Nikon ? Da sempre con me e per sempre.
Con Nikon è stato amore sin da subito, e resterà per sempre tale, poi quando non sarò più innamorato resterò solo perché per me un amore non può essere sostituito, purtroppo sono fatto cosi.
Il mio amore è iniziato con una F404, sorella della F401, destinata al mercato Americano, e pur essendo una una entry level quando la ricevetti, in prestito, era di mio fratello più grande, mi sembrava che fosse la più bella delle macchine fotografiche, e dormiva affianco e me, sopra al comodino, spiegalo alle nuove generazioni.
Beh, veniamo ad altro.
Per che mi conosce sa che sono pieno di passioni, tra l'altro tutte costose ahimè 😄, e lo sport è uno di queste.
Sport per me vuol dire anche andare in bicicletta, prevalentemente in mountain bike, mezzo che mi permette di arrivare dove le macchine non riescono ad arrivare.
Uno dei desideri che ho sempre avuto è di fotografare i posti meravigliosi che vedo quando vado in MTB, non con il telefono, e fortunatamente la mia zona né è piena, la difficoltà e non perdere i miei amici che non mi aspettano 🤣.
Ma quale poteva essere la macchina che poteva fare al caso mio ?
Doveva essere possibilmente piccola, non ingombrante, non pesare, perché i ciclisti non vogliono portare nemmeno un etto in più figuriamoci un kilo.
Mi sono consultato piu volte con Mauro e Riccardo e considerando il budget, lo scopo, e il fatto che doveva essere usata anche dalle mie ragazze la scelta è caduta su una Z6 I generazione, non la migliore delle Nikon ma il suo dovere lo farà sempre, è Nikon!
Alcune volte vi ho portato in giro per Venezia questa volta andiamo ad Asiago, luogo a cui sono molto affezionato per la sacralità che emana, e sono sicuro che avete capito il senso visto poiché siamo diversamente giovani e conosciamo la storia del nostro paese.
Le foto sono a solo scopo documentativo in quanto non si possono cogliere luci ed ombre come noi vorremmo.
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I segni di Vaia sono evidenti e lo resteranno per decenni, ma pedala Ale che arriviamo in alto......
Ecco i I miei compagni di merende e per distaccarli non potete immaginare lo sforzo che ho dovuto imprimere, io pedalo ancora con una bici muscolare ma e solo questione di tempo nel passare ai 48 V. 😂
Dove non c'e vegetazione è sempre causa di Vaia, questo è il posto tra i più colpiti, siamo a Marcesina., dove i venti soffiavano a più di 200 km/h
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Ale pedala che dobbiamo arrivare ancora più in alto, ecco quasi ci siamo, c'è il Forte Lisser che ci aspetta, e lì, Fortezza costruita dal 1914 al 1918 come avamposto italiano, siamo a 1633 metri di altezza.
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se penso che ha più di 100 anni e lo stato ancora integro per la maggior parte.
Ale girati a 360° e guardati introno, il panorama è cosi bello che vorresti fermarti per ore a guardarlo e contemplarlo.
Siamo a 1633 di altezza
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forza, dai il giro non è finito dobbiamo andare a vedere l'aquila di Vaia, un opera di Marco Martalar, opera di 5 metri di lunghezza e 7 metri di lunghezza per un peso di 1600 kg.
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Fortunatamente dopo una salita c'e sempre una discesa 😊
Se volete salire in MTB con Ale seguitemi ...... , qui siamo dentro il bosco.
Per i più curiosi il giro è durato 6 ore con un dislivello di 2000 metri
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Attrezzatura usata, una Z6 prima generazione con il 40 mm F2, per lo più scatti in manuale ma alcune volte in automatico, e una Dji action Osmo 3, 4K a 60 fotogrammi.
La Z6 era all'interno di una tasca che hanno i giubbotti da ciclisti posta posteriormente, ma che difficoltà ad estrarla🤪,mentre la Dji era fissata sul petto per mezzo di una imbracatura che avvolge le spalle.
Molte volte il mirino delle Z6 era avvolto dalla nebbia, che in realtà era la condensa che ho prodotto io 😁, lo pulivo è mi sembrava essere un Re a 1600 metri con una ML e non un telefono a fotografare i panorami.
Spero che possa piacervi.
A presto come sempre !
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