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  • Max Aquila
    Max Aquila

    Nikon KeyMission 170: una promessa mancata?

    Vi ricordate il 2016...?

    Mancava un'anno al centenario di Nikon Japan, quando ci aspettavamo novità incredibili per la celebrazione dei fasti passati, riedizioni in chiave digitale di macchine della tradizione classica, ottiche all'altezza della molto più che onesta D810, per sfruttare il sensore della quale dovevamo far ricorso alle prime ottiche Sigma Art, miracolosamente partorite dalla mente orgogliosa di un giapponese DOC, quando speravamo di vedere finalmente delle ottiche DX di livello elevato, giusta la presentazione, un anno prima del Secolo Nikon, delle due meravigliose D5 e D500, iniziatrici della serie 5, improvvisamente disponibili e allo stesso tempo prive del principale motivo per il quale erano state presentate: ossia di diventare capisaldi e riferimento per i fotografi Nikon del secondo decennio del XXII secolo?

    Nikonland ad ottobre compiva 10 anni di vita...

    E come si concluse la faccenda?                                                                  NIKON KeyMission

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    Con la tardiva presentazione a fine anno di tre ... action camera, annunciate già a fine 2015 e ritardate in maniera improponibile, fino ad arrivare sul mercato Fuori-Tempo-Massimo per qualsiasi considerazione pratica e di progetto commerciale, surclassate (o meglio...delle tre ne venne commercializzata all'inizio solo una) dalla concorrenza che nei dieci anni precedenti si era divisa il mercato, degli apparecchi e degli accessori fondamentali per questa categoria di apparecchi, votati alle riprese video, agli slow motion e freeze image, al Time Lapse ed anche, non ultime, alle Still images, ossia alle ...foto.

    Su Nikonland non si contarono gli sberleffi, specialmente alla pubblicazione dei prezzi di listino che le poneva, ovviamente, al top end del mercato ormai inflazionato dalle repliche cinesi a due soldi, di modelli già famosi.

    Sulle riviste si sprecarono i confronti ingloriosi con GoPro e Nilox, da un lato per le prestazioni e la quantità di utilities, dall'altro sempre per i costi.

    Un fallimento annunciato, consumato e sostenuto da Nikon, la quale per i sei mesi successivi continuò ad esibirle in tutte le Fiere e meeting di settore... non facendo di certo un figurone.

    Perchè nessuno ha compreso il motivo per il quale queste tre (due? ... una, la 80 non mi pare sia mai pervenuta) KeyMission siano venute alla luce e propugnate con suicida determinazione da una parte del direttorio di Nikon...

    Motivo che io stesso ho compreso tardi, pur avendo affermato in tempi non sospetti che se il prezzo fosse calato ci avrei fatto un pensierino.

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    Chi ha vissuto il periodo più aureo della produzione Nikon, quello a cavallo tra anni 70 ed 80 del secolo scorso, era abituato (ed ha continuato fino a tutto il periodo della pellicola) a vivere la stessa familiarità che hanno sempre ispirato le fotocamere Nikon, anche in acqua, con le Nikonos: qui vedete la mia KeyMission 170 appena comprata in Cina a prezzi da svendita, accanto al mirino ottico del 15mm Nikonos, non per caso, perchè l'obiettivo di questa action camera ha proprio un angolo di campo equivalente al 15mm su pieno formato.

    Chi fotografa con Nikon per strada, vuole portare sott'acqua una fotocamera Nikon, troppo a lungo desiderata dopo l'ultimo deludente, ma rivoluzionario, incomparato modello, la reflex RS.

    Ovviamente non può essere una action camera, prevalentemente video votata, con obiettivo fisso a diaframma fisso e programma automatico di esposizione a poter rimpiazzare neppure il ricordo di quelle macchine da profondità e al tempo stesso anfibie che erano le Nikonos

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    Ma l'illusione e la curiosità, unite allo spirito di sperimentazione che ci guidano su Nikonland, mi hanno portato a impadronirmi di questa camera per vedere poi in fondo (al mare) di che roba si tratti. Coltivo ebbrezze nikoniste...senza neppure bisogno di fare confronti con altri apparecchi: non mi interessano.

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    Stiamo parlando quindi all'asciutto (work in progress: continuazione in estate) di questa action camera, descrivendone presupposti e potenzialità di utilizzo, che sicuramente metterò in atto appena possibile.
    Questa Keymission 170 ha un sensore da 12 Mpx del quale la parte utilizzata sono solamente 8,3... densità appena sufficiente (oggi) già in partenza, che si somma ad una dimensione penalizzante del sensore da 2/3 di pollice, quindi anche più piccolo del sensore utilizzato sulle precedenti Nikon One (e che sembrava dovesse essere lo standard per questa serie), il che produce un elevato fattore moltiplicativo di 6,25x  per questo obiettivo da 2,4mm f/2,8 (15mm-eq) 7 elementi in 5 gruppi,  e 170 circa di angolo di campo. File risultante (solo JPG) da 3840x2160 e rapporto di compressione 1:4, in proporzioni (fisse) 16:9 sia per scatto singolo, sia in sequenza. Mette a fuoco da 40cm dalla lente frontale fino ad infinito, (in aria).

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    Antiurto per cadute fino da due metri di altezza: non ho voglia di provare, ma la consistenza dei materiali buoni di Nikon è ben percepibile. A prova di polvere, con tutti gli O-ring posseduti.
    Subacquea fino a 10 m di profondità senza la custodia aggiuntiva , - 40 metri con la custodia WP-AA1 che fa parte della, in fondo limitata, schiera degli accessori dei quali poterla corredare.nikon-keymission-170-lens-1500x1000.thumb.jpg.b332ec9500ba8835ea653a8800000c27.jpg

    Munita di display posteriore come ormai di regola, ma non molto grande, da un pollice e mezzo di diagonale e soli 375mila pixel di risoluzione...
    Cromaticamente ...anziano . Munito di VR incorporato per le riprese filmate.
    006  23042020 -_Z6H3721  Max Aquila photo (C).JPG
    ma certamente necessario a gestire le poche e scarne schermate di menù per impostare la camera e le differenze tra riprese video e le pochissime regolazioni ad uso di quelle fotografiche.

    IL concetto che ha guidato i progettisti Nikon risiede nell'utilizzo e regolazione da remoto, sia con il telecomando a corredo 71lWcMyXtXL._AC_SX425_.jpg.296105723b1d257d85374bdaa8ebb4ed.jpg
    dotato anche di un comodo tasto FN programmabile, ma sopratutto con l'apposita applicazione Snapbridge 360/170, nata a servizio di queste KeyMission, 

    1242125445_Resizeof170_snapbridge_mobile.png.4c19cfcc371684ba5bf040711030ed6a.png  rognosetta ai miei primi tentativi di scattare in remoto,
    con la 170 collocata su un supporto a distanza.
    and_01_02_01.jpg.95d850fa6bd74853890a12cd03da3c67.jpg  Ma siccome sono consapevole che ogni volta Snapbridge richieda un discreto periodo di assuefazione
    anche da parte del modello di smartphone in uso, non mi sono ancora dato per vinto. :signorsi:        15172117_Resizeofscreen-5.jpg.091a5ccacf3ce307d762ffd1a02a9468.jpg

     

    La seconda condizione per utilizzare al meglio le Nikon KeyMission si scarica dal sito di download e si chiama, banalmente, KeyMission 360/170 Utility

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    è un sw di gestione di filmati e foto, che si attiva automaticamente alla connessione della KeyMission al computer.
    Mi riservo di utilizzarlo, una volta che avrò il materiale fotografico utile. Alcune delle funzioni dell'apparecchio vanno impostate da questo programma, tra le quali anche la dimensione immagine per filmati e foto, la tipologia di ripresa in filmato, che comprende una quantità enorme di opportunità in 4k UHD (a 30 fps) e il Full HD 1080p (120fps😞

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    Una sezione del sito Nital, dedicata all'apprendimento, ha una serie di tutorial che facilitano l'approccio a questi apparecchi.

    Continuando nella descrizione, la parte superiore della minuscola fotocamera che misura meno di 7x5 cm e pesa solo 135 grammi, è occupata dai due pulsanti di scatto, ampi e ben zigrinati per l'uso coi guanti, per video (con red dot) e per le foto, ognuno dei quali utile per accendere in pochi decimi di secondo la camera, mentre lo spegnimento si attua lasciando inattiva la camera per il tempo, impostabile di autospegnimento, oppure tenendo premuto per tre secondi il tasto video.

    1655855323_01223042020-_Z6H3735MaxAquilaphoto(C).thumb.JPG.709040f98eda7db7110f63b712176e20.JPG

    007  23042020 -_Z6H3722  Max Aquila photo (C).JPG 
    Fianco sinistro: vano scheda e batteria:

    sbloccato il tasto lock (arancio in vista) anche il secondo slider si può azionare per aprire il vano

    008  23042020 -_Z6H3723  Max Aquila photo (C).JPG

    dove troviamo una esile batteria EN-EL 12 da 1050mAh (al solito...asfittica, specie per un mezzo come questo che non deve dare pensiero di aprire e chiudere sportelli)...

    009  23042020 -_Z6H3730  Max Aquila photo (C).JPG

    ed una schedina MicroSd dalla capacità potenziale consentita fino a 128Gb, che su un sensore da 8Mpx utili consente un ampio volume di scatti/filmati, anche perchè condizionato dalle prestazioni della batteria, la quale è data per 250 scatti o 60minuti di filmati. Necessita quindi la presenza di una seconda (e magari anche terza) batteria e di un charger che possa essere agevolmente usato anche in auto (me li sono già procurati) giacchè l'alimentatore in dotazione è solamente AC e va connesso alla presa micro USB della 170.

    Presente anche una mini HDMI (D-type) per la connessione video diretta. I due buchini in basso sulla flangia anteriore sono i microfoni stereo.

    Fianco destro: altoparlante e obiettivo  011  23042020 -_Z6H3734  Max Aquila photo (C).JPG

    con le stampigliature dei sistemi Bluetooth e Wi-Fi di connessione, ai quali si aggiunge anche lo standard NFC, quello ...touch tra apparecchi conformi.

    Sotto la 170 abbiamo l'etichetta identificativa con il numero di serie e quelli di produzione, orgogliosamente made in Japan, come molte fotocamere Nikon non sono più..., l'attacco (decentrato...grrrrr!!!) per il treppiede, forse bilanciato sul baricentro dell'obiettivo, ma di certo in una posizione scomoda di fissaggio, e tre suggestivi, non protetti, contatti elettrici che prima o poi scoprirò a cosa siano stati dedicati... (specie in una action camera, soggetta a salsedine e corrosione)
    013  23042020 -_Z6H3737  Max Aquila photo (C).JPG

    Non male complessivamente il design, due led di sistema uno davanti, l'altro dietro a indicare funzioni ed avvertimenti. Di colore variabile a seconda del...messaggio.

     

    014  23042020 -2020-04-23 11-51-05 (B,Radius15,Smoothing4)  Max Aquila photo (C).JPG

    La tuffiamo in acqua?

    015  23042020 -_Z6H3834  Max Aquila photo (C).JPG

    Certamente...e sostituisco il "paraluce" a corredo con la protezione subacquea antiurto per l'obiettivo, direi anche anti ditate, più difficili da pulire che da questo vetro piano

     

    017  23042020 -_Z6H3824  Max Aquila photo (C).JPG

    Regge...ma il vero battesimo sarà appena potrò portarla in acqua salata e finalmente misurare la fama del nome che porta stampigliato con le reali qualità...

    018  23042020 -DSCN0038  Max Aquila photo (C).JPG

    per mia esperienza, tutte le compatte anfibie che funzionano cromaticamente bene sott'acqua, sopra sono ...anonime.

    Se tanto mi dà tanto...

     

     

    Max Aquila photo (C) per Nikonland 2020

    019  23042020 -DSCN0035  Max Aquila photo (C).JPG

     



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    Recommended Comments

    :tie: per me le KeyMission restano le vaccate del secolo.

    Spero che Nikon con queste abbia esaurito le minchiate, almeno finchè resterò nikonista io ... poi possono anche darsi alle toycamera.

    :mabravo:

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    2 ore fa, MM! dice:

    :tie: per me le KeyMission restano le vaccate del secolo.

    Spero che Nikon con queste abbia esaurito le minchiate, almeno finchè resterò nikonista io ... poi possono anche darsi alle toycamera.

    :mabravo:

    il mercato c'è stato, delle action camera: si fossero inseriti all'inizio sarebbe stato diverso.

    Quello che manca a chi fa attività estreme non è una Nikon certamente, ma a tutti i nikonisti che hanno utilizzato in acqua materiale Nikonos, per quanto facente parte di una linea difforme da quella ottica convenzionale, MANCA da vent'anni una fotocamera anfibia col marchio della Casa che prediligono per fotografare.

    Che poi questa KeyMission faccia o meno il suo dovere lo vedremo appena la potrò usare.

    Vaccata è stato utilizzarla come prodotto di spinta in quel periodo in cui è stata promessa a lungo prima della commercializzazione: era diretta invece ad una nicchia solamente di utenti.  Non meritava il battage pubblicitario che ha ricevuto.

    Non è roba per tutti...non basta saper fotografare per usare una action camera: devi sapere fare meglio il motivo per cui la vorresti utilizzare.

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    :pollice_verso:

    L'otturatore della D600
    La D610
    Le Nikon DL
    L'aborto delle Nikon One
    Le KeyMission

    al confronto quando andavo a fare il basket con la D2H che impallidiva di fronte alla più scarsa delle Canon, è stato un periodo idilliaco !

    Una sequenza da dimenticare integralmente.

    :lehoprese:

    • Haha 1

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    Adesso, MM! dice:

    :pollice_verso:

    L'otturatore della D600
    La D610
    Le Nikon DL
    L'aborto delle Nikon One
    Le KeyMission

    al confronto quando andavo a fare il basket con la D2H che impallidiva di fronte alla più scarsa delle Canon, è stato un periodo idilliaco !

    Una sequenza da dimenticare integralmente.

    :lehoprese:

    Non capisco:

    La D600 aveva un problema al sensore

    Le DL nemmeno hanno visto luce

    Le Nikon One funzionavano anche bene e le hanno abbandonate

    Queste KeyMission sono state abbandonate alla nascita, ancora prima delle One: che ti hanno fatto?

    Le One le hai comprate tutte, perchè se fossero state supportate le avresti ancora, possibilmente con sensori aggiornati, per usi minori. Queste action camera sono state solo un flop di mercato, ma tu non ne sai parlare: neppure io e lo farò adesso.

    Se funzionassero bene avrebbero avuto il loro senso, dieci anni prima del 2016. Il problema non è del prodotto, ma del produttore.

    Sono pure Made in Japan...:sorriso:

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    Parlavo di una striscia di "cagate" imperdonabili. Di cui le KeyMission rappresentano - secondo me - il coronamento finale. Del periodo più buio fino alla paralisi totale della storia recente di Nikon, pre D850.

    Riguardo alle One, ho parlato del loro aborto, non della pochezza. E' certo che se avessero deciso di fare una V5 seria io l'avrei ancora in servizio.

    Ovviamente ognuno è libero di dissentire, io però nemmeno un centesimo di euro avrei messo su una di queste robe qua. Tanto di cappello al tuo coraggio in questo senso.
    E forza ... :daccordo:

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    comunque peggio delle DL, mai nate e ciononostante mantenute nel catalogo dei prodotti credo che nulla sia più rappresentativo.

    E la DL tu avresti avuto il coraggio di comprarla....!

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    16 minuti fa, Max Aquila dice:

    [...] E la DL tu avresti avuto il coraggio di comprarla....!

    Nope. Io aspettavo questa

    Ma come ho scritto è stata una striscia di passi falsi e svarioni (tutti sottolineati dalla faccia dell'allora presidente Nikon) che oggi stanno cercando di farsi perdonare.
    Speriamo il più a lungo possibile :)

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    1 minuto fa, MM! dice:

    Nope. Io aspettavo questa

    Ma come ho scritto è stata una striscia di passi falsi e svarioni (tutti sottolineati dalla faccia dell'allora presidente Nikon) che oggi stanno cercando di farsi perdonare.
    Speriamo il più a lungo possibile :)

    Il problema, a mio vedere, è stato di politica commerciale e non di prodotti: avvicendamenti nel management e nella direzione della comunicazione aziendale che hanno causato cinque, sette anni di catastrofi marketing, durante i quali nessuno di noi capiva alcunchè della partita a scacchi in ballo.

    Nel frattempo sono uscite sul mercato anche perle rare, come le reflex di serie 5, dalla D5 alla D7500, passando del D500 e D850 ed obiettivi come il tuo 105/1,4 e il 28/1,4, oltre al cannone da poco provato 800/5,6.

    Inspiegabili gli abbandoni segnalati: perchè ognuno dei prodotti menzionati avrebbe avuto mercato (tranne, credo comunque, le DL...davvero obsolete come la mente che le stava per dare alla luce)

    Come per queste KM, quello ben più grave delle One, che avrebbe potuto cancellare nikonisti dalla lista degli aficionados (se non fossero stati al contempo utenti reflex) il colpevolissimo ritardo nella presentazione delle mirrorless e, non ultimo, ma ancora non citato... il fenomeno  Nikon Df: una reflex ancora a listino inutile come una zucca in un campo di cocomeri, abbandonata a se stessa e alla dimenticanza forzata, offerta a prezzo da F3 al titanio commemorativa...

     

    Problemi di Azienda e non di prodotto: quelli, i prodotti, se coltivati, crescono...

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    La Df voleva (forse?) essere una risposta alla nostalgia retrò  nello stile delle dalle Fuji XT e X Pro. Ma, a parte il costo,  a mio parere è stata una risposta affrettata e poco convinta. L'avessero fatta un po' meglio, ne avrei una. :) 

    Paradossalmente, ma non troppo, mi sembra più in stile  la Z,  agile come fosse  una FE moderna. Mi piace molto usare la Z.

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    2 minuti fa, Silvio Renesto dice:

    La Df voleva (forse?) essere una risposta alla nostalgia retrò  nello stile delle dalle Fuji XT e X Pro. Ma, a parte il costo,  a mio parere è stata una risposta affrettata e poco convinta. L'avessero fatta un po' meglio, ne avrei una. :) 

    Se lo scrivo io che ne ho avute...due (la prima difettosa)...

    Il problema del costo è ad oggi. Per un prodotto ormai obsoleto. Inutile.

    Sette anni fa, all'uscita, era già in ritardo di dieci anni

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    Commercialmente parlando le Key mission arrivarono fuori tempo massimo.
    Sono curioso di leggere le impressioni di Max su questa KM170, ma è un settore che, fossi al posto di Nikon, eviterei come la peste ormai.
    Il mercato delle action cam è coperto da prodotti cinesi di ogni livello di prezzo in lotta con i marchi storici che si difendono offrendo prestazioni e caratteristiche sempre migliori.
    Impossibile che qualcuno, persino Sony possa infilarsi in questa giungla che ha sicuramente margini di guadagno ridotti all'osso per tutti.

    Poi che dire, fesserie ne hanno fatte tutti, almeno Nikon non ha cambiato baionetta 4 volte...

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    Mi fa piacere che si parli di Keymission ed in particolare di questa 170. Premesso che ho una rugged Coolpix AW130 dal 2015, dallo scorso novembre ho voluto concedermi questa Action cam usata in ottimo stato per soli 100 euro in garanzia residua Nital di qualche mese. Per me è stato un ottimo affare! Certo, non ha il software di elaborazione delle ultime Go Pro, alcune funzioni sono limitate, ma da Nikonista sono contento di aver espanso il mio corredo con questa fotocamera. Se volevo l'ultimo ritrovato tecnologico avrei dovuto puntare a ben altro ma a prezzi ben più notevoli.

    Certamente quando uscì la fotocamera il suo prezzo pagava il marchio ed a parità anche allora c'erano soluzioni più complete, segno per cui il progetto iniziale ha avuto notevoli lacune. Il mercato c'era e c'è tuttora, e proprio perché di nicchia le Keymission le avrei posizionate ed espanse con sensori da 1 pollice come ha fatto Sony con la Rx0 e con la Insta360 one r con modulo Leica. È mancato il coraggio di posizionarsi sulle Action cam veramente  Premium invece si è fatto leva sul blasone del marchio senza eccellere nel prodotto che era nella media delle caratteristiche dei competitor ma con prezzi alti. Sicuramente nel recente passato la dirigenza Nikon non è stata all'altezza, anche la scelta di abortire le DL è stata scelta secondo me assolutamente sbagliata e opinabile. Con il progetto Z vedo un nuovo corso per nikon purtroppo però minato da una contrazione del mercato fotografico in generale ed ora anche da incertezze e complicazioni lavorative causate dalla pandemia mondiale.

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