La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista in Venezia
Ma che cosa sono le scuole grandi?
Le scuole Grandi di Venezia sono associazioni o meglio confraternite laiche votate ad un Santo nate durante il periodo della Serenissima, dedite al servizio dei più poveri.
Durante il periodo della Serenissima a Venezia esistevano tre tipologie di confraternite, le scuole comuni, le scuole artigiane, e le scuole dei Battuti.
Le scuole dei Battuti sono denominate così dal movimento nato a Perugia intorno al 1200 e composto dai flagellanti, persone che praticavano l’autoflagellazione pubblica come atto di penitenza non solo per sé stesso ma anche per la comunità.
Con la caduta della Serenissima, Napoleone chiuse tutte le scuole perché alle scuole erano iscritte gran parte della Borghesia Veneziana e Napoleone voleva scongiurare qualsiasi tipo di insurrezione.
Ad oggi ci sono ancora cinque Scuole, quattro grandi (S. Dei Carmini, S. Di San Giovanni, S. di San Rocco, S. Di San Teodoro) ed una "nazionale" Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone.
Le scuole Grandi sono organizzate con una struttura simile alla Repubblica di Venezia ma molto più in piccolo.
La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, è nata nel 1261 grazie alla ricca famiglia Badoer ed è situata nel Sestiere di San Polo, ha un complesso architettonico con annesso il campanile, la chiesa, due campielli e un cimitero coperto.
Il complesso è su due piani in cui si possono vedere diversi stili architettonici tra cui il gotico e il barocco.
La scuola di San Giovanni era dedita all’accoglienza, vale a dire che davano ospitalità e cibo a tutti i poveri che arrivavano a Venezia.
Il piano inferiore normalmente veniva destinato alle attività caritative mentre la sala al piano superiore era destinata alla riunione del Capitolo Generale.
Ma ora andiamo insieme a visitarla, ma prima di entrare ecco i campielli in cui potete vedere la porta d’accesso, sempre aperta per dare a tutti la possibilità di attraversarli.
Il portale a cui si accede al campiello è sormontato da un grande lunotto con l’aquila, simbolo di San Giovanni Evangelista.
Ecco la chiesa,
fondata a fine del ‘900 come cappella privata della famiglia Badoer, conserva un prezioso organo del 1760 di Giovanni Battista Piaggia ancora funzionante (Mauro questa postilla è per Te conoscendo i tuoi trascorsi).
Il palco è tutto in legno, io pensavo fosse marmo ma è tutto il legno, la venatura è straordinaria.
All’interno della chiesa c’è una piccola cappella dedita alla Madonna di Lourdes che mi ha profondamente colpito così come il dipinto di Cristo.
Ora lasciamo la chiesa ed entriamo nella Scuola Grande
Questa è la sala dove venivano accolti i poveri che arrivavano a Venezia, in cui potete notare ancora un grande camino per scaldarsi, in realtà ce ne erano due ma uno e stato rimosso.
Le colonne hanno un segno che definisce il livello dell’acqua durante la tremenda alluvione del 2019
I pavimenti sono il simbolo dell’arte veneziana, io ne resto sempre affascinato.
Ma ora saliamo attraverso lo scalone per accedere al piano superiore.
Lo scalone ha una geometria conica, in realtà sono due scale simmetriche e in basso sono più strette di quanto non siano in alto, (io ho detto il contrario alla domanda posta dalla guida
) poiché confluiscono due scale, opera progettata da Mario Codussi e che ricalca il ponte di Rialto.
Bellissimo
Ma eccoci alla Sala Capitolare di Giorgio Massari in cui ci sono numerose tele di artisti veneziani tra cui il Tiepolo il Tintoretto, Longhi e Palma il Giovane.
Il soffitto ha le stesse figure geometriche simmetriche del pavimento, ed è tra i più belli che abbiano mai visto i miei occhi.
Qui organizzano eventi tra cui concerti di musica classica, fortunatamente io ne ho visto uno con violini, viole e violoncello, sound good.
Incredibilmente in questa sala c’è una finestra (interna, io non ne avevo mai vista) che da ad un Oratorio della Croce
E qui c’è un frammento della croce di Cristo, dentro l'oracolo, ricevuto in dono da Philippe de Mézières, che era un cancelliere dei regni di Cipro e di Gerusalemme
Quando ci fu l’invasione di Napoleone la reliquia venne nascosta e fortunatamente è ancora a Venezia.
Ogni anno a novembre c’è una processione che arriva alla chiesa dei Frari in cui viene mostrata la reliquia
Fine della gita.
Spero di non avervi tediato ma trasmesso le mie emozioni e di avervi rubato un pò di tempo alle piattaforme web purché non sia Nikonland, ovviamente scherzo
Tutte le foto sono state realizzate con la Z9 e lo Z 20 mm f.1.8 sempre a tutta apertura. ISO max 200, le foto hanno solo di carattere illustrativo
A presto !
N.B. Le informazioni che vi ho trasmesso sono frutto della conoscenza di una guida durante la visita guidata e degli approfondimenti che ho fatto nel web, pertanto di Alessandro non c’è nulla.
Se vi state chiedendo quanto tempo ci ho messo per fare tutto questo direi 4 ore di ricerca nel web, 2 ore per trovare il testo giusto, sperando che vi piaccia, qui non sono un fulmine, per il post sviluppo poco tempo, capirai viste le foto direte
La visita è stata fatta durante il carnevale e mi aspettavo molta gente in realtà eravamo in due io e mia moglie e mi sono goduto 1 ora e mezza di spiegazione della guida
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