Il volo del .... Caproncino-idro (il Caproni Ca. 100 di Como con la Nikon Z9)
Si è svolto il volo inaugurale con tanto di cerimonia pubblica del vecchio Caproni Ca. 100 idro restaurato allo stato d'origine, di proprietà dell'Aero Club di Como.
Io l'ho scoperto all'ultimo momento e sono corso là, giusto per trovare un'atmosfera da metà estate.
21°, folla, sole, un filo di vento. Aria pulita.
l'hangar in riva al Lungo Lago di Como, svuotato per l'occasione, imbandito di sedie per la presentazione ufficiale.
L'aereo risale al 1935 ed ha volato fino al 1965. Poi abbandonato in un campo e dato per perso. E' l'unico esemplare volante della versione idroplano del Ca. 100 del 1928.
Un addestratore basico, biplano a due posti in tandem, prodotto da Caproni partendo dalla licenza del De Havilland DH 60 Moth.
coordinate del luogo dell'evento, via GPS della mia Z9
questa versione, pensata con la Macchi di Varese, aveva sostanzialmente la sostituzione del carrello di atterraggio con i due galleggianti gemelli.
Aereo in legno e compensato, ricoperto di tela verniciata, biplano sesquiplana invertita, di buone qualità manovriere, sebbene di bassa potenza (poco più di 100 CV). Circa 7 metri di lunghezza per 10 di apertura alare.
Dell'epoca gloriosa in cui l'aviazione italiana faceva vedere i ... sorci verdi a tutti gli altri. In quegli anni nascevano anche le prime locomotive elettriche a corrente continua e i primi elettrotreni. La nascita dell'industria moderna italiana.
Come sia, lode all'Aero Club di Como che ha affrontato le notevoli spese di ripristino e restauro - perfettamente allo stato d'origine in tutto, compresa la livrea e le insegne dell'epoca - e poi lo ha dato in mano al suo ultimo pilota per questo suo primo volo dopo i lavori.
Si è presentato puntualissimo alle 11.30 sopra le teste dei tanti presenti, compreso il sottoscritto, per fare tre giri veloci sopra al primo bacino del lago di Como e poi ... allagare tranquillo incurante degli altri idroplani moderni disposti alle banchine.
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Per l'occasione ho portato il mio Nikon Monarch 5 10x56 per osservare il panorama.
Con la Z9, macchina ideale per raffica, tracking, capacità di riconoscimento dell'aereo anche in controluce o contro ville e colline boscose, munita del Nikkor Z 24-200 per le panoramiche e del 100-400 per le riprese in volo.
Avevo anche il TC 1.4x ma non ho ritenuto di usarlo, passando semplicemente in formato DX quando era il caso.
Le foto presentate sono "nature", solo riquadrate. Nel complesso solo una manciata di inquadrature sbagliate, anche a 20 fps e usando i miei tempi lenti per evitare con tutto me stesso di congelare la pala dell'elica (che non gira veloce in questo aereo), la Z9 si conferma l'ideale per questo genere di foto e la consiglio a tutti gli aerofotoamatori.
Il 100-400 è l'ideale, in quanto leggerissimo ed agile per seguire ogni evoluzione. Ho chiuso ad f/11 perchè tanto c'era molto sole in una giornata quasi estive.
Altri scatti tra i tanti fatti, nell'album che allego.
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