Wankel Alfa Romeo, quel che ne rimane
Tutto è iniziato per caso, molto spesso succede che si inizia una cosa e si finisce in tutt'altra parte; vado in farmacia e, il farmacista che è al banco era arrivato con una sfolgorante Mazda MX 5 spider, per curiosità ricordandomi che questo produttore un pò di tempo fà produceva vetture con il motore rotativo, gli chiedo lumi.. ma non ho risposte interessanti.
Torno a casa e guardo sul sito Mazda e vengo a sapere che hanno rilevato loro il brevetto, ci hanno lavorato non poco, con pesanti investimenti tanto da vincere per un anno solo però, anche la mitica 24 ore.
Poi una piccola nota: tante case famose hanno provato questo motore anche l'Alfa Romeo...
L'Alfa ha fatto questo? subito chiamo arese e, mi danno la conferma che hanno del materiale e si può vedere, ma con un accompagnatore.. e la cosa finisce quì. Passa un pò di tempo er o per una ragione o l'altra si rimandava, il 3 maggio mi libero e nel pomeriggio previa telefonata fatta, parto; arrivo posteggio si entra pago, primo errore.. non ho fatto il ridotto; chiedo e mi danno indicazioni, onestamente un pochino sul generis, poco dopo torno sui miei passi, trovo una Hostess e mi informo, la quale candida mi risponde che il pezzo da me richiesto è visibile solo su prenotazione al costo di 80 €, si avete letto bene.. torniamo alla biglietteria e indico il responsabile con cui avevo parlato al mattino per telefono, e.. dice alla fanciulla.. dai portalo senza farlo pagare.. andiamo, per corridoi senza nessuna indicazione, poi apre una porta metallica con il badge e..
Mi trovo in due locali contigui con vetture ammassate.. su un ripiano dei pezzi del Wankel poca roba, poi in una salettina contigua un' altro motore su un carrello.
E quì è nato il pasticcio.. la mia Z 50 II ha fatto le bizze, tutto nero e sottoesposto, compreso il monitor la fanciulla che si capiva che desiderava finissimo alla svelta.. o provato alcune impostazioni ma nulla da fare.. ho scattato poco, poi siamo usciti.. io avevo il morale sotto i tacchi.. torno a casa, tolgo la scheda scarico, poi gli scatti in qualche maniera salvo qual' cosa.. e arriva il momento di andare a cuccia.
La mattina successiva riprendo la macchina , inserisco la scheda e.. mi dice che la scheda non è leggibile, spengo tolgo rimetto e riaccendo.. e tutto funziona alla grande; tolta la scheda e messa da parte, chiamato pravo , prossimamente devo passare da quelle parti e porto il tutto.
Non avevo messo nulla per.. vergogna e imbarazzo, mai successa una cosa simile.. ovviamente gli scatti precedenti erano a posto.. e quelli dopo.. pure.
Va bene, mi sono confessato.. torniamo al sig. Museo
Ecco su un ripiano metallico, senza nessuna indicazione il materia, un rotore, sulla sua sinistra un gruppo cambio
No il cambio era questo..
ecco l'altro rotore su un supporto in una saletta piccola nei pressi
questo con dipinto in blu e rosso i carichi e gli scarichi
ecco come sono lasciati
e quì scopro l'arcano..
Non posso pensare che tutti quanti i Nikonlander se lo ricordino, ma il sottoscritto al Museo Alfa ci è stato " anche prima " della rivoluzione Stellantis, che porto la ristrutturazione di tutto il museo in maniera pesante, e ci misero anni ad aprire oltre a beghe legali con la regione Lombardia, una volta riaperto alla prima io ero presente.. beh.. dai se non era pa prima era la seconda.. ma a stretto giro di posta, subito mi saltò all'occhio che i pezzi esposti erano meno della metà, e dove fossero i mancanti, non lo sapeva nessuno..
Ora le cose stanno in questa maniera: entri, paghi il biglietto e vedi i pezzi più noti e belli, ma poi nemmeno tutti.. se non ti basta vi è una visita guidata con la loro programmazione altri 8 € in gruppo solo al sabato e la domenica ore 16.00 se poi ci vuoi essere solo sono 80 €.
La terza vettura partendo da sinistra è un prototipo Alfa su cui era stato montato un Diesel Perkins, con risultati non brillanti.
Il Wankel, negl'anni 60, una decina di persone si misero a studiare il motore in oggetto, oltre a fare diversi miglioramenti le cose non brillavano, sopratutto due problemi, il primo la veloce usura di alcuni componenti, la seconda era che con un motore siffatto non si aveva il cosi detto " freno motore " oltre a non avere una coppia decente ai valori di rotazione bassi; venne utilizzata una berlina 1750, con un'accoppiamento di due monorotori da 500 cm, si aveva una potenza di 130 cv, vi lavorarono una decina d'anni, poi quanto è rimasto lo avete visto.
Grazie a chi è riuscito a leggere tutto senza mandarmi al diavolo..
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