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Finlandia, anzi: Lapponia finlandese

(0 reviews)

Stamattina, per cercare una foto in archivio, ho aperto la raccolta della Lapponia del 2010. Cercavo solo una foto, e mi son ritrovato a camminare nelle distese del nord, ma solo con gli occhi.

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al limitare di un "bog", prato umido e torbiera, in cui se entri sprofondi fino al sedere. Nellim - Finlandia del nord

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boschi radi, pini di svezia, che svettano sopra gli accumuli di torba. Nellim - Finlandia del nord

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un cigno comune ritardatario. Nellim - Finlandia del nord

Era il nostro secondo viaggio in FInlandia, in questa occasione ci siamo dedicati solo alla parte settentrionale del paese richiamati da quella cosa che in molti chiamano "il fascino del Grande Nord".

Le foto che seguono sono state riprese in Agosto, nella zona tra Inari (lago immenso dalle sponde indefinibili per quanto frastagliate) ed il confine Nord orientale con la Russia. Alloggiavamo in un cabin (averne di "cabin" così) sulle rive di uno dei tanti laghi dell'arcipelago Inari e da lì abbiamo esplorato, in auto, ma soprattutto a piedi zaino in spalla, il territorio boreale finlandese. Agosto non è il periodo migliore, fa un po' freddo e gli uccelli migratori sono già partiti, ma per me (italo-padano) quegli ambienti, simili alle fasce alpine intorno ai 2000m, avevano , ed hanno, un fascino irresistibile. Anche senza bestie.
Nelle didascalie riporto informazioni utili e, per i più curiosi, le mie foto HANNO tutti i dati exif, compresa la mia e-mail che non serve a niente ma c'è.

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il Cabin in cui alloggiavamo. Ukonjarvi, Inari.

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una strada "standard" che corre lungo la linea di confine. Nellim - Finlandia del nord

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Rajavyöhyke vol dire confine. Nellim - Finlandia del nord

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Sull'acqua si segnala così. Nellim - Finlandia del nord

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E bisogna segnalare anche in acqua perchè il finlandese medio per pescare un salmerino venderebbe anche sua nonna. Nellim - Finlandia del nord.

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Compagni di strada, reindeer for free. Inari.

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renna maschio adulto. le renne Finlandesi sono semi domestiche, tutte. Inari
Per incontrare renne selvagge bisogna andare nello Yukon e lì si chiamano Caribu

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Bosco di betulle e sottobosco di mirtilli. Inari

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Sentiero? Qui no, si sale ad occhio. Inari

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Altri percorsi sono molto ben tracciati. Consiglio comunque di dotarsi di cartografia e, per i più ansiosi, di GPS. Io non ho queste ansie, ne ho altre. Inari

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Otsamo, la vetta di un tunturri. Segnaletica come le migliori del nostro CAI. Inari

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Uno sguardo verso nord est. Inari (fotomerge di N foto)

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Capanna di Otsamo, rifugio e riparo. Qui l'inverno è una roba seria ed i finlandesi non si fanno fermare da un po' di neve e dai -40°C. Inari

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I rifugi sono aperti, se no che rifugi sono ? Inari.

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Un pezzo di Lago Inari (credo). Inari (fotomerge di N foto).

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Lago tra i laghi. Inari

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Uh toh? Quando meno te lo aspetti te le trovi appresso, ma se cerchi di avvicinarti, scappano. Inari.

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I sentieri Finlandesi sono simili a quelli dell'Ossola, meglio dei sentieri della Valsesia, non così chic come quello altoatesini. Ci sentivamo a casa. Inari

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Più a Nord, boschi boreali e laghi più piccoli. E più freddo. Nellim, confine con la Russia

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Boschi radi di pini di svezia, betulle e qualche raro abete nero. Acqua ovunque. Nellim, confine con la Russia

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il Nordic walking è questa roba qui. Nellim, confine con la Russia

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Incontro a sorpresa con la ghiandaia siberiana. Nellim, confine con la Russia

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Per fotografarla decentemente ho dovuto ricorrere alla corruttela. che vergogna. Inari

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Rami di betulla in decomposizione, collemboli, batteri, funghi, muschi e licheni riportano nutrienti nel terreno altrimenti poverissimo. Nellim, confine con la Russia

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Il lampone artico. In una regione senza frutta questo è considerato una prelibatezza. Non so, sa di tonno: glielo lascio tutto. Nellim, confine con la Russia

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salita di un "tunturri". Nellim - Finlandia del nord, confine con la Russia.

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le dolci colline del confine nord orientale. Nellim, confine con la Russia

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Le colline sono di granito, come le Alpi occidentali. Sono dolci a causa dell'erosione del ghiacciao immenso che le copriva e piallava durante l'era glaciale.
Nellim, confine con la Russia

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Come i ginepri delle nostre Alpi! ma questo è in pino devastato dal clima impossibile. Potrebbe avere 40 anni. Nellim, confine con la Russia

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più in basso, negli avvallamenti, i pini riescono a crescere dignitosamente. Qui però siamo 250km a nord del circolo polare artico, capace che questo qui sia secolare.
Nellim, confine con la Russia

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Lo spettacolo della notte nel bosco boreale. Inari.

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In estate tutte le sere si alza la nebbia dai bog. Inari

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E l'Alce esce di notte, poveretta. Sì ho assaggiato i wurstel di alce e mi vergogno un po'. Inari.

Come ho scritto tante volte, la mia fotografia è documentativa. Certo, capiamoci, uso la fotografia per documentare le mie escursioni però, dopo, guardandole oggi a tanti anni di distanza, più che altro documentano le mie sensazioni del momento. C'è poco da fare, davanti a qualcosa che mi "cattura" non posso fare a meno di cercare di esplorarlo meglio, nelle forme e nel momento, e la Fotografia in questo è magnifica.

Nel 2010, come credo tutti gli utenti di Nikonland, scattavo in digitale con reflex Nikon, in particolare usavo D3, D300 e D700. Era la stagione del 12mp e mi trovavo benissimo :). Quell'anno portai con me due tele grossi (300/2.8 AF-I e 600/4 AFs), e i tre zoom duetotto di cui disponevo allora, oltre che l'inseparabile Manfrotto 055 con testa Arca Swiss B1. Sostanzialmente il mio corredo completo, del resto erano le mie ferie e quando, se non nel proprio tempo libero, posso dedicarmi alla fotografia?

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Qui cerco una inquadratura dalla sponda del Juutuanjoki. Inari

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Qui scavallo un torrente su pratico ponte di tronchi. Mi aiuto con il monopiede Gitzo e a tracolla ho il 600/4 incappucciato. Nellim, confine con la Russia

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Approfitto del riparo di Otsamo per rassettare l'equipaggiamento. Il mio zaino foto era il Decathlon Forclaz 45. Me lo hanno ciulato in Costarica. Ne ho comprato uno uguale. Inari

Vabbè fine effetto nostalgia
oggi pomeriggio trascino Laura qui vicino in Valsesia a provare il suo zaino nuovo: Ferrino Terranova. Ecco, in Newfoundland ci vorrei proprio andare.

saluti da Tippete
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37 Comments

Recommended Comments

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Il minore lo devi proprio misurare...un po' come i lui grosso e piccolo.

Se non li metti vicini sono uguali🙃

Silvio Renesto

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Il minore l'avevo omesso perchè raro da noi ma Gianni (e il Collins) ovviamente sono corretti.

Gianni

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
14 minuti fa, Silvio Renesto ha scritto:

Il minore l'avevo omesso perchè raro da noi ma Gianni (e il Collins) ovviamente sono corretti.

Il Selvatico pare ancora più raro...bisognerebbe andare a cercare nelle liste degli avvistamenti...

Gianni

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, Valerio Brustia ha scritto:

Il minore lo devi proprio misurare...un po' come i lui grosso e piccolo.

Se non li metti vicini sono uguali🙃

Ma sai a colpo d'occhio è il becco dirimente, poi queste illustrazioni sono per BW-Ornitologi che girano come minimo con Binocolo, spessissimo con Cannocchiale. I fotografi non tutti ma quasi, ingrandiscono per controllare la qualità della foto, molti nemmeno conoscono quello che fotografano, lo dico per conoscenza non per evidenziare la cosa, che non mi interessa se questo a volte non comportasse "danni" alle specie.
Per i Luì non è proprio così, hanno alcune caratteristiche che li rendono distinguibili in natura, con un Binocolo, anche con una macchina fotografica se si sa cosa cercare... il colore delle zampe, più o meno giallino nel petto, ma soprattutto la proiezione delle primarie...poi c'è il verso 😇

Gianni

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
30 minuti fa, Silvio Renesto ha scritto:

Il minore l'avevo omesso perchè raro da noi ma Gianni (e il Collins) ovviamente sono corretti.

Guardando nei database delle osservazioni anche risalendo indietro negli anni il selvatico ha pochissime osservazioni in Italia alcune dubbie nel senso che probabilmente erano aufughi.
Mentre per il minore sono decisamente di più...soprattutto nel Nord est dov'è un pò più regolare.

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Per restare in tema a tuttotondo

Sponda dell’ukonjarvi, agosto, giornata bigia poco invitante; un pomeriggio intero seduto dietro al 600 .

Poi ho aperto il telo perché sgocciolava

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Per fotografare….l’unico esserino che passò’ di lì: questo

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Non sono mai stato in un bosco così silenzioso. Zero vento, nessun cinguettio, fruscio o altro. Silenzio. Così profondo da mettere un po’ di inquietudine. Ad un certo punto ho sentito uno squittio debolissimo, ad un metro da me una arvicola ha fatto capolino per pochi istanti. Uno dei pochissimi mammiferi non ungulati che ho incontrato in tre settimane di Lapponia.

Gianni

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Vedi non si finisce mai di imparare, un Pigliamosche (mi sembra proprio quello) in Lapponia se me lo avessero chiesto avrei detto di no...invece sono andato a vedere nei libri, eccome se c'è.

firefox

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

bellissimo fotoracconto fotografico e grazie per averlo condiviso la tua esperienza finlandese

Andrea Marzorati

Nikonlander

  • Nikonlander

Bellissimo racconto e foto Valerio. Sono stato diverse volte in Finlandia, anche se la maggior parte un po' più a sud, e niente, mi hai fatto venir voglia di tornarci !

Pedrito

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Ravanare nell'hard disk ha sempre un suo perché.

Mi sembra di capire che anche per te - come per me - rivedere fotografie scattate anche a distanza di anni fanno tornare subito in mente, vivide e presenti, le emozioni che si sono provate quando si era lì con la fotocamera in mano, e si riascoltano i rumori e i silenzi, si ricordano i profumi e le sensazioni percepite in quelle ore come se il tempo non fosse mai passato.

Malinconico? No, terapeutico.

Enrico Floris

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Valerio io mi diverto sempre a guardare le tue foto e non solo per la qualità fuori discussione, ma soprattutto per la sequenza che rende sempre perfettamente l'idea di una cronologia di viaggio ordinata. Può sembrare una stupidaggine ma è una delle maggiori difficoltà che ancora incontro ogni qual volta mi trovo alle prese con un reportage. E sì, spesso nei nostri hard disk troviamo pezzi della nostra memoria non dico dimenticati ma che ci piace rivivere anche a distanza di molti anni, provare ancora quelle sensazioni e persino ricordare i profumi e le luci. Così è.

Roberto Farinetti

Aspirante Nikonlander

Bellissimo viaggio, complimenti per le foto ed il racconto. Per i cigni aggiungo quello nero, fotografato a Grado nel 2015 acon una Pentax K5 APS-C e Sigma 500 mm

017_IMGP1306.JPG

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