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No, non è affatto vero che tutti i DAC cinesi suonano alla stesso modo !

(0 reviews)

Così come non tutti i pianisti cinesi ed orientali (coreani, giapponesi etc.) suonano allo stesso modo.

Mi sono imbattuto qualche mese fa in un video del solito influencer YT che in qualche modo - anche visivamente - voleva fare un unico fascio di tutti i DAC cinesi che aveva sulla scrivania.
Dicendo cose del tipo "mai più", "suonano tutti allo stesso modo", su Asgard (Schiit) li fanno meglio, etc. etc. etc.

C'è il rischio di risultare superficiali.

La stessa accusa fatta da un discografico sul suo canale YT, che in poche parole dice che tutti i pianisti cinesi suonano allo stesso modo, superficiale, atletico, senza cultura musicale, etc. etc.

Ovviamente dobbiamo partire dall'assunto che la Cina - come Paese, non come industria elettronica - sta facendo uno sforzo monumentale investendo l'equivalente di trilioni di dollari per assumere la prevalenza ANCHE nel settore dell'elettronica di consumo.
Non solo sulla produzione degli apparecchi ma partendo dalla stampa dei microchip.

Volenti o nolenti ne dobbiamo prendere atto.

Come dobbiamo prendere atto che nella Vecchia Europa non si sta facendo nulla per controbilanciare questa azione, pacifica sul piano commerciale, ma che finirà per diventare aggressiva quando quelli saranno tanto liquidi finanziariamente da potersi comprare anche le industrie americane e giapponesi che producono i DSP che sono alla base della progettazione dei DAC.

A me non viene in mente un marchio europeo che produca in Europa DAC. Qualche casa inglese c'è ancora. Ma il Regno Unito è Europa ? Ni.
E producono in Europa ? No.
E se li fa qui - vedi dCS - li propone a prezzi esorbitati (e, francamente, non giustificati se parliamo di elettronica di consumo).

Ok, sto divagando.

Andiamo al dunque.

Qui presento tre DAC cinesi :

ZFC_9393.thumb.JPG.1cf4c59f19e6eebd9d6e42a1f9c37144.JPG

di differente taglio sia per fascia di prezzo che per dimensioni e peso. Ma tutti e tre impostati su un chip di tipo Delta-Sigma prodotto da ESS.

Il piccolo SMSL DO200 Mk II e un multifunzione (fa anche da preamplificatore) bilanciato, che usa due chip ES9068.

Il peso medio Gustard R26 impiega una coppia ES9039 PRO i cui canali sono utilizzati in mono per una configurazione realmente bilanciata.

Il peso massimo Audio-GD NFB 7 - apparecchio che suona in casa da 10 anni continuativi - invece usa un vecchio ES9018.

Quindi, al netto del modello di convertitore, tre dispositivi che usano la stessa tecnologia, più o meno aggiornata con uscita bilanciata

Ma questo è sufficiente ad omologarli ?

Ma per nulla al mondo.

Il circuito di conversione è il cuore di questi dispositivi ma a monte e a valle c'è tutt'altro.
Con l'alimentazione ci si può sbizzarrire in circuitazioni dalla più semplice alla più pesante (anche fisicamente).
E con lo stadio di uscita si può giocare in termini di musicalità audibile.

Ben al di là delle "fragranze" digitali implementate da ESS direttamente nei suoi chip e richiamabili da tastiera o telecomando per vedere se ne riusciamo ad apprezzarne le differenze effettive (io ? mai notato differenze !).


Diciamo che già ad occhio qualche domanda verrebbe spostanea.

Ma guardiamoli dentro.

DO200_3-1024x783.thumb.jpg.0600fbb237c5dbbebd0fcdd0a712bbbe.jpg

Il DO200 MK II è un ottimo apparecchio nella sua classe.

In un piccolo telaio racchiude tutta la circuiteria.

I due convertitori paralleli sono a sinistra, nella serigrafia è proprio indicato L CH ed R CH per indicare i due canali.
Anche gli stadi finali sono in un certo modo differenziati. Ma in chiusura sono sommati per ... applicare il volume che nella realtà è monofonico (digitale).

E l'alimentazione ? Integra un piccolo trasformatore da 12V 1A di tipo switching (quelli dei computer), un paio di condensatorini e qualche integrato di potenza.

I tre chip centrali sono quelli che gestiscono l'I/O (entrate e uscite) i menù, etc.

Tutto qui.

Ripeto, nella sua fascia è un bel prodotto. Ma effettivamente, anche ad implementazioni differenti, moltissimi SMSL, Topping etc. etc. che condividono questa struttura con alimentazione switching e stadi di uscita basati su operazionali commerciali (anche quando di pregio) tendono a suonare allo stesso modo.
Nonostante tanti recensori si sforzino ... con la fantasia, di farli suonare diversamente.
Siamo nel campo della mid-fi, non proprio la fuffa delle grandi multinazionali però nell'ambito dei circuito progettati al simulatore e poi stampati per la grande produzione di serie a costi limitati, puntando sulle caratteristiche di flessibilità di impiego per l'utente, il prezzo e le caratteristiche di misura elettrica apparentemente ineccepibile.

 

Andiamo al Gustard, un aggeggio da 7 chili ben evidenti quando lo si prende in mano (l'SMSL pesa qualche etto).

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qui abbiamo già tre sezioni differenziate, due alimentatori toroidali separati per sezione di conversione e di uscita, stadi finali a discreti, dissipatori. Produzione di calore mentre lo si usa (l'SMSL può stare acceso continuamente, sarà sempre freddo).
Componentistica di pregio.

Prestazioni numeriche elevate. E suono avvertibilmente hi-fi.

Mentre l'SMSL suona sempre uguale quale sia il programma musicale, il Gustard ha un basso viscerale che qualcuno ascriverebbe al chip ESS mentre questo deriva da come è stata curata la sua implementazione.

Andiamo al pachiderma da 22 chilogrammi made in Shenzhen.

NFB7_321.thumb.jpg.e2500b67e484538cae610e697e0dd9f3.jpg

qui abbiamo separazione fisica che parte da tre alimentatori, tutti in classe A, tre trasformatori, tre circuiti.
Transistor degni di un piccolo finale di potenza sia per l'alimentazione che per la fase finale.

Questo è un convertitore puro e semplice, riceve un segnale digitale e lo trasforma in analogico.
Non ha, come gli altri, volume, ingressi e uscite "preamplificate", ricevitore wi-fi e quan'altra.

E' una pura topologia - originale - a forza bruta, concepita per ridondanze e esagerazioni.

Non strettamente necessarie.

Ma poi il costruttore dichiara che ogni apparecchio viene misurato singolarmente alla fine del processo di produzione (che è manuale, a partire da un telaio in alluminio pesante) e che poi viene avviato ad una fase di ascolto e di rodaggio di alcune centinaia di ore, prima di essere spedito al cliente.
Il mio è stato fatto espressamente su mia richiesta perché era una serie speciale.
Oggi non è più aggiornato per caratteristiche ma sul piano sonoro è ancora un apparecchio hi-end.

Vi posso garantire che l'SMSL non suona come gli altri due. Non fa schifo e lo consiglio a chi voglia farsi un piccolo impianto collegandolo a due diffusori amplificati.

Il Gustard e l'Audio-GD non suonano uguale, per niente.

Eppure tutti e tre hanno microchip dello stesso tipo e dello stesso produttore.

La differenza la fa l'implementazione circuitale, l'alimentazione, gli stadi finali, la capacità di produrre un segnale pulito oltre che preciso (quello lo sanno fare tutti). L'impostazione sonora, una cosa che è possibile regolare elettronicamente a condizione che chi se ne occupa, sia un musicofilo.

I prodotti Audio-GD raramente brillano per misure elettriche (e per estetica o per funzionalità avanzate o facilmente fruibili). Ma hanno una firma sonora evidente, anche quando vogliono essere neutri.

Se vi fidate del mio giudizio, i due più grossi, offrono una dinamica impareggiabile per il più piccolo, con un basso enormemente più sviluppato.

Ma il Gustard è più chiaro su medi ed alti, più controllato sui bassi.

L'Audio-GD ha un basso smisurato che però tende a scomporsi e un medio-alto più indietro del Gustard.

Le due impostazioni sonore si adattato ad impieghi differenti (entrambi sono stati acquistati per alimentare sezioni di potenza di un diffusore a 4 vie separate elettronicamente con un DSP).

ZFC_9394.JPG

 

Non sto dicendo che questo è meglio di quello, né che vi dovrebbe piacere di più uno o un altro.

Sto solo argomentando come, secondo me, sia scorretto dire che tutti i DAC cinesi suonino uguali tra loro.
Semplicemente non è vero. C'è DAC e DAC. E poi ci siete voi che li usate e li ascoltate !

4 Comments

Recommended Comments

Roby C

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Hai scritto cose saggie, ma sopra-tutto le hai scritte con conoscenza di causa...

Lucky

Nikonlander Veterano

(edited)

  • Nikonlander Veterano

Concordo con l'analisi effettuata, anche se il titolo dell'articolo potrebbe trarre in inganno. Siamo pienamente d'accordo sul fatto che  un "giocattolino" da 25Kg con tripla alimentazione e qualche decina di Watt di uscita suona diversamente da una combo Topping L30/E30 da 600gr, pero' e' anche vero che  (cit.):

"Ma effettivamente, anche ad implementazioni differenti, moltissimi SMSL, Topping etc. etc. che condividono questa struttura con alimentazione switching e stadi di uscita basati su operazionali commerciali (anche quando di pregio) tendono a suonare allo stesso modo"
 

Edited by Lucky

  • Administrator

Gustard X26 PRO, aperto in laboratorio. Presto in prova.

ZFC_9789.thumb.jpg.3ad7419a2580f04048e375700d95234b.jpg

l'ingegnerizzazione è a livello dei migliori Yamaha. Anzi, sembra un prodotto giapponese.

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