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Lungo più di sei chilometri e con una capacità di 120 milioni di metricubi d'acqua, il lago di Resia, nell'alta Val Venosta, è il più grande bacino dell'Alto Adige.
Caratteristica che rende singolare questo lago è il campanile che emerge dalle sue acque, unica testimonianza rimasta dell'antico abitato di Curon Venosta raso al suolo per la costruzione della diga (e il conseguente allagamento del territorio in cui sorgeva il paese) che, unificando i tre laghi naturali preesistenti (di Resia, di Curon e di San Valentino) ha portato alla realizzazione di questo grande bacino artificiale.

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Il campanile romanico risale (come la chiesa a cui apparteneva e della quale non vi è più traccia) alla metà del trecento ed è stato restaurato nel 2009 per problemi causati dalle inflitrazioni d'acqua nelle crepe e dalle gelate invernali.

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Narra una leggenda che in alcune giornate d'inverno sarebbe possibile sentire suonare le campane dal fondo del lago.

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In realtà le campane furono rimosse nel 1950, prima dell'innalzamento del livello delle acque.

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Come si è arrivati alla situazione attuale??

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La storia inizia a metà del 1800, quando l’ingegnere Josef Duile di Curon decise di attuare il suo progetto di abbassare il “Mittersee” (lago di Curon) per poterne ricavare terre fertili per gli abitanti della zona.
Il progetto, che prevedeva la costruzione di argini entro i quali far scorrere il rio Carlino, fu abbandonato nel 1855 quando, con il crollo della cateratta del "Mittersee", vennero inondati i paesi di Burgusio, Clusio, Laudes e Glorenza.

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Il progetto fu ripreso in seguito, prima dal governo austro-ungarico e poi, dal 1920, da quello italiano ma con finalità ben diverse dall’originale: creare un bacino artificiale per la produzione di energia elettrica innalzando di 5 metri il livello del lago.

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Nel 1939, però, lo stato concesse al consorzio “Montecatini” la costruzione di una diga che avrebbe innalzato di 22 metri il livello del lago, ignorando del tutto la presenza dei paesi di Curon e Resia.

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Con lo scoppio della seconda guerra mondiale il progetto sembrò essere accantonato e il pericolo scongiurato. Ma a sorpresa, nel 1947, venne annunciata la costruzione della diga che fu completata e posta in opera nel 1950.

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A nulla valsero le proteste degli abitanti della zona che nonostante si fossero rivolti anche al Papa, non poterono far altro che assistere all'espropriazione delle loro case e alla conseguente demolizione.
Il centro abitato è stato in seguito ricostruito più a monte rispetto al "nuovo lago" ma nel breve periodo non pochi furono i disagi per la popolazione, dato che una buona parte di questa venne sistemata in baracche inadeguate a ripararli dai rigori dell'inverno.

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Oggi quel campanile, parzialmente sommerso dalle acque del lago, è protetto dalle belle arti ed è un patrimonio medievale da tutelare oltre ad essere il simbolo del comune di Curon e un ricordo dell'antico paese che non c'è più.

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Qui sopra una vecchia foto reperita su internet che dà l'idea di come fosse il paese prima della diga, sovrapposta a una foto più recente. Qui trovate Gli altri articoli del mio blog. Concludo con un breve filmato montato da me. Al prossimo articolo! ciao!

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