Nuova funzione di Adobe LightRoom Classic: il culling delle immagini
Una delle operazioni che più odio dopo aver terminato una sessione di fotografia è il cosiddetto “culling”, ovvero la scrematura e la scelta delle immagini migliori dello shooting.
In condizioni di luce naturale scatto sempre a raffica per evitare il micromosso, e di conseguenza mi ritrovo con più di mille scatti per due ore di foto (Mauro, ti vedo che ridi sotto i baffi e pensi “Dilettante!”), con conseguente tedio & orchite in fase di selezione.
Nel tempo sono usciti diversi software dedicati all’assistenza nella fase di culling: erano disponibili anche prima dell’avvento dell’IA, ma dopo averne provati un paio non mi ero sentito soddisfatto. Non è facile trovare un software che la pensi esattamente come te senza mandare in crash il PC.
Ora, con l’IA ficcata a momenti anche dentro lo sciacquone del cesso, questo genere di software è proliferato a dismisura, tanto che anche nonna Adobe si è adeguata: la versione 15.0.1 di Lightroom Classic (di seguito LR) ha infatti inserito in accesso anticipato la funzione di Culling assistito.
Sarà migliore dei suoi concorrenti? Non ne ho idea, non ho testato altri software.
Vabeh, ma è utile, in senso generale? Andiamo a scoprirlo.
Per il test sono andato a recuperare un ottimo set del 2018, da 1273 scatti. Organizzato da Mauro e Ross, avevamo fotografato Nakia, una bellezza russo-brasiliana, in un hotel di Torino. Con la bellezza di 1273 scatti (Mauro, ti sento sempre!), sicuramente ripetuti, la noia è assicurata; quindi, capita a fagiolo per provare questa nuova funzione di LR.
Il Culling assistito (di seguito CA), compare nel modulo Libreria, tra i pannelli di sinistra. Qui troviamo i criteri di selezione e rifiuto delle immagini, solo 3 per selezione e rifiuto, e subito sotto i punteggi che l’algoritmo assegna alla singola fotografia.
Non appena si apre la cartella in LR, il programma inizia ad analizzare ogni foto in funzione del culling, indipendentemente dal fatto che abbiamo selezionato un criterio qualsiasi.
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Terminata l’operazione, che impiega più o meno lo stesso tempo necessario a creare le anteprime 1:1, possiamo selezionare uno dei criteri disponibili, ad esempio il rifiuto di documenti e ricevute. Come potevamo aspettarci, non viene trovato nulla, quindi scegliamo di scartare le foto con problemi di esposizione.
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In questo caso trova 52 foto con problemi di esposizione, ma a volte non è chiaro il criterio di selezione.
Queste due foto sono scattate a raffica, quindi sono identiche per impostazioni, istogramma e tutto il resto, ma secondo l’algoritmo una è corretta e l’altra no.

In ogni caso, come potete vedere, una volta attivata una qualsiasi opzione di culling, le foto considerate positive al criterio presentano una spunta verde, mentre quelle che non lo rispettano sono segnalate con una X rossa. Si tratta senz’altro di una simbologia molto intuitiva ma, se voleste filtrare direttamente le foto rifiutate, si può premere uno dei tasti appositi evidenziati di seguito.
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Sotto al pannello “Visualizza” abbiamo un altro pannello che consente di automatizzare l’impilamento delle immagini secondo le opzioni di un popup dedicato. Scegliendole, si attivano anche dei cursori per regolare la “severità” delle opziono scelte.
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Nello stesso pannello c’è l’opzione “Azioni batch” che consentono varie azioni da compiere sulle foto selezionate e scartate. In generale si tratta di applicare ulteriori flag, aggiungere a raccolte, o addirittura eliminare foto.
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Abbiamo infine un pannello dove, per l’immagine selezionata, viene evidenziato il punteggio di rispondenza al o ai criteri di culling che abbiamo selezionato.
In questo caso non è accuratissimo il punteggio del soggetto a fuoco, in quanto, secondo me, dovrebbe essere più alto, ma la foto viene comunque considerata “positiva” secondo i criteri che abbiamo scelto.
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Se non siamo soddisfatti della lettura fatta dall’algoritmo, possiamo scegliere di mandare un feedback ad Adobe tramite l’apposita funzione.
Direi che con questo è tutto.
In conclusione, la funzione è indubbiamente utile ma al momento è ancora acerba.
A mio parere, è importante sperimentare parecchio per capire come ragiona e di conseguenza avere poi la certezza che lavori per noi secondo i nostri gusti.
Quindi, per chi usa LR, la mia raccomandazione è: “Smanettateci !!”
Se avete domande specifiche, sono a disposizione 😊
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