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[luoghi] Gressoney St. jean


Alberto73

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Uno degli affluenti di sinistra della Dora Baltea è il Lys, un torrente che nasce dal Monte Rosa e che percorre tutta la sua valle fino a confluire nel fiume. Risalendo il percorso del torrente, partendo da Pont St. Martin, si attraversano diversi paesi di montagna, tra i quali troviamo il piccolo comune di Gressoney St. Jean. Il paese, che si trova a 1.385 metri s.l.m., è un’elegante località turistica sia estiva che invernale. Il contesto in cui si inserisce è molto bello e offre la vista del ghiacciaio Liskamm e del massiccio del Monte Rosa.

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Sono poco chiare le origini del nome a cui sono stati dati, nel tempo, significati diversi. Ad esempio Chreschen-eye ovvero "piana dei crescioni", Grossen-eys "grande ghiacciaio" e infine Chreschen-ey: "uovo depositato fra i crescioni". Sebbene non vi siano documenti storici che lo attestino, il significato più probabile è il primo.

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Come ho accennato, Gressoney è una località turistica ideale sia nella stagione estiva che in quella invernale. In inverno è possibile praticare sport come lo sci nordico e lo sci alpino, mentre d’estate si possono fare delle passeggiate lungo sentieri di varia difficoltà oppure giocare a golf sul campo a 12 buche lungo il percorso del torrente.

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La storia di questo comune è legata alle popolazioni Walser che nel XII/XIII secolo arrivarono, spinte dal vescovo di Sion, a colonizzare questa valle e l’attigua Val d’Ayas ed è probabilmente quella l’epoca a cui risale la fondazione del paese. La colonizzazione da parte dei Walser ha lasciato tracce su diversi aspetti della vita quotidiana: nella cultura, nella lingua e nell’architettura. Molti dei tipici villaggi Walser sono ancora abitati e ben conservati, costituiti da case a due piani in pietra e legno e dagli “Stadel”, ovvero edifici adibiti a magazzino.

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La valle del Lys veniva chiamata “Chrèmertal”, ovvero valle dei mercanti, in quanto le popolazioni Walser erano abituate a spostarsi agevolmente da una parte all’altra delle Alpi.

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Anche il semplice passeggiare per le vie del centro abitato è molto bello. Le piazze principali sono 2: la piazza inferiore (“ondre platz”) e la piazza superiore (“obre platz”).

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La Piazza Inferiore è intitolata ad Umberto I di Savoia; è di forma allungata e circondata da edifici risalenti al 600, al sovrano è dedicato il monumento collocato nella parte più larga della piazza.

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Qui si affaccia la più antica locanda del paese, costruita in legno nel 1717 e che reca sulla facciata lo stemma della famiglia Liscoz

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La piazza superiore si caratterizza, invece, per la presenza di edifici più recenti, risalenti all’Otto-Novecento, tra i quali degna di nota è la chiesa di San Giovanni Battista. Quest’ultima, a differenza delle altre case adiacenti, risale a un periodo precedente, ovvero al 1733, anno in cui venne ristrutturata.

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L’origine però è sicuramente precedente in quanto il portico antistante risale al 1626. Gli affreschi della via crucis al suo interno, invece, sono del Settecento, realizzati da Johann Joseph Franz Curta, un pittore gressonaro.

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Sulla facciata della chiesa è presente un busto in bronzo della regina Margherita che fu sempre molto legata a questo luogo. Al suo interno possiamo trovare quattro altari lignei e un museo il cui pezzo più pregiato è un crocifisso risalente al XIII secolo.

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Tra gli edifici degni di nota ricordiamo Villa Margherita, fatta costruire dal barone Luigi Beck Peccoz per ospitarvi la regina e che ora è la sede del comune, che l’ha acquistata nel 1968.

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Adiacente al centro abitato troviamo il Lago Gover, un piccolo specchio d’acqua di origine artificiale. Da qui si riesce ad ammirare la catena del Monte Rosa da una buona posizione. È anche possibile praticarvi la pesca sportiva, in estate, mentre in inverno diventa una pista di pattinaggio naturale con la possibilità di affittare l’attrezzatura per praticarlo. L’edificio che sorge quasi in riva al lago ospita, oltre al magazzino per le attrezzature invernali, anche un piccolo ristorante dove viene servita dell’ottima polenta concia e altre specialità locali.

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Oltre a ciò, è presente un ampio spazio attrezzato a parco giochi per i bambini dove vengono svolte attività di animazione.

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Dal lago parte il ‘sentiero della regina’ che porta al Castello Savoia a cui dedicherò un articolo a parte.

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In realtà il sentiero prosegue fino a Tschemenoal. Da qui, per un sentiero di ben altra difficoltà, è possibile arrivare ad Alpenzu, un’altura da cui si gode di uno splendido panorama. E da qui partono i sentieri che portano alla scoperta dei villaggi Walser.

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Da menzionare anche le tradizionali feste, come quella patronale di San Giovanni Battista (a fine giugno) durante la quale donne ma anche ragazze e bambine sfilano dopo la messa indossando l’abito tipico walser mentre i ragazzi e gli uomini sfilano con una portantina ove è posta una testa che rappresenta quella del santo. È possibile assistere alla processione con l’abito tradizionale anche il giorno di Ferragosto, quando ad essere portata in giro è la statua della Madonna. In contemporanea alle celebrazioni del santo patrono, si svolge la ‘bierfest’. Festa che nasce all’inizio degli anni 80 per ‘celebrare’ la Kühbacher Bier, prodotto del birrificio del Barone Beck Peccoz, un gressonaro che ora vive in Germania nella città di Kühbach. Ricordiamo anche l’Estate Musicale di Gressoney con i suoi concerti di musica classica organizzati dall’associazione ‘amici della musica’ e la Festa della Toma, dove protagonista è la toma di Gressoney, formaggio da tavola molto apprezzato e tuttora prodotto con metodi tradizionali.

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Per chi si trovasse da quelle parti mi sento di consigliare i piatti tipici come la polenta concia (polenta gialla al forno con fontina e burro fuso), la carbonada (manzo sotto sale tagliato a fettine sottili e cotto nel vino) e per concludere il caffè alla valdostana da bere in compagnia nella tipica ‘coppa dell’amicizia’. Specialità del luogo sono anche i liquori come il Genepy, il Benefort o l’amaro che porta lo stesso nome del torrente, il Lys. Ricordiamo inoltre le grappe aromatizzate (ce ne sono di vari gusti: liquirizia, rosa, erbe, limone e molte altre). È infine possibile trovare imbottigliato il liquore già pronto da aggiungere al caffè per farlo alla valdostana.

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Sono tornato in questo luoghi a 15 anni di distanza dall'ultima volta e alcune foto di quest'articolo risalgono al mio precedente viaggio. Tutte le foto sono realizzate con Nikon Z6, Z50 e D50 solo alcune con iPhone 12 mini. Arriverà prossimamente un breve video realizzato da me.
Qui trovate Gli altri articoli del mio blog. Al prossimo articolo! ciao!

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8 Comments


Recommended Comments

  • Nikonlander

Un bel racconto Alberto, immagini e parole che riescono a farti immergere in quei luoghi.

Ci sono stato 40 anni fa in viaggio di nozze ero a Gressoney La Trinitè come base e ho visitato bene questa valle.

Edited by Ennio Franzi
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  • Nikonlander

A La Trinité ci sono stato anche io ma non mi ha colpito particolarmente, contrariamente a st. Jean che invece mi è piaciuta molto e ci sono voluto tornare... anche per "recuperare" con le foto questo posto del quale non mi era rimasto gran che in archivio. Prossimamente pubblicherò anche l'articolo sul castello di casa Savoia.

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  • Nikonlander
18 minuti fa, Massimo Vignoli ha scritto:

Alberto, i tuoi blog sono dei documetari!

 

Trovi? 🤔 a me piace raccontare i luoghi in cui vado.. :) 

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  • Nikonlander

Ottimo racconto. 

Conosco Gressoney ma molte cose non le sapevo.

Belle anche le foto che ben si fondono con il racconto stesso.

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  • Nikonlander Veterano

Bell'articolo con belle foto, bravo Alberto! Per altro mi hai fatto venire in mente che per lavoro dovrei proprio farci un salto a Gressoney

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  • Nikonlander

bell'articolo corredato da altrettanto belle immagini,luogo da visitare assolutamente.grazie della condivisione.

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  • Nikonlander Veterano

Bellissimo posto, bello il racconto e anche le foto. Un giorno mi capiterà di fare un giro in montagna e poi questo luogo che hai descritto è veramente incantevole e io, nonostante l'età, sono ancora molto curioso di scroprire nuovi posti, mi ha colpito molto. Bel reportage, grazie per la condivisione :)


(Naturalmente voto per la polenta concia:P)

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