Estate padana, non ti reggo più
Dalla fine di Maggio la terra dove vivo diventa un luogo poco ospitale. Caldo torrido e zanzare sono un tormento così serio che nella mia città il cinema all'aperto, da anni, non si fa più. Ci sarebbe da farsi delle domande, certo la risposta è naturale: riscaldamento Globale. SI sì, per carità, ma è accompagnato anche da altri guasti che non sto qui ad elencare, sono sotto gli occhi di tutti e nessuno se ne cura (se interessa, non voglio ammorbare Nikonland, qui può trovare uno spunto su cui ragionare).
Vabbè, io esco lo stesso, vado nel bosco e sul fiume che frequento da un'oscenità di anni. Quest'anno ho provato a stare FUORI dal PARCO delle Lame del Sesia, sono andato più a monte, in zone non tutelate. Fotograficamente ho raccolto poco, per contro mi sono emozionato molto e ho faticato moltissimo il che fa bene al sistema cuore polmoni (se non si sviene).
Le Nikon Z sono delle compagne incredibili, e gli obiettivi (i tele Z) sono formidabili. I selvatici invece sono degli stronzi e sembra che lo facciano apposta a mostrarsi quando meno te lo aspetti o ad andare dalla parte opposta rispetto a quella che, ragionevolmente, ci si aspetterebbe.
All'inizio dell'estate l'interno bosco era "praticabile". Con l'aumento della calura, no: 50 zanzare a m3 sono eccessive. Per chiunque.
L'ingresso al bosco, prima delle roveri arrivano i pioppi come questo. Bisogna voler bene al pioppo, è una pianta frugale, cresce veloce e (soprattutto) digerisce e decompone gli idrocarburi. + pioppi - cazzate.
Bosco selvaggio, come piace a me.
Un picchio rosso maggiore, quale onore! un pomeriggio a guardar per aria con 800mm appiccicati al naso e questo è l'unico pennuto che son riuscito ad inquadrare.
Un raggio di sole al tramonto colpisce i tronchi delle acacie. Mi fermerei ancora ma dovrei fare i gargarismi con l'Autan.
Il fiume ad inizio estate era opulento e maestoso
due settimane dopo già si capiva che buttava male.
Però le barene e le acque calme erano speciali. Di li a poco diventerà tutto secco secco.
Greti assolati, scottatura garantita
Qui due settimane prima non si attraversava, adesso si passa in ciabatte.
il mio zaino con doppio treppiede Leofoto : a sinistra LS-324CEX (ultimo acquisto) a destra LS-254C
Ottocento sul Leofoto-ino LS-254C con testa Sunwayfoto XB-44 e la sabbia che si infila ovunque (anche tra i denti)
Appostamento volante "le foie mort" con 400 TC
Ripresa "concettuale". Ma no, è che c'era da guardare giusto l'erba, delicatissima e robustissima insieme.
Qualche garzetta, minimo sindacale. Quest'anno sono estremamente diffidenti, o sono io che sbaglio tutto.
Picchio nero, sì ma ha un CAP è diverso da dove sto seduto io. 560/4
Airone cenerino a trecentometri. E li è rimasto.
Uno stormo di Storni (uh che assonanza!) mi gira attorno mentre cammino sul greto. Avevo il Bolide 800/6.3 a tracolla, ho inquadrato e scattato alla speraindio.
Può essere che venga a piovere ... mah, magari no
Ha piovuto. Il paraluce del 400/2.8 TC non è abbastanza lungo? Mah, forse che forse pioveva troppo.
Tracce vecchie e tracce nuove
mmm, tracce "grosse"
Per i più curiosi, allego un video.
E' il montaggio delle mie uscite estive sul fiume che quest'anno sono state fuori dal Parco delle Lame del Sesia.
Il video è interessante e, per me, molto emozionante. Disclaim
- Contiene scene di nudo
- Consiglio di attivare l'audio e poi mi dite
Buona visione
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