HIFIMAN Arya Unveiled
Acquistate appena prima di natale da 2024, praticamente appena disponibili, dal mio fornitore di fiducia Playstereo.
Ecco la pagina prodotto :
che evidenzia bene le caratteristiche con queste specifiche :
Specifiche
- Tipo di driver: magnetico planare
- Risposta in frequenza: 8 Hz-65 kHz
- Sensibilità: 94 dB
- Impedenza: 27 Ω
che non evidenzia nulla di particolare.
Sensibilità media - per delle planari, bassa per le cuffie in generale - carico semplice, estensione di risposta esagerata.
La scatola è la solita degli ultimi anni.
Cartone semplice, nobilitato solo da un adesivo con le caratteristiche del modello.
aperta la scatola, si trovano le cuffie con i padiglioni avvolti in sacchetti morbidi a protezione dei driver.
Nella realtà io non ho notato particolari motivi per ciò, mancano le griglie esterne ma quello che c'è è sufficiente perché non succeda nulla di drammatico.
Tranne che non le prendiate a martellate. Ma in quel caso sono sicuro che si romperebbero anche le altre.
Che qui vedete, nei modelli Organic e V1 ad accogliere la nuova nata.
ma ecco qui l'esterno del singolo canale, con la maglia metallica nera che ricopre la struttura mentre in evidenza ci sono i tubolari di rinforzo, argentati, dietro cui c'è il driver.
Che è di ultima generazione con magneti stealth e spessore ridotto.
La novità è che il suono non trova più sul suo cammino la griglia esterna ed è più libero di fluire, con riflessioni verso l'interno veramente inesistenti.
nell'aspetto, a parte l'assenza di griglie e l'incavo della finestra che libera l'Arya dai riflessi, ricordano il modello originale che ancora conservo ed adoro per il suo suono particolarmente dolce e naturale.
ancora un dettaglio di un canale
il marchio del modello e la regolazione dell'archetto che consente a tutti di trovare la posizione, di compromesso tra pressione sui lati della testa e della banda superiore.
dettaglio dell'archetto sul lato superiore e la banda in similpelle che poggia sulla testa.
Speriamo sia di qualità migliore di quello originale che si è nel tempo usurato abbastanza malamente.
i due padiglioni combaciano perfettamente a riposo ma l'archetto consente una snodatura completa
questo le rende particolarmente comode. E' uno degli aspetti che le differenzia dai modelli più economici caratterizzati dall'archetto monolitico con l'imbottitura che non si snoda.
l'altro lato ... della luna, perfettamente evidenziabile grazie al movimento di snodo.
i connettori sono gli ultimi da 3.5mm e rendono i cavi del tutto intercambiabili tra tutti i modelli di ultima generazione di HIFIMAN.
sembrano consistenti e solidi senza incertezze o giochi.
Anche i cuscinetti sembrano di qualità (similpelle "eco").
***
La serie Unveiled è l'ultima di HIFIMAN e si caratterizza sostanzialmente per l'adozione di tutti i più recenti ritrovati della ricerca del marchio ma con l'aggiunta o meglio ... l'assenza delle griglie esterne.
Dopo le inarrivabili Susvara, che costano all'incirca 8-9000 euro è stata la volta delle ammiraglie raggiungibili, le HE1000 da poco meno di 3.000 euro e adesso le Arya che si piazzano alle metà di quel prezzo.
Non escludo che la tecnologia scenderà anche verso le Ananda e che poi ci saranno anche delle Edition (in genere una serie speciale particolarmente economica) per poter offrire ad ogni fascia di clientela l'ultima novità.
Non è marketing è la giusta strategia di differenziazione dei prodotti.
Le Susvara io non le ho mai ascoltate e difficilmente ne avrò l'occasione, sono molto, troppo, costose e sono del tipo a padiglione tondo che io non gradisco.
Ho provato due modelli di HE1000 e le ho trovato eccezionali ma anche eccezionalmente rilevatrici e dettagliate, al limite del fastidioso per come io intendo l'ascolto in cuffia.
Le Arya sono, secondo me, il giusto compromesso.
Restano high-end, perché 1500 euro per delle cuffie sono comunque una follia, ma il loro suono è più piacevole, naturale, "musicale" per le mie orecchie.
Pur conservando le altre qualità delle più prestigiose HE1000.
come mia abitudine le ho misurate, ricavandone un risposta lineare e simile a quella delle Organic (che immagino condividano i driver) con piccole differenze visibili in gamma 1Kh - 5Kh.
Abbastanza perché io le distingua.
Comunque molto differenti dalle Arya V1 (linea verde, più bassa sensibilità) che restano campionesse di linearità fino alle frequenze più importanti.
Ma la vera prova è l'ascolto.
Ho atteso un rodaggio complessivo importante, sia delle cuffie che delle elettroniche, in larga parte nuove che sto usando da dicembre.
E finalmente sono in grado di esprimere un giudizio complessivo.
Che resta soggettivo e quindi non prendetemi come le parole del Vangelo. Purtroppo nessuno riuscirà mai a trasmettervi a distanza quello che provereste voi ascoltandole con i vostri dischi preferiti.
Chi mi legge sappia che al 90% io ascolto musica classica, per lo più barocca o tardo-romantica, per il restante 10%, jazz classico o progressive rock.
Ma nella maggior parte dei casi ascolto musica al naturale - unplugged - raramente, almeno con queste cuffie, hard-rock o heavy-metal (per quello uso le cuffie chiuse che hanno un altra logica).
Insomma a me piace Bach, mi piace il clavicembalo, gli Stradivari, i liuti e i mezzi-soprani che non fanno sovracuti.
Le Arya Unveiled sono di gran lunga le migliori cuffie planari che mi siano capitate in testa. A prescindere dal costo (le V1 mi sono costate la stessa identica cifra oramai 7 anni fa, il che con l'inflazione che c'è stata nel mezzo ... renderebbero queste un affarone !).
La risposta è dettagliata e con una grana più fine e definita di quella della V1 ma sono meno brillanti delle Organic che a tratti mi sembravano troppo simili alle HE1000 Stealth, tanto da aver difficoltà a scegliere le une dalle altre (alla fine ho scelto comunque le Organic).
Ma il suono è più ampio, più completo, c'è più prospettiva.
Intendiamoci, sempre cuffie sono, non potremo mai sognarci un palcoscenico davanti a noi, sarà sempre attorno a noi ma più sui lati e in alto, difficilmente davanti, tranne che la registrazione non sia speciale in tal senso.
In buona sostanza, sono cuffie naturali, musicali, neutre ma dettagliate, senza gli ipertecnicismi delle HE1000 che - almeno a me - dopo un pò in una lunga sessione di ascolto annoiano.
Dal vivo non si riesce mai a toccare un'arpa ne un campanello, semplicemente suonano quando c'è da suonare.
In estrema sintesi, con le Unveiled, il modello Arya si posiziona un una fascia superiore rispetto al suo prezzo. Come se fossero cuffie da 5000 euro di qualche anno fa.
E scusate se è poco.
Dovessi consigliare un solo modello di HIFIMAN e il budget lo consentisse, non avrei dubbi e consiglierei solo queste.
Giudizio complessivo
- simile nell'aspetto alle Arya di prima serie, a parte le finestre con i tubolari argentati che liberano i driver verso l'esterno e consentono di ridurre al minimo i riflessi verso le orecchie
- costruttivamente di buona qualità
- impedenza che dai 16 Ohm delle Organic va verso i 27 ma senza che la sensibilità ne abbia a pagare
-
in teoria si possono pilotare "con un filo di gas" e con qualsiasi dispositivo;
io però raccomando di avere il miglior front-end a disposizione (DAC+AMPLI+SORGENTE) e con una buona riserva di potenza; decisamente un DAC di tipo R2R
A me comunque viene sempre voglia di alzare il volume - più coinvolgenti ed emozionanti delle Arya V1 che restano le più simili a dei diffusori vintage
- ma la novità è l'apertura del campo sonoro che dà l'illusione di essere ampio e tridimensionale ben più di altri modelli tradizionali (con le griglie)
- suono naturale e senza colorazioni; assenza di distorsione; dettaglio molto elevato senza eccessi io le preferisco a tutte le altre cuffie che ho ascoltato sinora (elettrostatiche a parte)
-
comode come un guanto alle orecchie e in testa
-
sinceramente non trovo difetti, anche il prezzo mi sembra ok, tranne le normali limitazioni delle planari che difficilmente avranno bassi e superbassi da calcio allo stomaco, ma chi cerca quel tipo di risposta vuol dire che ascolta musica inadatta a questo tipo di cuffie
comunque per me anche gli AC/DC vanno alla grande su queste Arya - necessitano di un front-end adeguato; non sono cuffie da telefonino o da DAP in single end e anche in questo caso direi che sarebbe sciocco spendere queste cifre per poi pilotarle con l'iPhone o l'iPad come mi pare che qualcuno cerchi di fare
- per un apparecchio da €1500 la dotazione è insufficiente; un cavo bilanciato è d'obbligo : se non l'avete ve lo dovrete comperare a parte
- tenuta del materiale da verificare nel tempo (non è mai stato un fiore all'occhiello di HIFIMAN)
Impianto usato per la prova :
- Audio-gd DI24HE, alimentata via USB da un mini pc su cui gira Audrivana come player
- DAC Audio-gd R8HE Mk III collegato via cavo I2S Audioquest
- Amplificatore Audio-gd HE9 Mk III via cavi ACSS/CAST
- cavo bilanciato Playstereo (€ 280)
- confronto HIFIMAN Arya V1 con cavo artigianale inglese
dischi ascoltati :






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