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Discussioni, articoli, pensieri e reportage di fotografia naturalistica.  

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Il Bagno dello Sparviero ed altre storie.

Dopo diecimila imprevisti sono riuscito a organizzare con un amico una piccola uscita naturalistico-fotografica ad un capanno, dove mi avevano detto che c'era un po' più  di varietà rispetto alle solite cince e, se fossi stato fortunato  ... anche una sorpresa.   Amo gli animali, amo vederli in libertà e li fotografo al meglio che posso, soprattutto per portarmi a casa il ricordo e l'emozione di quell'incontro, e pubblico le foto per condividere queste emozioni, questi ricordi, con chi ama

Magro (macro) bottino sul Ticino

Settimana scorsa sono tornato dopo un bel po' di tempo sulle rive del Ticino a Motta Visconti. Il luogo è piuttosto frequentato, ma confidavo che nella settimana di Ferragosto ci sarebbe stata meno gente del solito. Su questo avevo ragione. Il posto offre scorci suggestivi, almeno per me che amo il genere:   Il motivo principale però era cercare dei soggetti interessanti per la macrofotografia. Ahimè non è andata molto bene.  Penso i motivi siano due: il prim

[macrofotografia] Nostalgie a 200mm

E' vero, è vero... scrivo sempre che il 300mm è un ottimo strumento per la fotografia ravvicnata (a patto di avere un corpo APS-C e/o un moltiplicatore di focale), ma ogni tanto (spesso) mi capita di rivedere le foto che ho fatto con il micro-nikkor 200mm f4 AfD o con il Sigma 180mm f3.5 Apo macro e allora mi ricordo che il tele macro lungo è uno strumento impareggiabile, puoi fare la foto ravvicinata e la macro vera, il tutto a livelli qualitativi  che non temono confronti. Qui vi mostro u

[macrofotografia] Esercizi di macro con un alieno!

Questo blog parla sia di natura che di tecnica fotografica. Cliccare sulle immagini per vederle a maggior risoluzione. Cominciamo con la parte naturalistica:  In questo periodo non è difficile incontrare delle Mantidi Religiose, soprattutto nei prati magri e sugli alberi che li circondano. Quindi non dovrei essere particolarmente sorpreso di avere trovato una mantide, non fosse che... è gigantesca! Non meno di 10 cm di lunghezza (zampe escluse)! Le nostre mantidi (Mantis religiosa) non su

[reportage] Trezzo d'Adda, una meta facile (con la Z Fc!).

Quando ho poco tempo, ma tanta voglia di fare un giretto fotografico, Trezzo sull'Adda è fra le mie mete preferite; è ragionevolmente vicino a me che sto al confine nordest di Milano, e anche se non offre occasioni strepitose, di solito c'è di che passare un paio d'ore divertenti, fotograficamente parlando. Arrivati a Trezzo, si seguono le indicazioni per il fiume Adda, una strada tortuosa porta all'alveo del fiume, poco prima c'è un ampio parcheggio dove io lascio l'auto e faccio l'ultimo

Macro sotto casa: Chi c'è sulla lavanda?

Lo dico sempre, per fare macrofotografia non è necessario andare chissà dove, a volte basta un parco cittadino per poter scattare foto interessanti, a volte puoi anche trovare piccole oasi a pochi passi da casa. Vicino casa mia c'è una piccola parrocchia il cui giardino è ornato da dei cespugli di lavanda molto frequentati dagli insetti impollinatori. Chiesto il permesso di fotografare, è pur sempre proprietà privata, mi sono fatto uno "shooting" divertente e anche produttivo. La Lavanda mi

[experience] BIF (con la Z6)!

Incuriosito da una discussione  su Nikonland,  ho voluto provare a fotografare uccelli in volo con la Z6. Non che mi aspettassi che la Z6 è la fotocamera di elezione per questo genere di foto,  però mi interessava sperimentare. Ho scelto uccelli dal volo abbastanza veloce anche se non fulminei come le sterne. Aironi di varie specie ed Ibis che nidificano tutti in una Garzaia del Novarese. Gli uccelli volavano in tutte le direzioni e spesso con brusche virate senza preavviso, una palestra

Cherry picking!

Cherry picking (scegliere le ciliegie) è un modo di dire inglese che significa scegliere accuratamente i pezzi migliori, come si cercano le ciliegie senza bachi. In attesa di tornare a fotografare quel che mi interessa, ho pensato di riproporre qualcuna delle foto a cui sono più affezionato, anche se non tutte al top della qualità possibile, accompagnate da un piccolo commento e dove esista il link al mio precedente blog sullo stesso soggetto. LIBELLULE ESCLUSE, gli ho già dedicato il

Diario di un Fotografo di Libellule 4. Guardaruscello, Lindenia e ... tutte le altre.

Guardaruscello, è il nome che si da' alle specie del Genere Cordulegaster. Sono libellule grandi e molto eleganti nella loro livrea nera e gialla. Amano l'acqua pulita che scorre ed hanno un volo veloce e potente.   Cordulegaster boltonii, nella foto sta facendo vibrare le ali per scaldare i muscoli e riprendere la temperatura, prima di decollare. Nikon D7100, 300mm, f11, 1/250s 1600 ISO, flash di schiarita. Come ho già raccontato, ho trovato questo esemplare che stava annegan

Diario di un fotografo di Libellule. 3, gli Smeraldi.

Più piccole di Imperatori e Dragoni, ma altrettanto stupende.  Ecco le libellule Smeraldo. In inglese vengono dette semplicemente Emerald (Smeraldo), in Italia si preferisce usare il  femminile, "la Smeralda".  Di solito, le libellule che ci vediamo volare intorno sono per lo più rosse o azzurre (i maschi) o di colori ocracei (le femmine). Le Smeralde invece sono di uno splendido verde metallico che riflette la luce del sole come le pietre preziose da cui prendono il nome.  Si possono incontra

Diario di un fotografo di Libellule. 2, i Dragoni.

Dopo l'imperatore, arrivano i Dragoni.  Si tratta delle Aeshna. Anche loro sono libellule grandi, appena più corte di Anax imperator, ma più vivaci nei colori.  Non so il perchè il nome comune in italiano di queste libellule sia Dragone, però gli sta bene. Il nome Aeshna invece pare che non abbia un significato, qualcuno suggesisce che sia una corruzione del nome greco Aechma  che vuol dire "dardo", se fosse vero sarebbe azzeccato, perchè in volo sono delle vere frecce. I Dragoni sono molto

Diario di un fotografo di Libellule. 1, l'Imperatore.

Chi segue Nikonland sa benissimo che le libellule sono i miei soggetti preferiti per la fotografia ravvicinata. Ho già scritto diversi articoli su come mi piace fotografarle, qui voglio raccontare qualcosa di un po' diverso. Voglio descrivere le libellule che ho fotografato, non proprio in modo scientifico, da manuale, piuttosto, cerco  di ritrarre il loro carattere, le impressioni (o sensazioni), che mi da' il vederle. Qualcosa di più personale, però senza cadere nel tranello dell' "umanizzare"

[macro e paesaggio] Ci sono tesori ovunque.

Sulla porta del mio studio in Dipartimento, tra varie cose c'è attaccata anche questa strip dei celeberrimi Calvin & Hobbes (un bambino irresistibile e la sua tigre di pezza, nati dal genio di Bill Watterson): (c) Bill Watterson. Traduco per chi ne avesse bisogno:  "Perchè stai scavando un buco?"  "Sto cercando tesori sepolti" "Cos'hai trovato?" "Delle pietre  sporche, una strana radice e delle larve disgustose"' "Al tuo primo tentativo?" "Ci sono tesori ovunque!" I natural

Silvio Renesto

Silvio Renesto

Quattro passi sul Ticino, senza libellule.

Un'occasione per rivedere l'amico Franco Manuti (presente su Nikonland, ma ci conoscevamo da ben prima), e scattare qualche foto. Franco ci ha portati in una frazione di Torre d'Isola, dove un sentiero costeggia  l'alta riva boscosa del fiume sovrastando anche una nutrita colonia di Gruccioni.  Tra bikers e "passeggiatori" i gruccioni si tenevano a distanza, non era il caso quindi di pensare a inquadrature ravvicinate, ma qualcosa abbiamo tirato fuori lo stesso. Un esempio:   Nikon D50

Silvio Renesto

Silvio Renesto

Gioiello in volo

Serendipità (Serendipity) è una parola inventata da uno scrittore inglese del diciottesimo secolo per indicare il fare scoperte fortunate per puro caso oppure il  trovare una cosa interessante o importante mentre se ne stava cercando un'altra. Poteva essere il titolo di questo blog. Nel corso delle mie ultime uscite fotografiche sull'Adda con obiettivo principale avifauna, durante delle pause mi capita di scattare foto ad altro, alcune di queste immagini le ho già pubblicate come prove di cl

Silvio Renesto

Silvio Renesto

Libellule con la Nikon Z6, il 300m e accessori vari

Ho la Nikon Z 6 dall'autunno scorso ma fino ad oggi non ero ancora riuscito a fare delle foto ravvicinate sul campo, complice anche il lockdown. Oggi prima mattina di libertà, ho voluto fare dei test, incurante del fatto che ci fosse vento (maledizione...). IL VENTO HA RESO IMPOSSIBILE QUALSIASI  TENTATIVO DI STACKING,  dovrò fare dei test dedicati in un'altra occasione, vedi i commenti a corredo di ciascuna foto. Le foto che pubblico qui hanno soprattutto lo scopo di evidenziare come

Silvio Renesto

Silvio Renesto

Cosa mi perdo questa primavera?

Non sono un naturalista da grandi avventure,  mi accontenterei dei mie miei giri in  garzaia, nelle risaie e nei fossi, dove in primavera si ha la rinascita di tante piccole e grandi creature. Gli Ardeidi intenti a costruire il nido: Gli Svassi amorevoli genitori O formidabili pescatori E tutti i piccolini, a cominciare dalle raganelle che fanno meditazione  La Mantide, Femme fatale...   Le mie preferite, le Libellule che proprio in

Silvio Renesto

Silvio Renesto

Che cosa è e cosa non è questo Club

Nello spirito delle "pulizie primaverili" e per allinearsi al nuovo corso Nikonland 3.0,  mi sembra   utile spiegare cosa mi aspetterei di vedere in questo club e, soprattutto cosa sarebbe meglio evitare, per avere idee più chiare e sperare in una partecipazione produttiva. Il club si chiama "Fotografia Naturalistica" che in inglese si traduce con Wildlife Photography, ovvero "Fotografia dedicata alla vita selvatica", animali, piante, funghi (possibilmente nel loro ambiente naturale) con un

Silvio Renesto

Silvio Renesto

Quattro passi a Pescarenico

Oggi era in programma solo un breve giro. Così sono passato da Pescarenico,  dopo tanto tempo. Naturalmente non ero interessato al paesello manzoniano quanto come sempre... agli animali. Lì un breve tratto di fiume incassato fra le colline  collega il Lago di Lecco al Lago di Garlate, la corrente è forte e il vento di più così si ha sempre una percezione di frescura (anzi, all'arrivo c'erano poco più di tre gradi!). Il lungofiume  è piuttosto affollato di ogni genere di umanità (famigliole,

Silvio Renesto

Silvio Renesto

Prima uscita in capanno del 2020 (con la Z6)

Riprendo il titolo di Massimo Vignoli per condividere la mia prima uscita naturalistica dopo lunghissimo tempo, per motivi che sarebbe noioso spiegare qui. Voglia di fotografare avifauna in capanno e voglia di provare come se la cava la Z6 in questo contesto. E così prendiamo su e via. Nikon Z6, 300mm f4 PF e TC14 EIII,  su treppiedi, D500 e 70-300 al collo come back-up in caso di sorprese, non da parte della Z6, quanto dell'uccellino che ti mancava da sempre ed appare in un angolo ass

Silvio Renesto

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Civetta

In un angolo riparato di una cascina del Vercellese ha il suo rifugio una Civetta.    E' quasi tenera, lassù che controlla la situazione.  Poi scende.   E siccome ho lo ZUM, posso ritrarla ambientata   o fare un ritratto  più stretto   Cambio posatoio Sulle macerie.   Forse per la forma, la testa tonda, e gli occhi grandi e frontali,  le civette hanno quasi lo stesso fascino dei gatti. Civette e g

Silvio Renesto

Silvio Renesto

[macrofotografia] L'Imperatore vuole un 500mm macro!

Cronache di un macrofotografo... Le libellule esistono in tre misure Small, Medium e Large (fuori d'Italia c'è anche qualche rara Extra Large). Le Small sono le Damigelle (Zigotteri) per le quali un qualsiasi tele macro da 105 in su di solito va più che bene. Per lo sfuocato, meglio un 180 o 200mm Ischnura elegans, Micro Nikkor 200mm f4 AfD ED. Ero a 70-80 cm circa. Per quelle Medium e Large, dipende da quanto sono confidenti, a volte basta un tele macro, ma più spesso, sia

Silvio Renesto

Silvio Renesto

[macrofotografia] Asilide (insettaccio) mini stacking e flash

Per la serie   ogni scarraffone è bello a... gli Asilidi non sono certo dei mostri di bellezza (magari per molti di voi sono dei mostri e basta) ma a me piacciono perchè ... sono gli intercettori, i Mig 41 (incrociati con un elicottero Apache) degli insetti. Volatori velocissimi e predatori implacabili in grado di uccidere vespe e libellule molto più grandi di loro, il loro aspetto è espressione di questo design per la massima efficienza di volo e di predazione. Mi affascinano per cui li fotogra

Silvio Renesto

Silvio Renesto

In palude con il 200-500 (e la D500)

Intanto che aspettavo il Tarabuso, non sono mancati altri visitatori graditi e la versatilità del nikon 200-500mm f5.6 accoppiato alla D500 mi ha permesso di fare un po' di tutto: Da una composizione con Airone Cenerino:     Al Falco di Palude in volo:   Per avvicinarmi quando passa un Tuffetto con un Gambero nel becco: Alla Libellula quadrimaculata quasi alla minima distanza:   Per tornare al canneto dove il Tarabusino (che no

Silvio Renesto

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