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Equalizzazione delle cuffie con miniDSP Ears e REW - Room EQ Wizard

(0 reviews)

Cuffie che passione   La mia (lunga) frequentazione con le cuffie é una storia di amore-odio.

Sinceramente non trovo mai del tutto appagante l'ascolto in cuffia. Per mia fortuna non ho problemi "ambientali" e quindi posso ascoltare a volume normale dai diffusori la mia musica ad ogni ora del giorno.
Le cuffie le impiego quando voglio isolarmi oppure quando cerco nuance e sfumature difficili da ritrovare nella musica riprodotta dai diffusori.
Ma c'è una peculiarità delle cuffie che, lo concedo, anche per me è impagabile.

Ogni cuffia ha un suono suo, diverso dalle altre. Non solo modelli differenti, anche esemplari differenti dello stesso modello.
Diversa intonazione, diverso scopo, diverso carattere.
Diverse tecnologie, aperte, chiuse, semichiuse, dinamiche, elettrostatiche, ortodinamiche.
Di scuola europea, giapponese, americana.
Alta impedenza, bassa impedenza.

C'è da divertirsi.

E poi le cuffie costano molto meno di una coppia di diffusori dello stesso livello.
Occupano poco spazio, si possono collezionare.

E poi scegliere secondo l'estro quelle che ci piacciono di più in quel momento.
E' bello anche parlarne alle volte e discuterne come facciamo su queste pagine.

Ma non tutte le cuffie escono perfette dalla scatola, a volte ci sono cose che piacerebbe correggere, almeno a livello di risposta globale o particolare.
Una volta questi interventi potevano essere fisici. Modificando materialmente a mano le cuffie stesse.
Cambiando i padiglioni, aumentando o togliendo l'imbottitura interna. Chiudendo parzialmente l'apertura esterna. Passando da sbilanciato a bilanciato.
E via spropositando. Modifiche per lo più permanenti e non sempre reversibili.

Oggi per fortuna la moderna tecnologia ci rende la vita più facile e si possono fare interventi soft via ... software, per modificare, addolcire, linearizzare, riplasmare la risposta delle cuffie.

Capiamoci bene, un modello impostato per dare il massimo per la musica elettronica o i mix spinti non potrà diventare miracolosamente adatta all'opera barocca.
E le cuffie elettrostatiche resteranno sempre confinate più o meno nell'ambito della musica acustica a bassa energia.

Ma nel mezzo ci sono tante possibilità di intervento.

Prendiamo per esempio questa riposta in frequenza :

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e il medione tra le risposte dei due canali delle Sennheiser HD700, viceammiraglia di casa di qualche anno fa, un modello da 1000 euro poco meno.

Lineare come la schiena di un mulo. L'ascolto lo conferma.

Eppure la forma dei padiglioni e i driver derivano da quelli dell'ammiraglia HD800, proposta a prezzo molto più alto.
Con qualche potenzialità inespressa, secondo me, considerando che la tenuta in potenza è esemplare.

Quindi che fare ?

Ma equalizzare, è ovvio.

Le orecchie 

Certo, si può fare ad orecchio finchè il risultato ci soddisfa. Ma se possiamo prima misurarle e poi allinearle ad un ideale perchè fare le cose a casaccio ?
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ci viene in aiuto miniDSP che ha messo in commercio un paio di anni fa una ... specie di testa di misura ad un costo amatoriale.
Le teste sono sul mercato da anni ma costano ... un occhio della testa.
EARS di miniDSP costa poco più di 200 euro e si può impiegare collegato ad un normale pc, via cavo USB, impiegando peraltro un programma di pubblico dominio.

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Le mie AKG K712 Pro al banco di misura nel mio studio.
 

In breve, le cuffie vanno collegate al normale amplificatore che usiamo per ascoltare la musica. All'amplificatore si manderà un segnale generato sinteticamente da un programma di misura che riceverà dal cavo USB la risposta delle cuffie mediante due microfonini messi all'interno delle orecchie finte del dispositivo di misura.
Una cosa tutto sommato banale da mettere in atto.

Il programma che impiego io è REW Room EQ Wizard. Un programma che è nato proprio per ottimizzare la risposta in ambiente dei diffusori ma può essere allo stesso modo impiegato anche per le cuffie.

REW - Room EQ Wizard

Non sono qui per fare una guida di questo bel programma, gentilmente offerto dal suo creatore John Mulcahy e quindi salto i passaggi.

Vi dico che è questione di minuti caricare la calibrazione dei microfoni e poi effettuare la misura, ottenendo un grafico come questo :

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una risposta che manifesta una carenza sulle basse frequenze sotto ai 100 Hz (sono cuffie aperte), un avvallamento esagerato intorno ai 2500 Hz e poi un andamento molto tormentato ed eccessivamente crescente oltre i 3000 Hz.

Possiamo decidere di tenerci queste cuffie come sono, oppure provare a renderle più dolci.

Impiegando la parte di equalizzazione di REW si può far modellare un filtro secondo un target prescelto.
Questo target rappresenta l'ideale, non necessariamente il massimo.

E deve tenere conto della tenuta in potenza delle cuffie, nonchè della facilità di implementazione nell'equalizzatore.

Modellando la risposta su una linea perfettamente retta potremmo avere cuffie molto neutre, non necessariamente caratterizzate da un buon suono.
Ma potrebbe essere semplicemente una base di partenza.
Personalmente io preferisco una curva target tipo quella Harman che prevede un andamento decrescente verso l'aumento della frequenza, con basse in evidenza e alte in ritirata.
Ma ci sono teorie che si basano sulla sensibilità delle nostre orecchie in relazione alla potenza acustica che vorrebbero invece una risposta più a U, con basse e alte in evidenza.

A me le alte e altissime non interessano troppo perchè nella musica che ascolto non ci sono. Chi predilige la musica sintetica avrà altri orientamenti. E' bello poter giocare con queste cose proprio perchè si può andare a gusto.

Quindi utilizzando REW si può avere una correzione con un certo numero di filtri parametri.

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i fitri parametrici sono caratterizzati da tre grandezze : la frequenza di intervento, l'entità del guadagno (che può essere negativa) e la forma dell'intervento, ovvero il Q del filtro.

Esistono poi altri filtri che possono intervenire anzichè su una singola frequenza (i picchi o gli avallamenti che vediamo nella risposta più sopra), su una gamma di frequenza da quella in avanti oppure fino a quella data frequenza.

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in questo caso il Q se omesso, sottintende che il guadagno sia applicato sommando l'intervento per ogni ottava di frequenze (ovvero, partendo da una data frequenza di 1000 Hz, se il guadagno è di +3 dB, avremo un incremento di 3 decibel per ogni raddoppio di frequenza a partire da 1000 Hz).
Le due immagini che vedete sono di esempio e si riferiscono ad un DSP elettronico della miniDSP.
Ma noi qui utilizzeremo esclusivamente un DSP software.

Quindi, tornando alle nostre Sennheiser HD700 e alla loro complicata risposta, applichiamo un target massimamente piatto :

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la linea quasi retta è il target. Quella verdolino è la risposta in frequenza misurata con EAR, quella in azzurrino è la risultante dell'applicazione dei filtri.

Magico, no ? Attenzione che si tratta di una simulazione, non di una misurazione. Attendibile ma comunque teorica.
Data dall'applicazione di questi filtri.

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che intervengono in queste 12 frequenze superiori a 245 Hz.

Personalmente poi applicherei un guadagno di +3 dB da 120 HZ a 0 e un guadagno di -3 dB da 3000 Hz in su. Ma questo secondo i miei gusti.

Bene, ma che fare adesso di questi filtri e come impiegarli ?

JRiver Media Center

Io uso JRiver ma immagino che altri player software (tipo Foobar) abbiano moduli di equalizzazione.

JRiver ha l'equalizzatore parametrico inserito dentro al modulo DSP e questo contiene ogni tipo di filtro correttivo.

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Questo è un esempio, esattamente l'equalizzazione che ho applicato alle mie AKG K712 Pro per avere una risposta "Harman".
Sono bastate 8 correzioni ma poi ho inserito (qui non evidenziato) anche un filtro sulle frequenze basse sotto ai 120 Hz con un guadagno di 3 dB.
Ottenendo cuffie molto più piacevoli da ascoltare.

Il bello di questo modulo è che si può inserire e disinserire in tempo reale mentre ascoltiamo la musica, potendo quindi avere un monitoraggio in tempo reale con le nostre orecchie di quello che succede alla risposta della cuffie.
E' possibile apportare tante modifiche quante ne vogliamo e confrontarle tra loro.
Le correzioni vengono apportate in dominio digitale ad alta frequenza (64 bit) senza alcun artefatto salvo un lievissimo lag che però è del tutto trasparente dal punto di vista sonoro e dipende dalla potenza del vostro computer.
Con un processore veloce non noterete niente. E in ogni caso nessun degrado sonoro audibile.

Si possono salvare più equalizzazioni e richiamarle a piacere, quando si cambiano cuffie.
Ed è anche divertente giocarci :)

 

Vediamo un altro esempio per chiudere.

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Le AKG K701 sono abbastanza lineari ma molto, troppo, "chiare".

Secondo me la linearizzazione, abbastanza facile, non basta :

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e si deve proprio ridurre la risposta sopra ai 1000 Hz.

Ma lascio alle vostre orecchie valutare il risultato.

Lo ripeto, ogni modello e ogni esemplare di cuffie ha una storia a se e non necessariamente la ricetta andrà bene per tutte e, soprattutto, per tutte le orecchie.

Ho voluto mantenere questa mia "trattazione" volutamente sul semplice per non spaventare nessuno ed invogliare altri a provarci.
Per approfondimenti vi rimando al sito miniDSP (qui) e all'articolo su Wikipedia relativo all'equalizzazione e al loudness con le curve Fletcher-Munson
Oltre, ovviamente, alla madre di tutte le curve di equalizzazione, il target Harman.

Mi raccomando, linearizzare una risposta, non è necessariamente la cosa migliore da fare. Qui ho solo voluto mostrare un metodo.
Fatemi sapere se avete osservazioni o domande da fare. L'argomento è vasto e non è una scienza esatta !

9 Comments

Recommended Comments

Guest TUC

Guest TUC

Guests

fantastico.. un unico problema.. gli utenti mac che programma dovrebbero usare?

  • Administrator
5 minuti fa, TUC ha scritto:

fantastico.. un unico problema.. gli utenti mac che programma dovrebbero usare?

Sia REW che Jriver esistono anche per Apple.

Alessandro Pisano

Nikonlander Veterano

(edited)

  • Nikonlander Veterano

Bellissimo articolo che denota quanto è profonda la tua conoscenza!

Immagino che uno potrebbe creare più moduli (una sorta di preset) in base alla musica che sta ascoltando, classica, rock  e via dicendo, ho inteso correttamente?

Una curiosità sul lato amplificatore, (output),o la correlazione tra ampli e cuffie.

La risposta delle cuffie cambia al variare del tipo di amplificatore in uso? Nel senso che se uso un amplificatore in classe A le mie cuffie avranno una determinata risposta, se uso un amplificatore in classe AB la risposta sarà diversa, è corretta la mia assunzione?

Grazie as usally 

 

Edited by Alessandro Pisano

  • Administrator

Avranno un suono diverso a seconda del tipo di amplificazione?
Si, possibile. Ma ogni buon amplificatore, in teoria, dovrebbe essere neutrale e con una risposta piatta.

apsc

Nikonlander

  • Nikonlander

Mi ci ritrovo nei commenti di Mauro.  

Interessante il post di Mauro sulle possibilità di equalizzazione cuffie.

Io sono un po' freddo su discorsi di equalizzazione, ma l'argomento e' comunque molto interessante e da approfondire sicuramente.

Al momento io mi sono limitato ad equalizzare l'ambiente d'ascolto con il SW Dirac. Il REW l'ho utilizzato per qualche prova ed il JRiver lo uso normalmente per la mia musica liquida da anni (quando non uso Qobuz con altro sw, tipicamente quello nativo).

 

Il suono percepito dai diffusori e' piu' fisico, piu' presente, in certi casi impareggiabile. I bassi si percepiscono fisicamente, a livello reni.

Il suono percepito dalle cuffie e' piu' etereo, forse molto piu' preciso ma meno fisico (non so se riesco a rendere l'idea di cosa intendo dire). 

Anche per me le cuffie sono oggetto di amore ed odio.

 

Le ho usate per diversi anni in cui per motivi lavorativi sono rimasto per mesi da solo e ascoltavo in appartamento in condominio ad alto volume fino a notte fonda. Poi le ho abbandonate appese ai loro supporti e sono tornato ai diffusori. In alcuni casi i pads delle cuffie si sono corrosi con il tempo ma periodicamente li sostituisco con i pads originali.

Nel periodo 'cuffiofilo'  sono dotato di diverse cuffie di livello medio di diversa marca e tipologia.

 

Seguire il discorso cuffie spalanca un mondo senza confini. Intanto le tipologie di cuffie sono differenti, le impedenze pure e gli accoppiamenti migliori di conseguenza.

Alcune cuffie vengono pilotate meglio da amplificatori valvolari (soprattutto quelle ad alta impedenza), altre da amplificatori a stato solido. Ma bisogna sempre verificare i singoli casi. (Discorso troppo lungo da affrontare in poche righe).

Se poi si passa alla cuffie elettrostatiche i prezzi salgono notevolmente e servono amplificatori specifici dedicati (parlo ad esempio delle Stax).

Le cuffie in mio possesso sono di livello intermedio (non top di gamma).

Le elenco sotto.

Sennheiser HD650, (molti le amano, io le trovo un po' troppo scure per i miei gusti, poco aperte, mi piacciono con generi quali il Jazz o con le voci femminili che diventano molto piu' dolci e calde) Cuffia aperta.

AKG K518DJ, (cuffia economica entry level senza infamia e senza lode) Cuffia aperta.

AKG K702 Come le 701 citate sopra. Io le definisco abbastanza eteree, molto aperte sugli alti e con un'ottima resa . Sono forse poco presenti in gamma bassa. Mi piacciono con gruppi da camera e comunque con pochi strumenti. Cuffia aperta.

Alessandro-Grado Ms1i (con LCUSH e/o flat pads); Non sono mai riuscito a trovare una definizione. Mi piacciono, cambiano molto personalità in funzione dei pads montati. Gli originali li ho dovuti sostituire perche' cotti con il tempo (con altri originali Grado). Cuffia aperta. Sono delle Grado moddate da un'azienda americana, comprate online.

Shure SRH940; Cuffia chiusa. molto presente ed energetica sui bassi. Una quasi monitor. Si e' un po' corrosa fisicamente con gli anni.  Meno precisa di altre ma dal buon impatto.

Fostex T50RP modded by me in due versioni diverse; Questa e' una cuffia camaleontica. E' una cuffia semiaperta Ortodinamica. Non costavano molto e ne ho acquistate un paio. In rete ci sono differenti tutorial su come modificarla, correggendo meccanicamente (con plastilina all'interno), la risposta in frequenza, sostituendo anche i pads. (Un gioco nel gioco). Mi diverte molto con musica dal vivo per l'effetto presenza. 

Beyerdynamic DT880 600 ohm; Cuffia aperta ad alta impedenza. Richiede un amplificatore che eroghi tensioni elevate. Mi piace in particolare con un amplificatore per cuffie a valvole. Molto dinamica e corretta. (Meno eterea della 702 AKG che per me sugli acuti e nelle sfumature e' imbattibile, ma molto piu' presente sui bassi, senza essere chiusa come la HD650).

Koss Porta Pro; Cuffia da pochi euro che reputo il massimo per ascoltare musica da lettori portatili (anche mp3 ma soprattutto che leggano files flac e simili loseless) da spiaggia. 

Shenneiser Momentum; Altra cuffia da viaggio. Compatta, ma piu' costosa delle Porta Pro.

Cuffie HiFiMAN Sundara Magnetoplanari Sono quelle che preferisco in assoluto. Buona dinamica, vanno bene sia pilotate dal valvolare che dallo stato solido. Le preferisco con il valvolare.

 

Disclaimer:

Quanto da me scritto sopra e' relativo agli esemplari delle mie cuffie che ho a casa, e che risalgono ad almeno 10-15 anni fa (la piu' recente e' la HIFIMAN Sundara del 2019).

Poi non ho piu' seguito il mondo cuffie e non saprei oggi cosa venga proposto.

Ogni parere e' personale, basato sul mio HW di qualche anno fa e cioè:  Amplificatore per cuffie Burson HA-160 a stato solido, amplificatore cinese per cuffie Little DOT MKIV SE a valvole.

I pareri che ho espresso sono assolutamente soggettivi (basati sui miei gusti e sulla mia esperienza personale).

apsc

Nikonlander

  • Nikonlander
3 ore fa, M&M ha scritto:

Avranno un suono diverso a seconda del tipo di amplificazione?
Si, possibile. Ma ogni buon amplificatore, in teoria, dovrebbe essere neutrale e con una risposta piatta.

Vero, in teoria.

In pratica pero' il sistema cuffia amplificatore e' un sistema formato da un amplificatore (che elettricamente e' un generatore o di corrente o di tensione) e da un carico che non e' mai puramente resistivo ma ha componenti induttive e capacitive (al variare della frequenza), di conseguenza, in pratica, ogni cuffia modificherà la frequenza di risposta in funzione delle sue caratteristiche (induttive e capacitive) e della capacità dell'amplificatore di erogare energia sui diversi carichi che vanno da poche decine di ohm ad oltre 600 ohm. (Non sto parlando di cuffie elettrostatiche che non ho mai considerato soprattutto per il prezzo elevato e l'impegno che richiedono nel pilotaggio).

  • Administrator

Sei andato O/T parecchio. Ma hai letto gli altri titoli degli articoli presenti in questo Club ?
Perché io avevo cominciato a scrivere ma poi mi sono accorto che mi leggevo da me, ed ho smesso ...

Comunque, uno che usa Dirac ma dice di essere "freddo" nei confronti dell'equalizzazione, mi sembra come uno che ha comprato la Z8 ma dice che solo le diapositive sono la "vera" fotografia ...

Dirac costruisce un modello in fase temporale e poi applica una correzione con migliaia dei filtri che ho mostrato qui sopra. Migliaia ... non decine. ;)

apsc

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander

Si, chiedo scusa se sono andato OT. 

Rivedrò  gli articoli precedenti.

Grazie per avermeli segnalati. 

 

Si, ho eccessivamente semplificato il giudizio dicendo che sono un po' freddo nei confronti dell'equalizzazione (che non signifca che sia contrario). Non ho puntualizzato meglio cio' che intendo.

Sono freddo nei confronti dell'applicazione dell'equalizzazione genericamente parlando  . (Il primo equalizzatore ad ottave (outline) lo regolavo ad orecchio... o per meglio dire a caso con risultati improponibili). Altro secolo.

Nel caso di Dirac, l'equalizzazione è effettuata dopo accurata misura ambientale (con microfoni specifici consigliati e misurati), tiene conto della risposta frequenza in ambiente dei diffusori e genera una serie di filtri che correggono l'ampiezza (in base alla frequenza considerando i rilievi ambientali) ed i ritardi delle varie componenti dello spettro acustico (la fase dei segnali in funzione della frequenza e dei riverberi della stanza).  Misura molto accurata e generazione di filtri accurati.

Ero scettico anche nel caso di Dirac ma dopo averlo provato, l'ho mantenuto attivo, visti i risultati.

Nel caso delle cuffie, non ho mai provato un Mini DSP, ma sono un po' scettico nel ricreare la risposta di una cuffia simile ad altre cuffie. In questo senso sono un po' freddo (ma sono aperto a prove ed esperienze in tal senso prima di dare giudizi).

E' un discorso diverso rispetto al Dirac che invece equalizza il sistema rispetto al proprio ambiente. Vedrei bene (paradossalmente e per assurdo), un adattamento della risposta in frequenza che tenga conto del proprio condotto uditivo e delle proprie perdite acustiche (fantascienza?).  

Mi incuriosisce sicuramente il discorso di fare delle misure con gli strumenti suggeriti tipo le teste come la MiniDSP.

Cosi' potro' forse 'riscaldare' un po' il mio parere.

 

Grazie perche' e'  molto interessante l'argomento e potrei pensare di procurarmi una testa tipo il MiniDSP per approfondire l'argomento.

Edited by apsc

  • Administrator
9 ore fa, apsc ha scritto:

Grazie perche' e'  molto interessante l'argomento e potrei pensare di procurarmi una testa tipo il MiniDSP per approfondire l'argomento.

Forse non hai compreso bene oppure io non ti ho capito bene.

Queste "orecchie" consentono di misurare perfettamente la risposta in frequenza di un qualsiasi paio di cuffie.
Sono composte da due microfoni come quelli che si usano per Dirac, con la stessa calibrazione ed accuratezza, collegati in USB al computer di misura, solo montati nelle orecchie finte anziché essere messi su treppiedi.

Poi, volendo, con le tecniche descritte nell'articolo, se ne può fare l'equalizzazione. Oppure no. Ma intanto hai la vera risposta in frequenza delle tue cuffie (non una risposta standard proposta dal produttore).
Anche a seconda della effettiva pressione del pad sulla testa etc. etc. etc.
E certo che la risposta può essere equalizzata in base alla propria (eventuale ridotta o alterata) capacità uditiva. Basta conoscerla con accuratezza accettabile ... altrimenti la si può linearizzare secondo parametri simili a quelli che usa Dirac (che riporta l'ambiente alla curva Harman .... ! come spiegato anche in questo articolo e nell'altro articolo dedicato a Dirac su queste stesse pagine ...).
 

A parte questo, miniDSP produce e commercializza ANCHE un amplificatore per cuffie dotato di DSP che può essere programmato per equalizzare qualsiasi tipo di cuffie non elettrostatiche.
Ovviamente, dopo averle misurate.

Detto questo, se anche a tu, come me, non sei particolarmente attratto dalle cuffie, perché affrontare pene e spese ?
Io qui ne ho scritto solo perché so che molti sono interessati alle cuffie ma per me, fatto 100 l'ascolto di musica (ovvero 6-8 ore al giorno). le cuffie coprono si e no, un'ora al mese, quindi lo 0,4% del tempo.
In base a questo ho sprecato il mio denaro acquistando tutta la roba che ho in casa. E infatti non ho più intenzione di comprare più alcunché da mettere in testa o per alimentare cose da mettere in testa.

 

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