Inverno al Piano Rosa
A me piace camminare nei boschi d'inverno. Mancano pochi giorni alla fine dell'autunno e di boschi dove camminare vicino a casa mia ce ne è uno solo, il Piano Rosa o parco delle Baragge. Ne ho parlato più volte, è un luogo magnifico in tutte le stagioni.
In quella invernale, date le nuove evoluzioni del clima, nelle Baragge è storia di sterpi gialli, betulle e querce dai rami spogli e tappeti di foglie secche. No, la neve non è prevista, ed è così da tempo.
Per invogliare i Nikonlander a fotografare e cercare luoghi vicini e lontani, o magari venire qui per una scappata, pubblico le foto che ho realizzato in 2 occasioni: alla fine di novembre 2025 ed il primo gennaio 2024. Corredo le foto con qualche indicazione didascalica e un minimo di dati tecnici, tanto per gradire.

Dal monte Barone, al Rosa poi, coperte dalle betulle, le creste di imbocco della Val Sesia e più a destra le alture del Vergante con il Mottarone a dare il benvenuto. Siamo ai piedi delle alpi del Piemonte orientale. Photomerge di 7 scatti. Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 PF + FTzII , Leofoto LS-324CEX + Sunway XB-44.


Graminacee secche e piste dei cinghiali. Nelle praterie come questa il cinghiale si trova molto bene. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S a mano libera.



Seguendo le piste dei cinghiali sono arrivato ad un grattatoio. La base di questo Pino silvestre è stata consumata dall'abrasione ripetuta e costante. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S , Leofoto LS-324CEX + Sunway XB-44.


Il territorio del parco è costituito da rilievi e piccole valli, in queste scorrono torrenti minuscoli ma perenni. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S , Leofoto LS-324CEX + Sunway XB-44.
Io non ci sto sul sentiero, seguo le tracce degli animali o il corso dei torrentelli. In questo territorio, che non è molto vasto, occorre comunque un po' di attenzione. Non ci sono punti di riferimento significativi e le tracce degli ungulati sono dozzine, portano dovunque e da nessuna parte, ci vuol poco per perdere l'orientamento. Finchè c'è luce, tengo memoria di qualsiasi cosa possa servire da riferimento, dai tronchi bruciati, ai funghi del legno che crescono enormi sugli alberi morti. Quando cala la notte però vedo di essere sul sentiero principale. Non è pericoloso, è la possibile figura di cioccolato che mi tormenta.

I funghi sui tronchi come segnali stradali. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S , Leofoto LS-324CEX + Sunway XB-44.

Cumuli di felci ad ombrello a fine ciclo annuale. Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 PF + FTzII,mano libera.

Corteccia di betulla e foglie di quercia e quercia americana. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S , Leofoto LS-324CEX + Sunway XB-44.

Le foglie rosse e puntute della quercia americana. Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S , Leofoto LS-324CEX + Sunway XB-44.

Il sole tra pochi minuti sparisce e sono lontano dal sentiero principale. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S , Leofoto LS-324CEX + Sunway XB-44.

Dal sentiero (tiè), muro di betulle. Nikon Z9 ob. Nikon Z 400/2.8 S TC, Gitzo GT3541LS + Arca B1.
In inverno, la luce del post tramonto qui è spettacolare, vale la pena rimanere ad aspettare che la nebbia si alzi dal terreno d'argilla, sempre umido e fangoso. Con il calare del sole,, se il cielo è sereno, l'abbassamento della temperatura dell'aria porta dritto dritto nella zona delle nebbie.

Nikon Z9 ob. Nikon Z 400/2.8 S TC, Gitzo GT3541LS + Arca B1.

Nikon Z9 ob. Nikon AFs 105/2.8 micro + FTzII, Gitzo GT3541LS + Arca B1.

Nikon Z7II ob. Nikon AFs 17-35/2.8 ED + FTzII, Gitzo GT3541LS + Arca B1.

Nikon Z9 ob. Nikon Z 400/2.8 S TC, Gitzo GT3541LS + Arca B1.

Nikon Z9 ob. Nikon Z 400/2.8 S TC, Gitzo GT3541LS + Arca B1.
Certo che il capoccione di un bel capriolo ci starebbe bene nelle brume del tramonto, ma non mi è stata data occasione, ci spero sempre ma qui è più difficile che nel parco delle Lame. Tocca provare, provare provare provare e.. provare (cit A.Sandrelli).

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