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L’ultima settimana di febbraio è stata l’occasione per una breve vacanza in Kenya. Non sono partito per un safari ma per starmene un pò tranquillo ad oziare sulle sponde dell’oceano indiano. Quindi villaggio confortevole sulla costa di Diani , circondato dalla natura. Cosciente che sul posto avrei potuto comunque valutare safari brevi di un paio di giorni, con pernottamento in campo tendato, viaggerà con me come bagaglio a mano la Z8 e gli unici due Nikkor Z che compongono il mio corredo fotogra
ipotesi artistica generata da un mio prompt da Chat GPT (Grok l'ho messo in crisi e non ci è riuscito nonostante le mie minacce di dirlo ad Elon per fargli staccare la spina !) di una altrettanto ipotetica Nikon Z3, uscita presunta estate 2026, fatta con pezzi della Nikon Zr/Nikon Zf a seconda di quello che c'è in cucina e fotocentrica, senza mirino di nessun genere, solo display mobile. Piccola in stile Sigma BF ma magari non così e-strema Prezzo intorno alle 2000 cocuzze. Solo corpo, obiettivi
Appena arrivato il Viltrox 35mm 1.2 LAB, diamogli un'occhiata. Bella scatola, robusta, sicura, curata anche nell'estetica come le serie speciali richiedono. Presente nella scatolina nera anche una custodia in simil pelle, vedremo se più o meno funzionale delle solite in panno/microfibra. Bene, terminata la parte fetisch, passiamo a quella "tattile". La prima impressione è di grande solidità, vetro e metallo, poca plastica, pesante quasi 1Kg. Per me non è affatto un difetto, anzi mi da stabili
noi l'abbiamo provata e valutata col meglio che offre Nikon in campo video. Ma non l'abbiamo adottata. Nessun ci sto pensando che poi non si concretizzerà mai, per favore. Si o No seriamente espressi. Nei commenti, per favore, solo chi l'ha acquistata e vuol spiegarci le sue motivazioni.
Nel cuore della Golden Age di Hollywood, quando il cinema non era solo intrattenimento ma un vero e proprio mito collettivo, un uomo con la macchina fotografica in mano riuscì a trasformare le dive e gli attori in divinità eterne. Il suo nome era László Willinger, un ungherese (o forse berlinese, le fonti sono incerte) nato il 16 aprile 1909, che fuggì dal nazismo per approdare nella Mecca del cinema e diventare uno dei ritrattisti più influenti degli anni ’30 e ’40. Le sue fotografie non docume
scrivo questo in un blog e non in un articolo editoriale perché non voglio influenzare nessuno. No, io non mi sento affatto un influencer. Non scrivo su Nikonland per fare pressioni su chi mi legge. Non me ne frega niente. Ma certo un articolo redazionale avrebbe più seguito e statura. E preferisco che la ci stiano le cose positive, costruttive, i test sul materiale e i consigli per diventare fotografi migliori di ieri. Continueremo come abbiamo sempre fatto in questi 20 anni, Max ed io, possibi
Oggi siamo andati a visitare la Garzaia di Biandrate (NO), una delle mete di pellegrinaggio annuale, ottimo posto per fotografare ardeidi, in volo e posati al nido dal ciglio della strada, senza disturbarli. Ed ecco l'amaro. La prima volta che sono andato a Biandrate mi era sembrato avessero trapiantato un pezzo di Africa da noi, un viavai di Aironi cenerini, Nitticore, Garzette, Guardabuoi e qualche anno dopo, Ibis. Forse la diversità è diminuita un po' con gli anni, ma poco. Oggi la sorpresa
Negli anni '70 tre quarti delle foto in BN o in diapositiva le facevo con un 35mm f2 - il 24 f2,8 e 85 f1,8 erano per lo più un peso :) La scorsa settimana ho visto che Mauro aveva in vendita il suo 35mm f1,2 ... ho sofferto molto ... meno male che aveva già chiuso il post ero MOLTO tentato. Scrivo questo articolo perchè ho messo a confronto il Voigtlander Norton 35mm f 1,5 con lo zoom tuttofare 24-120 sulla Z5 e sulla M246 monochrom A f 8 i tre scatti non sono dissimili a parte un calo di luce
Quest'anno una prova del Campionato Italiano di Spada ha fatto tappa a Legnano, località che vanta una grossa tradizione e che ha organizzato per decenni una prova di Coppa del Mondo, il trofeo Carroccio. In pedana diversi "grossi calibri" della nazionale Italiana. Attrezzatura Z8 con 24-120 e Z5 II con 70-180. Luce meno orrida del solito, soprattutto su alcune pedane finché non è calato il sole filtrava una luce diffusa dalle vetrate, e per una volta anche alcune pedane con uno sfondo accettab
Mi fa ridere quando leggo "bella conversione", oppure la più sciocca delle domande : "meglio colore o bianco e nero ?". Io non faccio queste cose. Io vedo il colore, oppure vedo il bianco e nero. Il bianco e nero è luce, forma, volume, differenza tonale. La curva può cambiare ma il risultato deve essere quello cercato. Non quello trovato. Se si vuole scattare in bianco e nero, si deve vedere il mondo in bianco e nero. Meglio al mirino di una delle nostre Z dopo aver scelto il Picture Control più
Sigma ha lanciato otto obiettivi e un corpo macchina nel 2025. Questo è un ritmo solitamente associato a Canon, Nikon e Sony piuttosto che a Sigma. Quali cambiamenti concreti sono stati implementati in Aizu per rendere possibile tutto questo? Avete assunto più personale, riorganizzato i team o ottimizzato i processi di progettazione e produzione? Negli ultimi anni non abbiamo aumentato significativamente il numero di ingegneri. Assumiamo regolarmente, poche persone ogni anno. Siamo fortunati a r
Ohibò, in che senso dozzinale? Nel senso che ne hanno fatte 12. Solo 12. Oggi non tutte esistenti perché diverse sono andate distrutte in incidenti. E ci sono in giro dei tarocchi da milioni di Euro per chi cerca disperatamente di accattarsene una. Da non confondere con la TZ prima serie che fu prodotta in qualche centinaio di esemplari e pur avendo un design simile non mi "acchiappa" allo stesso modo. Una di quelle auto in perfetto stile primi anni '60 del secolo scorso che mi fanno impazzire.
Le "attaccaglie" per le Nostre macchine ormai non si contano più, sopratutto con l'utilizzo per il video, gli accessori sono cresciuti in modo esponenziale tanto che alcune macchine utilizzate dai videografi sembrano equipaggiate per andare sulla luna. Non aspettatevi però una recensione indirizzata a chi fa video, perché il sottoscritto sà a mala pena come si attiva, utilizzerò questi accessori a mio favore, compreso un cage al posto della staffa a L, principalmente per la fotografia Close up e
Le ho seguite con grande interesse. Peraltro sono appassionato di sport, praticato e guardato, e lo sci è uno dei miei preferiti. Mi sono fatto un paio di giri a Milano alla ricerca di qualcosa di interessante, tutte le foto con Z5 II e obiettivi 14-30 70-180 e 28-400 a seconda delle inquadrature. Nessun capolavoro ma spero di rendere l'ambiente. Comincio con una insolita Piazza del Duomo Dietro il Castello Sforzersco, gli irriducibili delle code davanti allo stand dell'immancabile sponsor pri
dopo una stimolante lettura di un articolo di @Mauro Maratta Petzval ho messo a confronto il primo che ho preso quindici anni fa per una manciata di euro quando non era ancora diventa una moda avere vecchie lenti di ottone il confronto con il 105 e lo zoom 24-120 è assolutamente impietoso... ma affascinate, c'è da considerare che ha almeno 170 anni e doveva "dar luce" a un sensore 100x120 mm di un dagherrotipo 0,25 iso o di wetplate 1 iso per realizzare ritratti con tempi accettabili. in una
Era da tempo che non spacchettavo qualcosa Sony che non fosse una Playstation...l'ultima e' stata una RX100 ( I, III o V manco ricordo piu' ) che ancora oggi ( batteria a parte ) ritengo un ottimo prodotto. Ultimamente ( ma neppure troppo ) mi e' tornato il "trip" per questa lente complice la disponibilita' dell'adattatore Viltrox ( dopo i tonfi dei vecchi Megadap adesso rimediati alla grande come mostrato da Mauro ) che ha reso possibile il trapianto su Nikon Z di una summa tra i vecchi ART 12-
Il Colloquio": La prigione fuori dalle sbarre di Eduardo Di Pietro Esiste un carcere invisibile che non ha mura di cinta, ma si nutre di attese estenuanti, borse cariche di biancheria pulita e una dignità costantemente messa alla prova. È questo il cuore pulsante di "Il Colloquio", lo spettacolo scritto e diretto da Eduardo Di Pietro con il collettivo lunAzione, che trasforma l’attesa davanti ai cancelli di Poggioreale in un’esperienza teatrale viscerale e necessaria. "Il Colloquio" è uno schiaf
Ceduto in permuta il Nikkor Z 85mm F1.8 per "poco utilizzo", in occasione dell’acquisto del Tamron 16-30 F2.8 Di III VXD G2 Z-mount, non avrei mai pensato di acquistare di nuovo un 85 mm visto che difficilmente faccio ritratti e non fotografo modelle. Invece eccomi a qui a parlare del nuovo acquisto. Razionalmente non ho dei grossi motivi per cui ho fatto questa scelta visto che probabilmente sarà poco utilizzato, ma provo a  convincere me stesso che ho fatto la cosa giusta, perché? 1° motivo
Nel tentativo di bilanciare razionalizzazione del corredo e budget ho appena preso lo zoom Tamron 50-400mm F/4.5-6.3 già annunciato (who else?) su Nikonland . Per le specifiche e gli MTF vi rimando quindi all'articolo citato e mi limito al tradizionale spacchettamento ed alle prime impressioni. Tradizionale scatola bianca Tamron dal disegno semplice ed essenziale. Nella scatola il solito manualetto multilingue e l'obiettivo, corredato dal suo paraluce, bloccato tra due blocchi di plastica.
con la morte del Photokina tedesco e la trasformazione in pura festa dell'elettronica di consumo del CES di Las Vegas (che si occupa per lo più di videogiochi, telefonini etc.), il CP+ di Yokohama ha assunto il ruolo guida mondiale. Forte del supporto dei più grandi produttori del settore, praticamente quasi tutti giapponesi. Questa edizione potrebbe essere interessante in termini di annunci e di novità. E quindi ho deciso di aprire un articolo specifico dove inserire gli annunci mano a mano che
Ale, Mauro e io, domenica primo febbraio organizzati per uno shooting con Elena, una bella ragazza, molto a suo agio davanti alla macchina fotografica (e qualche anticipazione l'avete avuta da Alessandro e da Mauro). Quello che non sapete di Elena è la sua passione per la natura e la sua massima aspirazione è riuscire a lavorare come guardiaparco, anche allontanandosi dal suo Piemonte. Per ora al Parco del Po ci lavora come volontaria, datele da fare monitoraggi, raccogliere deiezioni, e la fare

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