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La Yosemite italiana, coi Picture Control di Mauro

(0 reviews)

Così è stata soprannominata più o meno 50 anni fa la Val di Mello.
E in effetti io che ho avuto la fortuna di andare anche in Yosemite posso confermare. Pareti di granito chiaro sopra i prati, climber vestiti di colori sgargianti oggi come allora. 30 anni fa pure io mi dilettavo sulle vie più elementari della valle, lontani ricordi.
Pensi Yosemite e pensi Ansel Adams, il guru del bianco e nero in montagna (ma non solo).

Sabato mi sono fatto un giro, diciamo che la stagione è propizia per il BN, foliage praticamente finito, alberi in buona parte scheletrici in attesa della primavera.
Z8 e 28-400 per poter prendere dettagli distanti.

All'opera ancora i Picture Control di Mauro, quelli che mi hanno dato più soddisfazione il TMAX con filtro rosso e l'HP5 a cui ho aggiunto sul PC il filtro giallo o rosso a seconda dei casi.
Giornata di sole radioso, per il tempo che ha illuminato la stretta valle, nessuna nuvola e questo chiaramente è un problema, non si riescono a fare i cieli del Maestro. Ma in Val di Mello in realtà non ci sono quasi mai quelle belle nuvole che invece altrove sulle Alpi troviamo spesso e volentieri.

Pareti a precipizio

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La cascata finale del torrente Ferro

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basta girarsi di 180 gradi per riprendere contrasti estremi

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Alberi luccicanti verso il cielo

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Salendo nella Valle del Ferro

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Scorcio sul Monte Disgrazia che chiude la Valle a Est, separando Val Masino e Val Malenco

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Foschia verso la vallata

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Pomeriggio lungo il torrente Mello dove il sole illumina gli alberi di sbieco

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Pareti nella laterale Val Torrone

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ma anche all'inizio della valle

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Scheletri lungo il torrente

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Strapiombi che paiono infiniti

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Sulle rive del Mello

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luci del tardo pomeriggio

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Non andateci d'estate, specialmente nei Week End, troverete miliardi di persone vocianti...

23 Comments

Recommended Comments

Ennio Franzi

Nikonlander

  • Nikonlander

Che dire, un ottimo BN che esalta il paesaggio.

Complimenti.

Giuseppe Paglia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Il mio B/N preferito, quello contrastato al (T)MAX! Lo so pessima battura, esattamente il contrario degli splendidi scatti di Francesco.

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Belle cose Francesco,

Mi viene una osservazione, A.A. inventò l’approccio zonale. In ripresa otteneva un negativo esposto in modo tale da avere più dettaglio possibile nello spettro luminoso disponibile, cioè dettagli in alte luci e ombre. Il che vuol dire negativo poco contrastato in riprese ad alto contrasto,insomma portare a casa il più possibile. La guerra cominciava nella sua enorme camera oscura dove, in proiezione sulla carta, faceva la magia. E’ un approccio molto simile ai guru di ps di oggi, se vogliamo, di certo comunque molto lontano da una impostazione snapshot.

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Esattamente Valerio, ho divorato anche io i suoi libri e la prima cosa che mi sono chiesto è stato: come diavolo faccio a selezionare la pellicola giusta a ogni scatto partendo da un rullino?

Lui invece col banco poteva. E soprattutto sapeva farlo.

Impossibile con la pellicola, ma non col digitale. E puoi pure cambiare pellicola... a casa.

Ora non intendo certo coprirmi di ridicolo paragonandomi a lui quindi chiudo subito paragoni pericolosi. In una sola cosa lo batto: voglia di camminare dato che lui al massimo arrivava sul tetto della macchina.

Peraltro le mie foto a volte sono lisce, a volte hanno dei normali interventi per schiarire qualche ombra.

Il grandissimo vantaggio dei Picture Control di Mauro è che ci si trova in mano una serie di elaborazioni di base già finite o quasi.

Infatti Adams diceva che malgrado la sua esperienza gli ci voleva un giorno di tentativi in camera oscura per arrivare al risultato voluto su un singolo scatto. Poi riusciva a replicarlo per le copie da vendere. Il tutto dopo aver azzeccato alla perfezione pellicola ed esposizione, e già lì i più avrebbero sbagliato...

Oggi un Carneade come il sottoscritto muove una rotella prima di scattare, si fa un'idea di cosa funziona e in un pomeriggio sistema le quasi 150 foto di una giornata di svago.

  • Administrator

Ciao Francesco, ti ringrazio del "tributo" oltre che per le belle foto.

Mi confermi solo una cosa, per me ovvia ma magari non si capisce ?

Tu imposti il Picture Control di tuo interesse per le foto che vuoi fare e vedi a mirino la scena del Picture Control, regolando eventualmente la fotocamera di conseguenza.

Non "ricrei" dal nulla la fotografia sul software quando sei casa. Giusto ?

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Si confermo, inquadro e scatto col Control che ritengo sia il migliore e a casa al massimo faccio piccole correzioni.

A volte ovviamente mi accorgo che il Control scelto non era l'ideale e ne seleziono un altro ma non parto mai da zero. Nel BN dubito che ne sarei capace, ho provato in passato con esiti frustranti.

Con questi Picture Control invece mi si è aperto un mondo.

  • Administrator
7 minuti fa, Francesco Contu ha scritto:

[...] Con questi Picture Control invece mi si è aperto un mondo.

Perfetto. Grazie di nuovo per la testimonianza. Spero sia "trasmissibile".
Il mio scopo con questi PC era proprio questo 😅

Silvio Renesto

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Ottimo risultato, le foto sono belle di partenza e diventano fortemente espressive grazie all'elaborazione.

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Appendice tecnica sul comportamento della attrezzatura.

Poco da dire sulla Z8, non sono certo condizioni in cui una macchina di quel genere si spaventa. Ma credo che qualunque corpo Z avrebbe fatto lo stesso lavoro.

E il 28-400? Scelto perchè sapevo che avrei fotografato a f8 o f11, e volevo avere la possibilità di allungare la focale a piacimento senza cambiare ottica. Se avessi cercato il top delle ottiche a mia disposizione avrei preso il 24-120 e qualcosa avrei guadagnato ma alla fine dobbiamo ammetterlo, niente di eclatante. Avevo nello zaino il 14-30 che per pigrizia non ho montato anche se alcune situazioni lo avrebbero richiesto.

Alcuni scatti in profilo SD senza ulteriore PP.

Controluce sparato: c'è qualche riflesso, come in altri scatti ma insomma, che cosa pretendiamo? Il 24-120 avrebbe fatto di meglio sicuramente ma sarei curioso di ripetere lo stesso scatto.

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A 400 mm in FX vignetta di oltre 1 diaframma. correggibile ovviamente.

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Ancora a 400 mm nitidezza non da poco, anche considerando che il soggetto sta a un paio di km. Corretta la vignettatura in PP

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Crop al 100%. Non vi basta? esiste un meraviglioso 400 f2.8 per appena 15 volte tanto.

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Enrico Floris

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

B/N veramente intrigante, complimenti. L'ultima che hai pubblicato con la luce che taglia la foschia è stellare. Quelle a colori hanno comunque tonalità fantastiche. E l'immagine del parapendio al netto della caduta di luce sui bordi (comunque correggibile) è fantastica. Bel lavoro.

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Nello scatto al parapendio osservo una caduta luce ai bordi più intensa sulla destra. Stabilizzatore, suppongo. Sarei curioso di sapere se nell’autocorrezione obiettivo di LR hanno tenuto conto della condizione che non è mica banale.

  • Administrator
2 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

Nello scatto al parapendio osservo una caduta luce ai bordi più intensa sulla destra. Stabilizzatore, suppongo. Sarei curioso di sapere se nell’autocorrezione obiettivo di LR hanno tenuto conto della condizione che non è mica banale.

già ... con valutazione in tempo reale magari !

Le correzioni sono statiche, fisse, preimpostate.

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
10 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

già ... con valutazione in tempo reale magari !

Le correzioni sono statiche, fisse, preimpostate.

Beh in realtà qualcosa si può pensare ugualmente di poter fare. Se valuti che la proiezione è semplicemente decentrata, basta decentrare la correzione. Parlo della vignettatura, altre cose magari anche no.

MARCO

Iscritto+

Bellissime fotografie “Scheletri lungo il torrente” sono le mie preferite, mi piace molto come gli alberi brillano sugli sfondi in ombra.

Chissà cosa avrebbe potuto pensare Ansel Adams delle attuali tecnologie. Forse, come molti fotografi abituati alla pellicola B&N, non si sarebbe adattato.

Certo che l’approccio era ben diverso, il lavoro finito lo si poteva apprezzare solo attraverso la stampa. Ora possiamo condividerlo con estrema facilità attraverso diversi dispositivi ed è una cosa bellissima.

Ma ancora, quando ho l’occasione di stampare una mia foto ben riuscita é un emozione.

Anche alcuni di questi B&N sarebbero meravigliosi su carta.

Pedrito

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Difficile ritrarre la natura in montagna in b&n ed ottenere delle immagini interessanti, ma tu ci sei riuscito.

Non ho mai usato i filtri in pp: come si fa? Utilizzi LR?

  • Administrator
30 minuti fa, Pedrito ha scritto:

Difficile ritrarre la natura in montagna in b&n ed ottenere delle immagini interessanti, ma tu ci sei riuscito.

Non ho mai usato i filtri in pp: come si fa? Utilizzi LR?

in macchina caro, in macchina. Verde/Rosso/Giallo. Niente smanettamenti.
Vedi già a mirino l'effetto che fa così scegli il filtro più adatto mentre stai scattando.
Tutto questo articolo di Francesco si basa sulla creazione per larga parte in macchina degli scatti, da perfezionare solo leggermente poi al computer.

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
15 ore fa, MARCO ha scritto:

Bellissime fotografie “Scheletri lungo il torrente” sono le mie preferite, mi piace molto come gli alberi brillano sugli sfondi in ombra.

Chissà cosa avrebbe potuto pensare Ansel Adams delle attuali tecnologie. Forse, come molti fotografi abituati alla pellicola B&N, non si sarebbe adattato.

Certo che l’approccio era ben diverso, il lavoro finito lo si poteva apprezzare solo attraverso la stampa. Ora possiamo condividerlo con estrema facilità attraverso diversi dispositivi ed è una cosa bellissima.

Ma ancora, quando ho l’occasione di stampare una mia foto ben riuscita é un emozione.

Anche alcuni di questi B&N sarebbero meravigliosi su carta.

Le cronache raccontano che fece a tempo a vedere le primissime opportunità di foto ritocco e ne fu entusiasta.

Breve linea temporale. AA ci lascia nell’84 ma national geographic magazine nell’82 ha già “spostato” digitalmente le piramidi e le ha messe in copertina. Quindi ben prima della prima beta di Photoshop, erano disponibili workstation di elaborazione (a cifre inarrivabili roba da 250 mila euro odierni) in grado di operare su immagini digitalizzate con interventi “zonali”.

Non so quale, non so se per il colore o per il solo b/n, ma ad AA devono avergliene presentata una alla fine dei ‘70 primissimi ‘80. E lui ne ha intuito le potenzialità.

Col cavolo che “non si sarebbe adattato”, cari miei. Più che adattarsi avrebbe utilizzato. La tecnologia corrente, in termini di cattura, elaborazione ed output in stampa, ASFALTA il processo chimico , per fare un esempio come i film fotosensibili hanno stracciato le lastre al collodio e nessuno le ha rimpiante.

  • Administrator

Di sicuro fosse vivo oggi, ci risparmierebbe tutti i tomi dei pipponi del sistema zonale.

Userebbe comunque la sua grande-formato con un sistema di cattura multiscatto su un formato piccolo acromatico e otterrebbe foto nitidissime da svariati gigapixel una volta sceso, dopo mezz'ora, dal tetto della sua giardinetta con i fianchetti di legno.

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Lessi svariati decenni fa che Ansel Adams era assolutamente favorevole al colore ma nel pieno della sua carriera si rammaricava che le pellicole e i processi di sviluppo non fossero ancora all'altezza di ciò che voleva ottenere.
Ha pubblicato anche libri di foto a colori, ne ho sfogliato uno ma non aveva lo stesso fascino di quelli in B&N. Erano "solo" delle ottime foto a colori ma senza il fascino delle sue foto classiche.
Sicuramente oggi saprebbe sfruttare la tecnologia e fare scatti per distinguersi dalla massa, quando uno ha talento, tecnica e dedizione riesce sempre a emergere.

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
3 ore fa, Pedrito ha scritto:

Difficile ritrarre la natura in montagna in b&n ed ottenere delle immagini interessanti, ma tu ci sei riuscito.

Non ho mai usato i filtri in pp: come si fa? Utilizzi LR?

Come ha spiegato Mauro quasi tutto è fatto in macchina.
Della HP5 avevo solo la versione "liscia" e i filtri li ho provati e aggiunti sul PC con NX Studio.

Giusto a titolo di esempio per vedere l'effetto che fa su una foto carica di blu, in basso a destra il menù dei filtri nella sezione Picture Control:

HP5 Liscio

2025-11-16_124305.jpg

HP5 con filtro rosso:

2025-11-16_124353.jpg

  • Administrator

Z52_0194.jpg

Ma i filtri possono essere applicati in macchina a qualsiasi profilo monocromatico (qui l'HP5 su Z8).

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, Mauro Maratta ha scritto:

Z52_0194.jpg

Ma i filtri possono essere applicati in macchina a qualsiasi profilo monocromatico (qui l'HP5 su Z8).

Ottimo grazie, mi era sfuggito. Modificato al volo e aggiunti sulla mia Z8 giallo e rosso, ho esaurito tutti gli slot PC custom a questo punto coi BN disponibili.
Per il colore tendo a stare su SD.

GioMau

Iscritto+

Bello il BN anche per la resa contrastata che gli hai dato.

Guest
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