Il modellismo aeronautico
Pratico da moltissimi anni il modellismo aeronautico, da questa attività è nata poi la passione per la fotografia d'aerei,in quanto le due son complementari.Perchè? perchè in molti casi e come nel mio, sorge il piacere di avere un modello del velivolo che si è fotografato in occasione di airshow o visite alle basi o anche per semplice collezionismo.A volte infatti,ci son appassionati cultori di un solo reparto (ad esempio il VF-84 Jolly Rogers della US NAVY),questi collezionano tutto ciò che è possibile reperire in proposito.Sino a fine anni '90 il modellismo era in auge anche tra i più giovani,poi l'avvento di tante diavolerie elettroniche ha allontanato i giovani dal modellismo,complici anche i prezzi lievitati verso l'alto e spesso non corrispondenti alla qualità di quanto si acquistava.Oggigiorno infatti i modellisti son quasi tutti dei tizi sugli anta,pochi i giovani,spariti o quasi del tutto i negozi fisici in cui si toccavano con mano i kit e si scambiavano opinioni con altri "colleghi", internet ha cambiato le carte in tavola ed ora è normale comperare online in ogni parte del mondo.......qualche volta conviene,qualche volta no.... Bene ,dopo il preambolo,partiamo con il descrivere come nasce un modello.Innanzitutto la scelta del soggetto,strettamente personale ed influenzata da tanti fattori ,ad esempio può essere la volontà di realizzare un modello del velivolo visto ad un airshow,oppure un velivolo di cui si è letto e visto immagini su riviste del settore e quindi inizia il lavoro . Perciò deciso il soggetto,si passa all'acquisto dello stesso,sempre che sia disponibile tra i produttori,in altri casi,pochi e riservati a degli autentici maestri,si procede con l'autocostruzione.In parallelo si procede al reperimento della documentazione relativa alla versione prescelta,parliamo di reparto,colorazione etc etc,quindi si passa all'acquisto di vernici e decalcomanie, qualora queste ultime non fossero presenti nella scatola. Questo processo può anticipare l'acquisto del modello o avvenire in contemporanea,dipende sempre dalla originalità del soggetto.Mi spiego meglio,sarà più facile trovare materiale su un BF-109 o un F-4 Phantom piuttosto che su un Avia FL3 o un Hindustan Marut....e quindi la reperibilità sarà più o meno rapida.Nel mio caso ho deciso per l'acquisto dl nuovo modello della Revell in scala 1/48 del Lockheed SR-71A.Il velivolo mi ha sempre affascinato sin da quando ho avuto la possibilità di visitare la Beale AFB e toccare letteralmente con mano il velivolo reale. Quindi partivo bene in quanto avevo già in archivio molta documentazione fotografica,peraltro la parte più complessa e lunga è stat la ricerca del colore corretto e del modo in cui realizzare le walkways e le scritte no-step sulla fusoliera,le mascherine per la insegne di nazionalità , le scritte US Air Force e il serial number le avevo già.Perchè le mascherine? perchè hanno una resa più realistica e in questo caso particolare le decals presentano dei problemi.Trattandosi di un kit moderno la costruzione è stata abbastanza spedita e la descrivo nelle immagini allegate.Alla fine della storia,mi è rimasto da completare il settore fotografico,nel senso che appena ne avrò l'occasione farò delle immagini ambientate al modello,anche questa è fotografia.
La scatola del modello che in scala ha misure davvero importanti.
vista della parte superiore della fusoliera
qui invece la parte inferiore. coi carrelli già montati,questo aiuta durante la fase di verniciatura
qui abbiamo la stampata dei motori J58 ed uno degli stessi coi pezzi uniti col nastro adesivo per vedere come combaciano i pezzi.
qui i pezzi del singolo motore
queste invece son le due prese d'aria che alloggiano i motori e le spike,i due coni mobili,che nel velivolo al vero,determinavano la velocità del velivolo,il motore era a doppio ciclo,passava da reattore a quasi statoreattore,in questa posizione le spike erano tutte arretrate così da ridurre la velocità in entrata del flusso d'aria.
qui ho già fatto la maggior parte della colorazione e sono al lavoro sulle scritte no-step
tolte le mascherature l'effetto è questo ma non abbiamo ancora finito
qui dopo il lavoro di invecchiamento coi pastelli
il velivolo finito con la resa del colore pari al vero
Quest'immagine inveec si rifà al papà dell'SR-71,l'A-12 commissionato alla Lockheed dalla CIA,qui nella configurazione del primo volo,poi la colorazione cambiò e venne dipinto di nero.
Grazie per avuto la pazienza di seguirmi sin qui e buona lettura.
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