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Hans Rott e la sua ossessione [-> tutta colpa di Brahms !]

(0 reviews)

Hans Rott non è uno dei compositori che vengono immediatamente alla mente.
Anzi, è praticamente sconosciuto.

E la sua unica composizione importante, tra quelle compiute, sostanzialmente fuori repertorio.

Anche se negli ultimi anni sta conoscendo maggior fortuna, con una certa opera di ripescaggio.

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l'ultimissima è dell'anno scorso, in una trascrizione per organo di Andreas Jetter.

La precedente, sontuosa, della DG è del 2022 con Hrusa alla testa della Bamberger

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Paavo Jarvi l'ha registrata a Francoforte quando era sotto contratto con la RCA nel 2012

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ma ne ho trovata una del 20024

Probabilmente me ne è sfuggita qualche altra, non importa. Il fenomeno resta circoscritto.

 

Se vi ho incuriositi e non avete mai sentito questo compositore, è presto detto.

Rott è morto nel 1884 a soli 26 anni.
E fino a qui nulla di particolare. Schubert è morto a soli 29 anni e Mozart a 35.
Ma si tratta di celebrità nella storia della musica anche se morti precocemente.

Eppure qualcuno parla di Rott come del possibile più grande sinfonista mai esistito. Se solo avesse potuto comporre ciò che non ha mai composto.

?

Concordo con voi e per questo ho messo un grosso punto interrogativo.
Hans Rott nacque nel 1858. Gustav Mahler, nel 1860. Si conobbero ai corsi di Anton Bruckner al Conservatorio di Vienna.
Rott studiò organo con Bruckner. E Bruckner considerava Rott uno studente ben più promettente di Mahler.
Mahler parla di Rott come di un genio, l'inventore della nuova sinfonia, una perdita incommensurabile per la musica (dopo la sua morte).

"È impossibile stimare la perdita che la musica ha subito. Considerate le vette di genialità a cui si eleva la sua Prima sinfonia, un'opera che scrisse a soli vent'anni e che lo rende, senza esagerare, il fondatore della nuova sinfonia, come la intendo io. Naturalmente, non raggiunge esattamente ciò a cui mirava. È come se qualcuno si lanciasse per il più lontano dei lanci e poi, ancora un po' goffamente, mancasse il bersaglio di una certa misura. Ma so a cosa mira. In effetti, è così in sintonia con il mio intimo, che lui e io mi sembrano due frutti dello stesso albero, creati dalla stessa terra, nutriti dalla stessa aria. Avrei potuto trarre così tanto beneficio da lui e forse avremmo esaurito in due il contenuto di questo nuovo tempo che allora spuntava per la musica."


La stima era reciproca.
Molti frammenti della musica di Mahler devono qualche cosa a Rott (oltre che a Bruckner, oppure entrambi devono qualche cosa a Bruckner ma Rott era certamente di stoffa superiore all'artigiano Anton).
Probabilmente - dice qualcuno - se i fatti fossero successi oggi, Mahler sarebbe stato oggetto di causa di plagio.
Basta ascoltare le fanfare di corni e trombe dello scherzo della Sinfonia di Rott per capirlo. "Qualsiasi imbecille lo capirebbe subito"cit.

E probabilmente Brahms sarebbe finito in prigione o ostracizzato dai media e dai social.

 

B rahms ? E che ci azzecca Brahms ?

Brahms era la più alta autorità culturale della musica tedesca in quegli anni. E di fatto era il simbolo della destra musicale, quella che voleva conservare i valori del passato tradizionale.
Brahms presiedeva la commissione incaricata dal governo di assegnare un consistente premio in denaro al più promettente compositore della nuova generazione.
Bruckner raccomandò a Rott di presentarsi alla commissione di esame. E questi ci andò con la partitura della sua sinfonia, rimaneggiata per l'occasione.

Si racconta - è aneddotica - che Brahms accolse con una certa insofferenza la partitura. Che sulle prime richiamava le atmosfere wagneriane (con varie citazioni da Olandese Volante, Maestri Cantori, Gotterdammerung etc.) ma poi indulgeva in un tentativo di sintesi con la sinfonia brahmsiana (all'epoca Johannes che era "solo" quarantasettenne e non era il vecchio barbuto che conosciamo oggi aveva pubblicato le prime due sinfonie e i due concerti per pianoforte), con citazioni evidenti sia sul piano tonale che strutturale, del finale della prima sinfonia (che a sua volta richiamava la 9a di Beethoven).
Ma la bestemmia - per Johannes - doveva essere certamente il richiamo continuo al tema di Clara, quinta discendente usata da Clara Wieck-Shumann nella sua musica, ripetuta in svariati doni musicali di Robert Schumann alla moglie e poi da Brahms stesso allo stesso scopo.

Si dice che Brahms, , sornione al solito, si trattenne fino a quando non riuscì a trattenere la collera e stroncò clamorosamente il giovinotto che ai suoi occhi lo stava prendendo letteralmente per i fondelli in modo premeditato e insolente.

Ovviamente il premio andò a qualcun altro (non importa a chi) ma questo innescò una crisi depressiva in Hans Rott che si sentì per questo, defraudato, incompreso, perseguitato.

La faccenda deflagrò durante un viaggio di trasferimento verso l'Alsazia, dove Rott aveva trovato lavoro (insegnava, oltre a fare l'organista. Considerando che Bruckner lavorò tutta la vita per comporre musica e che Schubert per sbarcare il lunario vendeva canzoni, non sembra una situazione economica tanto tragica da scatenare quello che verrà. Ma ogni testa fa scena a se ...).
Alla vista di un passeggero che si stava accendendo il sigaro, Rott estrasse una pistola e si mise ad urlare che Johannes Brahms voleva ucciderlo con la dinamite messa sotto ai vagoni e che adesso stava accendendo la miccia.
Passeggeri e personale viaggiante intervennero per fermarlo. Ne seguì un primo ricovero cui si succedettero altri internamenti.
Infatti si trattava solo del primo segnale evidente di una psicosi acuta che sfociò in aperta follia. L'inizio di una agonia che terminò nel 1884 quando intervenne la tubercolosi a porre fine alle sofferenze del povero Rott.

***

E andiamo quindi alla sinfonia.

Mentre scrivo ho ascoltato Hrusa e sto ascoltando la versione per organo. Quindi passerò a Jarvi.

Jarvi ha chiaramente detto in una intervista, senza mezzi termini, che buona parte di quello che è stato Mahler viene dalla sinfonia di Rott.
Ed è probabilmente vero. Anche molte ingenuità, non solo i larghi, i corali, le invenzioni di orchestrazione. Almeno delle prima 4 sinfonie.
Ma il primo e il secondo movimento della sinfonia di Rott sono così imbevuti di Wagner che non si capisce chi sia l'autore.
E pare che gli insegnanti di composizione di Rott glielo abbiano chiaramente evidenziato.

Mentre quando passa a "citare" Schumann (gli Schumann) e poi Brahms, ancora non si capisce che cosa volesse aggiungere a quella specie di polpettone ipnotico (un'oretta buona di durata complessiva).

Riletta all'organo si sentono anche anticipi di Vierne e Reger. Qualche accenno di Saint-Saens. Insomma la sintesi assoluta dell'epoca.
Ma siccome nessuno, tranne gli insegnanti di Rott, Brahms e Mahler sapevano nulla della sua musica, non possiamo fare troppo mistero del fatto che sia un pò troppo poco per concludere e dichiararlo un genio assoluto.

Insomma, per me non è la sinfonia di Berlioz che ha segnato tutto l'ottocento e parte del '900.
E i 22 minuti dell'ultimo movimento richiedono veramente tanto spirito e pazienza per arrivare al dunque. Per poi trovarsi un sorta di timido Brahms che si presenta dopo una quinta offerta da corni wagneriani.

 

 

I nsomma. Oggi si direbbe che è tutta colpa di Putin. A quell'epoca - come nel caso della strage dei gatti randagi di Vienna - era sempre colpa di Brahms.

 A me sembra che ci sia del sensazionalismo nell'attribuire responsabilità personali ad uno stato mentale probabilmente già alterato. E una certa voglia di ingigantirne i meriti.

Forse perché potrei vivere tranquillamente senza la musica di Bruckner e di Mahler e perché credo che Wagner si possa prendere al posto del digestivo dopo aver mangiato pesante.

Ma allora la precoce scomparsa di Pergolesi che cosa è stata per la storia della musica ?

E quando abbiamo pagine di amore denso di passione come questo, dobbiamo veramente cercare altrove, dove ce n'è poco o per nulla ?

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è talmente bello e poetico che finanche Liszt, che di Wagner era lo sponsor oltre che il suocero, non si è potuto esimere dallo scriverne un tributo. (Robert Schumann, Widmung Op. 25/1; arr. Liszt S.566)

 

Ma quale Hans Rott, la sua pistola e la dinamite di Johannes Brahms.

 

1 Comment

Recommended Comments

happygiraffe

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander

Grazie per la segnalazione. L'ho ascoltato. Al di là dell'interesse storico (in effetti Mahler sembra aver tratto ispirazione a piene mani dal terzo movimento), dal punto di vista musicale nonmi ha detto molto.

Guest
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