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Trifonov : Bach, The Art of Life


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Daniil Trifonov : Bach, The Art of Life
Deutsche Grammophon 8 ottobre 2021, formato HD, acquistato

***

Un altro monumentale volume della visione di Trifonov dell'arte pianistica.
Sono 2 ore e 16 minuti in totale.

Il pezzo forte è l'Arte della Fuga, come il titolo del disco fa immaginare.
Con tanto di Contrappunto #14 completato in forma "obbligata" dallo stesso Trifonov.
 

Ma il percorso "di vita" per giungere all'opera capitale di Sebastian passa per brani dello stesso Bach - più lievi come alcuni della raccolta del Notebuch per la moglie Magdalena - e dei figli, tutti quanti, Emanuel, Christian, Friedrich, Christoph e Friedemann (se non ne ho dimenticato qualcuno).
Con un intruso che ci sta come il cacio sul minestrone, il basso sassone Johannes Brahms e la sua trascrizione per sola mano sinistra della Ciaccona in re minore, che sostanzialmente è come se fosse una traduzione giurata dell'originale.

Trifonov ha rilasciato interviste, video e i media hanno parlato a lungo di questo volume.

Il progetto è nato dall'Arte della Fuga prima del periodo Covid su suggerimento del suo maestro Babayan che - giustamente - dopo aver visto il "mattonazzo" dedicato ai russi, intenso ma al limite dell'inascoltabile, uscito in precedenza - deve aver pensato che il suggerimento giusto fosse quello di far tornare Daniil alle origine.

Cosa ti ha fatto sentire che era giunto il momento di affrontare The Art of Fugue?

"Mi è stato suggerito dal mio insegnante, Sergei Babayan. Mi ha dato l'idea qualche tempo fa. Avevo molte altre cose su cui stavo lavorando, ma alla fine ho iniziato con The Art of Fugue . Certo, questo è un pezzo estremamente affascinante quando guardi la partitura e come lavorare con il materiale. Una cosa è scrivere una fuga su un singolo tema, ma un'altra è scrivere tanti contrappunti diversi così complessi usando lo stesso tema. È tutta un'altra lega di complessità polifonica."

E in mezzo a tutto quel "Re minore" (compresa la Ciaccona) 

"L'Arte della Fuga è un sacco di re minore, ed è una grande esperienza di ascolto, ma volevo mostrare alcuni altri lati della musica di Bach, e in particolare la musica dei suoi figli. Molti dei suoi figli stavano producendo musica estremamente ben scritta. C'è CPE Bach, ovviamente, ma anche fantastici pezzi di Johann Christian Bach, Wilhelm Friedrich Bach e poi anche Johann Christoph Friedrich Bach. E poi abbiamo il Quaderno di Anna Magdalena"

Ancora, sulle origini del suo interesse per Bach 

"Mi è sempre piaciuto suonare la musica di Bach, e questo è uno dei motivi per cui Tatiana Zelikman, la mia ex insegnante a Mosca, ha voluto che studiassi con Sergei Babayan a Cleveland: venerava così tanto il suo Bach. Con l'Arte della Fuga , una volta che inizi ad impararlo, ti attira e il tempo passa molto più velocemente rispetto ad altra musica. Per due periodi di due settimane – quando ho appena iniziato a impararlo e più tardi quando stavo per iniziare a suonarlo – è stato normale per me esercitarmi 8 ore al giorno, cosa che non consiglierei mai. Non ricordo che sia mai stato così con altra musica."

Mentre sul completamento della parte incompiuta :

 

Per la registrazione, hai completato tu stesso l'ultimo Contrapunctus XIV incompiuto. Puoi spiegare come ti sei avvicinato a questo compito?

In realtà non ci sono molti modi per affrontarlo: c'è letteralmente solo una combinazione in cui ogni tema può iniziare che può far funzionare tutti e tre i temi. Una cosa che faccio, però, è usare le versioni invertite di tutti i temi, perché la cosa miracolosa è che funziona davvero! Questo è probabilmente il più grande vantaggio dall'apprendimento di questo pezzo e dalla scrittura di questo completamento. Non è stato così difficile da fare perché tutto è andato a posto. I temi e il contrappunto hanno molto senso e funzionano in qualsiasi combinazione, e anche nella versione retrograda [invertita]. Bach non l'ha usato in questa occasione, come ha fatto in Un Offerta Musicale , ma chi lo sa? Forse se fosse vissuto più a lungo avrebbe potuto farlo anche nell'Arte della Fuga .

Devo ammettere che ho cominciato ad ascoltare il disco già questo venerdì con un certo scetticismo. Vinto subito dopo le prime pagine, effettivamente, lievi sia della musica dei figli di Bach che del loro sommo Padre.

In particolare è stata una grande scoperta - limite mio - quello delle variazioni su "Ah, vous dirai-je, Maman" di Christoph, del quale ho ascoltato veramente pochissimo.
Mano mano che ho ripetuto l'ascolto - non so quante volte - nell'arco del week end mi sono persuaso che questo è probabilmente il primo disco veramente convincente del "sudaticcio" Daniil che affronto in questo modo.

L'Arte della Fuga non è rigida ed ascetica come quella di molti clavicembalisti ma non è nemmeno libera come quella di tanti pianisti russi. In questo probabilmente dobbiamo veramente ringraziare Babayan che oltre ad essere un pianista raffinatissimo è anche un didatta inestimabile.
L'immagine che ci da Trifonov è rispettosa ma aperta, vitale, non da Finis Germaniae o Gotterdammerung.
Il tocco è lieve, senza troppo pedale. I tempi liberi ma comunque asserviti a questo spirito del sublime senza troppo ... sublimare.
In ogni nota c'è vita, come il titolo del disco vuole a questo punto sottolineare.

Eppure in alcuni fugati non manca di entusiasmare, ben più che in Chopin o in Prokofiev per dire solo alcuni dei suoi ultimi, celebri tentativi.

Chiude il disco un solenne Jesu Meine Freude, corale dalla cantata BWV 147 trascritto dalla dolcissima mano della Dama Myra Hess. Lieve come l'ultima neve di primavera che prelude al tiepido sole delle prossime stagioni.

Peccato solo che questo tripudio di musica strepitosamente interpretata soffra del perpetuo limite di molte registrazioni pianistiche DG : microfoni ravvicinati, dinamica inesistente, rumori, compressione elevata, al limite del metallico.
Daniil cambia etichetta, questi non ti meritano ...

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stampato anche in vinile

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una delle foto del libretto. Il mood è intonato con l'interpretazione. Bravo Daniil.

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