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Treno storico in partenza sul binario 6 alla stazione di Palermo


Max Aquila

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Mauro calling da qui e i nikonisti rispondono.

Non avevo mai pensato di fotografare treni o convogli ferroviari forse perchè lontani dalle mie abitudini di viaggio, per quanto sempre tenuti nella giusta considerazione, sia nelle esperienze più felici come quella di un Palermo-Londra andata e ritorno con la scuola a 15 anni ed in quelle meno felici come un notturno tra Bologna e Torino dove con i miei figli abbiamo viaggiato sugli scalini dell'ingresso, in una situazione da carrro bestiame di extracomunitari in spostamento regionale.

Oggi mi sono recato alla Stazione Centrale di Palermo da dove era prevista la partenza di uno dei treni storici di questa iniziativa FS mirabile, che coinvolge quasi tutte le regioni d'Italia, a ricordare come la prima unificazione materiale fosse dovuta proprio alla costruzione di una rete ferroviaria nazionale.

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Cita

Sali a bordo del nostro treno storico e lasciati accompagnare nella scoperta dell’affascinante Valle dei Templi di Agrigento, per poi proseguire verso uno splendido paesaggio mediterraneo, culla della grande letteratura italiana, superando la casa natale di Luigi Pirandello e raggiungendo, all’ultima fermata, il luogo che ispirò Andrea Camilleri per la descrizione della Vigata letteraria. Lungo il viaggio potrai scegliere se scendere alla fermata di Tempio di Vulcano e visitare la Valle dei Templi, con i meravigliosi Templi dorici, oltre all’imponente Telamone, e il Giardino della Kolymbethra, luogo mitico di 2500 anni fa dai profumi di agrumi e melograni irrigati ancora dall’antica rete idrica, o se proseguire verso Porto Empedocle per aderire a una delle proposte di intrattenimento turistico-culturale o enogastronomico oppure godere di una passeggiata libera per i vicoli della borgata marinara.

 

L'occasione inusuale ed il percorso interessantissimo: con un preavviso maggiore mi sarei organizzato o per viaggiarci su, oppure ancora meglio, per aspettarlo al varco in un paio delle tappe più suggestive, cercando di trovare gli spot migliori che gli appassionati del genere sicuramente conoscono.

Ed allora, per realizzare un piccolo reportage statico o poco più, in stazione, mi sono recato per tempo al binario 6 dove è stato inizialmente condotto il convoglio per poi partire con la precisione che hanno sempre rispettato queste storiche carrozze, all'ora prestabilita, carico di passeggeri entusiasti e di molte personalità in ambito ferroviario ma anche civile.

Portando con la Nikon Z8 il Nikkor Z 24-120/4 ed il TTartisan 11/2.8 per qualche scatto d'effetto utile a far rabbrividire i puristi del genere...:sono_muto:

Ed infatti eccolo non appena disposto al binario di partenza

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dopo essere uscito dalla rimessa il caratteristico locomotore D445 in verde magnolia-isabella, dotato di un potente diesel Fiat 12 cilindri a V da 95.700cc e kw1560

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in un convoglio formato dal locomotore e da cinque carrozze, molto più datate,  "Centoporte" e "Terrazzini" degli anni '30

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e da quella di Bagagliaio, contraddistinta anche dal possibile trasporto di biciclette (utile da portarsi appresso per le fermate più lunghe)

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in tanti accorsi non solo per viaggiare, ma anche per fotografare i compagni di viaggio

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o fotografarsi in moderni "selfie" che queste carrozze imparano così a conoscere...

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i passeggeri vengono indirizzati alle carrozze

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ma oggi viaggia molto personale FFSS, fiero dell'iniziativa

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i terrazzini sono davvero suggestivi...

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specie se deformati dalla prospettiva di un fisheye....

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che però ci consente inquadrature d'isnsieme inusuali...:8TEoXxyzc: siloso... troppo per i ferrofili

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In qualche caso...rivelatori come nessun altro obiettivo potrebbe essere...
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Comunque sia, i dettagli delle carrozze sono inusuali di per sè, come per esempio questo finestrino (di bagno ?) quasi art decò

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arriva in breve il momento di partire....  Tutti in carrozza  !!

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e il treno va...

 

 

Max Aquila photo © per Nikonland 2024

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  • Nikonlander Veterano

Grazie per farmi sentire vecchio! 😬 Queste carrozze si usavano ancora all’inizio degli anni 80 sulla linea Bologna-Porretta Terme.

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  • Nikonlander Veterano
38 minuti fa, Paolo Mudu ha scritto:

Grazie per farmi sentire vecchio! 😬 Queste carrozze si usavano ancora all’inizio degli anni 80 sulla linea Bologna-Porretta Terme.

Scherzi? Io ci sono invecchiato. Pensa che nel 2008 da queste parti è iniziato l'accantonamento della D443. Fino ad allora erano in piena attività. Le D445 sono ancora in dotazione ai depositi di Cagliari e Sassari come motrici di soccorso (quindi in caso di gravi eventi tipo deragliamenti) Pensa un po'... :spallucce:

 

 

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  • Nikonlander

"Mi hai sbloccato un ricordo" e non stiamo parlando di trasformare dia o negativi in file digitali.
Era ottobre del 1972 e ho viaggiato da Catania a Taranto su quelle scomodissime panche in legno per essere presente al giuramento militare di mio fratello!!!

:36_14_12:

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  • Nikonlander

Questo quì l'ho preso veramente, nel 1978, per andare a Lampedusa. Chissa' in quale carrozza stavo..... :D
Bei tempi e bei ricordi.....

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  • Nikonlander Veterano

Ricordo bene quelle panche e quei finestrini, dopo aver preso l Espresso da Venezia a Roma Termini,lo prendevo da Salerno a Palinuro, era chiamato il trenino, fortunatamente mi aspettavano 4 mesi di mare, un viaggio che durava 12/14 ore spiegalo ai ragazzi di oggi .

 

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  • Nikonlander Veterano

Bel reportage che anche a me risveglia ricordi.
Ho viaggiato su quelle carrozze coi sedili di legno in Sardegna almeno fino ai primi anni 80.
Ricordo una volta, avrò avuto 16 anni, che per qualche motivo tornai da solo da una gara di scherma dalle parti di Oristano, di solito si andava in macchina o col pullmino della squadra.
C'era sciopero dei casellanti, il treno ci mise non so quante ore per fare 100 km da Oristano a Cagliari perché doveva andare a passo d'uomo dato che i passaggi a livello erano aperti. O meglio, più a passo d'uomo del solito. :D:P
Finii per addormentarmi sulla panca, arrivai a Cagliari a notte fonda dove trovai mio padre che mi aspettava pazientemente per portarmi a casa. Non c'era niente per scambiarsi informazioni, potevi solo chiedere al capostazione.

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  • Administrator
1 ora fa, Francesco Contu ha scritto:

Bel reportage che anche a me risveglia ricordi.
Ho viaggiato su quelle carrozze coi sedili di legno in Sardegna almeno fino ai primi anni 80.
Ricordo una volta, avrò avuto 16 anni, che per qualche motivo tornai da solo da una gara di scherma dalle parti di Oristano, di solito si andava in macchina o col pullmino della squadra.
C'era sciopero dei casellanti, il treno ci mise non so quante ore per fare 100 km da Oristano a Cagliari perché doveva andare a passo d'uomo dato che i passaggi a livello erano aperti. O meglio, più a passo d'uomo del solito. :D:P
Finii per addormentarmi sulla panca, arrivai a Cagliari a notte fonda dove trovai mio padre che mi aspettava pazientemente per portarmi a casa. Non c'era niente per scambiarsi informazioni, potevi solo chiedere al capostazione.

Solo sperare..  

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