MAI titolo fu più appropriato, un declino inarrestabile che trasversalmente, ormai da tanti anni, investe qualsiasi disciplina motoristica in gestione FIA. Un solo credo: business a tutti i costi, soprattutto a costo dello spettacolo e dell’agonismo. Una distorsione difficile da correggere che nel WRC è evidenziata dal contatto diretto con il pubblico. Un pubblico appassionato e competente che da sempre segue queste gare.
L’ultima trovata della FIA è stata garantire un bonus sproporzionato di punti al vincitore del power stage nell’ultima prova speciale e questo comporta inevitabilmente due giornate di gara al risparmio nelle quali praticamente si corre con il freno a mano tirato.
Seguo i rally da quando avevo 19 anni e oggi ne ho 65, mi basta sentire il suono del motore a due chilometri di distanza per capire se il pilota sta pestando come si deve. E ultimamente sento solo motori strozzati. Questa infelice aggiunta al regolamento rappresenta un enorme risparmio per le assistenze che si concentrano praticamente solo sull’ultima prova, quella che garantisce il pieno di punti al vincitore.
E il pubblico? Di quello si può fare a meno è solo un fastidio, tanto i diritti sulle immagini si vendono alle TV: tre elicotteri in volo muniti di telecamere e un cameraman a ogni curva. Ormai le strade d’accesso vengono chiuse a orari impossibili. Quest’anno si è arrivati all’assurdo di chiudere gli accessi alla speciale di Tempio a mezzanotte con la gara che partiva alle 7,41. Io ed Enzo siamo arrivati alla speciale di Maccia Marche alle 10, partenza alle 14,33 e l’accesso era già chiuso, siamo riusciti a passare solo perché eravamo muniti (eccezionalmente) di un pass per l’auto.
Il disastro è sotto gli occhi di tutti, tre sole squadre ufficiali: Hyundai, Toyota e Skoda (quest’ultima con un solo pilota a contratto, Solberg, il quale si è ritirato prima della partenza per motivi di salute) più alcuni “privati” con buoni finanziamenti (soprattutto Ford con sponsor RedBull) e la festa finisce qui. Otto piloti in tutto, metà dei quali turnisti che a fine stagione cercano un contratto migliore. Un centinaio di auto alla partenza ma dopo la decima è meglio tentare di uscire dal tracciato e tornare a casa.
Come si vuole risolvere
Dal 2025 verranno eliminati i motori ibridi che attualmente sono in dotazione alle squadre ufficiali. Performanti sicuramente, ma troppo costosi da sviluppare e da realizzare e soprattutto poco affidabili in condizioni difficili (pioggia, fango, neve) per via dell’elettronica che richiede un’assistenza costante e costosa, spesso chiamata a sostituire centraline molto sofisticate. Questo soprattutto impedisce a molti marchi (anche di fama) di prendere parte al WRC. In poche parole, si sta tentando di porre rimedio tagliando i costi e invogliando case automobilistiche blasonate a entrare in gioco creando un campionato più livellato e più combattuto ma anche economico, tagliato su misura per WRC, WRC2 e scuderie private con spalle larghe. Tutti gli altri fuori.
Però a sorpresa _ per quanto è dato sapere _ sull’intero circus aleggerebbe l’ombra della più famosa (o famigerata) trappola FIA: il BoP.
Che il serpente stia tentando ancora di mordersi la coda? Non si capisce.
Comunque, a sentire i rumors che danno la notizia come certa, Lancia dovrebbe rientrare nel mondo dei rally con una Ypsilon HF omologata Gruppo 4. Con la benedizione di Miki Biasion. Ma di annunci ufficiali ancora neanche l’ombra anche se il mercato piloti sembrerebbe in subbuglio (firme all’ultimo momento per piloti e navigatori e solo su contratti brevi). Io ho i miei dubbi, vedremo.
Intanto godetevi lo spagnolo Jan Solans, uno dei pochi che non si sono risparmiati
il quale con una Toyota privata è riuscito a stare dietro ai più forti
Fotograficamente parlando invece penso di non essermi divertito mai così poco. Vedere piloti che tolgono il piede dall’acceleratore prima di un salto mi fa perdere il ritmo, vederli mollare il gas in una curva aperta peggio che mai. La carica adrenalinica per chi pratica fotografia sportiva è importante, il ritmo è importante, il timing definisce le raffiche. In questo caso ogni pilota ha un suo stile di guida, possono entrare nella medesima inquadratura, nella medesima curva tutti in maniera diversa e per me diventano tutte foto diverse. Ma l’appiattimento di quest’anno proprio non si era mai visto, sembravano su rotaie.
Va anche detto che siamo stati piuttosto sfortunati. In realtà nella prima giornata avevamo in programma anche un’altra prova speciale ma purtroppo per via di un ritardo fuori programma dovuto all’eccessivo numero di partecipanti ci siamo ritrovati prigionieri all’interno del tracciato fra il primo e il secondo passaggio. Capita. Ma tanto per dire, la “scopa” è passata alle 20…
https://vimeo.com/manage/videos/953133054
Immancabile lo show di Loelle, come ogni anno
Adrien Formaux
Elfyn Evans
Sebastien Ogier
Ott Tanak
Nell’ultima giornata di gara non me la sono sentita di andare all’Argentiera per il power stage. Troppo faticoso. Ho preferito seguire il riordino a Porto Torres: sveglia a un’ora civile, niente zaino, niente pesi. Solo la Zfc con il 16-50, ciò che bastava. Magari non sarà così movimentato ma è interessante vedere i piloti che provvedono in proprio a piccoli aggiustamenti, anche i più stupidi. Si passa dalla semplice pulizia dei vetri all'inversione delle ruote, piuttosto che alla regolazione manuale degli ammortizzatori o semplicemente.... si fa il pieno di elettroliti prima del controllo orario per l'ultimo passaggio, il power stage.
Ott Tanak col panno in mano si sta avviando a vincere il WRC Italia-Sardegna
Sebastien Ogier e il suo nuovo navigatore Vincent Landais alle prese con gli ammortizzatori della Toyota
Terry Neuville e Jan Solans scherzano amabilmente. Un momento importante per allentare la tensione
La biondissima Enni Malkonen, copilota di Sami Pajari si sistema i capelli dopo essersi tolta il casco.
Con una grandissima gara hanno portato la loro Toyota WRC2 alla vittoria e per questo meritano più di una foto
Questo ragazzo ha solo 22 anni ed è un demonio
Si riparte col controllo orario
https://vimeo.com/manage/videos/953135049
Per finire, un doveroso omaggio a un club molto speciale
#teamginawrc
Vi presento la mitica GINA, completamente inzuppata di birra
Anche quest'anno ce l'ho fatta
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Don't Stop The Dance - Bryan Ferry
PS - I filmati non sono riuscito a linkarli tutti. Non so cosa sia successo, ma sono cotto.
Se la sono giocata bene. Tanak ce l'ha fatta per soli 6 decimi
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