Skip to content
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Nikonland.it

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Bach : Weihnachts Oratorium - Chailly/Gewandhausorchester

(0 reviews)

0002894782271_600.jpg.8bcdd379ff61a44402ad22ad06a034c9.jpg Bach-Weihnachts-RChailly-back.thumb.jpg.ea04fb4664986f9caf36d7327b03e532.jpg

Bach : Weihnachts Oratorium BWV 248
Carolyn Sampson (soprano)
Wiebke Lehmkuhl (contralto)
Martin Lattke (tenore/Evangelista)
Wolfram Lattke (tenore)
Konstantin Wolff (basso)
Dresdner Kammerchor
Gewandhausorchester diretti da Riccardo Chailly

Decca dicembre 2010, formato CD, via Qobuz

***

1491403429_RiccardoChailly2-GertMOTHES-2.thumb.jpg.6b36b29f754ea997f1d064d5ab773bb8.jpg

Uno dice Chailly e pensa a Mahler o a Verdi. Al Rossini pirotecnico con la National Philarmonic Orchestra.
All'ultimo Beethoven e al Brahms di Lipsia.
Difficilmente a Bach.

E se si pensa al Gewandhaus associato a Bach, lo si pensa sotto la bacchetta di Felix Mendelssohn ad inizio '800.

Eppure non dobbiamo gridare al miracolo se conosciamo sia il Maestro che i musicisti di Lipsia e il coro di Dresda.
Aggiungiamo dei solisti di primo rango e la ricetta è fatta.

Questo Oratorio di Natale è stato ripreso in due occasioni di concerti pubblici ad inizio 2010 e confezionato in CD per il Natale successivo.
Ovviamente la Gewandhausorchester suona con strumenti contemporanei.

E i suoi musicisti e i coristi di Dresda sono musicisti moderni che suonano la musica in pubblico, come la si suona oggi, per il pubblico di oggi.
Senza costrizioni filologiche.

Insomma, a prima vista uno - senza nemmeno ascoltare il disco - giudicherebbe l'operazione di stampo commerciale, preferendo orientarsi verso una delle tante edizioni filologiche con strumenti d'epoca e musicisti che ne conoscono la prassi, sotto un direttore/studioso che riprende la tradizione dell'epoca in cui queste partiture furono scritte e rappresentate.
Un pò come si faceva prima degli anni '60, prima che gli apostoli dell'interpretazione filologica ci facessero conoscere questa musica per il tramite di compagini essenziali, parti reali, strumenti lontanissimi da quelli delle grandi orchestre contemporanee.

Ma sbaglierebbe. Perchè pur con tutti i distinguo e le ovvie considerazioni della capacità di suono degli strumenti moderni (chi scrive ha più volte ascoltato dal vivo, in piccole chiese, l'Oratorio di Natale, suonato con trombe, timpani, archi e fiati moderni e sa l'effetto che questi fanno sotto arcate e navate) questa è una lettura fresca ed essenziale, per nulla drogata dalla potenza tipica di una orchestra moderna.

E' la musica di Bach che trionfa, con le tessiture orchestrali protagoniste ma al servizio delle voci, le trombe squillanti ma sottomesse e i timpani addirittura in secondo piano.

Ma soprattutto i ritmi, tutt'altro che monumentali, anzi, al limite del velocistico, come furono le sinfonie di Beethoven nella stessa combinazione, quando Chailly era a Lipsia.

L'esibizione è al servizio dell'ascoltare, la musica nitida, gli assoli dinamici, le voci, chiare e distinte.
Il coro dinamico.
I tempi, come dicevo, sono rapidissimi ma Chailly anche in questo caso (come con Beethoven e Brahms) evita di portare l'orchestra oltre i limiti del difendibile.

I cantanti, a volte non all'altezza di questa operazione, funzionano bene.
Con Carolyn Sampson sopra gli altri - è abituata a questo repertorio - specie nel duetto con il basso nella terza cantata e nel terzetto dell'ultima.
Ma è pari suo il tenore Wolfram Lattke che canta con tecnica sofisticata e con il giusto trasporto.

Il carattere complessivo poi è di natura natalizia, né solenne, né monumentale, anzi, caldo oltre che trasparente, come deve essere per questa opera.

Ricordo che l'Oratorio di Natale si compone di 6 cantate da eseguire nelle solennità che vanno dalla Notte di Natale all'Epifania di Nostro Signore. Di tipo gioioso quelle dispari e di genere più pastorale e raccolto quelle pari.
L'impianto è di livello operistico ma senza averne lo scopo, anche perchè a Lipsia nel 1734-1735 i committenti di Bach non l'avrebbero capito.
Ma è di tutta evidenza quanto i protagonisti di questa edizione, siano tutti assolutamente permeati dalla musica del loro lontano predecessore.

Insomma si è capito quanto io sia rimasto fulminato da questo ascolto di un Oratorio - probabilmente la mia composizione preferita in assoluto - che non conoscevo o che avevo sempre trascurato tanto da dimenticarmene.
 

Ok, non sostituisce la mia versione di riferimento - quella di Fasolis con i Barocchisti - ma per essere il prodotto di una grande orchestra moderna sotto un direttore famoso per l'opera e il sinfonismo tardo romantico è una sorpresa straordinaria, che vi propongo in questo Santo Natale del 2021

0600554771489_600.jpg.4e50ab3cc60d32bd90d718691038de3f.jpg

quella che resta la mia edizione preferita dell'Oratorio di Natale, Fasolis/I Barocchisti/Arts/Retedue, 2012

 

3 Comments

Recommended Comments

Guest
Add a comment...

Account

Navigation

Search

Search

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.