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[articolo] “Chi non stampa le proprie foto non si può considerare fotografo”.

(0 reviews)

Lo so, è un titolo provocatorio. Ma spero che, più che suscitare polemiche, stimoli una riflessione.

Non so se capita solo a me: quando devo scrivere una relazione o delle istruzioni per lavoro, rileggo tutto a video e mi sembra perfetto. Poi stampo una copia, la rileggo, e puntualmente trovo almeno un errore. Sarà che sono un boomer, sarà distrazione, ma credo che toccare con mano la materializzazione del proprio pensiero abbia un effetto diverso, più incisivo.
Succede anche in fotografia. Quando collaboro con il mio stampatore, mi rendo conto di quanto la stampa sia diversa dalla semplice visualizzazione a schermo. Certi errori non li noto finché non vedo l’immagine su carta. Una stampa ben fatta ha un impatto che il monitor non potrà mai eguagliare.

Perché questo titolo così netto?
Perché la stampa è la fotografia. Che sia su carta baritata, cotone o anche solo fotografica, la stampa è la fase finale, compiuta, di una fotografia. Non è solo un mezzo per incorniciare un’immagine: è il momento in cui lo scatto diventa oggetto reale, tangibile.

E stampare ci rende fotografi migliori. 
Scattare per stampare cambia il modo di fotografare.

Quando si scatta pensando alla stampa, ci si chiede se quell’immagine reggerà davvero il confronto con la carta. Il display della fotocamera o del computer non è un giudice affidabile: è retroilluminato, compensa errori, altera i colori. Ogni supporto ha una resa diversa e la post-produzione deve tenerne conto. La fotografia è nata come oggetto fisico. E, se perde questa dimensione, muore. 
Viviamo sommersi da immagini: ne scattiamo a trilioni, ma la loro quantità non ne aumenta il valore. Al contrario, ne ha svuotato il significato. Siamo circondati da foto tecnicamente perfette ma emotivamente piatte, dimenticate un attimo dopo lo scroll successivo.

Stampare significa selezionare. Significa scegliere cosa vale davvero. E oggi più che mai serve consapevolezza.

Sì, il titolo si adatta bene a chi fotografa ogni piatto e a chi usa la fotocamera per alimentare il proprio ego sui social. Se il digitale non esistesse, probabilmente avrebbero già cambiato hobby.
Ma esiste anche un’altra categoria: fotografi che spendono migliaia di euro in attrezzature d’avanguardia, ma non investirebbero mai 20 euro per una stampa fine art che valorizzi davvero il proprio lavoro. E non sono solo digitali. Alcuni scattano a pellicola, inviano i rulli in laboratorio per lo sviluppo e la scansione, ma nemmeno si fanno restituire i negativi. Forse l’importante è solo postare una foto con la Leica M2 al collo.

Io, invece, ho scelto la stampa.
Quest’anno ho speso più in stampe che in pellicole o attrezzatura. Sì, al momento del pagamento fa un po’ male… ma poi passa, appena tengo in mano un 30x45 stampato su carta pregiata.

E voi?
Siete fotografi… o solo utenti di fotocamere?

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32 Comments

Recommended Comments

  • Administrator

Sono d'accordo. Stop.
Non vedo perché si dovrebbero scatenare polemiche. Stop.
Nella realtà, i fotografi, sono una minoranza in via di estinzione. Stop.

Enrico Floris

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

E' il fine ultimo.

Pedrito

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Quoto in pieno. 

Per dirne una, nel mio fotoclub si parla solo con le fotografie stampate sul tavolo. 

E così sia. -_-

Guest Roberto23

Guest Roberto23

Guests

“Chi non stampa le proprie foto non si può considerare fotografo”.

A mio parere dipende da cosa intendiamo con la definizione di fotografo:  

Professionista? Direi che è d'obbligo la stampa ci mancherebbe, potremmo già chiuderla qui.

Appassionato vero di fotografia, fotografia non di attrezzatura, sicuramente farà stampe anche per migliorarsi e per compiacersi della propria passione, l'autostima fa bene al cuore.

Per tutto il resto, che rappresenta la quasi totalità di chi fa fotografie, non frega niente della stampa.

Ovviamente essendo la domanda posta su questo sito in molti dovrebbero stampare foto ma, esiste una capacità soggettiva di fotografare che credo sia la discriminante più significativa; faccio belle foto quindi stampo, faccio ca..re stampo poco oppure non stampo proprio. Per quanto mi riguarda, la seconda che ho scritto..... Però qualcosa stampo.

 

  • Administrator
20 minuti fa, Enrico Floris ha scritto:

E' il fine ultimo.

Io direi il fine : quindi il presupposto.

Ne parliamo ed organizziamo in merito fin dalle origini di Nikonland.

E io da ben prima di allora 

Ma è stato sempre così: quarant' anni fa era ancora peggio di adesso...la quasi totalità delle persone che scattavano su pellicola si accontentavano dei 10x15 e gli statistici li inserivano nel congruo delle stampe.

Gente che andasse oltre il 20x25 (che non era il formato pieno, quindi veniva tagliato) era pochissima.

Nessuno di questi era fotografo?

Nemmeno oggi?

Bene, siamo una casta allora...

La differenza sta nel fatto che io mi ricordo bene: tutto !

:36_14_5:

  • Administrator
2 minuti fa, Max Aquila rfsp ha scritto:

Io direi il fine : quindi il presupposto.

Ne parliamo ed organizziamo in merito fin dalle origini di Nikonland.

Addirittura abbiamo organizzato due raduni dove chi ha voluto ha portato le sue stampe e insieme ne abbiamo parlato.
Ve lo ricordate ? Una vita fa e tanti "estinti" nel mezzo.

  • Administrator
4 minuti fa, Rudolf ha scritto:

Addirittura abbiamo organizzato due raduni dove chi ha voluto ha portato le sue stampe e insieme ne abbiamo parlato.
Ve lo ricordate ? Una vita fa e tanti "estinti" nel mezzo.

Durante i quali, in quello a Milano, Studio Blu, ho portato anche le stesse immagini in BN stampate in formato A3+ da quattro diversi stampatori, tra i quali il nostro riferimento di Fine Art, due importanti fornitori online ed uno della mia città.

Organizzando uno stage nel quale esaminavo le stampe portate dai presenti per individuare aree di miglioramento.

Gratuitamente, come nostro solito, a parte il nolo dello studio.

Divertente ...istruttivo.

By Nikonland 

Comalv

Aspirante Nikonlander

Io stampo le foto che mi piacciono di più di tutti i set che faccio e ci riempio raccoglitori interi. Alcune foto le stampo anche in formati più grandi da appendere o da regalare alla modella (solo se sono anche amiche oltre che essere modelle) e sono arrivato fino a un 50x75 su alluminio. Negli anni mi sono divertito molto a cercare il centro stampa che andasse meglio per i miei requisiti e a provare vari tipi di carta e come si abbinino a foto diverse, adesso sono arrivato a una quadra (molto su Fujifilm Silk, alcuni tipi di foto su un prodotto di Hahnemühle) anche se quando diventano disponibili nuovi supporti li provo relativamente in fretta.

Mi spiace non avere spazio in casa per gestire stampe più grandi (e lo spazio sui muri l'ho finito nel 2017) ma mi ritengo abbastanza soddisfatto. All'inizio è stato un po' sfidante capire la parte di proofing per la stampa, però ormai ci sono abituato.

La differenza tra la sensazione di una foto vista su uno schermo (per quanto calibrato etc.) e la sua versione stampata a volte è notevole, sono media diversi per audience diverse.

Guest Raffaele1996

Guest Raffaele1996

Guests

Mi avete fatto tornare in mente quando ho usufruito della camera oscura di un amico per stampare da me vecchie foto in B.N. solo per usare il materiale rimastogli non sapendo se dopo anni fosse ancora buono, e magia, tra tank, bacinelle, acidi, alla fine il risultato lo abbiamo portato a casa, ed è stato da brividi.

Pedrito

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
3 ore fa, Rudolf ha scritto:

Addirittura abbiamo organizzato due raduni dove chi ha voluto ha portato le sue stampe e insieme ne abbiamo parlato.
Ve lo ricordate ? Una vita fa e tanti "estinti" nel mezzo.

Io c'ero!

E ci sono ancora... :dentone:

Giannantonio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Anche io c'ero, il mio primo raduno e ci sono ancora.
E stampo, non tutto ma stampo.
Tornando all'articolo non si può non essere d'accordo.
Per la cronaca, sul letto tra le foto disposte, ho visto la stampa di una modella fotografata in un workshop a cui partecipai.
 

cris7

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Come non concordare? Il vero appassionato di fotografia, tanto o poco che sia, stampa, lo deve fare.
 

MaxBubu

Nikonlander

  • Nikonlander

Personalmente fino a qualche mese fa non avevo mai stampato le mie foto, a parte qualcuna per uso familiare da regalare ai figli o alle nuore. Poi il mio club fotografico, avendo a disposizione una vetrina in una strada del centro del paese, dove a sede, a deciso di sfruttarla facendo esporre a rotazione un socio alla volta per un mese le proprie immagini. Devo dire che quando è stato il mio turno ho provato immenso piacere a vedere i miei scatti concretizzarsi sulla carta fotografica. per cui sono d'accordo con quanto sostenuto da Paolo "Stampare significa selezionare. Significa scegliere cosa vale davvero. E oggi più che mai serve consapevolezza." Per cui da quel momento ho incominciata a stampare alcune delle mie foto per mio piacere personale e continuerò a farlo cercando di migliorare la mia tecnica nella post produzione pagando lo scotto che alcune stampe non saranno adeguate. La stampa viene fatta su una stampante Epson SC P900 acquistata dal club e messa a disposizione dei soci per l'utilizzo. Si può utilizzare la carta messa a disposizione del club fotografico oppure quella personale. Un socio si è preso la briga di fare tutti i calcoli per realizzare un listino prezzi che mi sembrano ragionevoli in quanto con la carta messa a disposizione dal club si parla di 2,00 € per un A4 e di 5,00 € per un A3+ mentre con carta personale si va dai 3,50 € per un A3+ ai 5,00€ per un A2

Orso

Aspirante Nikonlander

Concordo pienamente con l'articolo: anche per me un'immagine su monitor è solo un'immagine su monitor e un'immagine stampata su carta è una fotografia (buona o non buona è un altro discorso). Tuttavia nell'uso comune il termine 'fotografia' è usato in entrambi i casi (come anche per le diapositive proiettate) e quindi, se il fotografo è chi ha prodotto la fotografia, succede che uno si senta fotografo (magari non con la F maiuscola) anche se non stampa. Per me comunque le immagini sul monitor, anche se le si chiama fotografie, restano fotografie incompiute e chi non prova a stampare resta a metà dell'opera. E poi la stampa, grande o piccola che sia, ha tutta un'altra godibilità.

Le stampe tuttavia costano e bisogna fare una scelta fra tutti i file che ogni giorno si accumulano, ma per fare una scelta oculata occorrerebbe prima avere le stampe perché un editing fatto su monitor va bene per foto da mostrare su monitor. Quindi? 

Forse una via di mezzo, tipo stampare diverse foto in piccolo formato e su queste selezionare le migliori per stampe più grandi e con la carta più adatta. Ciò detto penso che stampare le proprie foto sia condizione necessaria ma non sufficiente per considerarsi fotografo. Io mi reputo più un fotografatore.

 

Alberto73

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Fra non molto saranno 20 anni che sono iscritto a Nikonland (chi me l'ha fatto conoscere però è sparito da tempo) per quanto mi riguarda ho sempre stampato le foto ma non credo che questo mi abbia reso un fotografo migliore, un fotografo forse ma migliore.... io comunque, riprendo una cosa detta a suo tempo, mi reputo più "uno con la fotocamera"!

Giuseppe Paglia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Ho stampato estratti dei miei viaggi fotografici all'estero, fino a quando ho avuto spazio alle pareti.
Non mi piace stampare foto singole da tenere in un raccoglitore e così, anche per i viaggi all'estero, sono passato ai fotolibri con una mia serie personale Diario di Viaggio, dove riporto per immagini le tappe del tour.

  • Administrator
4 ore fa, Giuseppe Paglia ha scritto:

[...] Non mi piace stampare foto singole da tenere in un raccoglitore [...]

Anche a me, lo trovo di una tristezza sconsolante.
Meglio le riviste (io di questi tempi faccio una mia rivista mensile con le foto fatte in quel periodo).

  • Administrator
5 ore fa, Alberto73 ha scritto:

[...].... io comunque, riprendo una cosa detta a suo tempo, mi reputo più "uno con la fotocamera"!

Peter Parker ! :sorriso:

PS : stampare le proprie foto ti fa pensare che quando le scatti e poi le pasticci al computer, il processo debba tenere conto che andranno stampate.
Mai più cropponi esasperati con pochi pixel che restano in aria sui monitor (dei telefonini) e mai sia bande nei cieli o confettoni sui prati, dovuti ad improvvide curve di livello.
Se stampi, vedi difetti che guardando le foto a monitor o in formato piccolo non vedresti.
Raramente farai diventare verticale una foto orizzontale, per poi scoprire che non ti basta per coprire un formato A3.
Per questo devi avere un approccio più ... da fotografo e fare fotografie anziché screeshot.
Non è che chi stampa diventa Salgado e chi non stampa resta ... il mio cane George (che per quanto, credo sarebbe un ottimo fotografo di gatti se avesse indice e pollice).
E' che se uno stampa diventa consapevole di come deve fotografare per poi stampare.

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Ogni anno seleziono un po' di foto da stampare. Sono quelle che che nella mia infinita modestia ritengo più meritevoli.
Definirmi un fotografo è una parola molto grossa, mi manca l'estro per fare la foto "wow", se non altro negli anni ho affinato la tecnica e anche imparato a fare foto (a volte) meno banali del solito.
Ho un po' di spazio a disposizione in casa, molte delle foto riesco ad appenderle e poi dopo circa un anno c'è il cambio della guardia. No, non butto le foto cha stacco, ma le metto negli album che poso poi sfogliare quando voglio.

Ruben

Aspirante Nikonlander

Concordo in pieno, la fotografia vera è stampata su carta. Oggi con le macchine digitali è una esigenza che è venuta meno. Certo, si fanno tante foto, non si possono stampare tutte ma alcune forse meritano di finire su supporto cartaceo. Io ho una stampante che stampa fino all'A2, non stampo molto ma periodicamente cambio le foto che ho appese per casa. La dimensione è importante, una bella foto stampata grande diventa fantastica, cosa ce ne facciamo dei megapixel e delle ottiche super definite se poi non allarghiamo la visione in una stampa bella grande che ci permetta di apprezzare dettagli e sfumature della nostra immagine ? 

sergioniko

Nikonlander

  • Nikonlander

Nel titolo della discussione viene messo come "unità di misura" il termine fotografo.

Che intendiamo per questo termine? Chi materialmente schiaccia un pulsante di scatto? Un amatore alle prime armi? Uno evoluto? Uno che lo fa per profitto?

In un 2025 non credo si possano dare dei valori differenti a stampa, proiezione o visualizzazione, quello che è stato fatto per creare l'immagine viene prima e per conto mio quello è che valorizza tutto ma anche questo difficilmente sarà in grado di dimostrare una possibile differenza tra fotografo e non fotografo.

waveac

Aspirante Nikonlander

Concordo su tutto, la stampa è la cartina al tornasole del proprio lavoro di fotografo, non tutto quello che si è fotografato e che a video ha un perché poi nella stampa ha lo stesso effetto. La carta non è retroillluminata quindi parti eccessivamente scure possono risultare illeggibili, lo spazio colore di carta e stampante è quasi sempre diverso da quello del monitor, quindi colori che si vedono a monitor non si vedono nelle stampe o viceversa ecc.ecc.

Quindi è molto utile fotografare e stampare per poi ritornare sui propri passi e correggere gli errori che si possono fare in ripresa, fino ad ottenere dei risultati accettabili. Purtroppo la stampa costa... io ho optato per quella casalinga, nonostante sia sempre stata osteggiata (forse giustamente?) su questo sito, permette un maggiore controllo dei risultati, ma è molto frustrante, le stampanti sono degli oggetti misteriosi che vivono di vita propria, chi le ha progettate deve essere un sadico, parlo per la mia Canon Pro 1000 che ogni volta che l'accendo parte in cicli di pulizia infiniti, anche 30-40 minuti con uno spreco di inchiostro incredibile (penso sui 40- 50 euro alla volta)... veramente ho il terrore di premere il tasto di accensione... 

  • Administrator
18 minuti fa, waveac ha scritto:

[...] io ho optato per quella casalinga, nonostante sia sempre stata osteggiata (forse giustamente?) su questo sito, permette un maggiore controllo dei risultati, ma è molto frustrante

Osteggiata forse è una parola eccessiva. Sconsigliata, proprio per i motivi da te citati, salvo che non si ami proprio "tirare" le proprie copie da una stampante.
In generale affidarsi ad uno stampatore di fiducia, per lavori sporadici, è di gran lunga più conveniente e pratico, anche se meno creativo (ma stampare da se non è una cosa banale).
Ma questo non muta le considerazioni fatte nell'articolo e in alcuni commenti che ne condividono il contenuto.
Fotografare per stampare è ben altra cosa che fotografare per l'hard disk.

Guest
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