WEC 6 ore di Imola 2024
Questa è l’esperienza di 3 “boomers” da sempre amanti degli sport motoristici, specialmente della fu categoria “Sportprototipi” anni ’70, oggi reincarnata nel campionato WEC (FIA World Endurance Championship) con i prototipi “Hypercar”.
Dopo un breve assaggio lo scorso anno in quel di Monza nelle prove del venerdì, decidiamo per quest’anno di fare le cose in grande e acquistiamo il biglietto dei 3 giorni completi per la 6 ore di Imola pernottando in un agriturismo delle colline Faentine, un posto stupendo dal punto di vista paesaggistico, nonché gastronomico.
Venerdì 19 Aprile si parte, vista l’overdose di ore in pista che ci aspetta, optiamo per una partenza tranquilla in mattinata che ci permetterà di arrivare in circuito giusto dopo pranzo per poter assistere alla sessione pomeridiana di prove. Parcheggiamo all’esterno della Variante Alta e dopo pochi passi entriamo in circuito nell’ingresso adiacente per appostarci in una delle 2 tribune all’esterno della chicane.
Devo dire che avevo già avuto un’esperienza pregressa in quel di Imola, era il 2011 quando andai per vedere la 6 ore di allora valida per il campionato “Le Mans Series”, erano i tempi delle lotte tra Peugeot 908 e Audi R18 TDI, e posso confermare che a distanza di 13 anni il circuito ha un numero di tribune nettamente superiore rispetto allora.
Tornando alla Variante Alta, devo ammettere che con l’esperienza di questi 3 giorni, è risultato il punto preferito per fare le fotografie, si è molto vicini alla percorrenza delle auto e seduti comodamente sul seggiolino in tribuna si riescono a fare ottimi scatti. Il punto forte del posto però sono le riprese da terra, fotografando attraverso la seconda rete in direzione della finestrella che c’è nella prima rete (adibita ai fotografi accreditati, stile Monza). Da lì si riesce ad avere un punto di ripresa spettacolare anche se l’agio e la porzione di finestra disponibile è assai risicata.
Tutte le foto sono state eseguite con Z8 e Z 100-400mm f/4.5-5.6 VR S, sono state ritagliate per una migliore composizione, e il formato principale scelto è il 16:9 perché mi è sembrato il più adatto per queste riprese.
Variante Alta dalla tribuna
Ingresso sul cordolo
Ingresso a ruote inchiodate
In uscita variante
Panning in percorrenza
Panning nella successiva accelerazione
Variante Alta dal basso
Ingresso
Ingresso agressivo
Anche Valentino Rossi #46 ci da dentro con agressività sul cordolo
Percorrenza
Uscita variante, più o meno agressiva
Sabato 20 Aprile, parcheggiamo in zona Rivazza ed entriamo all’ingresso posto prima della staccata di questa iconica doppia curva, all’esterno c’è una tribuna dove si possono eseguire panning in staccata, però si è un po' alti rispetto alle macchine. Sostiamo una mezz’ora in questa tribuna, poi attraversando il ponte che passa sopra la pista, ci ritroviamo alla sommità della collina (la famosa collina della passione) che domina le due curve della Rivazza e parte del rettilineo d’arrivo; da qui le macchine sono troppo lontane per eseguire buone foto.
Decidiamo di proseguire scendendo dalla collina verso il lato del rettilineo centrale, via verso il Tamburello dove anche qui qualche scatto si riesce a fare attraverso la seconda rete puntando alla finestrella della prima rete.
Si prosegue verso la Villeneuve per poi arrivare alla Tosa, altro ottimo punto per eseguire i propri scatti. Dopo aver sostato un po' alla Tosa decidiamo di spostarci alle Acque Minerali, qui dalla tribuna è possibile fotografare le macchine all’ingresso curva e all’accellerazione successiva si riescono ad ottenere ottimi panning.
Domenica 21 Aprile, dopo un’abbondantissima colazione in agriturismo, lasciamo a malincuore quelle bellissime colline e ci dirigiamo verso il circuito, lasciamo l’auto nello stesso parcheggio zona Rivazza del giorno precedente. Ci spostiamo dall’interno pista verso le Acque Minerali e passando in zona Variante Alta notiamo le tribune all’esterno (quelle ampiamente godute il Venerdì) con poche persone, decidiamo quindi di andarci per assistere alle prime fasi della gara.
Ci gustiamo i primi giri dalla tribuna …
Passaggio del primo giro, 3 Ferrari in testa
Attardate arrivano le auto coinvolte nella carambola dopo il via, con evidenti segni distintivi
Isotta Fraschini con conficcato nel frontale un pezzo altrui
… per poi sgomitare per fare qualche scatto dal basso attraverso la micro porzione di finestrella lasciata libera dalla telecamera TV che riprende la gara.
Ci spostiamo poi verso il Tamburello …
… è ormai metà pomeriggio e le nuvole scure in cielo non promettono nulla di buono. Senza perderci d’animo continuamo il nostro peregrinare fino alla Tosa dove dopo una mezz’ora inizia a piovviginare leggermente, mentre dall’altra parte del circuito (Rivazza) la pioggia è molto più che consistente.
Peugeot in difficoltà
E’ il momento della “furbata inversa” del muretto Ferrari, le macchine che viaggiano spedite al comando della corsa, non si fermano, mentre tutti gli altri team fanno rientrare le macchine per montare gomme idonee alla situazione. Quando la Ferrari capisce di aver fatto una fesseria (dopo 5/6 giri) ferma a sua volta le macchine, peccato che ormai sia troppo tardi, il tempo perso in quei giri li relega ormai lontano dalla vetta della corsa.
Rimaniamo rintanati un po' sotto la tribuna in Tosa per non bagnarci, e poi a pioggia cessata ci spostiamo con l’intenzione di vedere l’ultima mezz’ora da una delle tribune sul rettilineo del traguardo. Così facendo passiamo nuovamente in zona Tamburello dove non riesco a resistere e scatto ancora qualche foto in ingresso curva a 400mm in DX (600mm equivalenti).
Tornando alla gara, il rammarico Ferrari sarà enorme, anche perché nell’ultima ora di gara, Fuoco (il pilota che era partito dalla pole) con la Ferrari #50 dimostra ancora di più di avere la macchina più veloce della compagnia ritoccando di giro in giro fino alla fine il record della pista e alla fine con una rimonta spaziale si classificherà al quarto posto.
Eccoci sul rettilineo, senza neanche volerlo ci si ritrova in tribuna di fronte al podio dove verranno premiati i vari vincitori di categoria, qui vediamo il finale della gara e ci godiamo la premiazione.
Premiazione Hypercar con Nyck De Vries che lava i sottostanti il podio con bollicine francesi
Premiazione LMGT3 con Valentino Rossi e copiloti ottimi secondi classificati
Stanchi ma felici come bambini riprendiamo la via verso la macchina e l’autostrada, si torna a casa con la consapevolezza di aver goduto di 3 giorni speciali e bellissimi; Imola non ha certo deluso le aspettative e dal punto di vista fotografico è sicuramente meglio dell’amata pista Brianzola che da sempre frequentiamo.
Spero di non avervi anniato vista la lunghezza del racconto, ma 3 giorni così non possono essere raccontati in 2 parole.
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