Creta in luglio: tra nebbia, vento e 40 gradi all’ombra
Quando pensi a Creta a luglio immagini sole spietato, mare turchese e sudore a litri. E in effetti non sono mancati: il termometro è andato spesso sopra i 40 gradi. Per fortuna c’era il Meltemi, il vento forte che soffia da queste parti, a dare. un po' di sollievo. Ma la nebbia non me la sarei mai immaginata!
Vedere le dune e i cespugli fioriti di Creta immersi nella foschia è stata un'esperienza insolita e surreale. Luce piatta, contrasti bassi, ma colori incredibilmente delicati.
La spiaggia nella nebbia? Più che Grecia sembrava un set islandese:
Dicevamo del Meltemi: quando soffia te ne accorgi davvero! Il mare si increspa, la sabbia ti sferza il viso e i rami degli ulivi ondeggiano impazziti:
Uno dei momenti più emozionanti è stato fotografare il cielo notturno: alle mie spalle montagne selvagge, davanti a me solo il Mar Libico per centinaia di chilometri. Inquinamento luminoso praticamente zero: un paradiso per chi ama le stelle.
Niente zanzare, per fortuna. Ma anche niente treppiede, purtroppo: con i limiti di peso dei bagagli in aereo è rimasto a casa. Fotografare la Via Lattea senza supporto è stato un esercizio di equilibrismo e di fortuna. Stesso discorso per l’obiettivo: il 24-120 f/4, sempre perfetto per il viaggio, non è certo l’ideale per l’astrofotografia. Insomma, ho dovuto spremere al massimo attrezzatura e pazienza.
Il risultato non sarà da manuale, ma resta il ricordo di un cielo stellato così limpido e infinito come l'ho visto di rado.
Nessun viaggio a Creta è completo senza un paio di tramonti:
E poi ovviamente tutto quello che uno si aspetta da questi posti: il mare turchese e cristallino, il sole, i tamerici, le casette bianche e blu:
E i bagnanti felici:
Molto felici:
E mia figlia minore che si fa fotografare solo così:
Spero di non avervi annoiato, ma ci tenevo a condividere la bellezza di questi luoghi splendidi!
Il 24-120 come sempre è stato un compagno di viaggio perfetto!
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