Viaggio Fotografico a Tenerife
Nella seconda metà del mese di giugno ho effettuato un bellissimo viaggio fotografico alle Isole Canarie, arcipelago spagnolo situato nell’Oceano Atlantico al largo della costa nord-occidentale dell'Africa (Marocco), poco più a nord rispetto al tropico del Cancro. Stiamo parlando di sette isole subtropicali maggiori e di altre minori, tutte di origine vulcanica, che formano una comunità autonoma della Spagna.
Nello specifico il mio viaggio era concentrato su Tenerife, l’isola più grande dell’arcipelago, dove Santa Cruz de Tenerife ne è la capitale.
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Cerchiate in viola, oltre il Parco Nazionale del Teide, le altre località oggetto della documentazione fotografica.
Focus del viaggio è stato un luogo riconosciuto patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO: il Parco Nazionale del Teide creato intorno al terzo vulcano più grande del mondo nonché la montagna più alta di tutta la Spagna, il Teide.
Il Parco Nazionale del Teide ha una superficie di 18.990 ettari, circa 190 Km² e si sviluppa in un intervallo di altitudine compreso tra i 2.000 metri s.l.m. e i 3.718 metri della cima del Teide, che pur essendo un vulcano attivo, ha avuto la sua ultima eruzione nel lontano 1909 da una bocca laterale. Di base visitandolo e spontandosi nei vari luoghi di interesse, ci si trova quasi sempre tra i 2.200/2.300 metri.
Lungo le pendici del Teide è costruita una funivia che parte dai 2.356 metri e sale fino a 3.555 metri. Dal belvedere dell’arrivo parte poi un sentiero, di difficoltà alta, che consente di raggiungere i 3.718 metri della cima del vulcano. Per l'accesso a questo sentiero, noto come Telesforo Bravo, è necessario disporre di un permesso rilasciato dalla Central de Reservas dell’Organismo Autónomo de Parques Nacionales.
Due sono le aeree più conosciute e visitate fotograficamente all’interno del Parco del Teide: Roques de García e Le Minas de San José. Numerosi invece sono i Miradores (punti panoramici) da cui ammirare in tutto lo splendore dei vari panorami che danno imtorno o verso il Teide.
Campo base da cui partivamo per le uscite giornaliere, la città di Los Cristianos, piacevole località di vacanza lungo la costa meridionale dell’isola, affiancata alla più modaiola comunità di Playa de las Americas.
Adesso però lasciamo spazio alle foto, eseguite con Z8 accompagnata da 3 diverse ottche: Z 20mm f/1.8 S, Z 14-30mm f/4 S e Z 24-120mm f/4 S.
La Zapatilla de la Reina, (scarpa o ciabatta della regina) è situata nella zona sud/ovest, poco prima del Llano de Ucanca.![]()
Il Teide, sotto il quale sono visibili diverse colate di lava.![]()
Colate laviche presente ovunque si guardi.![]()
Il Lucertolone, lungo una quarantina di centimetri è l’unico animale visto all’interno del Parco.![]()
Minas de San José, è un’ex area mineraria che testimonia l’intensa attività vulcanica della regione. Il terreno circostante è formato da una piccola ghiaia vulcanica di diverse colorazioni derivanti dall’esplosione delle rocce vulcaniche su cui si trovano altrettante rocce solide in forme diverse a modellare un splendido paesaggio lunare/marziano.![]()
Le rocce vulcanice a volte giocano con noi, io in questa ci vedo un cane o qualche altro genere di animale simile.![]()
In quest’altra all’estrema sinistra della conformazione, ci vedo un viso.![]()
In questo scatto la fanno da padrone i diversi colori della ghiaia vulcanica a rappresentazione dei diversi metalli presenti nel sottosuolo.![]()
Roques de Garcia, si tratta di un gruppo di formazioni rocciose modellate da fenomeni di erosione, situate all'interno della caldera de las Cañadas; una delle formazioni più singolari e conosciute è il Roque Cinchado.
La caldera, vasta area di sfogo delle varie colate laviche.![]()
Roque Cinchado, provabilmente la formazione rocciosa più iconica e conosciuta dell’intero Parco Nazionale del Teide.![]()
Il Teide, con bel visibile la sua funivia.![]()
Uno dei tanti Miradores da dove poter godere del tramonto.![]()
Incredibile il colore del terreno con gli ultimi raggi di sole. Potrebbe sembrare una foto pompata in PP, ma in realtà pochi e minimi aggiustamenti fatti in Lightroom, assolutamente fermi a “0” (zero) i cursori di “Vividezza” e “Saturazione”.![]()
Particolarità degna di segnalazione è che le nubi sono sempre sotto l’altrimetria di base e di movimento all’interno del Parco Nazionale del Teide. Sopra di esse solo cielo terso.![]()
Insieme al Cile e alle Hawaii, le Canarie sono uno dei tre posti migliori della Terra per osservare il cielo. Se oltre a questa peculiarità consideriamo la situazione geografica del più grande osservatorio solare del mondo, a 2390 metri di altitudine, emerge che l’Osservatorio del Teide concentra i migliori telescopi solari europei.![]()
Route to Masca, micro paese arroccato sulle montagne nord/ovest dell’isola.![]()
Masca con sullo sfondo l’isola di La Gomera.![]()
Eccoci di nuovo all’interno del Parco del Teide, quello che lascia esterefatti, è la forza della natura con gli alberi che prima o poi nei decenni/secoli ricrescono nuovamente e riprendono possesso delle varie aree vulcaniche.![]()
Come anche panettoni di fiori che escono dal nulla.![]()
Uno dei primi scatti notturni all’inseguimento della Via Lattea eseguito nell’area di Roques de García. Unico scatto con terreno recuperato in PP. 20 mm, f/2.8, 10 sec, ISO 6400.![]()
Una precisazione in merito alla notte del Parco Nazionale del Teide, il cielo stellato è fantastico, e la Via Lattea la si vede perfettamente ad occhio nudo, meravigliosa. A terra invece non si vede nulla, nero pece, per i movimenti ci si deve aiutare con una luce rossa frontale. Anche in questo caso però la natura è straordinaria, le prime notti non vedevo nulla, nessuna percezione dell’ambiente in cui ero, mentre le ultime due notti i miei occhi evidentemente incominciavano ad abituarsi a quella situazione al punto che iniziavo ad intravedere le sagome delle rocce e avere una minima percenzione dell’ambiente circostante.
In tale contesto quanto catturato dal sensore delle nostre fotocamere è qualcosa di straordinario che prende forma e vita con adeguata PP. Il risultato che ne esce è sicuramente qualcosa di strettamente personale a interpretazione del luogo ed atmosfera, che potrà sicuramente essere, anzi sarà diversa per ognuno di noi.
Unica foto eseguita con astroinseguitore, due scatti, uno per il cielo e uno per il terreno. Entrambe a 20 mm f/4, 60 sec, ISO 6400.![]()
Area di Punta Hidalgo a nord dell’isola.![]()
Sul mare ad immortalare i colori del tramonto di Punta del Fronton.![]()
Il Cagnolino a guardia degli ignari fotografi sotto un cielo da favola, libera e personale interpretazione della scena fotografata, foto eseguita nell’area di Minas de San José, due scatti, uno per il cielo e uno per il terreno. Entrambi a 20 mm. Cielo f/1.8, 10 sec, ISO 6400. Terreno f/4, 30 sec, ISO 6400.![]()
Il Cespuglio, due scatti, uno per il cielo e uno per il terreno. Entrambi a 14 mm. Cielo f/4, 15 sec, ISO 6400. Terreno f/4, 60 sec, ISO 6400. Questa foto notturna è la mia preferita, quel panettone fiorito e colorato da quella spinta in più che le altre foto non hanno.![]()
Ecco l’effetto devastante di una luce rossa frontale accesa durante un esposizione del terreno di 60 sec.![]()
Playa de las Teresitas, nord dell’isola non molto distante da Santa Cruz de Tenerife, conosciuta come la migliore spiaggia dell’isola. La sabbia è riportata.![]()
Un altro tramonto da uno dei tanti Miradores del Parco ed est del Teide.![]()
In sequenza 3 scatti notturni, tutti eseguiti nell'area di Roques de Garcia - Il Sentiero - Roque Cinchado
Tutti e tre eseguiti con due scatti, uno per il cielo e uno per il terreno. Entrambi a 14 mm. Cielo f/4, 20 sec, ISO 6400. Terreno f/4, 60 sec, ISO 6400.![]()
Una cosa che mi aveva colpito sorvolando in arrivo la zona dell’aereoporto, è stato il numero spropositato di aree anche di una certa dimensione, coperte da teli particolari di colore beige. Non capivo cosa potessero essere, ma poi il mistero è stato risolto.
Sono piantagioni di banane, questa con una particolarità, con un’area adibita alla convivialità dove si può ordinare da bere e fare qualche spuntino. Questa addirittura aveva anche un apprezzato ristorante dove poter mangiare carni di ogni tipo.![]()
Ultimo tramonto alla Playa de la Tejita per riprendere Punta Roja.![]()
Questa invece è l’ultima Via Lattea eseguita l’ultima sera con un vento che quasi spostava anche le persone. Siamo al Faro di Punta Abona sulla costa est dell’isola. Unico scatto a 14 mm, f/4, 20 sec, ISO 6400.![]()
A chiusura una foto di gruppo a ricordo della bella settimana passata in buona compagnia in questa particolarissima isola. La foto è di Mauro Cirigliano, organizzatore e tutor del viaggio.![]()
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