Un treppiede nuovo. Un altro???????!!!!
Del treppiede fotografico ho scritto delle romanze, adesso però è il caso di rifare il punto perchè oggi la questione è cambiata in modo essenziale.
Oggi quasi tutti gli utenti di Nikonland sono ML user, quelli che ancora non lo sono lo diventeranno giocoforza. Ebbene, perdere lo specchio vuol dire eliminare la prima fonte di micromosso che può affliggere qualunque ripresa con tempi otturazione brevi o lunghi. La conseguenza immediata è che è possibile usare treppiedi molto meno robusti di quelli che usavamo in passato. Una ottima notizia! Si, ma non fatevi perculare.
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- SQUDRA CHE VINCE NON SI CAMBIA, si AMPLIA -
La Cina è diventata il primo produttore di strumenti per sostenere apparecchi fotografici, con questa pressione il gruppo Manfrotto non so quanti anni ancora potrà resistere.
Nella spettacolare messe di strumenti made in Cina c'è da perdersi. Offerte su offerte, oggetti identici commercializzati con nomi diversi. E' una guerra, e un gran casino, i cinesi hanno copiato il mondo e adesso si copiano tra di loro.
Per mia esperienza ho provato un po' di cineserie e nella pratica ho ristretto il campo a 2 soli produttori: Leofoto e Sunwayfoto. Il primo per i treppiedi, il secondo per le teste serie XB.
Oggi vi racconto la mia su un oggetto che trovo decisamente particolare, vi racconto del Leofoto LS-324CEX che utilizzo dall'estate 2025.
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I treppiedi Leofoto serie RANGER sono molto compatti, anni fa ho scritto del minuto e potentissimo LS-254, non hanno la colonna centrale e non dispongono dello spazio per alloggiarla quindi la loro dimensione da chiuso è estremamente contenuta.
Qui un bel paragone tra il Leofoto LS-324CEX il mio cavallo da battaglia, il Gitzo GT3541LS dove balza all'occhio la differenza di ingombro.
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Il Leofoto LS-324CEX gioca nello stesso campionato del mio Gitzo Systematic serie 3 e per questo l'ho scelto, per avere una alternativa o un raddoppio equivalente, ma con il vantaggio di una maggiore compattezza. Scrivo quindi di un treppiede pensato per applicazioni generalistiche a tutto tondo. In dettaglio, confrontando i due treppiedi:
diametro della sezione più grossa delle gambe è 32mm (0,9mm meno del Gitzo)
4 è il numero sezioni per gamba, ottimo compromesso ingombro - stabilità.
la lunghezza da chiuso è circa 56 cm per entrambi
l'ingombro (diametro da chiuso) è ovviamente a favore del Leofoto
il peso con testa siamo lì, 200g più o meno, a cavallo dei 2.2-2.5 kg (il Leofoto qui vince ma solo di un fattore 0,9)
l'altezza tutto aperto: il Leofoto è più alto 153 cm , il Gitzo si ferma a 144 cm.
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Sicuramente la ridotta dimensione diametrale è un parametro interessante che rende questa serie Leofoto Ranger intrigante, ma la cosa non è gratis. Prova alla mano la piattaforma della crociera così compatta mostra una maggiore propensione alle vibrazioni. Usando una reflex e montando un tele importante ci si accorge del cedimento.
Però questo Leofoto LS-324CEX , guardatelo bene, integra una funzionalità particolare, molto particolare: la serie CEX dei Ranger è dotata di culla integrata.
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Questa culla l'avevo apprezzata tantissimo utilizzando il minuscolo LS-223CEX il più piccolo Ranger di casa Leofoto, che mi porto in montagna per reggere la Grande Berta tra le rocce delle alpi casalinghe.
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Soddisfatto dalla performance mi sono fatto il proposito di ampliare l'utilizzo della soluzione anche nell'ottica di utilizzare con profitto le teste video come la Leofoto BV-10 che ho acquistato (usata) per provare a emulare Dario Argento.
La testa video Leofoto BV-10 e' un classico a due movimenti; pur non essendo un capolavoro nelle riprese video, non si deve caricare sopra i 1.5kg, è ottima per le riprese foto con tele importanti ed in questo la culla di livellamento del Leofoto serie CEX diventa essenziale; infatti è pressoché impossibile regolare le gambe del treppiede sull'orizzontalità perfetta del piattello crociera, se non si è in bolla il panning orizzontale sarà una tristezza calante da un lato, impennante dall'altro. La culla consente di correggere ed utilizzare con profitto qualunque testa a due movimenti. Usando invece una normale testa a sfera non si incontra questo guaio, nel caso la culla è un "di più" che non fa male a nessuno.
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Costruttivamente il Leofoto LS-324CEX è un articolo nello standard Leofoto == elevato. In termini di stabilità è, nella pratica dell'uso ML, equivalente al mio storico e solidissimo Gitzo GT3541LS, tanto che lo sto utilizzando in assoluta intercambiabilità. Accoppiato con la BV-10 o con la Sunwayfoto xb-44 è molto solido e mi consente di gestire sia il 400 TC che il più leggero 800/6.3. Non è il caso di gravarlo con il 600/4 VR, per quello ci vuole ancora il Gitzo, ma nel complesso si è mostrato un compagno molto affidabile ed in grado di rimpiazzare il Gitzo o raddoppiarlo, alla bisogna.
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Qui sopra i miei Leofoto, dall'alto: Leofoto LS-324CEX con BV-10, il piccolo Leofoto LS-254 armato con XB-44 ed il minuto LS-223 CEX con testina LH-30
La caratteristica di compattezza della serie Ranger è fatta apposta per andare in giro. Caricare due treppiedi sullo zaino non è più una roba da fachiro e ho sperimentato la cosa con i due Leofoto LS-324CEX e LS-254 come mostra la foto seguente.
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Come accennato, dall'estate 2025 per le mie uscite fluviali, utilizzo il Leofoto LS-324CEX e ne sto apprezzando le qualità tipicamente negli appostamenti a doppio teleobiettivo. Va da sè che in queste occasioni mi trascino appresso molto materiale e la riduzione degli ingombri diventa essenziale (due Gitzo systematic è dura, ve lo assicuro).
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Devo segnalare un limite, non del treppiede, ma del contesto.
Al momento l'unica testa a sfera che ha un diametro adeguato ai 60mm del piattello della serie Ranger è l'XB-44 di Leofoto (o l'equivalente Marsace). Leofoto sembra non voler produrre teste con base sui 60mm che però abbiano sfera 44-46mm, il minimo per offrire il grip coerente con la struttura del treppiede sottostante.
Qui a seguire l'immagine di un Ranger Leofoto LS-365C privo di culla con testa Marsace (prestiti di Mauro qualche anno fa) identica alla Sunwayfoto XB-44
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Secondo me è un peccato perchè la XB-44 o equivalente è sottodimensionata per lo stativo Leofoto Ranger LS-32x (figuriamoci per un LS-36x come quello della foto sopra).
Esisterebbe la testa Coreana PhotoClam Pro-50NS, con sfera abbondante di 50mm, che è una versione ridotta della Arca Swiss B1 e come tale offre una maneggevolezza d'uso seconda a nessuno. Questa farebbe scopa, ma costa un po' troppo (350 euro) e non c'è un distributore.
NB. La testa a sfera inventata da Arca Swiss prevede un solo pomolo a frizione modulabile per controllare la sfera e un piccolo pomolo per il panning orizzontale. In totale i pomelli sono solo 2. Le Sunwayfoto XB (e le Marsace copia) implementano la medesima soluzione. Le molto famose RRS (e le copie Leofoto) invece hanno pomello della frizione separato che nell'uso qutidiano richiede un pochino di accortezza in più.
Riassumendo
Se usate teleobiettivi importanti con Z8 o peggio Z9, il Leofoto LS-324CEX è un scelta ottima e grazie al CEX e alla sua culla si può utilizzare appieno con profitto con:
una buona testa video
l'ultraleggera a due movimenti Leofoto VH-30 ( o l'originale Acratech)
la classica culla per teleobiettivi.
una testa a sfera 44-46mm va bene comunque (sempre)
Per chi non ha esigenze così importanti, consiglio di guardare ai Leofoto più leggeri come il LS-284 anche lui CEX. Non risparmiate sulla culla centrale, non vi pentirete.
E per finire - WARNING -
ho provato una Artcise la NB-46, l'ho pagata poco, molto poco. Vale poco.
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Pur nell'opulenza Artcise della confezione (con 3 piattelli in dotazione e sacchetto imbottito molto ben fatto) l'oggetto risulta poco adatto alle mie esigenze. Il serraggio sfera non è affatto solido, come dovrebbe essere per 46mm di sfera, e lo "smottamento" post chiusura è demoralizzante. Va bene nell'uso con le Fuji Xpro2 e i loro mini obiettivi, ma con le gigantesse Z9 e i loro obiettivi "GRANATA a FRAMMENTAZIONE" no, proprio non ci siamo. Okkio quindi, i numeri alle volte possono ingannare.
Se qualcuno è interessato si faccia avanti, la NB-46 è qui da me prende polvere.
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