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[bianco e nero] Halloween, quando i confini si fanno sottili.


Silvio Renesto

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Che siano la cristiana Halloween o la celtica  Samahin che l'ha preceduta, o addirittura  i Lemuriales dell'antica Roma, esistono perchè c'è un tempo dell'anno in cui al volger della stagione, ci prende la sensazione che i confini tra il mondo reale e il mondo che c'è di là per un momento, per quella notte, si fanno più sottili e sembra possibile che qualcuno, spirito, fantasma, altra creatura del mondo altro possa venire a trovare noi vivi. E' la notte in cui possono succedere strane cose ed essere danzate strane danze, fra i vivi e chi vivo non è, fra umani e chi umano non è. 
L'attesa della notte mette un po' di timore, si spera che all'alba tutti ritornino felicemente al loro mondo, soprattutto i vivi, perchè quando si inziano a mescolare le carte, tutto può succedere.
Queste mie sensazioni un po' autunnali, forse anche qualcosina di più che autunnali, sono state lo spunto per fotografare e creare questo piccolissimo portfolio in cui immagino che,  prima ancora del calare della notte magica, già comincino ad arrivare i primi messaggeri da oltre,  e ci facciano guardare dentro di noi.

La location è il Cimitero Monumentale di Milano.

Non metto didascalie alle foto, vorrei che ognuno le interpretasse a modo suo, solo per l'ultima scrivo qui che per me è una promessa di rinascita alla fine.

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PS Il soggetto sono le foto, che dovrebbero raccontare qualcosa. Per questo critiche, commenti, considerazioni sono gradite, ci tengo a sapere se ho reso un'atmosfera (quale per voi?)  oppure no, se le foto han fatto pensare qualcosa oppure vi hanno lasciato del tutto indifferenti. Grazie.

PS 2. Nel gradevole libro "The Graveyard Book " (Il Figlio del Cimitero) di Neil Gaiman, c'è il capitolo sulla Macabray, la Danza fra vivi e non, consiglio di leggerlo, se vi capita. 

13 Comments


Recommended Comments

  • Redazione

Premetto che le foto al cimitero non sono nelle mie corde (e pure i cimiteri in qualsiasi modo considerati).

Trovo la serie disomogenea nel senso che funzionano ad un loro modo la prima e la terza, mentre le due con i gatti fatico ad accompagnarle. Se i gatti fossero la morte e gli uccelli la vita non riconoscerei in loro questo messaggio.

L’ultima può dare sensazioni di rinascita, tenendo a mente l’interpretazione dell’uccello, ma in realtà io ci vedo quasi una derisione dell’uomo.

Insomma, non so. Non riesco a staccarmi dal fatto che sono foto al cimitero.

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  • Nikonlander

Al di là dell’analisi minuziosa delle singole foto, a me arriva una forte sensazione di cupezza e mistero.

Però’ io sono gattaro, quando compare il micio, per me compare la vita

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  • Nikonlander Veterano

Ciao Silvio, le foto singolarmente funzionano, in particolare la prima mi piace molto. 
Per l’insieme invece concordo con Massimo, la storia non la trovo e come portfolio breve due foto sono ripetitive, trovo mancante la foto che spiega chiaramente il dove, forse banale ma sempre consigliatissima. Infine l’ultima foto mi confonde ancor di più, forse solo perchè non è troppo chiara la storia precedente. 
ciao!

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  • Nikonlander Veterano

In generale mi piace molto il cercare di creare una storia usando solo le immagini, è molto sfidante, bravo! Ammetto anche io però che non sono del tutto in grado di leggerla :)
Mi sembra una serie di inquadrature stile film: c'è una cornacchia, c'è un gatto, la cornacchia fa qualcosa e il gatto la guarda torvo. E la fine...?

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  • Nikonlander Veterano

Ho letto The Graveyard Book anni fa, ed è davvero carino. La struttura un po' insolita (racconti quasi scollegati all'inizio per poi legarsi alla vera trama del libro) me lo aveva fatto abbandonare per poi riprenderlo ed apprezzarlo.

Riguardo alla tua storia, io ci vedo creature minacciose / dell'aldilà come il corvo e il gatto nero, che conducono in un percorso pericoloso ma che alla fine arriva all'alba nell'ultima foto. In quest'ultima trovo un contrasto tra l'aria solenne della statua e la leggerezza del passerotto. Come dire: ormai la statua e statua, non farti impressionare.

Confesso però che per vederci tutto questo ho avuto bisogno del tuo spunto. Comunque, mi è piaciuta molto :bravo:

 

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  • Redazione

Grazie a tutti dei passaggi. Riconosco che le immagini sono un po' scollegate, ma più che una storia con relazioni fra i soggetti io avevo immaginato, come ho scritto:

prima ancora del calare della notte magica, già comincino ad arrivare i primi messaggeri da oltre,  e ci facciano guardare dentro di noi.

Come se in un luogo e qua e là apparissero per un attimo creature insolite, mettendoci curiosità e un po' di inquietudine, le prime avvisaglie  di quella che sarà la notte. 

Ma non fanno nulla,  nè entrano in relazione tra loro, si mostrano e basta, per cui non c'è da immaginare una storia che colleghi le immagini, forse in questo ho commesso un errore nello strutturare testo e immagini.

Domanda direttissima:

La prima cornacchia va bene con la parte spiovente nera a sinistra (che è come piace a me) o sarebbe meglio un'inquadratura più stretta con solo il posatoio come mi è stato detto da altri?

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  • Nikonlander Veterano

Ah ecco adesso capisco di più!
La prima cornacchia a me piace così, che guarda verso tutto quello spazio negativo, il becco perfettamente allineato verso l'angolo, non capisci se guarda te o il cielo, mette un pò di inquietudine e un pò di speranza insieme. Secondo me è la foto più riuscita del gruppo!

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  • Nikonlander Veterano

Per me molto più interessante così, quella bella inquadratura fa buona parte della foto. 

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  • Nikonlander

Assolutamente così un gioco di linee parallele, senza la parte a sinistra sarebbe una cornacchia qualunque 

dell’ultima apprezzo lo sviluppo ed il contrasto che danno tridimensionalità 

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  • Nikonlander

belle,tra tutte,non so perchè,l'ultima mi ricorda proprio Halloween..... però una festa simile ce l'abbiamo pure noi anche se ora mi sfugge il nome.

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  • Redazione
12 minuti fa, Tanker ha scritto:

 però una festa simile ce l'abbiamo pure noi anche se ora mi sfugge il nome.

Non so se è quella a cui ti riferisci tu, però in Trentino Alto Adige e dintorni avete la festa di San Nicolò (Quello che hanno trasformato in Babbo Natale).
Tra Novembre e Dicembre in varie cittadine e paesi di qua  e di là dal confine con l'Austria si fanno le sfilate dei Krampus, diavoli cornuti al seguito di San Nicolò che portavano via quei bambini che erano stati cattivi durante l'anno.

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San Nicolò ha portato i doni alla bambina buona e il Krampus porta via il bambino cattivo

 

Non l'ho mai vista dal vero ma ho visto delle foto, i costumi sono bellissimi  e mi piacerebbe proprio farne un reportage qualche volta.

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Nota. I Krampus solevano andare anche dalle anche giovani donne, ma queste ultime nelle raffigurazioni non parevano mai spaventate, tutt'altro ;) 

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Forse il Krampus era una scusa per qualche gradito visitatore notturno ;)

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  • Nikonlander
Il 25/10/2022 at 13:11, Silvio Renesto ha scritto:

Grazie a tutti dei passaggi. Riconosco che le immagini sono un po' scollegate, ma più che una storia con relazioni fra i soggetti io avevo immaginato, come ho scritto:

prima ancora del calare della notte magica, già comincino ad arrivare i primi messaggeri da oltre,  e ci facciano guardare dentro di noi.

Come se in un luogo e qua e là apparissero per un attimo creature insolite, mettendoci curiosità e un po' di inquietudine, le prime avvisaglie  di quella che sarà la notte. 

Ma non fanno nulla,  nè entrano in relazione tra loro, si mostrano e basta, per cui non c'è da immaginare una storia che colleghi le immagini, forse in questo ho commesso un errore nello strutturare testo e immagini.

Domanda direttissima:

La prima cornacchia va bene con la parte spiovente nera a sinistra (che è come piace a me) o sarebbe meglio un'inquadratura più stretta con solo il posatoio come mi è stato detto da altri?

A me piace così, senza la parte sx perderebbe il suo fascino, anche l ultima mi piace molto, e se possibile l avrei inquadrata da un po' più alto per avere un contrasto maggiore dell uccellino con il tetto monumento, chissà se sarebbe venuta come la immagino

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  • Administrator

Escludendo il demonio ...

Silvio, ne hai altre ?
Lo vuoi proporre per 

?

Sta a te ... la scadenza era ... il mese scorso ....

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