Piano Sequenza [attenzione c'è del nudo]
Chi mi conosce sa che io non progetto i miei shooting. Sono istintivo e mi lascio ispirare dal momento.
Se quello che deve uscire, vuole uscire, sarà l'occasione a determinarlo.
Di certo, preparazione zero, meno che meno ripetizione di uno o più scatti.
Studio zero --.
Sono tutte cose che mi annoiano. Mi annoia persino parlare di progetto, peggio che peggio, di "progettualità", qualunque cosa significhi.
Qui avevo una modella fetish, interessante - imho - ma non per tutti i generi.
Una villa enorme ma con "disponibile per me" solo un salone buio con dentro un tavolo da biliardo.
Con me avevo il fido SmallRig RC100B con una batteria Viltrox da 150 Watt.
Lo piazzo di taglio in modo da simulare una luce forte che arriva dalla finestra.
Lei ha indosso un cappotto di belle blu, un corpino nero, stivali con i tacchi in metallo.
Cosa uso ? La Z8, con il Viltrox 16mm f/1.8.
Benché siano scatti spezzati, io li ho intesi come un piano sequenza hitchcockiano, con taglio superpanoramico 2:1
Editing, come da mio costume, minimo, salvo qualche aggiustamento di orizzonte ed eliminazione di elementi di disturbo (con riempimento generativo di Photoshop).
La sequenza è in ordine di scatto. La propongo come experience di scatto. (800 ISO, f/1.8, 1/500'' o 1/1000'', Monocromatico Nikon onorato da Lightroom a suo modo).
lei sapeva cosa fare e non le ho detto proprio niente. Non mi interessano le modelle imbalsamate e teleguidate (il motto di Lara è : corri il rischio o perdi l'occasione).
Quando cambia il punto di visuale è perché mi sono spostato per simulare qualcuno che si avvicina e intanto segue la scena.
Personalmente non mi importa se quello che sta succedendo ha senso oppure no. Per me è pura rappresentazione visuale (ovviamente ho altre centinaia e centinaia di scatti intermedi).
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