A causa di una caduta accidentale del mio cavalletto Leofoto LS-254C, la testa LH30 ha subito la rottura della leva di bloccaggio della sfera. Purtroppo ero andato sopra il ponte ripreso nella foto sotto,
per inquadrare una cascatella, peraltro non più visibile a causa della crescita disordinata della vegetazione. Dovendo rinunciare alle foto ho tolto la Z8 dallo stativo e l’ho lasciato incustodito un attimo, per vedere se nei dintorni ci poteva essere un affaccio migliore. Nel mentre una folata di vento, era il 27 novembre scorso, ha fatto volare via il treppiede, che è andato urtare la testa sulla ringhiera del parapetto, causando la rottura della leva della frizione. Per fortuna, Il resto del cavalletto è rimasto intatto, senza un graffio.
Pertanto, dovendo sostituire la testa, mi è tornato utile l’ottimo articolo sui treppiedi di Valerio Brustia, dove ho notato la foto di una testa Leofoto NB-46. Nonostante quest’ultima fosse comunque troppo grossa per il mio stativo leggero, ho visitato il sito ufficiale della marca ed ho notato che esistevano altri due tipi della stessa testa la NB-40 e la NB-34. Quest’ultima, con piastra base di 45 mm di diametro pari al piatto del LS-254C, era quella giusta.
La testa è leggermente più leggera della precedente (340 gr. la NB-34 contro i 350 gr. della LH-30), ma è un po’ più alta (91 mm la NB-34 contro i 74 gr. della LH-30) ed ha la sfera di 4mm di diametro più grossa, oltre a sostenere un peso di 20 Kg. contro i 15 Kg. della LH-30.
Quello che contiene la confezione oltre a garanzie ed istruzioni in inglese e cinese. Forniscono anche due chiavi a brugola e adattatori vari.
La NB-34 permette l'uso di fotocamere piuttosto pesanti ed obiettivi lunghi. Inoltre, essendo dotata di una filettatura da 3/8", può essere utilizzata su qualsiasi treppiede Leofoto. La testa dispone di livella a bolla d’aria annegata nella piastra di accoppiamento rapido, con la quale si può porre velocemente in orizzontale lo stativo e la fotocamera.
Comunque, la citata piastra di accoppiamento rapido in dotazione è un po’ piccola (50mm), sarebbero stati sufficienti una decina di millimetri in più per essere adeguata allo scopo.
La testa a sfera consente un angolo di ripresa di 90° e possiede una doppia funzione panoramica. Sia la piastra di base con testa a sfera che la piastra a sgancio rapido Arca-Swiss possono ruotare di 360°. In questo modo la fotocamera si può ruotare o inclinare senza regolare la base.
Con Z8 e 105 MC F. 2.8 VR S
Con Z8 e 70-200/2,8
Con Z8 e 70-200/2,8
Con Z8 e 70-200/2,8
I movimenti della sfera sono estremamente fluidi, confermando la precisione nell’assemblaggio dei materiali dei prodotti Leofoto. La manopola di generose dimensioni facilita il controllo ed il bloccaggio della sfera con una precisione millimetrica e come già detto, può essere inclinata fino a 90°. All’interno di detta manopola, lavora la chiave di regolazione della tensione, che con vari scatti permette di trovare velocemente il giusto grado di frizione con cui muovere la sfera.
La descrizione dei materiali usati per l’assemblaggio li ho tratti dal sito del produttore: “Per la costruzione della testa sono state usate solo leghe di alluminio aeronautico, altamente resistenti (in questo caso nere anodizzate), fresate a CNC, accurate fino a frazioni di millimetro. Perché solo quando tutti i componenti di una testa a sfera si incastrano e si armonizzano tra loro con assoluta precisione si possono raggiungere le massime prestazioni” (tradotto con Google).
Per quello che posso apprezzare, i materiali appaiono all’altezza del nome, sono pure gradevoli al tatto e le varie leve/manopole di comando sono agevoli da usare anche con i guanti. La funzione che più mi ha sorpreso in positivo è la facile regolazione dell'attrito, grazie alla frizione con movimento a scatti, posta al centro della manopola di blocco. Con pochi clic si riesce a personalizzare la scorrevolezza della sfera, e di conseguenza consente di raggiungere velocemente la posizione desiderata.
Con Z8 e 70-200/2,8 e 105
Con Z8 e 105 MC F. 2.8 VR S
Z8 e 105mm MC F. 2.8 VR S
Z8 con il 70-200/2,8
Pro:
- Facilità e rapidità d’uso;
- Comandi ben dimensionati, agevoli da usare anche con i guanti;
- Sopporta più che bene la Z8 con il 70-200/2,8 (è il massimo che posso montarci, non possiedo supertele), ma penso possa reggere bene anche ottiche più pesanti;
- Si trasporta agevolmente, grazie alla leggerezza dell’insieme (testa/stativo), utilizzato in occasione delle lunghe percorrenze a piedi.
Contro:
- La piastra di sgancio rapido poteva avere un diametro di maggiore dimensione. Per essere ideale erano sufficienti 10 mm. in più di larghezza;
- Costo elevato (€.159,00), Leofoto non è più un marchio a buon mercato nonostante sia made in Cina.
Mi scuso in anticipo per eventuali imprecisioni, non essendo un esperto di teste e stativi, quello che esposto sono le mie personali impressioni, su materiali più che sufficienti a soddisfare alcuni i miei bisogni.
Recommended Comments