Com'è andata a finire con il Viltrox 16mm, la prova.
La vicenda qualcuno la ricorderà, un Viltrox 16mm con qualche problema di MF, restituito, ed un altro acquistato usato, ben funzionante.
Avevo promesso qualche immagine per testare "il ragazzo" sul campo, il mio.
La scorsa settimana me lo porto al posto del fido 14/30z, l'idea è quella di usarlo a 2,8 (tanto per avere uno straccio di PDC) in FX o all'occorrenza in DX (quindi un 24mm).
Il pit è proprio sotto il palco, alto 1,20/30 c.a., quindi ideale per riprese molto ravvicinate. Le luci, al contrario sono davvero ostiche: niente davanti, qualcosa sopra quasi a perpendicolo, idem laterali, il resto tutto da dietro, con la gradita novità di alcuni potenti fari altezza palco direzionati verso il pubblico, quindi giusti nell'obiettivo; se a questo aggiungiamo che la macchina del fumo ha cominciato a funzionare un'ora e mezza prima del concerto (boh?), si capisce perchè l'arrivo delle cavallette sarebbe stato accolto come una liberazione...

Già che siamo qui tanto vale scattare e portare a casa qualcosa.



Direi che il 16mm si è comportato bene anche con le luci in macchina, d'accordo la quasi TA e l'assenza di flares e stelle, ma anche contenuti gli aloni, i cerchi ed i puntini che il 14/30 mi regalava. Altra struttura ottica lo zoom, certo.
La mancanza di stabilizzazione nell'ottica è ben sopperita da quella in macchina (z7), gli scatti sono a 1/200, che talvolta è poco con artisti assatanati, ma qualche particolare mosso non mi dispiace affatto.
A dire il vero 16mm sono perfino pochi, quasi sempre è necessario un po' di crop, forse il 20mm nostrano potrebbe essere una valida alternativa (30mm in dx), vedremo...

E poi?
E poi quando ti serve la copertina dell'articolo arriva il 70/200 e ci pensa lui...

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