[luoghi] Heididorf: l'autentico villaggio di Heidi
Girando in rete mi sono imbattuto in un breve video che mostra un luogo molto legato a una serie animata della mia infanzia: Heidi! Questo luogo è l’Heididorf, una sorta di museo a cielo aperto dove, attorno alla casa che ha ispirato la scrittrice del romanzo originario, sono stati ricostruiti gli edifici che costituivano il paese in cui vivevano i personaggi: la pastorella svizzera assieme al nonno e al ‘generale delle capre’ Peter.
Con un paio di amici si è così deciso di partire alla volta di questo luogo così legato ai ricordi della nostra infanzia e, forse, tornare un po’ bambini come quando la si guardava in TV trasmessa su un televisore a tubo catodico.
Ubicato nel cuore delle Alpi svizzere, questo villaggio è stato reso famoso dal romanzo di Johanna Spyri. Qui, tra prati fioriti e baite secolari, i visitatori possono ritrovare i luoghi teatro delle vicende della pastorella che ha conquistato milioni di lettori in tutto il pianeta.
La prima tappa della visita è la stalla del municipio, l’unica ad accesso libero, dove Peter trovava ad attenderlo la maggior parte del suo gregge. All’esterno è presente la carrozza con cui Heidi e la zia Date arrivano a Maienfeld.
La seconda tappa è la casa di Heidi, ovvero l’edificio che ha dato ispirazione alla scrittrice durante i suoi soggiorni nella vicina Bad Ragaz ed è qui che è nata tutta la storia. In questo luogo, durante l’inverno, Heidi e l’amico Peter trascorrevano le giornate immersi nello studio.
Nelle varie stanze sono stati ricreati gli arredi dell’epoca e, con alcuni manichini, anche una scena di vita quotidiana: Heidi e Peter intenti a studiare (peccato che sembrino strafatti di anfetamine; da qui, in effetti, si spiegano i monti che sorridono e le caprette che fanno ciao).
La terza tappa è la baita del ‘vecchio dell’alpe’, in cui il nonno di Heidi si era rifugiato per allontanarsi dal mondo intero e dove, poi, trascorreva le estati con la nipotina, che era riuscita a smuoverlo e a riavvicinalo alla gente!
Qui vediamo la stalla delle capre, il ‘laboratorio di falegnameria’ del nonno, la casa principale con la cucina al piano di sotto e la soffitta con i letti dove entrambi dormivano.
Anche qui è presente un manichino, stavolta del nonno, abbastanza inquietante… (e dire che dovrebbe essere una cosa per bambini; io al posto loro avrei gli incubi!)
Si passa al municipio e alla scuola, edificio in parte in allestimento, dove viene mostrata com’era un’aula scolastica nel 1800, ovvero all’epoca della nostra storia.
Penultima tappa è il recinto con le capre, dove provare l’esperienza di stare a contatto con gli animali e dare loro da mangiare.
Si conclude con l’immancabile negozio di souvenir vari con i soliti prezzi da embolo. E si chiude così anche il mio articolo.
QUI troverete altri articoli del mio blog. Ciao e alla prossima!
おしまい
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