Ruth Gipps : Orchestral Works Volume 3

Ruth Gipps : Orchestral Works Volume 3
Prima Sinfonia
Concerto per corno e orchestra, etc.
Martin Owen, corno
BBC Philarmonic diretta da Rumon Gamba
Chandos 3 gennaio 2025, via Qobuz in 192/24
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ammetto candidamente di non aver mai sentito nominare prima di questi giorni la Signora Ruth Gipps (1921 - 1998), allieva di Vaughan-Williams e di Gordon Jakob.
Eppure si tratta di una figura di spicco della storia della seconda rinascita musicale inglese del periodo che va dal tardo-vittoriano al secondo dopoguerra.
Enfant prodige al pianoforte, ma anche cornista e oboista, capace di suonare il corno nella sua sinfonia e poi fare la solista nel concerto di Glazunov o di Brahms.
Una carriera difficile, come quella di quasi tutte le compositrici eppure ricca di composizioni.
Chandos l'ha sta esplorando in una serie di dischi, qui siamo al terzo volume del sinfonismo ma ci sono dischi di musica da camera.
E altre etichette hanno pubblicato nel tempo altri suoi lavori insieme a quelli di altri suoi contemporanei (sia il concerto per corno che quello per pianoforte).
Io avevo già incrociato queste copertine che però non mi avevano attratto.
In questo periodo di scarsa emissione di nuovi titoli ho avuto la felice idea di ascoltarlo e mi è piaciuto moltissimo al primo ascolto.
Sto approfondendo il resto del repertorio ma ancora non posso esprimere una visione complessiva.
Soffermiamoci su quello che c'è in questo disco.
Sono lavori che coprono tutta la evoluzione, invero poco evidente sia nel linguaggio che nell'orchestrazione.
Siamo comodamente all'interno di quel meraviglioso isolamento britannico che ha continuato a sviluppare l'eredità tardo-romantica appena contaminata dal sinfonismo di Sibelius ma senza alcuna influenza (Dio ce ne scampi !) della nuova scuola tedesca.
L'influenza dei suoi maestri è evidente ma le atmosfere sono personali così gli sviluppi del tanto materiale melodico esposto.
Si comprende benissimo quanto conoscesse bene gli strumenti di cui si serviva, quali che fossero, percussioni comprese.
La sinfonia è il pezzo forte del disco, composta nel 1942, a soli 21 anni.
Non risente nemmeno di lontano degli effetti della guerra che invece per gli altri compositori dell'epoca sono chiaramente dentro alle partiture.
Classica nei quattro movimenti, ci sono soluzioni alla Brahms e alla Vaugh-Williams ma i critici dicono che risenta di più di Gordon Jakob.
Io la trovo estremamente interessante, tanto i suoi cantabili e le sue atmosfere paesaggistiche portate da tutti i fiati e dagli ottoni, le fanfare (moderate) mi sono entrate in testa.
C'è una marcia pensata per la processione dell'incoronazione della Regina nel 1953, non so se eseguita poi nell'occasione oppure prima.
Il concerto per corno è del 1968, scritto per il figlio che seguiva le orme della madre.
E poi altri due pezzi brevi, a programma, l'ultimo dei quali del 1988.
Si tratta di musica molto raffinata e in un certo qual modo anche piuttosto originale. Che "prende".
La scrittura del concerto per corno è virtuosistica e pone molte difficoltà al solista, il dialogo con l'orchestra è complesso, non si tratta di una esibizione narcisistica.
La Gipps usa anche xilofono e celesta mentre le entrate dei fiati stemperano l'impatto del corno, uno strumento che non può essere altro che impegnativo.
L'esecuzione, per quanto ne possa dire io è inappuntabile. Il cornista è eccellente, l'orchestra è abituata a trattare questi repertori, specie quando si tratta di prime registrazioni assolute come è il caso di parte dei brani di questo disco.
Insomma questa valorizzazione mi sembra meritevole e si merita il mio plauso.
Ecco gli altri dischi già pubblicati :
nel 2018, 2022 e 2024
segnalo infine questo altro disco, etichetta SOMM che unisce il concerto per pianoforte di Ruth Gipps con il concerto n.1 e le variazioni per pianoforte ed orchestra di Dora Bright (2019)

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