La fissa di Nikon di mettere il collare verso la testa del tele portava alle tristi conseguenze di cui sopra (manfrotto + gamba telescopica). Ci fu qualcuno che affrontò con il tornio la faccenda e naque qualcosa di interessante:

600 4 AF s II 06.jpg

600 4 AF s II 05.jpg

Guardate cosa faceva Canon nello stesso periodoCanon EF 600 4 10.jpg

Strano? Eh no.

Fortunatamente arrivò il VR a placare le disgrazie, e oggi manco c'è più lo specchio (festa), ma per chi ci è passato sa che mal di pancia abbiamo affrontato. Per cosa? per poter scattare ad 1/60, 1/30 a f/4 con iso 400 (che vuol dire molto)

Comunque oggi che abbiamo dei VR spettacolari... Nikon ha riprogettato i piedi dei supertele e uh ... guarda un po' dove li ha collocati?

36_VAR_101.jpg

toh! lato fotocamera )

Castorino

Nikonlander

  • Nikonlander

Bella ricerca, complimenti! Nella serie col doppio paraluce, tanto per capirci, i progettisti meccanici dovevano dialogare con i progettisti ottici e non avendo Nikon lenti alla fluorite il peso delle ottiche era tutto spostato nella parte frontale, era giocoforza quindi spostare avanti il collare di sostegno, quelle ottiche squilibrate erano impossibili da usare a mano libera, si salvava solamente il 500 f4 che dei tre lunghi era l'unico con un certo equilibrio, oggi abbiamo un 600 f6,3 che pesa meno di un 70/200 f2,8 e per il quale nessuno si sognerebbe di utilizzare simili accrocchi!

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
8 minuti fa, Castorino ha scritto:

Bella ricerca, complimenti! Nella serie col doppio paraluce, tanto per capirci, i progettisti meccanici dovevano dialogare con i progettisti ottici e non avendo Nikon lenti alla fluorite il peso delle ottiche era tutto spostato nella parte frontale, era giocoforza quindi spostare avanti il collare di sostegno, quelle ottiche squilibrate erano impossibili da usare a mano libera, si salvava solamente il 500 f4 che dei tre lunghi era l'unico con un certo equilibrio, oggi abbiamo un 600 f6,3 che pesa meno di un 70/200 f2,8 e per il quale nessuno si sognerebbe di utilizzare simili accrocchi!

Ma che comunque quel 600/6.3 e’ strutturato bene, lo usi su treppiedi senza magheggi o diavolerie strane.

Sicuramente i nuovi vetri hanno dato una possibilità in più, però ti ricordo che il Canon 600/4.5 FD, che di vetri UD non ne aveva, disponeva di struttura “meccanica” coerente con qualunque stativo.

Canon FD 600 4.5 00.jpg

Spulciando il mio archivio , mi ritrovo anche il Minolta e i mostri Leica , nessuno con vetri alla fluoriteLeica Varie 23.jpg

Minolta 600 4 AF 03.jpg

Ma anche in casa Nikon, i vari 300/2.8, 400/3.5 e poi come dici tu il 500/4 erano ben realizzati. 400/2.8 a salire, invece no. La realizzazione di un supporto adeguato avrebbe reso quegli obiettivi, già pesanti, dei macigni. Non dimentichiamo che il target cliente di quei tele per Nikon era il fotografo sportivo. E’ stato così per 4 decadi, adesso la musica è cambiata, ma per molto tempo quell’ambito era il riferimento, e dovevano contenere i pesi, c’è poco da fare.
Sempre dal mio archivio ecco l'esempio tipo di un fotografo sportivo
Mauro Maratta al Rugby.jpg

Castorino

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander

Chiedo venia, credevo che la dicitura Canon FD fosse riferita alla fluorite, avevo dimenticato che era FL, non ho molta dimestichezza con le sigle dei "rossi"😉 Il 400 f3,5 è stato il mio primo tele serio, non capisco perché Nikon non abbia continuato la serie, era un giusto compromesso tra luminosità, peso e costo!

Edited by Castorino

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
2 ore fa, Castorino ha scritto:

Chiedo venia, credevo che la dicitura Canon FD fosse riferita alla fluorite, avevo dimenticato che era FL, non ho molta dimestichezza con le sigle dei "rossi"😉 Il 400 f3,5 è stato il mio primo tele serio, non capisco perché Nikon non abbia continuato la serie, era un giusto compromesso tra luminosità, peso e costo!

Beh adesso Nikon ci offre un 400/4.5 che svernicia ( volevo scrivere smerda ma poi dicono che sono scurrile) quel FU fantastico 400/3.5.

Ed anche il 400/4.5 S è costruito bene in termini di collaraggio stativo, salvo chiaramente sostituire il piede perché a Nikon la Svizzera sta sulle balle.

  • Administrator
5 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

Beh adesso Nikon ci offre un 400/4.5 che svernicia ( volevo scrivere smerda ma poi dicono che sono scurrile) quel FU fantastico 400/3.5.

Ed anche il 400/4.5 S è costruito bene in termini di collaraggio stativo, salvo chiaramente sostituire il piede perché a Nikon la Svizzera sta sulle balle.

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Mamma mia, cosa hai nominato : ma voi il 400/3,5 l' avete mai usato per fotografare? No... perché io ce l' ho ancora ed era un trattato di errori di costruzione, nonostante i risultati eccellenti che sortiva se si fosse capaci di mettere correttamente a fuoco a mano e, soprattutto, reggere i quasi tre kg di peso, da aggiungere magari agli altri 1550gr di una F3 + MD4...

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...per brandeggiare più di cinque kg di ferro e vetro, con l' illusorio aiuto di un monopiede avvitato sotto il piedino (inesistente) maniglione assente, baricentro del tutto arretrato rispetto alla protrusione del gruppo anteriore di lenti,

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...su cui si avvitava il misero paraluce (in ... ghisa😜) a cui io sovrapponevo anche un ulteriore HE-6 che ne aumentava in testa il peso e lo sbalzo.

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Seriamente...ci sarebbe voluto un negretto nano col turbante alto e soffice, a fare da secondo appoggio alla lente, oltre quella del monopiede.

Nel mio articolo su Nikonland.eu lo avevo soprannominato "il gladiatore" ma in realtà il senso era che ci volesse un gladiatore per gestirlo a lungo.

Le foto, bellissime...ma che fatica, senza AF, VR e riconoscimento del soggetto.

Sarà per questo che il Nikkor Z 400/4,5 lo abbia chiamato...

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Ciaoooo!!!

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Eh sì, un paragone lo si fa solo perché la LF è la stessa. E qui finisce, ma ci sono anche 40 anni di differenza di età. Dell ‘evoluzione tecnologica intendo 🤭

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