Vai al contenuto
  • Silvio Renesto
    Silvio Renesto

    Fotografare gli animali sotto casa (o quasi)

    Nello scorso articolo
    ho scritto qualcosa sulla fotografia agli animali in capanni attrezzati nelle oasi, adatta a chi comincia,come palestra, adatta anche a chi non ha voglia o possibilità di affrontare la fotografia naturalistica "in campo". In questo articolo scendo metaforicamente ancora di un gradino: 
    Di cosa sto parlando? Sto parlando di cercare gli animali in città, soprattutto nei parchi cittadini. Non in tutti c'è la stessa abbondanza e varietà naturalmente, ma penso che qualcuno potrebbe sorprendersi di quanti "ospiti a sorpresa" condividano con noi questi spazi verdi, nonostante siano molto frequentati da umani vistosi e rumorosi.

     

    gallinella.thumb.jpg.015bcc201b3c713057e7a8daedd78575.jpg

    Questa Gallinella d'acqua "frettolosa", sulla neve, l'ho fotografata al Parco Sempione in centro a Milano

    germano.thumb.jpg.8a85f278b29de49d8392db9134f53f50.jpg

    Il Germano reale è onnipresente, si trova ovunque ci sia un po' d'acqua, Navigli compresi.

    Quindi, se non avete esperienza o un vero interesse per la fotografia naturalistica, ma volete provare, così "per sport"  a fotografare animali che sono comunque fuori dalle gabbie, provate nei parchi cittadini. In realtà sarebbe possibile mettendoci del tempo e dedizione, fare dei veri safari di tutto rispetto e ottenere reportage fotografici molto suggestivi anche di faune "cittadine". Ma andiamo avanti.

    gufomilano.thumb.jpg.fed29bc443c446a05a96b6548aa9cd1b.jpg

    Dei gufi di Novara abbiamo già parlato altrove, questo invece faceva parte del roost che fino a non molto tempo fa era presente in Via Valdisole a (Milano sud, zona Ripamonti). Non so se ci sia ancora.

     Vi presento quindi alcune foto di aree urbane o dell'immediata periferia  delle zone vicino a me, ma sono sicuro che anche da altre parti ci saranno realtà simili. Potreste anche riferirne (con foto!!!) nei commenti a questo articolo. 

    Quali sono i pro? i posti sono comodamente raggiungibili, solitamente non occorrono lunghe focali perchè gli animali sono abbastanza assuefatti alla presenza umana e non c'è bisogno di nascondersi/mimetizzarsi.

    rosso.thumb.jpg.129fbdd44badf5ce1bc7aa600e24f858.jpg

    Scoiattolo rosso Parco della Villa Reale di Monza.

    rossoborsa1.thumb.jpg.91378cbf5ad429da3f411e9399b64f2c.jpg

    Ce n'era una piccola colonia con alcuni individui molto confidenti, ora la concorrenza dello scoiattolo grigio e complice probabilmente una campagna di derattizzazione, li hanno quasi sterminati.

    mandarina1418.thumb.jpg.84aeff0e89a64069c5658a15fa728076.jpg

    Periodicamente nel Laghetto della Villa reale di Monza compaiono le Anatre mandarine (maschio in primo piano, femmina dietro).

    kestrel3.thumb.jpg.a78ccee7072afb9f1f50c6f7fb77d09f.jpg

    Gheppio sopra il bar "Torre" dentro al Parco della Villa Reale di Monza. Ero seduto al tavolino, tra  una sorsata di Prosecco (era l'ora dell'aperitivo) e  un salatino, ogni tanto partiva  una raffica :P 

     

    airones4.jpg.7780b14dc57356167445c32b969e1716.jpg

    Anche l'Airone cenerino frequenta, di passaggio alcuni parchi, questo l'ho fotografato al Parco Nord Milano, ma c'è anche a Legnano, ad esempio.

    I contro? In città o in un parco cittadino, la fauna non può essere molto varia, ma soprattutto c'è molta gente che è lì per fare tutt'altro, portare i bambini, passeggiare, correre,  far sgranchire il cane, tutte attività che possono interferire più o meno con una ripresa fotografica "seria", occorre poi non avere inibizioni, ossia essere capaci di sdraiarsi per terra in mezzo alla gente per riprendere il soggetto all'altezza giusta fregandosene degli sguardi perplessi della folla.

    svassoiseop1hr2c.thumb.jpg.eb2b29f31fba6d7a1e20aee0594adcdf.jpg

    Svasso con preda ripreso da sdraiato sul marciapiede del Lungolago di Iseo. 

    Come vi ho mostrato le località sarebbero molte, approfondisco il discorso su una che è abbastanza particolare, si tratta del Parco Castello di Legnano

    Si tratta di un ampio parco in cui le aree alberate solo popolate da una nutrita colonia di scoiattoli grigi (ahimè).

    grigiowide.thumb.jpg.594ad63dfa3adbcc78a16e47739f1915.jpg

    Talmente abituati ad essere nutriti dalla gente che ti vengono a chiedere da mangiare.

    grigio.thumb.jpg.f1c9985e3972d4786ac01b021b3830fb.jpg

    Li si può fotografare in tutte le salse fino alla nausea.

    Il punto di maggiore interesse del parco però è una  "zona umida" ricreata artificialmente, ma fatta molto bene che ospita una grande quantità di uccelli acquatici.

    oche.thumb.jpg.b01234e45520462e09063f1cbc759e47.jpg

    Tralasciando gli onnipresenti germani, gallinelle d'acqua gabbiani e folaghe, ci sono soggetti molto interessanti:

    volpoca.thumb.jpg.1677cc83752d43e9926814e1f6c58723.jpg

    Volpoca

    fistione1.thumb.jpg.66a1ec09d0f87f2337268ced90e7fc16.jpg

    Fistione turco (maschio)

    moriglione1.thumb.jpg.102e2700df97cfc83a4c7fbcbcf428e6.jpg

    Il Moriglione

    mestolone2.thumb.jpg.fc468f22ccfa9b93f4a72c04f6c0bd83.jpg

    Il Mestolone

    canapiglia.thumb.jpg.332b013fb38640c1fdb696b091b1e30e.jpg

    La canapiglia

    tabaccata.thumb.jpg.afe51264eb6b513b61bf8bf7714b157b.jpg

    La Moretta Tabaccata

    codone3.thumb.jpg.8670761764c6076f8e8d957bc2cea6b0.jpg

    Il Codone

    E altro ancora.

    Ma fotografarli non è comodissimo per tre motivi:

    1) La mattina l'area più accessibile è quasi completamente controluce, occorre mettersi di taglio

    2) E' pieno di gente che tira il pane alle anatre il che porta al motivo 3

    3) Le anatre si ammucchiano per contendersi il pane e così è difficile isolare i soggetti.

    article.thumb.jpg.62f39c15f1a929d4d8b1ca2498ae12c0.jpg

    In cerca dell'inquadratura ... (foto di Gianni Ragno).

    gruppone.thumb.jpg.7eb8eda153f988e1861facf41cfd6db3.jpg  Appena fuori dell'inquadratura a sinistra ci sarebbe una schiera di mamme e nonni con bambini più qualche individuo isolato, che tirano pane nell'acqua (anche quello  si deve cercare di non inquadrare).

    nutria.thumb.jpg.db4eb07eaf0b4279ce88c5d698223114.jpg

    Una placida Nutria si rosicchia una pagnotta.

    Insomma ci vuole un po' di impegno. 

     


     

     

     

    Il laghetto però nasconde alcune sorprese più ghiotte, c'è il Porciglione (che però non ho ancora fotografato) e... questo l'avete già visto:

    martino1.thumb.jpg.9316f2dba7be4a3000863aa654ba4374.jpg

    Che ho scoperto incappando in un improbabile gruppo di fotografi mimetizzati (che spiccavano proprio per il fatto di essere mimetici)

    fotografs.thumb.jpg.6fbfd94885b4033f8df8773f34a92c41.jpg

    Tutti che puntavano nella stessa direzione. Così ho fatto l'indifferente e mi sono accostato anch'io.

    ;)

    Per concludere, non consiglio questi luoghi come mete serie al fotonaturalista appassionato ed esperto, però vanno tenuti presente  per chi vuole solo provare con una passeggiata disimpegnata, oppure  quando non si ha tempo/di meglio da fare, si vuole provare un obiettivo, insomma come attività collaterale .

    Sono comunque posti molto interessanti per la macro, ma questa è un'altra storia.

     

     

    Modificato da Silvio Renesto



    Feedback utente

    Recommended Comments

    Occasioni da sfruttare per un "primo assaggio" di questo genere fotografico, salvo poi cercare di praticarlo in maniera "più seria" altrove, anche se forse assai meno agevolmente. ;)

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    Silvio le tue indicazioni sono confortanti. Ho più di qualche parco pubblico vicino casa ma al di là delle tartarughe di cui è infestato qualche stagno non c’è un granché. Forse perchè questi luoghi sono relativamente piccoli, frequentatissimi e gli animali, giustamente, se ne stanno altrove. Certi umani danno fastidio a me, figuriamoci a loro...

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    Bell'articolo Silvio. Effettivamente la natura è tutta intorno a noi ed i parchi cittadini spesso contengono cose interessanti. Confermo per esperienza quanto scrivi sul Parco di Legnano.

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    E' invece ben più interessante che una sola meta di seconda scelta, indagare gli adattamenti all'ambiente antropico di svariate specie di animali, invertebrati e vegetali. Si scoprono cose interessanti, talvolta inquietanti come la diminuzione di balestrucci e di passeri cittadini, e sarebbe il caso che dirigessimo maggiormente i nostri teleobiettivi su questa realtà per comprenderla e magari farla comprendere un po' di più.

    26_NOMI_0014.thumb.jpg.e2edf9de4695964f505617119332e202.jpg

    Sulla cupola di Novara da anni nidifica una coppia di Falco pellegrino, un adattamento virtuoso ad una scogliera artificiale. Ma poi ce ne sono tante, come i caprioli che si spingono sempre  più vicino alle periferie e sorprende, almeno io son rimasto di sale, scoprire come si muovano invisibili in una campagna piatta come un biliardo sfruttando le trincee dei canali di irrigazione.

    29_ITA_0229.thumb.jpg.e294e8b8c8d8007dfc5bf6644041cd16.jpg

    insomma secondo me non è una alternativa "tanto per" ma è un TEMA difficile, logisticamente e tecnicamente, su cui e' bene che ci picchiamo un po' la testa.

     

    • Mi piace ! 1
    • Sono d'accordo 1

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti
    Il 25/1/2019 at 18:58, Valerio Brustia dice:

    E' invece ben più interessante che una sola meta di seconda scelta, indagare gli adattamenti all'ambiente antropico di svariate specie di animali, invertebrati e vegetali. Si scoprono cose interessanti, talvolta inquietanti come la diminuzione di balestrucci e di passeri cittadini, e sarebbe il caso che dirigessimo maggiormente i nostri teleobiettivi su questa realtà per comprenderla e magari farla comprendere un po' di più...

    ...

    insomma secondo me non è una alternativa "tanto per" ma è un TEMA difficile, logisticamente e tecnicamente, su cui e' bene che ci picchiamo un po' la testa.

     

    Ma infatti l'ho scritto: 

     In realtà sarebbe possibile mettendoci del tempo e dedizione, fare dei veri safari di tutto rispetto e ottenere reportage fotografici molto suggestivi anche di faune "cittadine".

    E' però una cosa che richiede impegno, dedizione e preparazione, è vera fotografia naturalistica in ambiente antropico.

    Come giustamente osservi, non è uno scherzo farla bene, ed è un argomento importante. Potrebbe essere oggetto di un articolo a sè (che scriveresti senz'altro meglio tu di me ;) ).

    Io avevo  un Codirosso spazzacamino che nidificava dentro un lampione sulla strada davanti casa.

    lamp3.jpg.f12774599a8acaa74b534ea14919d513.jpg

    lamp2.jpg.cbff6269fcb7f6bcabd0b5e40365afac.jpg

    lampcrop1.jpg.55a89274ce227ecd7372201ede143608.jpg

    Questo è un crop...

    E non dimentichiamo il Falco pellegrino che ha nidificato  sul palazzo della Regione (Milano).

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    vedi? E' inimmaginabile eppure succede. 

    Ho ben letto quel passaggio e lo rimarco con forza anche perchè se ci pensi che senso ha compartimentare i luoghi:

    qui le bestie belle da fotografare /
    qui il posto di merda dove vado a lavorare /
    qui la strada infame che tanto non c'è niente da vedere quindi pesto sul pedale /
    qui il mare meraviglioso dove fare il bagno /
    qui la foce del fiume dove scaricare l'inferno dei veleni

    ? Ti pare?

    Serve tempo, e serve anche il gruppo perchè questo è un tipo di fotografia da fare in mezzo alla gente e qui il caposaldo della fotografia naturalistica <1 è necessario, 2 è una folla, 3 sto a casa> non vale più. Paradossalmente essere in 3/4 persone è meglio.

    Ci son le minilepri nel parco cittadino, sono anni che mi dico "esco presto e le becco sul viale con le luci dei lampioni ancora accese e magari un runner sullo sfondo, sfocato, che si allontana, o il pensionato col cane..." ecco se  va avanti così sono io quello col cane (utopiapensionisticavolante)

     

    PS

    Lo scoiattolo rosso che ti si arrampicò sulla borsa era un cucciolo!!!!!!!!!

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    proprio stamattina fuori Pavia, dove cercavo di fare foto con il freddo, ho visto alcuni strani uccelli mai visti....ho provato a cercare in rete, ma non ho trovato nulla. Voi che siete degli esperti che uccello è?

    1230.jpg

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti
    25 minuti fa, Fabio Zambelli dice:

    proprio stamattina fuori Pavia, dove cercavo di fare foto con il freddo, ho visto alcuni strani uccelli mai visti....ho provato a cercare in rete, ma non ho trovato nulla. Voi che siete degli esperti che uccello è?

    1230.jpg

    Ibis sacro

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti
    13 minuti fa, Silvio Renesto dice:

    Un Ibis sacro, originario dell'Africa, ma  da un bel po' di anni ormai  presente con diverse colonie dalle nostre parti.

    grazie, mai visti....

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    Anche a me, che non sono certo un naturalista, capita talvolta di fotografare qualche uccellino che si ferma per riposare

     

    DSCF3279.thumb.jpg.7630c514fb7c485df33df6e1e961547a.jpg

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    Questa mattina mi è successa una cosa che mi ha lasciato un pochino così, ma per le sue implicazioni; ho fotografato un pettirosso, mi direte.. cosa sufficentemente facile.. è vero, ma il nostro era tra i banchi del supermercato Carrefour di Assago.. all'interno, e per poter tornare libero.. non la vedo molto bene..

    Lo scatto è stato fatto con il mio cellulare.. perdono per l'infima qualità..

    IMG_20190205_095402.thumb.jpg.73763b86600b0d8c8d3688444562cfb5.jpg

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    No non credo.. prima di arrivare li vi è un bel percorso, le prime porte sono automatiche e una volta che entri ( per i volatili.. ) è un dramma poi per uscire.. perché le stesse poi non si aprono per la massa di un piccolo volatile.. che tenta l'uscita quando non ha nessuno nei pressi..  nel tempo vi ho visto molti passeriformi.. e la loro fine purtroppo è scontata visto che in verticale non vi sono passaggi.

    Peccato..

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti


    Join the conversation

    You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

    Ospite
    Aggiungi un commento.

    ×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

      Only 75 emoji are allowed.

    ×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

    ×   Your previous content has been restored.   Clear editor

    ×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Crea Nuovo...