Da sportelli a quadri d'arte
Chi arriva fino in Val Cenischia,, una valle tributaria a sinistra della val Susa, per visitare Novalesa, lo fa per vedere le cascate o per visitare l'Abbazia.
Poca acqua in queste settimane per le tante cascate in zona (fino a 10), con la Cascata del Rio Claretta la più alta o quella più scenografica dell'Abbazia, nel secondo salto.
L'Abbazia, invece, è risalente al 726 d.C. ed è attorniata da antichissime cappelle poste fra i prati. Fondata dai Franchi ai piedi del Colle del Moncenisio a serivizio della Via Francigena. Attualmente tutta la struttura è abbracciata da un imponente ponteggio.
Se avete voglia di fare quattro passi, scoprirete che con la sua tipica architettura alpina, Novalesa è un borgo di strada costruito attorno alla Via Maestra, parte della strada antica di Francia che dal Medioevo conduceva al Colle del Moncenisio. Il passaggio della strada internazionale faceva del paese di Novalesa e delle sue locande un posto tappa fondamentale ai piedi del valico, decretandone la fortuna economica e lasciando in loco pregevoli opere d'arte alpina.
Io, però, lungo la Via Maestra ci ho visto anche altro ...
Sia chiaro, non stiamo parlando degli sportelli del gas trasformati in opere d'arte grazie all'intervento dello street artist Francesco Lorenzini.
In Toscana, l'artista, che ha iniziato questo progetto all'Isola del Giglio, decora i normally unassuming sportelli con colori vivaci e disegni originali, trasformandoli in vere e proprie opere d'arte urbana.
Qui c'è anche la collaborazione dei bambini a rendere più accettabili i normalmente modesti sportelli.
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