Acquisto semiserio: il Loupedeck
E’ un po’ che avevo in mente di scrivere un articolo su un acquisto fatto a Natale (un “un po’” oversize, ormai), ed un contributo di Mauro sugli acquisti “con la quarta di poppe” mi ha dato il giusto stimolo.
Quel che ho comprato, in effetti, sarebbe almeno un’Anna Nicole Smith, o una Sabrina Salerno se vogliamo restare dalle nostre parti.
Bando alle ciance, cari Nikonlander vi presenti il LOUPEDECK!
Questo accessorio che si presenta come una console da DJ, in realtà è il perfetto compagno di Lightroom, dato che presenta un assortimento di pulsanti e pomelli che corrispondono ai principali comandi di catalogazione e sviluppo del software di Adobe.
Con una rapida panoramica, troviamo i pulsanti per muoverci tra le foto, assegnare segnalazioni, rating con stelle ed etichette colore. Spostandoci nell’editing vero e proprio, abbiamo un pomellone assegnato al Crop, ben 11 pomelli più piccoli dedicati ai comandi della prima parte del pannello di sviluppo di LR, da esposizione e bilanciamento del bianco, fino a Contrasto e Chiarezza.
E’ importante sottolineare che la rotazione di ogni pomello restituisce una sensazione tattile (anche se a mio avviso potrebbe essere decisamente migliorata se fosse più marcata), pertanto è facilissimo effettuare una regolazione fine all’unità.
Questi pomelli rivelano anche altre funzioni: se i pomelli vengono ruotati velocemente i valori di regolazione variano di decine invece che unità, e se invece vengono premuti, uno scatto ci consente di resettare la regolazione.
Ci sono poi 8 rotelline che corrispondono alle 8 tonalità del pannello HSL. Anche qui, abbiamo le tre modalità diverse (lento, veloce, reset) come per i pomelli.
Il quadro comandi è infine completato da una serie di pulsanti programmabili che possono essere assegnati a preset o ad altro che si preferisce, senza dimenticare il tasto Fn (Function) che funziona come uno shift e di fatto raddoppia i comandi disponibili.
Ovviamente la periferica è dotata di driver e software dedicato, ma onestamente non ci perderei troppo tempo.
Ha le usuali funzioni di configurazione e personalizzazione dei comandi fisici del dispositivo, con le attese preimpostazioni per diversi software tra cui, ovviamente, LightRoom.

Veniamo alle note dolenti, quanto costa il giocattolo?
La versione più recente è il Loupedeck+ che viene venduto a 249€, e, secondo me, si tratta di un costo un po’ troppo alto per qualcosa che alla fine è un accessorio veramente poco indispensabile.
Sotto Natale, avevo trovato un’offerta a 89€ per il modello precedente presso un negozio di Cagliari e mi sono detto “Perché no? Al massimo lo rivendo”. E invece me lo tengo, tié.
Veniamo alle conclusioni.
Pro:
Dopo un certo allenamento, consente di lavorare con l’immagine a tutto schermo, nascondendo TUTTI i pannelli di LR.
Memorizzando la posizione dei comandi, si può lavorare senza quasi mai staccare gli occhi dall’immagine.
La sensazione tattile dei comandi è piacevole e aggiunge precisione alle regolazioni
Contro:
Il processo di sviluppo per essere realmente velocizzato richiede parecchio allenamento.
Il software a corredo a volte perde le impostazioni.
A prezzo pieno, il costo è troppo elevato per quello che offre effettivamente, meglio attendere qualche offerta.
E’ tutto, se avete domande son qui. 😊
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