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  • Nikon PC-E Nikkor 19mm f/4 ED: il banco da lavoro !


    Max Aquila

     

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    L' obiettivo più particolare del catalogo Nikon si chiama PC Nikkor 19mm f/4E ED. Appartiene ad una gloriosa famiglia di ottiche specialistiche che annovera il suo primo esemplare nel:
    PC Nikkor 35/3,5 del 1962  263339542_99901072018-_85K1953MaxAquilaphoto(C)-2.jpg.a0afdadd6dcfe8323895ed88e3d4396f.jpg  (questo è il mio...)
     in assoluto il primo obiettivo decentrabile per reflex . 

    Questo suo pronipote è, come l'ultima serie di queste ottiche Nikkor, decentrabile e basculabile (tilt & shift), ma non sono queste solamente le ragioni per le quali Nikonland lo ha chiesto ed ottenuto da Nital grazie a Nikon Italia .

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    Si tratta di un 19mm atipico, dall'angolo teorico di campo di 97,3°, in realtà estensibile attraverso decentraggio di  +/-12mm sull'asse ottico, quindi decisamente più ampio del cerchio di copertura di un normale obiettivo della stessa lunghezza focale e, come detto, consente altresì basculaggio (tilting) per +/- 7,5°  

    Presentato (anche da noi) nel 2016, forte di uno schema di ben 17 elementi in 13 gruppi  ccs-1-0-38991200-1476858035.jpg.00bb0dd07fc935ed0ac9028b23f91faa.jpg 
    con 3 elementi ED e due asferici, dotato di Nano Crystal e di Fluorine coating , per renderlo ulteriormente resistente agli agenti atmosferici, alla polvere, al grasso e alle ditate, ai graffi, stante la notevole sporgenza notevole dell'elemento frontale, più caratteristica di un 12 o 14mm piuttosto che della sua focale (ma è appunto questa la necessità di copertura relativa).

    860725205_51515062018-_85K1130MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.03e72fdf6eabe01e69417ab05f4e9c23.jpg Pesa 855 grammi ed ingombra 8,9 cm di diametro per 12,4 cm di lunghezza.

    E' dotato di un diaframma elettromagnetico a nove lamelle che chiude da f/4 ad f/32 721925175_51115062018-_85K1105MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.d51cff4dce617a10541bdfae139d9970.jpg
    Ampia la ghiera di messa a fuoco, a partire dai 25cm minimi fino ad infinito ed oltre, con un notevole intervallo oltre il simbolo dell'infinito, fondamentale per le condizioni di messa a fuoco manuale nelle quali si opera con questa categoria di obiettivi.
    Curate le serigrafie degli indicatori di pdc da f/8 fino ad f/32 e della quantità di movimentazione di tilt e shift, con ben distinti trattini per ogni mm o grado di spostamento.

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    Il tappo è in realtà un coperchio a baionetta, profondo quasi 3cm per contenere la boccia dell'elemento anteriore asferico, 

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    le piastre di decentraggio e basculaggio sono a loro volta orientabili indipendentemente per 180° la prima (a intervalli, segnalati da blocco, ogni 30°) e per 90° la seconda (due posizioni di blocco ogni 45°),

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    in modo tale da rendere facile l'organizzazione dei pomelli di regolazione delle movimentazioni, in verticale, orizzontale o diagonale.  2107483292_52315062018-_85K1196MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.d025a4265f4c7aabeb054bf9e9b30dca.jpg 1064296691_51915062018-_85K1168MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.a4d830dfb158ce8a8b45aac06095bef5.jpg
    Lo sblocco delle sezioni dell'obiettivo avviene pressando le due apposite levette, abbastanza evidenti, tranne che...quando su treppiede con piastre particolarmente prominenti invece che al tatto si deve andarle a cercare...a vista 9_9

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    il decentraggio massimo in una delle due direzioni, visto da dietro, dà la misura dell'effettiva copertura di cui possiamo godere con questo obiettivo: la vista longitudinale consente di apprezzare la quantità di movimento disponibile

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    La sua qualità costruttiva, curata nei minimi particolari si rivela su ogni parte di questo obiettivo, dal costo sicuramente rilevante (attorno ai 3200€), giustificato dalla molteplicità di utilizzo che può suscitare questo che ho definito essere un vero e proprio "banco da lavoro" per artigiani fotografi.

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    Le rotelle di regolazione sono salde e sicure e producono una rotazione micrometrica che è garanzia di accuratezza di impostazione:  quella dello shift ogni giro completo produce un decentraggio di 2mm, quindi servono ben 12 complete sue rotazioni da un estremo all'altro del range di regolazione.

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    nella parte posteriore del blocco di basculaggio è ben visibile uno slider da inserire per evitare accidentale spostamento del blocco stesso (per esempio durante il trasporto montato sulla macchina) ed anche una rotella di serraggio della quantità di basculaggio scelto, per evitare slittamenti accidentali in determinate posizioni dell'obiettivo1154228351_52115062018-_85K1189MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.3fca1c440c3012f02e51ce69ec2de04f.jpg

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    L' insieme macchina obiettivo, impugnato a mano libera, è certamente corposo ed ingombrante, ma non ingovernabile, nel senso che anche senza treppiede ed AF sia certamente gestibile.

    L'oggetto in sè è suggestivo e suscita interesse ad ogni sua uscita... 673624301_51415062018-_85K1128MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.383cc7d3a74916662414812e2e6ce501.jpg 
    ma questo interesse, giustificato dalla qualità dei risultati che ci si aspetta di ottenere in funzione dell'utilizzo usuale (per quanto fuori dall'ordinario) che si possa fare di questo obiettivo, risulta essere solo una parte del test cui l'abbiamo sottoposto montato sulla DSLR Nikon più performante in termini di quantità e qualità dei pixel del sensore, la D850, in quanto Nital ci ha gentilmente messo a disposizione insieme all'obiettivo anche un accessorio molto particolare e sicuramente esclusivo:

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    la staffa Jumbo MBS (Multi Big Shoot)  177243614_99913062018-20180613_183919MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.846b63fd44e3f7ba827fd2ea99b12ae5.jpg
    realizzata specificamente per questo PC-E da un'azienda italiana, Agno's equipment, su progetto di Giuseppe Maio, PM Manager di Nital,

    che già per i precedenti obiettivi PC-E (24-45-85mm) ha predisposto analoghi supporti che consentono, grazie ad un'idea tanto semplice quanto geniale di realizzare, attraverso il decentraggio del sensore del corpo macchina, sfruttando la regolazione apposita sull'obiettivo (che invece resta stabilmente ancorato dalla staffa al treppiede) un gruppo di files da unire successivamente in stitching, con qualsiasi apposito software (come Photo Merge di PS o analoga funzione su LR) .

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    In questo modo, con corpi macchina come la mia D850, si possono realizzare con soli tre scatti, file che superino addirittura i 90 milioni di pixel, del tutto privi da qualsiasi difetto di parallelismo e di giunzione causati dalla curvatura dell'ottica utilizzata per lo stitching, esattamente come disponendo di un costoso banco ottico digitale.
    E senza doversi procurare costose teste a compensazione del centro nodale dell'ottica, o attrezzature dal costo decisamente imparagonabile a questa semplice staffa, della quale parlerò diffusamente più avanti nel test che la riguarda, utilizzata insieme al suo obiettivo cui è dedicata.

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    Un obiettivo decentrabile è dotato di un cerchio di copertura ben superiore a quello necessario a coprire il formato del sensore cui è destinato: questo per consentire la possibilità di tenere in bolla l'obiettivo rispetto al soggetto inquadrato, per esempio uno stabile, una chiesa, un qualsiasi soggetto che per le sue dimensioni e in relazione alla distanza di ripresa, sia impossibile da inquadrare per intero, senza inclinare la fotocamera verso l'alto (o il basso), ingenerando le distorsioni prospettiche che ben conosciamo e che fanno parte del nostro stereotipo percettivo...

    tanto da farci considerare per assurdo normale una ripresa del genere
    554869211_00830062018-_85K1903MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.2e8494894460fe7ea9d6a098fc5084ba.jpg non corretta,

    rispetto alla stessa...1209844074_00930062018-_85K1904MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.c9011e4495c25390067f930fd6f30e59.jpg
    nella quale le guglie del Duomo di Cefalù risultino perfettamente parallele ed ortogonali, rispetto al punto di ripresa.

    Ovviamente avvicinandomi ulteriormente alla scalinata del Duomo e volendo riprendere l'intera facciata dello stesso, in salita, insieme allo spazio circostante, anche un 19mm come questo Nikon PC-E dovrebbe dare forfait

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    e chiedermi di realizzare più scatti da legare insieme: ecco che scatta l'esigenza della staffa Jumbo MBS19 per poter mettere insieme la capacità dell'obiettivo di traslare il suo corpo attraverso l'ampio cerchio di copertura immagine disponibile e quella di tenere il centro ottico della lente fisso, giocando sull'angolo di ripresa movimentando il corpo macchina grazie alla staffa di fissaggio al treppiede dell'obiettivo.

    tre scatti a shift zero, +12 e -12
     422462284_22030062018-20230062018-_85K1878MaxAquilaphoto(C)MaxAquilaphoto(C).jpg.9a9714b94564a2114357ca9d0c6ede62.jpg

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    da dare in pasto a LR (foto-unione foto-panorama) oppure PS (File-Automatizza-Photomerge) e in pochi...secondi ecco che si ottiene un perfetto stitching dei tre file uniti in uno ben più ponderoso (13783x5478= 75,5milioni di pixel) qui compresso, ma vale sempre la pena di cliccare per aprirlo...

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    inevitabile per la natura del luogo (in salita crescente) la necessità di orientare, anche se leggermente, verso l'alto treppiede e fotocamera: la distorsione prospettica va quindi eliminata con un punto di ripresa opportunamente elevato, oppure con una correzione successiva via software, sacrificando una ben piccola parte del fotogramma risultante dei tre file originari:

    o anche no ... 😄 149617012_22230062018-5kLRMaxAquilaphoto(C)-ModificaMaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.14435c599c30fce4bac5224647f66b64.jpg

    Determinati soggetti poi, non soltanto impossibili da riprendere in unico scatto, ma altrettanto complessi da risolvere in funzione dei punti di giunzione di un eventuale stitching di più scatti, solo con la Jumbo MBS19 si possono risolvere in tre scatti e nessuna postproduzione: guardate questa monumentale magnolia di Villa Malfitano a Palermo, che in tente occasioni vi ho propinato su Nikonland , ma sempre...un pezzo alla volta. Jumbo + D850 e basta !

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    La mancanza di elementi architettonici aiuta a giocare con un attrezzo da lavoro come è questo Nikon 19 PC-E, in funzione banco ottico insieme ai 64ISO della D850 ed alla staffa Jumbo

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    Ovvio anche il fatto che trovando il punto di ripresa più idoneo per salvaguardare la prospettiva del contesto che si fotografa anche i palcoscenici più complessi possano essere direttamente risolti, sia con l'obiettivo nudo, utilizzando scatti singoli con la necessaria quantità di movimentazione in shifting

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    così anche unendo due scatti effettuati dallo stesso punto di ripresa,
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    shiftati quanto necessiti
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    ma è chiara la suggestione (e la dimensione del file ottenuto) di un Jumbo shifting del Nikon PC-E 19mm

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    e 3...990106150_00101072018-_85K1956MaxAquilaphoto(C).jpg.4cd800b30eddaaeecc7a94af6aeed26a.jpg ... et voilà:

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    73,4 milioni di pixel
     

    Il discorso, ovviamente, vale anche in verticale e, ove possibile, consente con questa staffa di realizzare operazioni di documentazione qualitativa difficilmente ottenibili altrimenti con una semplice (se una D850 semplice sia) DSLR

    Cefalù, abside del Duomo arabo-normanno, Cristo Pantocratore
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    tre scatti in verticale con decentramento massimo a realizzare un file totale da 48x36mm (VxH) 

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    particolare dell'abside 261397739_33330062018-LRcropMaxAquilaphoto(C)-4.thumb.jpg.47c5b444a927af6fd85545178ee9c465.jpg (1500x2300: crop 3,5x)

    Posso continuare anche parecchio sul decentramento del Nikon 19/4 PC-E, grazie alla implementazione che gliene deriva dalla staffa Jumbo MBS19, ma preme considerare anche il basculaggio (tilting) che questo obiettivo consente, in termini di +/- 7,5° di regolazione, indirizzata all'ottimizzazione della profondità di campo relativa dell'ottica, in estensione o in riduzione, a seconda delle esigenze di ripresa: un esempio di scuola, la ripresa di still-life di un obiettivo...

    1437831945_20917062018-_D5K0758MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.dec277f12985548696d2827243981c3f.jpg posto alla distanza minima di maf di 25cm

    e sul quale il piano di maf viene posto sulla zigrinatura tra diaframmi e riferimenti della maf dell'obiettivo 1515305418_20117062018-_85K1312MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.0840f6add4bdaeb6aa3e4ed7b13f49f5.jpg
    palesemente fuori fuoco il resto, stante il diaframma di TA scelto, f/4

    come risulta chiaro in Live View a zero tilt 609879016_20517062018-_D5K0743MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.c956d0e5ef9fd36ff5b4bd0cfd97ebf9.jpg
    ed ancora meglio con la funzione (disponibile su D810 e D850) di Split View18573039_20617062018-_D5K0748MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.9d7386a81bc6d754052b6b867b53d635.jpg
    graduando il tilting fino a riscontrare nello split view la percentuale desiderata di nitidezza
    1410342053_20817062018-_D5K0757MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.071765845d83e1a0bacffb14359dbf3d.jpg

    2111505764_20317062018-_D5K0741MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.4652187e2bb4c5deb0957f2326180631.jpg ecco la correzione che ne deriva ...

    e la conseguente immagine finita454806904_20217062018-_85K1313MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.e1c9fcaef88bb381221287f08d50df2f.jpg

    Infinite le varianti possibili nella combinazione tra tilt, shift, diaframma e pdc di questo stupendo banco da lavoro, come ho soprannominato questo Nikon che riaccende i fasti del marchio, nella più pura tradizione della Casa di Tokyo.

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    147974050_00128062018-_85K1513MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.8f8b4863261533a5da9f2b0846bd8328.jpg 
    i limiti sono solo quelli della creatività e della capacità di risoluzione del primo dei problemi:

    78253337_00128062018-_85K1511MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.7ce20a891b53718f98cc0fa69f4744b1.jpgquello di persuadere i custodi di una mostra, che una macchina fotografica su treppiede non rubi nulla a nessuno, non danneggi le installazioni (a patto che non ci sia mio figlio piccolo come assistente...), non sia nulla di diverso da una fotocamera senza treppiede :supermarameo:
    138999896_00128062018-_85K1783MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.83ee7afda8690c79a0cbfcb391f98c5a.jpg777362592_00128062018-_85K1809-PanoMaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.4f443968f280a576adc7bb65d658bd07.jpg usare il treppiede per ogni ripresa e mettere obbligatoriamente a fuoco a mano, aiuta a pensare, aiuta a decidere come sarà lo scatto successivo, aiuta a migliorare subito il risultato: senza dover aspettare, basta guardare quanto appena fatto. Una buona palestra, spesso trascurata.

     

    Questo Nikon 19/4 ha una lente frontale aggettante di parecchio: per quanto asferico e trattato con Nanocristalli e Fluorine coating è chiaramente sensibile ai riflessi delle sorgenti di luce dirette: in maniera molto contenuta flares e ghosts possono attraversare i 97,3° della sua ampiezza di campo ufficiale (ma equivalenti ai circa 114° di un 14mm)1113161607_11125062018-LRsmallMaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.a065c6a95fdd2e730c98a830dd5cd1d5.jpg 

    tanto più, quanto maggiore sia la sua inclinazione verso l'alto 1185808382_22225062018-LRsmallMaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.1d0066d744300e2ce34361143f0ad223.jpg

    1252940380_60428062018-_85K1817MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.0dfefce1411e5ef111dfee483ce25c73.jpg ed anche in funzione dell'ampiezza del decentraggio.
     

    Ma basta aggirare il problema e...
    615328123_33325062018-LRsmallMaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.b04782af4ca079c81ec36f96ebe32258.jpg

    Altra caratteristica della quale avevo letto a proposito dei tilt & shift, la possibilità di ingenerare nell'uso combinato delle due regolazioni ed alle chiusure maggiori di diaframma delle marcate vignettature nelle zone estreme del cerchio di copertura: senza ricercare questo difetto in un'occasione mi si è presentato

    1496228951_60228062018-_85K1824MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.b5e5171fa841fcc82df4db8332e3b198.jpgf/16 384075110_60328062018-_85K1825MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.134ba1f58dd60a29c06afcb6a9a0a9d4.jpgf/29

    581268886_60128062018-_85K1823MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.4da5585e56f73731d3009c277c1b2340.jpg f/4

    Io non sono architetto nè ingegnere e subisco vagamente il fascino delle fotografie che hanno fatto la fama e la fortuna dei grandi interpreti dei generi per i quali questo obiettivo e tutti quelli come questo, sono stati pensati: ma per istinto sento che con un Nikkor PC-E a disposizione il mio approccio alla realizzazione di fotografie differenti dal mio solito riceverebbe un impulso notevole.

    Penso quindi di assecondarlo in breve tempo.

    Voglio aggiungere una coda a questo corposo articolo, che ho voluto condurre in maniera differente da come, certamente meglio, un addetto ai lavori saprebbe fare, utilizzando soggetti piuttosto avulsi dal contesto cui un obiettivo tilt & shift sia dedicato: una coda a proposito della felice abbinata con la quale Nital, nella persona del suo progettista, G. Maio, intenda la visione in prova di questo obiettivo. Una possibilità talmente azzeccata, da ritenere che questa staffa realizzata dalla Agno's equipment, anche grazie al suo costo contenuto attorno ai 300 euro, dovrebbe essere venduta in bundle a questo obiettivo ed a tutti gli altri PC-E per i quali è stata progettata.

    Costituisce una opportunità di ripresa che pochi fotografi, quelli che hanno esperienza di banco ottico, possono comprendere prima di poterla utilizzare e mi scuso se con le mie foto così poco conformi possa aver dato magari solamente una minima parvenza della geniale semplicità che rappresenta.

    Voglio però raccomandare a chi l'ha progettata, di ricordarsi che in Italia lo stivale è stretto e lungo e già a metà di giugno, dalle mie parti in Sicilia, spesso le temperature nelle giornate di sole si elevano con facilità:   🌞😵

    fin dalle prime uscite col Jumbo ho notato che dopo la prima oretta e mezza di lavoro, sotto un sole giaguaro da 32°, il vellutino di protezione interna dell'ansa di alluminio che contiene l'obiettivo, tende a spostarsi a causa del peso di macchina ed ottica e della perdita di aderenza della striscetta di biadesivo con la quale il vellutino è stato fissato all'alluminio

    804  17062018 -_D5K0726  Max Aquila photo (C).jpg1849253403_80317062018-_D5K0719MaxAquilaphoto(C).jpg.b1fe9422fedd1aec99958abcb11fd299.jpg

    1573511524_80917062018-_D5K0700MaxAquilaphoto(C).jpg.988004da0379317135de47b7988d6658.jpg

    vanificando il centraggio dell'obiettivo che con grande accuratezza si deve gestire al momento della messa in opera del sistema: manca anche sul cielo della staffa un riferimento di centraggio che potrebbe costituire prezioso allineamento rispetto il riferimento di centro del barilotto dell'ottica.

    Altresì potrebbe essere utile (e mi scuso in anticipo con i progettisti per la mia potenziale presunzione) sfruttare l'intera larghezza disponibile sul 19mm per il fissaggio della staffa, la cui larghezza utile è di 15mm contro i soli 10mm dell'arco superiore della staffa: non necessariamente realizzandola in alluminio, ma più semplicemente sostituendo quel vellutino con un arco di gomma adeguatamente dura, di quella larghezza, da ancorare opportunamente alla struttura di alluminio con dei piedini che la rendano anche sostituibile quando usurata.
    Allargare la parte superiore della staffa renderebbe obbligato il posizionamento sull'obiettivo, senza il rischio di serraggi in leggera diagonale, come attualmente è possibile.

    E scusandomi ancora per questi spudorati consigli:lehoprese: nel frattempo, per evitare slittamenti e disallineamenti del sistema, ho risolto con una leggera pezzuola per occhiali

    (gialla of course), 1240697186_80725062018-20180625_155557MaxAquilaphoto(C).jpg.4d2268de384d2e2c63726f30c6120415.jpg

    ripiegata e posta tra archetto della staffa ed obiettivo, 1511261011_80625062018-20180625_155109MaxAquilaphoto(C).jpg.80d0cc1b41c591ca271de4f5f52a8db1.jpg

    1685664615_80525062018-20180625_155031MaxAquilaphoto(C).jpg.699a7b5907d184f0026289f33064c32e.jpg  per ovviare al problema !

    Concludo questo ...trattato, affollato di immagini delle più varie e spero non del tutto inadatte, per sottolineare quelli che, nel corso di 15 giorni di uso intensivo e le circa 600 immagini realizzate, (teoricamente poche per i miei canoni da test di un' ottica normale, a sottolineare quanto questo Nikon 19/4 PC-E tutto sia tranne che un normale obiettivo), con le mie considerazioni finali circa:

     

    Pregi:

    • Eccezionale obiettivo tilt/shift per maneggevolezza, costruzione, ghiere, comandi
    • Nitidezza, linearità, bassa presenza di distorsione o di aberrazioni cromatiche
    • ottima protezione dagli inevitabili riflessi parassiti, presenti ma non invadenti
    • migliorata gestione separata dei blocchi di decentraggio e basculaggio
    • bello, indiscutibilmente affascinante

     

    Difetti:

    • il valore intrinseco di un oggetto simile non risente dell'elevato prezzo d'acquisto, che però costituisce limite alla sua diffusione
    • se avesse pensato Nikon ad una staffa di fissaggio come quella Jumbo, costerebbe sicuramente il triplo della MBS19 Agno's
    • doverlo restituire a Nital dopo solo due settimane: tra una settimana vado in Francia...mi ci immaginavo già alla Torre Eiffel...

     

    179949583_80830062018-20180630_140506MaxAquilaphoto(C).jpg.976b458cb6304dbb82898a067c69251d.jpg
    Max Aquila photo (C) per Nikonland 2018

     

    Modificato da Max Aquila



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    No no che doglie: voglio sapere! Lo hai lì nelle tue mani e di te mi fido, quindi dacci dentro che così ne capiamo qualcosa e vedimo se vale la pena chiedere la cessione del Quinto

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    shift + tilt: indistorto...

    118951999_88818062018-_85K1352MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.512e3bfdc31021d062c423d4c2a6691e.jpg

     

    ancora stitching Jumbo-panoramico di tre scatti a formare un file da 75milioni... (poi compresso)

    1310506784_12418062018photoshopMaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.41eb6f39180c6d50598620a27d8580e1.jpg (aprire)

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    571535301_80130062018-_85K1921-ModificaMaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.f942e0753a8c46060e9ea2a32a10eb7c.jpg

    Ecco fatto: una bella fatica riuscire in 15 giorni a comprendere fino in fondo i perchè ed i percome di un obiettivo complesso come questo 19/4 PC-E, realizzare le immagini e scriverne l'articolo che adesso è completato e non aspetta altro che i vostri commenti ed il vostro gradimento.

    Ci tengo, come sono stato onorato di esser riuscito ad ottenerlo da Nikon Italia, grazie a Nital ed alla collaborazione fruttuosa che stiamo ingenerando.

    Buona lettura !

    768791566_80128062018-_85K1799MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.2c8f4f701ce8b99b45ffe3b79df83c49.jpg

    • Primo premio ! 3

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    Max.. articolo nel suo complesso... 

    GENIALE

    da vecchio utilizzatore di un banco, mi hai fatto fare un salto indietro nel tempo, e grazie anche alla NITAL che ha permesso ciò, bei posti e soprattutto hai pienamente ragione del dire che poter avere in borsa un vetro simile.. aumenta e non di poco le possibilità di fare scatti interessanti.

    Come al solito..  BBRAVO.

    Grazie

    • Sono d'accordo 1

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    Articolo veramente interessante, anche per me che non ho mai usato un banco ottico o una lente con queste caratteristiche.   Mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa di più in relazione allo spostamento del piano di fuoco per assecondare la profondità di campo, la tecnica che hai usato per fotografare l’obiettivo per capirci, ma applicata alla fotografia di paesaggio. Hai fatto nulla in quel senso?

     

    Modificato da Massimo Vignoli

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    9 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

    Articolo veramente interessante, anche per me che non ho mai usato un banco ottico o una lente con queste caratteristiche.   Mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa di più in relazione allo spostamento del piano di fuoco per assecondare la profondità di campo, la tecnica che hai usato per fotografare l’obiettivo per capirci, ma applicata alla fotografia di paesaggio. Hai fatto nulla in quel senso?

     

    Avrei voluto, ma non è bastato il tempo: come ho scritto, entrare in sintonia con un concentrato di tecnica come questo obiettivo richiede un pò di rodaggio.

    Vedremo di ottenere magari anche il 24 PC-E o i più adatti 45 ed 85mm che rispetto ad un 19 sono certo più selettivi per la tipologia di basculaggio di cui dici (e che mi intrigherebbe sperimentare)

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    Bellissimo articoloro Max, un test approfondito e corredato da belle immagini. E' tanto per uno come me che non ha mai usato un decentrabile. Prestazione veramente superba. Da Nikon non mi aspetto niente di meno.:)

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    Gran bel lavoro Max, uno strumento impagabile per certi lavori.
    Molto ristretta la cerchia di chi potrebbe avere necessità di un simile impareggiabile strumento.
    Sul costo non mi pronuncio,  perché questo obiettivo gioca in architettura lo stesso campionato di un tele da 500 in sport/avifauna.
    Grazie come sempre.

     

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    4 minuti fa, Giannantonio dice:

    ...
    Sul costo non mi pronuncio,  perché questo obiettivo gioca in architettura lo stesso campionato di un tele da 500 in sport/avifauna.
    Grazie come sempre.

     

    Grazie a tutti per i complimenti e...si me li prendo tutti perché quest' obiettivo è un cavallo di razza che ho fortemente voluto presente negli indici di Nikonland.

    Riguardo il costo non obietto neppure io ma è chiaro che un professionista cui il 19mm serva stanzia le somme necessarie. Un appassionato ci penserà su...

    È comunque l ensamble con la staffa Jumbo il naturale completamento di questo obiettivo. Credo anche più che le analoghe staffe con gli altri tre PC -E.

    La focale da 19mm si presta a molto più della naturale destinazione di uso di un tilt&shift

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    Un ottica monumentale, un articolo imponente, direi un'impresa omerica;  lettura affascinante come l'ottica stessa.
    Un saluto dalla Germania.

     

     

     

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    Ho usato il 24 e l’85 tilt & shift con entusiasmo, ma questa lente, a parte il fascino che trasmette, rivela, dalle tue prove, una grande potenzialità creativa.

    Immagino quanto ti sia affezionato! 

    • Sono d'accordo 1

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    Sono molto interessato alle  foto di architettura per le quali questo obiettivo potrebbe essere usato con evidente successo. Anche per le foto a macchinari spesso collocati in spazi angusti. Il costo odierno è più elevato dei 3.200 segnalati ed è l’unico elemento di riflessione,  dato che non faccio professionalmente foto di questo tipo. Ma nel caso sarebbe certamente da considerare. Grazie Max per l’articolo e molto interessante anche la staffa proposta in abbinata con l’obiettivo. Sarà da capire se prersenta dei limiti nell’uso,  che non mi pare ci siano a parte quelle già segnalati.

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    Un obiettivo incredibile. Me lo immagino alle prese con scenari paesaggistici, dentro un bosco e il suo sottobosco o in un anfiteatro di vette dolomitiche... i tuoi suggerimenti circa la staffa spero siano ascoltati da Nikon Italia e mi congratulo con te e la tua sempre reiterata passione e umanità fotografica che tenta di rendere fruibile a chiunque l’intento di un simile progetto. 

    GRAZIE quindi per il tuo lavoro/ passione !!

    Ciao,

    Adriano.

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    Articolo molto interessante, mi ha riportato alle lezioni del corso di fotografia con il banco ottico.
    Viene proprio voglia di accattarsi un decentrabile qualsiasi.
    Peccato per il costo altissimo, sembra una lente irrinunciabile per alcuni ambiti.

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    6 ore fa, Sakurambo dice:

    Articolo molto interessante, mi ha riportato alle lezioni del corso di fotografia con il banco ottico.
    Viene proprio voglia di accattarsi un decentrabile qualsiasi.
    Peccato per il costo altissimo, sembra una lente irrinunciabile per alcuni ambiti.

    Quanto prima chiederemo il piacere di ricevere/testare anche il 24mm pc-e il cui prezzo è meno ... traumatico

    Questo 19mm è però un vero purosangue!

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