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A proposito di Adamo ed Eva


Silvio Renesto

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Woody Allen diceva che negli USA avevano risolto il problema della riciclo della spazzatura facendone sceneggiature per la TV.  Non è che dalle nostre parti vada molto meglio, però segnalo una lodevole eccezione: su Rai Tre c'è "la fabbrica del mondo" con Marco Paolini, intrattenitore, e Telmo Pievani,  penso il migliore filosofo della scienza che abbiamo oggi. La puntata del 22 gennaio dovrebbe per legge essere mostrata a scuola nelle ore di scienze  (se vi incuriosisce è su Rai Play).

La puntata del 22 gennaio di questo programma parla di genetica e tra tante cose interessanti riprende anche il concetto ormai abbastanza famoso di Eva Nera o Eva Mitocondriale.

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Per chi non ne avesse sentito parlare, i progressi della genetica negli ultimi decenni sono stati più che sensazionali, non solo hanno permesso di mappare l'intero DNA umano, ma anche di confrontare il DNA di popolazioni diversissime in tutto il mondo per analizzare le origini dei vari popoli e (e tante altre cose). Questo ha permesso di ricostruire la nostra, per così dire, genealogia fino a  tempi antichissimi.  
Il DNA si trova in due parti della cellula, nel nucleo dove metà si eredita dalla madre e metà dal padre, e nei mitocondri che sono dei piccoli organelli (diminutivo di organi)  nel "corpo" della cellula. Quest'ultimo si eredita solo dalla cellula uovo della madre perchè l'unica traccia (più o meno)  che lo spermatozoo lascia di sè è il DNA del nucleo.

Studiando e confrontantdo il DNA dei mitocondri si riesce a risalire alla genealogia materna sempre più indietro nel tempo e qui già un po' anni fa è arrivata una sorpresa: Tutti gli uomini e le donne oggi viventi sul pianeta discenderebbero da un'unica donna vissuta tra i 150.000 e i 200.000 anni fa (secolo più secolo meno).  Per far colpo sui media qualcuno ha avuto l'infelice idea di chiamarla Eva, generando non poca confusione e fraintendimenti con l'Eva biblica. Eva mitocondriale perchè scoperta tramite il DNA dei  mitocondri, Eva Nera perchè è situabile in Africa ed a quel tempo l'Homo sapiens aveva la pelle nera, come ho già scritto in altro blog.

 

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No, non è il porno-soft di Joe D'Amato (er nostro Aristide Massacesi)

Analizzando invece il cromosoma Y del Nucleo  presente solo nei maschi, e che quindi si eredita solo dal padre (le donne sono XX) si è fatta un'altra scoperta: tutti gli uomini oggi viventi discenderebbero da un unico uomo vissuto circa 70-75.000 anni fa  anche lui in Africa.  Sempre infelicemente qualcuno ha pensato di chiamarlo Adamo (Adamo cromosomiale, per l'esattezza).

Di solito le spiegazioni s fermano qui (anche quella del programma che ho citato), peccato perche senza il pezzettino che segue si può fare un bel po' di confusione per cui cerco di chiarire:

L' Eva mitocondriale era l'unica donna? No! c'era una popolazione umana con maschi e femmine che si riproducevano e generavano discendenti ma, per ragioni diverse, solo i discendenti della nostra Eva sono arrivati fino ad oggi, Gli  altri si sono persi per strada nel buio della preistoria.

Lo stesso vale per il nostro Adamo, 70-75.000 anni fa c'erano tanti altri maschi di Homo sapiens che facevano figli, ma per qualche motivo, solo i figli (dei figli dei figli...) del nostro Adamo sono arrivati ad oggi, gli altri... come sopra.

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No, non è andata così, ovviamente questi Adamo ed Eva non si sono mai incontrati!

Ma perchè? Questo è veramente difficile, forse impossibile da  sapere. Possono essere state più cause in tempi diversi. Non sappiamo quali vantaggi rispetto agli altri avessero i figli di Eva (e di Adamo) , che hanno permesso loro di sopravvivere, non sappiamo nemmeno se avevano realmente dei vantaggi od invece è stato il caso. Durante la sua storia una specie può andare incontro ad una o più crisi  che ne riduce drasticamente il numero, allora si parla di "collo di bottiglia" o addirittura si arriva  all'estinzione. 

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Tutti i Ghepardi oggi viventi discendono da non più di una quindicina di individui a causa di una crisi che li ha quasi portati all'estinzione, in tempi preistorici, la sèecie è passata per un collo di bottiglia.  Potrebbe essere successo qualcosa del genere anche ai nostri antenati? Forse.

 

 

 

 

 

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Recommended Comments

  • Administrator
Cita

Tutti i Ghepardi oggi viventi discendono da non più di una quindicina di individui a causa di una crisi che li ha quasi portati all'estinzione, in tempi preistorici, la specie è passata per un collo di bottiglia.  Potrebbe essere successo qualcosa del genere anche ai nostri antenati? Forse.

che potrebbe aver ispirato anche chi ha scritto la Genesi :)
Del resto è una questione di metodo : oggi si fa l'analisi del DNA e la datazione con gli isotopi. 2500 anni fa sommavano la durata delle vite dei profeti.
Anche questa è semplicemente evoluzione.

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  • Redazione

Il motivo principale per cui sostengo che questa puntata andrebbe fatta vedere nelle scuole però è un altro: per la prima volta ho sentito dire chiaramente in un programma televisivo italiano che l'evoluzione biologica è adattamento, non miglioramento
L'evoluzione non ha una direzione.  

 

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  • Nikonlander

Grazie per la segnalazione, l'ho guardata, insieme alla famiglia, questa sera, é stata una piacevole sorpresa, una mosca bianca nel panorama televisivo italiano.

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  • Nikonlander Veterano
4 ore fa, Silvio Renesto ha scritto:

Il motivo principale per cui sostengo che questa puntata andrebbe fatta vedere nelle scuole però è un altro: per la prima volta ho sentito dire chiaramente in un programma televisivo italiano che l'evoluzione biologica è adattamento, non miglioramento
L'evoluzione non ha una direzione.  

 

Esatto.
Giusto per stare ai giorni nostri: l'innalzamento del livello delle acque è allarmante e non dipende solo dallo scioglimento dei ghiacci, dipende anche da un fenomeno inarrestabile, assolutamente naturale che si chiama erosione. La terra emersa viene erosa dalle acque. Certo lo scioglimento dei ghiacci provoca un'accelerazione del fenomeno ma comunque il fenomeno esiste e noi non ci possiamo fare niente.... ma l'evoluzione non la possiamo controllare per cui un giorno finiremo col vivere in acqua e allora ecco che negli ultimi cinquant'anni abbiamo assistito a un aumento dei calvi (in acqua i capelli non servono); sempre negli ultimi cinquant'anni ci siamo accorti che le unghie crescono molto più lentamente (le unghie in acqua non servono); le dimensioni medie delle orecchie sono ridotte, in molti casi (me compreso) in entrambi i piedi sono apparse due dita "palmate" collegate da una membrana più allungata.

Sapete cosa ci rimane di mamma Eva e papà Adamo? Le vibrisse nel naso... ma ancora per poco. E sono scomparsi persino i canini.

Adattamento, non miglioramento.
Ma non temete, ancora per i prossimi cinquemila anni potremo tenere i piedi per terra.

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  • Redazione
10 ore fa, effe ha scritto:

Esatto.
Giusto per stare ai giorni nostri: l'innalzamento del livello delle acque è allarmante e non dipende solo dallo scioglimento dei ghiacci, dipende anche da un fenomeno inarrestabile, assolutamente naturale che si chiama erosione. La terra emersa viene erosa dalle acque. Certo lo scioglimento dei ghiacci provoca un'accelerazione del fenomeno ma comunque il fenomeno esiste e noi non ci possiamo fare niente.... ma l'evoluzione non la possiamo controllare..... per cui un giorno finiremo col vivere in acqua e allora ecco che negli ultimi cinquant'anni abbiamo assistito a un aumento dei calvi (in acqua i capelli non servono); .... due dita "palmate" collegate da una membrana più allungata.

Sapete cosa ci rimane di mamma Eva e papà Adamo? Le vibrisse nel naso... ma ancora per poco. E sono scomparsi persino i canini.

Adattamento, non miglioramento.
Ma non temete, ancora per i prossimi cinquemila anni potremo tenere i piedi per terra.

Ho anch'io un paio di dita palmate (ma in un piede solo :( ), anche Buddha le aveva... ma è OT.

Hai sottolineato un concetto importantissimo nella prima parte del tuo intervento: la natura non funziona a compartimenti stagni, fusione dei ghiacci, variazioni del livello marino hanno effetti multipli a  catena complessi e difficilmente prevedibili.

Nella seconda parte non sarei così d'accordo su come funziona il meccanismo evolutivo, e proporrei una riflessione: una volta è vero si pensava così, ma qualcosa non quadrava perchè  se il motore che fissa i cambiamenti evolutivi è il successo riproduttivo, un carattere nuovo si mantiene e si propaga solo se chi lo possiede può riprodursi di più di chi non ce l'ha. Quindi un qualsiasi cambiamento pr fissarsi e  diffondersi deve essere vantaggioso già nell'ambiente dove sei, l'evoluzione non è predittiva. Non può sapere cosa servirà domani in un altro ambiente.
I pesci che hanno colonizzato la terraferma trasformandosi poi in anfibi, poi in rettili ecc.  si sa che avevano già i polmoni ad esempio ed abbozzi di arti perchè questi erano già vantaggiosi in ambienti di acque basse con vegetazione fissa dove muoversi è complesso e di ossigeno nell'acqua ce n'è poco. Di pesci con pseudo-polmoni ne abbiamo diversianche oggi . E' una adattamento vantaggioso in quegli ambienti, sfruttabiel anche inc aso di inaridimento dei corsi d'acqua come accadde ai tempi.

I nostri antenati sugli alberi non si muovevano come il loro/nostro parente vicinissimo, lo Scimpanzè che è sostanzialmente quadrupede a terra, ma erano specializzati per moversi su rami sottili afferrandosi cone le mani sopra al supporto e non appendendosi sotto (sono studi degli ultimi 5 anni).Qualcosa del genere lo fanno gli oranghi giovani.

La riduzione dei canini ed in generale la riduzione dei denti è una non-selezione, ossia se qualcosa richiede notevole investimento metabolico ( nel caso calcio e fosforo per le ossa ed i denti) e non da' un vantaggio averlo, cioè anche chi non ha dentisviluppati si riproduce come chi ce li ha, la struttura regredisce perchè diventa vantaggioso risparmiare. Il nostro mento che sporge non ha nessun vantaggio in sè, è solo il risultato della riduzione degli incisivi e canini ;) 

Tantissimi uccelli che  vivevano su isole oceaniche (il più famoso è il Dodo) derivano da antenati volatori che hanno raggiunto quelel isole, allora prive di predatori, ed hanno ridotto le ali perdendo la capacità di volare, perchè senon legato ad altre necessità diventava un investimento energetico inutile. Oggi lo si vede nel Cormorano delle Galapagos che non vola più.  Cosa che si rivela controproducente se poi sull'isola arriva un predatore (come gli uomini).

:)

 

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  • Administrator
14 ore fa, Silvio Renesto ha scritto:

Il motivo principale per cui sostengo che questa puntata andrebbe fatta vedere nelle scuole però è un altro: per la prima volta ho sentito dire chiaramente in un programma televisivo italiano che l'evoluzione biologica è adattamento, non miglioramento
L'evoluzione non ha una direzione.  

 

La questione di base è etimologica.

Evoluzione nel linguaggio corrente, sembrerebbe significare cambiamento in meglio.
Mentre la forma originale indica semplicemente lo svolgimento di qualche cosa.
Tant'è che anche oggi si parla di evoluzione per qualche cosa che semplicemente si muove (un carro armato su un piazzale compie evoluzioni, così come un aereo nel cielo : cioé fa manovre organizzate).

La questione non è di lana caprina, tanto che normalmente si attribuisce un significato "colorato" a qualche cosa che viene descritta con termini che hanno a loro volta subito una evoluzione nel linguaggio comune.
Questo succede nei discorsi ogni giorno, anche su queste pagine : non necessariamente in termini di discussioni scientifiche e biologiche.

Per questo io mi sono soffermato sul lato filosofico. Richiamare Adamo ed Eva per rendere l'idea di un qualche cosa che comunque abbiamo in test, può sembrare una semplificazione.

Ma è solo una evoluzione del nostro pensiero (non necessariamente in meglio, forse, auspichiamo).
La scienza organizzata è nata da 150 anni più o meno ma l'uomo esiste da decine e decine di migliaia di anni.
Tra "soli" 2000 anni, i nostri discendenti, evoluti, sorrideranno delle nostre congetture attuali (se intanto saranno sopravvissute a chi le ha definite) tanto quanto noi sorridiamo al pensiero che un vecchio barbuto possa aver dato forma, col pensiero, alla creta, dandole poi vita, in un momento indefinito del passato.
Ma alla base del nostro pensiero ci sono concetti comuni, che hanno radici antiche, tramandati secondo il linguaggio e la capacità di spiegazione di ogni epoca.

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