I concerti per pianoforte di Shostakovich ? Un affare di famiglia.
Dimitri Shostakovich ha scritto il suo primo concerto per pianoforte (e tromba) in gioventù. Dedicandolo a se stesso, giovane pianista oltre che compositore.
Il secondo concerto invece lo ha scritto e dedicato a suo figlio Maxim, all'epoca diciannovenne.
Sono due concerti diversi ma accomunati dal più tipico dei caratteri della musica del russo : sarcasmo, spirito dissacrante e più di un filo di follia.
I dischi che li riprendono insieme sono tanti, di svariati pianisti e direttori d'orchestra.
A volte centrano il bersaglio, a volte meno. Spesso manca proprio quella verve ironica e grottesca che li contraddistingue e cadono in una certa forma di mediocrità.
Specie nel primo dove l'intervento della tromba non è meno che eccezionale.
Ma abbiamo la fortuna di avere in disco le edizioni giurate della famiglia Shostakovich. Se non è l'attendibilità in persona quella, dove cercarla ?
cominciamo da questo disco Praga, edito nel 2021 e che contiene i due concerti e il concertino (e il quintetto, la sonata per violoncello e pianoforte, preludi e altra roba notevole).
Che vede proprio Dimitri alla tastiera, accompagnato da Rostropovich e dalla Filarmonica di Mosca (oltre che dal Beethoven Quartet nel quintetto Op. 47).
Il suono non è granché ma c'è tutto lo spirito delle composizioni. E ci mancherebbe altro.
con Maxim alla tastiera ritrovo solo il Concertino in questo disco che suona con il padre (ma nei due concerti abbiamo Previn nel 1° e Bernstein nel 2° se proprio non vi schifo).
Ma i due dischi più interessanti secondo me sono gli ultimi.
perché a suonare la musica di papà qui c'è il nipote Dimitri Junior (che anche negli occhiali è la copia sputata del nonno) mentre Maxim dirige.
E sono due gran bei dischi, secondo me da conoscere prima di concedere indulgenza a Yuja Wang e Andris Nelsons
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