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Teste per treppiede, ad ognuno la sua.

(0 reviews)

Alzi la mano o scagli la prima pietra chi, al momento dell’acquisto del treppiede, non si è imbattuto nel dilemma sulla scelta della testa e si è sentito come in mezzo al deserto, senza sapere quale direzione prendere per arrivare a destinazione. E’ una scelta obbligata ma non semplice, visti i tipi esistenti e l’offerta sempre più ampia e variegata.

Una buona base è iniziare a reperire informazioni nei siti e articoli di fotografi che praticano il genere a cui siamo interessati e poi i vari forum o video su YouTube (attenzione ai video markettari), anche se personalmente sono sempre partito dai libri tecnici che non parlino di marche ma delle caratteristiche tecniche e dell’utilizzo sul campo.

Non andremo a vedere minuziosamente ogni singola caratteristica e peculiarità di tutte le teste in commercio (ci vorrebbe una vita a fare un articolo del genere visto quante ce ne sono attualmente a disposizione) ma vedremo quelle più conosciute, descrivendone le caratteristiche generali e, sopratutto, scriverò in base alla mia esperienza in proposito, dato che penso di averne provate abbastanza. Ovviamente trattandosi di un giudizio personale dovrà essere preso in considerazione in quanto tale e non come una bibbia.

Nello specifico vedremo: testa a sfera, testa video, testa gimbal e testa a tre vie a cremagliera.

Prima di vederle singolarmente dobbiamo decidere quale attacco a sgancio rapido utilizzare: attenzione perché non è un dettaglio da poco,  questo influenzerà la scelta delle piastre per macchina ed obbiettivi, limitando o ampliando le nostre possibilità d’acquisto ma, soprattuto, influenzerà la solidità, stabilità e durata del sistema e coppia testa\macchina o testa\obiettivo.

I due sistemi proprietari più conosciuti sono l’attacco Manfrotto e l’attacco Arca Swiss: per non dilungarmi troppo o ripetermi su questo argomento, inserisco il link di un articolo su Nikonland di Mauro Maratta (Rudolf) https://www.nikonland.it/index.php?/articoli/altri-test/treppiedi-e-teste/rendere-arca-swiss-compatibili-le-teste-manfrotto-r138/

 

Testa a sfera

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Sicuramente la più consigliata e venduta è quella a sfera, la definirei una testa quattro stagioni, nel senso che si può utilizzare ed adattare a qualsiasi genere fotografico e situazione, oltre alla vasta offerta “per tutte le tasche”. Con l’esperienza e l’utilizzo, si capisce che non sono tutte uguali per diversi motivi: altezza, peso, portata, caratteristiche varie come la presenza di una frizione, ecc.

Generalmente ha una ghiera\leva per allentare e serrare la piastra principale e una in basso per effettuare il panning\rotazione della testa. Le migliori, ma adesso anche quelle più economiche, possiedono anche una frizione per regolare la forza da imprimere per mollare\serrare la sfera (caratteristica altamente consigliata).

L’utilizzo sul campo è abbastanza semplice e non richiede particolari tecniche o attenzioni (tranne quella di essere sicuri che la macchina sia ben agganciata alla testa per evitare spiacevoli cadute 😩), si allenta, si regola l’inquadratura e infine si restringe per bloccarla in posizione.

La ritengo indispensabile per chi fa utilizzo del treppiede, anche quando se ne hanno a disposizione altri tipi più specifici.

Personalmente ritengo quelle in mio possesso, la Markins Q20 e la P0 dell’Arca Swiss, tra le miglior in commercio.

Campi di utilizzo:

Qualsiasi, purché non si usi attrezzatura molto ingombranti e pesanti per le quali sono più indicati altri tipi di teste.

Pro:

Facilità di utilizzo

Adatto a vari generi fotografici

Ampia scelta nel mercato per qualità, caratteristiche e prezzi

Contro:

Difficolta di regolazione quando si ha bisogno di essere precisi nell’inquadratura

Le teste di qualità hanno prezzi e a volte pesi non per tutti

 

Testa a tre vie

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Quando si ha bisogno di precisione su tutti e tre gli assi di movimento non c’è nulla di meglio che una testa a tre vie a cremagliera.

Ho avuto inizialmente una manfrotto 410, ma poi sono passato all’Arca Swiss D4, …fantastica. Purtroppo attualmente non la possiedo più perché in un momento che la usavo poco e forse di pura follia l’ho rivenduta; vorrei riprenderla ma acquistarla ai prezzi attuali (non che prima la regalassero), sarebbe giustificato solo per un uso continuo,  intensivo e specifico del genere fotografico praticato.

Vendendo all’uso sul campo, diciamo che è una testa per una fotografia “slow”, ragionata, in particolare si adatta allo still life, macro, close up e architettura interna ed esterna.

Le regolazioni avvengono tramite le ghiere per i movimenti di precisione, mentre per movimenti più ampi e liberi ci sono le levette, comprese le due, una posta alla base e una sotto la piastra, per il panning. Ovviamente non tutte le teste a tre vie hanno questa serie di regolazioni ma la maggior parte si.

Campi di utilizzo:

still life, macro, close up e architettura interna ed esterna

Pro:

Precisione delle regolazioni

Contro:

Pesi e ingombri

Anche in questo caso, come per le teste a sfera, quelle di qualità hanno prezzi non per tutte le tasche, anche se attualmente si trovano valide alternative a costi ragionevoli.

 

Teste video

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La dicitura chiarisce subito l’uso per il quale sono destinate, ma ultimamente sono diversi i fotografi che le utilizzano anche per foto, in particolare costituiscono una valida alternativa alle teste gimbal (le vedremo dopo) per macchine e tele pesanti. Personalmente è diventata la mia testa principale con la quale mi trovo meglio e, salvo per alcuni tipi di fotografia come macro e close up, la porto sempre con me quando peso e ingombri non sono un problema.

Anche in questo caso il mercato offre un’ampia scelta come dimensioni, peso e prezzo, ma per le normali esigenze e sopratutto adesso con le mirrorless e gli obbiettivi dedicati molto più leggeri di prima, non è necessario prendere i modelli più pesanti o altamente costosi, almeno per chi come me la usa per fotografia e non per i video.

Il modello in mio possesso e una normale manfrotto MVH500AH e non sento la necessità di passare a modelli superiori.

Le teste video hanno delle cartucce fluide presenti sugli assi pan/tilt che consentono di avere un controllo completo del movimento. Il sistema di controbilanciamento permette, inoltre, come già detto, di utilizzare attrezzature con componenti pesanti, come le ottiche della fotocamera, senza che questo rappresenti un ostacolo.

Avendo il solo movimento su due assi è per me fondamentale l’utilizzo di una base livellante sul treppiede; una volta messa in bolla la testa comporre e modificare l’inquadratura e molto più facile e rapido, rispetto ad esempio alle teste a sfera che una volta allentate per ricomporre o modificare l’inquadratura fanno perdere qualsiasi regolazione fatta in precedenza.

Campi di utilizzo:

Paesaggio, ritratto, naturalistica

Pro:

Facilità di regolazione

Fluidità dei movimenti

Contro:

Pesi e ingombri

Necessità di una base livellante sul treppiede

 

Teste Gimbal

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Chi pratica naturalistica con tele importanti sicuramente le conosce bene, a partire dalla famosa e stracopiata Wimberley.

Come la testa fluida, anche per la gimbal il movimento avviene su i due assi pan e tilt ma la costruzione è differente: abbiamo un braccio principale e una staffa a L per il basculaggio.

Sulla staffa ad L si monta il tele che deve essere opportunamente bilanciato e poi regolato in altezza.

I movimenti sono fluidi e permettono di maneggiare senza sforzo attrezzatura pesante e ingombrante seguendo il soggetto nelle varie direzioni.

La ritengo indispensabile per chi pratica fotografia di animali ed uccelli con i tele 400 2.8, 500 e 600 f.4 e con altri tele fissi e zoom che superano i due kg di peso e di lunghezza superiore +/- ai 30 cm.

L’uso è quindi specifico e limitato, ma di particolare importanza e utilità per ne ha bisogno.

 

Campi di utilizzo:

naturalistica

Pro:

Fluidità e rapidità dei movimenti

Permette di maneggiare attrezzatura pesante muovendola anche con solo due dita

Contro:

Pesi e ingombri

Necessita, ma non obbligatoriamente, di una base livellante sul treppiede

Costo

 

Si conclude qui la mia disamina sulle teste per treppiede. Ribadisco che l’analisi e le considerazioni sono personali e fatte con attrezzatura in mio possesso o posseduta (le foto presenti nell’articolo sono delle mie teste) e quindi potrebbero anche differire da esperienze altrui.

Rimango a disposizione per commenti, critiche e discussioni sul tema e in generale su quanto scritto.

A bientôt Nikonlander

8 Comments

Recommended Comments

cris7

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Ottimo articolo Antonio!
Teste e treppiedi sono da sempre croce e delizia dei fotografi. Se si utilizzano diventano quasi dei feticci, con la grande tentazione, sempre presente, di trovarne di migliori.

Personalmente credo di essere riuscito a mettere la testa a posto, dopo ormai quasi trent'anni!

Ho una testa a sfera di alta qualità (insomma che non si muove) piccola e leggera che uso con il treppiede da viaggio.

Mentre per il treppiede più grande sono un felicissimo utilizzatore della D4 che hai recensito; e posso davvero capirti quando dici che ti sei pentito di averla venduta. È una testa eccezionale, secondo me anche per il paesaggio. 

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Si, per quanto il “non si muove” sono d’accordo. Molti non si accorgono se la testa regge o meno finché non iniziano a metterla in posizioni meno comode e a certi ingrandimenti. Basta fare un po’ di macro e close up, in natura non a casa o in studio 😄, e vedi subito se una volta serrata tutto l’ambaradam rimane fermo o si muove. 

Paolo Mudu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Penso che il dilemma “testa” sia analogo a quello dello “zaino”. Non esiste quella ideale, universale. Quindi continuiamo a comprarne.

Io iniziai con una Gitzo G470 per grande formato, per poi passare per la Manfrotto 168 (fragile), sostituita con la gigantesca e pesantissima 268 (ma stabile ed indistruttibile). Ho trovato le piastre Manfrotto non abbastanza stabili. Così sono passato allo standard Arca. Ho ancora una Benro media che si è inchiodata quasi subito, una grossa Sirui, di cui non ho apprezzato i dettagli non all’altezza, come le gomme di rivestimento delle manopole scollate. A quel punto sono passato a quello che considero il Top: RRS BH55 ed una testa livellante TA-2U-LB da usare con fotocamere equipaggiate con piastra ad “L”. Pesi accettabili, grande stabilità, bloccaggi veloci e sicuri ma…prezzi importanti e non importate in Italia. Però ora non cerco altro!

  • Administrator
8 ore fa, Paolo Mudu ha scritto:

Penso che il dilemma “testa” sia analogo a quello dello “zaino”.

:xxx:per me teste e treppiedi sono come le scarpe per certe signore.
E pensare che, per lo più, io nemmeno le indosso li uso !

kappona

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander

Uso poco le teste, perchè amo scattare in movimento, tuttavia, facendo molta avifauna, di recente ho sostituito un pesante cavalletto Manfrotto e un'altrettanto pesante Gimbal, con un cavalletto Sirui e una Gimbal sempre Sirui in Carbonio. La differenza di peso, si fa sentire parecchio, soprattutto quando devi fare molta strada. Ho preso Siri, perchè secondo me è il giusto compromesso, fra prezzo e peso. Sono molto soddisfatto di questo cambio, che regge molto bene la Z9 con il 180-600 Nikon.

Remigio

 

Edited by kappona

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
21 ore fa, Paolo Mudu ha scritto:

Penso che il dilemma “testa” sia analogo a quello dello “zaino”. Non esiste quella ideale, universale. Quindi continuiamo a comprarne.

Io iniziai con una Gitzo G470 per grande formato, per poi passare per la Manfrotto 168 (fragile), sostituita con la gigantesca e pesantissima 268 (ma stabile ed indistruttibile). Ho trovato le piastre Manfrotto non abbastanza stabili. Così sono passato allo standard Arca. Ho ancora una Benro media che si è inchiodata quasi subito, una grossa Sirui, di cui non ho apprezzato i dettagli non all’altezza, come le gomme di rivestimento delle manopole scollate. A quel punto sono passato a quello che considero il Top: RRS BH55 ed una testa livellante TA-2U-LB da usare con fotocamere equipaggiate con piastra ad “L”. Pesi accettabili, grande stabilità, bloccaggi veloci e sicuri ma…prezzi importanti e non importate in Italia. Però ora non cerco altro!

...zaini, altro bel problema :D mi sento sempre meno solo nei miei dubbi.

Per quanto riguarda la BH55 ho sempre pensato di prenderla ma alla fine ho scelto altro, anche perché francamente da una testa  a sfera esigo maggiore portabilità e meno ingombro, diversamene preferisco prenderne una specifica; la BH55 è troppo pesante e grande, però se uno si trova bene e vuole solo una testa allora non sbaglia di certo. Ottima anche la base, non l'ho provata ma creo sia la migliore, tutto il resto sono imitazioni.

 

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
12 ore fa, Rudolf ha scritto:

:xxx:per me teste e treppiedi sono come le scarpe per certe signore.
E pensare che, per lo più, io nemmeno le indosso li uso !

Teste, treppiedi, zaini, luci, ecc.....siamo peggio delle donne per scarpe e borsette, è inutile negarlo.

 

Paolo Mudu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, Antonio Biggio ha scritto:

...zaini, altro bel problema :D mi sento sempre meno solo nei miei dubbi.

Per quanto riguarda la BH55 ho sempre pensato di prenderla ma alla fine ho scelto altro, anche perché francamente da una testa  a sfera esigo maggiore portabilità e meno ingombro, diversamene preferisco prenderne una specifica; la BH55 è troppo pesante e grande, però se uno si trova bene e vuole solo una testa allora non sbaglia di certo. Ottima anche la base, non l'ho provata ma creo sia la migliore, tutto il resto sono imitazioni.

 

Dipende Comunque da cosa deve sostenere! Se parliamo di Linhof Technika o Pentax 67 il peso della testa è relativo!

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