Yunchan Lim : Rachmaninoff Concerto n.3 - Marin Alsop/Decca
Rachmaninoff Concerto per pianoforte e orchestra n.3
Yunchan Lim, pianoforte
Marin Alsop alla testa della Fort Worth Symphony
Decca 48/24, 15 maggio 2025
***
Raramente i dischi di questi tempi mi emozionano. E' un misto di sensazioni che mi fanno spesso sentire appagato dalla qualità del suono ma desolato dalla pochezza delle idee o dei programmi o delle interpretazioni.
O un misto di tutto che mi delude : si poteva fare meglio.
Ho visto questa copertina vecchio stile ed ho messo da parte il disco. Non sono un fan di Marin Alsop che spesso dirige sopra le righe oppure in modo un pò mediocre, ricordandosi un pò troppo sommariamente le lezioni di Bernstein.
Ma quando stamattina ho deciso che era il momento di sentire questo Rach 3 sono rimasto folgorato.
Avranno sbagliato ed hanno inciso Van Cliburn che vince il suo concorso ?
Ci sono tante registrazioni memorabili a disposizione, c'è chi ha fatto una comparativa momento per momento. Mi levo il cappello di fronte a tanta conoscenza, io a malapena lo so canticchiare questo concerto che naturalmente conosco a memoria ma non abbastanza da commentare ogni passaggio di ogni incisione disponibile. Berman, Sokolov, Trifonov, Matsuev e ovviamente, Argerich, Cliburn, Gilels, Richter.
Io sono estremamente istintivo, non sono un critico, non sono certamente uno specialista. Non sono nemmeno un pianista.
Questo ragazzo ha un dono raro che Decca ha saputo portare, una volta tanto, nel giusto rilievo, dopo tante, troppe cantonate ed attenzioni mal riposte.
La sua lettura è personalissima, emozionale, con esplosioni di potenza immerse in un mare magnum di grazia e stile. Niente di lezioso e nessun autocompiacimento. Musicalità allo stato puro.
Che in un concertone nazionalpopolare come questo sono indispensabili per rendere sana giustizia a questo tipo di pianismo.
Le ottave e gli accordi gli escono come se fosse Horowitz, la forza bestiale c'è, ma non quella primordiale di Argerich o Gilels, c'è una gentilezza unica che ricorda, appunto, Van Cliburn.
E dopo aver citato questi riferimenti come confronti, cosa posso aggiungere.
Che Yuja Wang dovrebbe fermarsi a ponderare per almeno un anno su dove vuole portare la sua arte ? Masarannopurecavolisua ! (cfr. integrale con Dudamel per DG)
No, solo dico che questa registrazione è da 10/10 e che è la pietra miliare moderna su cui misurare tutte le altre.
Dicono che Lim abbia incantato tutti con le Variazioni Goldberg. Speriamo che non ci facciano desiderare 2 anni quella registrazione ...
registrazione dal vivo di buon livello e grandissima dinamica, pianoforte in primo piano ma mai eccessivo.
La "Zia" Marin ci da dentro quanto il "nipote" ma sappiamo quanto l'orchestra sia comprimaria in questo concerto.
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