Palestrina Revealed
Palestrina Revealed
Palestrina, Byrd, White, Mundy
Coro del Clare College di Cambridge diretto da Graham Ross
harmonia mundi, 9 gennaio 2025, 96/24, via Qobuz
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Si apre, probabilmente, con questo disco che non stento a definire eccezionale, il cinquecentesimo anniversario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Compositore sommo del rinascimento, fondatore della scuola romana e che vanta estimatori di cui ha influenzato profondamente la polifonia, dai contemporanei - Byrd, per esempio - e non (da Bach fino a Verdi, passando per Brahms e Wagner).
I cantori vaticani della Cappella Sistina e della Cappella Giulia, hanno portato la copiosa produzione di Palestrina a livelli di eccellenza, fino ai giorni nostri.
Esistono le stampe di quasi tutte le composizioni grazie al lavoro del figlio Iginio ma per lo più restano in repertorio, non disponibili in registrazione.
Questo disco contiene prime registrazioni mondiali ed è significativo che sia un coro di un college di Cambridge a farlo, associando la musica romana con quella locale (Robert White e William Mundy oltre a William Byrd).
Si apre con uno straordinario Magnificat a cinque, prosegue con due messe brevi, una a 4 e una a 5.
Ma oltre al Magnificat ci sono mottetti a 6 e a 12, su Ad te levavi oculos meos.
In particolare quello a 12 - poco meno di 4 minuti - è ricco di tonalità e modulazioni.
Naturalmente non è musica per tutti i giorni, non siamo più abituati nemmeno la domenica.
Ma se voleste, anche voi, levare i vostri occhi, male non sarebbe.
Registrazione tersa, chiara, dinamica che accresce il volume, rendendo ancora più magnifica la straordinaria potenza della voce umana quale strumento polifonico, rendendo grande giustizia ad una interpretazione di livello.

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