[luoghi] Burano: un tocco di colore sulla laguna veneta (recupero dal vecchio blog del 07 maggio 2012)
Proposta libro Nikonland 2013
Sorto come Venezia su isole, il centro abitato di Burano (ormai considerato un’unica isola) è diviso in sestieri come il capoluogo veneto che ne determinano la codifica degli indirizzi (le vie non hanno nome ma i numeri civi vanno per sestiere, poveri postini……)
I “confini” dei sestieri sono delimitati dai tre canali interni, in precedenza esisteva anche un quarto canale ora interrato al posto del quale vi è la piazza principale del paese.
Nel campo della pescheria (a Burano come a Venezia ci sono pochissime piazze, generalmente sono campi o campielli) vi si svolge tutti i giorni il mercato del pesce, oltre a un piccolo mercato otofrutticolo.
Ad accogliere i turisti sull’isola è una statua di Remigio Barbaro posta sul prato antistante l’accesso all’abitato di fronte all’imbarcadero del vaporetto.
Peculiarità evidente dell’isola sono i colori delle case, toni sgargianti spesso in contrasto con quelli vicini che avevano lo scopo di delimitare le proprietà. Sconosciuta l’origine della colorazione delle case ma un’ipotesi è che servisse ai pescatori, di rientro da una lunga battuta di pesca, per riconoscere la propria abitazione nelle giornate di nebbia, particolarmente fitta in questi luoghi.
Un’altra ipotesi suppone che i colori fossero il simbolo di determinate famiglie (vi sono nell’abitato pochi cognomi molto diffusi) ma questa è, delle due citate, l’ipotesi meno accreditata.
Da notare che, durante il periodo del Regno d’Italia, per variare la colorazione di un’abitazione era necessario richiedere il permesso di un sovrintendente.
Domina l’isola il campanile della chiesa di San Martino, costruito tra il 1703 ed il 1714 e attribuito all’architetto Andrea Tirali. Caratteristica del campanile è (come per quello del duomo di Pisa) la pendenza che ha iniziato a manifestarsi, con i primi cedimenti del terreno su cui sorge, già in fase di costruzione. Nel secondo dopoguerra il comune di Venezia fece eseguire un lavoro di consolidamento statico al fine di evitare le conseguenze dell’accrescersi della pendenza. Oggi è considerato il simbolo dell’isola.
Conosciuto in tutto il mondo è l’artigianato del merletto le cui origini si perdono nella notte dei tempi e sono legate a varie leggende, tra le quali c’è quella del pescatore:
Qui trovate Gli altri articoli del mio blog. Concludo con un breve filmato montato da me. Al prossimo articolo! ciao!
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