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  • Massimo Vignoli
    Massimo Vignoli

    Nikon 80-400mm f/4.5-5.6 AFS VR II - Quando la versatilità è importante

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    Come d’ uso qui su Nikonland, non mi dilungherò nell’esporre i dati tecnici ma concentrerò questo articolo sulla mia esperienza sul campo, durata ormai quasi 4 anni.

    Per Nikon questa realizzazione non è una novità: questo obiettivo ne sostituisce uno della stessa lunghezza focale ma privo di motore autofocus e dal VR primordiale, se non erro il “vecchio” 80-400 è stato il primo obiettivo stabilizzato nel catalogo Nikon. Personalmente non ho mai avuto modo di provare il vecchio modello, ma è universalmente noto che il rifacimento ha portato, oltre ad un autofocus finalmente prestante, anche un sensibile miglioramento delle qualità ottiche, apprezzabile soprattutto alle focali più lunghe e sui sensori FX. Di fatto, l'assenza di un 80-400 prestante era uno dei motivi di invidia verso il catalogo Canon.

     

    Ecco l'80-400 oggetto dell' articolo,  montato su D810.

    2.thumb.jpg.3aa67f56a41b3ed73ee7b2039bfe71fd.jpg

    Questo il complesso schema ottico.

    1.jpg.4a10f7e32a00724f64ec8577c7bc3b28.jpg (20 lenti in 12 gruppi , implementato rispetto i 17/11 del prima serie)
    Pesa 1570 grammi, è lungo 20,3cm per 9,6 di diametro, ghiera filtri da 77mm, mette a fuoco a partire da 1,75 metri e ha un diaframma a 9 lamelle.

    Un particolare della bottoniera, che comprende oltre ai consueti comandi anche uno switch per bloccare la lente alla minima lunghezza focale. In questo genere di obiettivi, che si allungano fisicamente aumentando la focale, è previsto per evitare che, inclinato verso il basso, l'obiettivo si allunghi da solo. Il mio esemplare è ben frenato e, per ora, non ne ha bisogno. Ma male non fa.

    3.thumb.jpg.cfad5e3d1c70bf20152c2451b1f507bc.jpg

     

    Un particolare della lente frontale, diametro standard da 77mm. Non ruota. 

    4.thumb.jpg.f3b0be02fc45f022f6aeef868067eb2c.jpg

     

    L’ obiettivo viene spedito con la custodia in materiale morbido CL-M2, la stessa del 70-200 2.8 per intenderci. Scelta relativamente felice: è utilizzabile per proteggere l'obiettivo quando viene trasportato in un normale zaino da montagna, cosa per me molto utile, ma è lontana dalle migliori realizzazioni in neoprene per capacità di compressione quando non usato.

    La costruzione è meccanicamente adeguata, è prodotto in Giappone, con il corpo in policarbonato. Non eccellente ma allineata alle altre realizzazioni Nikon in questa fascia di prodotto.

    Io tratto bene il mio materiale, ma lo uso per il mio genere fotografico: wildlife in ogni condizione atmosferica e spesso al nord o in quota, con lunghi trasporti nello zaino da montagna. Ebbene, finora nessun problema, nemmeno in relazione allo zoom ottenuto mediante allungamento fisico “a pompa”. In teoria a rischio di risucchio polvere o infiltrazioni di umidità ma in pratica, finora, a me non è successo nulla di tutto ciò.

    5.thumb.jpg.165ed86627a92363aba847f1e51dc371.jpg

    Norvegia, febbraio 2016 - D4, 80-400 @  240mm f5.6 1/800 - mano libera.

     

    Fisicamente l'obiettivo è abbastanza grande e pesante, un poco più di un 70-200/2.8 per intenderci (1.570g), ma ancora ben all’interno delle possibilità d’uso a mano libera. Possibilità ben presente nella mente dei progettisti che hanno disegnato un collarino di attacco treppiede robusto, in metallo, ma smontabile, cosa che fa risparmiare quasi 100g.

    Per capire meglio le dimensioni, qui lo vedete in mezzo al 70-200/2.8 FL ed al 500/4 G. Tutti senza paraluce. L' 80-400 alla minima focale.

    6.thumb.jpg.3298178e28d56a629bd656a4d52bd6b9.jpg

     

    L' obbiettivo si allunga in maniera significativa passando dalla minima alla massima lunghezza focale, ancora di più se poniamo il paraluce in posizione di lavoro.

    7.thumb.jpg.908af3a556a20ae3a1c05a69c5b0cd94.jpg

     

    Nikon dichiara la compatibilità con il TC14 ma personalmente non ho nemmeno ritenuto di provare a utilizzarlo: per come la vedo io il moltiplicatore di focale nella fotografia naturalistica è un tool importante ma 400mm a f5.6 con uno zoom 5x non sono a priori compatibili. Ne risulterebbe, infatti, un 560mm f8, che diaframmando uno stop diventerebbe f11: improponibile. Di più, non credo che ci sia abbastanza margine in nitidezza per poter sopportare il moltiplicatore.

    Come da titolo, la sua vera capacità è la versatilità, che consente senza poter muovere un passo di fare queste due fotografie:

    8.thumb.jpg.a94261d1d8ea281d9d3edb4fb1c7c5ae.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2017 - D5, 80-400 @  80mm f4.5 1/1250 - mano libera.

    9.thumb.jpg.506cc505bda7d35af2011aca11744e0a.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2017 - D5, 80-400 @  400mm f5.6 1/400 - mano libera.

    Nelle immagini sopra è apprezzabile la vignettatura, presente ma per me non in modo invasivo, mentre qui un crop al 100% per apprezzare la nitidezza a tutta apertura alla massima focale e le ridotte, ma presenti, aberrazioni cromatiche.

    10.thumb.jpg.f9fb9929f2200d5b12f4ad62b19a6eb8.jpg

     

    Questa la regolazione di nitidezza e riduzione rumore impostate (miei valori "standard" per questo genere di immagini):

    11.thumb.jpg.9a320a952452bcafcd1d309cd2602f15.jpg

     

    Ma basta un click per eliminare praticamente tutte le aberrazioni....

    12.thumb.jpg.f97e643fcf531922d013726a4693cca5.jpg

     

    Come si vede da questo altro crop:

    13.thumb.jpg.2ac7ead2bfda040b3c1884d6656008ac.jpg

     

    Oppure, di nuovo seguendo il movimento del soggetto e senza poter muoversi per accomodare l'inquadratura con un'ottica fissa, passare da questa situazione:

    14.thumb.jpg.12a9af27748c45e24452f33aa49b44d5.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2015 - D4, 80-400 @  400mm f5.6 1/1250 - mano libera.

    A quest'altra, dove le due immagini sono separate da soli 3" (entrambi nocrop, questo giovane gipeto ha voluto venire a vedere chi/cosa fossi.... quel giorno ero molto molto in alto :) )

    15.thumb.jpg.7813ab3fe5c28c720ae54c2c42dda0d4.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2015 - D4, 80-400 @  185mm f5.6 1/1250 - mano libera.

    Focalizzandoci sulla nitidezza, argomento sempre molto caro a tutti noi, posso dire che è buona a tutte le focali - migliore alle corte che alle lunghe, soprattutto dopo i 300mm scende un poco - e buona anche tutta apertura, posto che chiudendo il diaframma di 2/3 di stop migliora. Chiaramente non siamo nel territorio dei supertele - come ovvio considerato prezzo, peso e luminosità.

    Qui un esempio senza neve tra me ed il soggetto e chiudendo 1/3 di stop....

    16.thumb.jpg.70f481dfd5930938deea9f4aa52b40d2.jpg

    Finlandia, febbraio 2017 - D5, 80-400 @  400mm f6.3 1/500 - beanbag.

     

    17.thumb.jpg.2c64a7b2296160ea4448168aa4ebd2be.jpg

    Crop 100%

    Personalmente sono arrivato a scegliere questa lente dopo averla confrontata, sempre sul campo, con quelli che spesso sono considerati i suoi competitor: Nikon 200-500 AFS VR e Sigma 150-600 Sport. Le principali differenze tra questi tre obiettivi, per quello che ho riscontrato io sono:

    • L'80-400 è quello otticamente meno prestante, entrambi gli altri sono più nitidi, in particolare il 200-500 Nikon lo è apprezzabilmente sulle lunghe focali.
    • L'80-400 è quello più maneggevole ed usabile a mano libera, per effetto di dimensioni e pesi sensibilmente più ridotti (il 150-600 Sigma Sport per me non è usabile a mano libera, sottolineo "per me" perché questa valutazione è assolutamente soggettiva dipendendo dalla forza fisica del fotografo e dai luoghi dove fotografa, cioè da quanto si stanca arrivando alla location :().
    • Il 200-500 Nikon è quello con l'autofocus più lento, 80-400 e 150-600 Sigma Sport sono entrambi veloci e per me alla pari. Nessuno dei tre ha velocità sul livello delle ottiche da sport o azione veloce (come 70-200 FL o 300 2.8 e via dicendo).
    • Il 150-600 Sigma Sport è quello con la migliore percezione di qualità costruttiva, veramente in una classe superiore. Mentre il 200-500 è quello trasmette la sensazione della minore. 
    • Se si vuole usare l'ottica per foto ambientate l'80-400 vince a mani basse, perché dispone delle critiche focali, in questo ambito, tra 80 e 150/200. 

    Il fatto che l'80-400 sia contemporaneamente il più vecchio in termini di data di presentazione (2013 l'80-400 vs 2014 il 150-600 vs 2015 il 200-500), il meno prestante otticamente e quello di gran lunga più costoso (c'è una grande variabilità di prezzi sul mercato tra ufficiali e import e tra venditori fisici e internet, prendete quindi queste cifre più come termini di paragone che come prezzi: 80-400 - 2700€ vs 200-500 - 1200€ vs 150-600 - 1600€) la dice lunga sui progressi ottici e costruttivi di questi ultimi anni e sul beneficio della concorrenza qualificata per i consumatori. Ovviamente stiamo confrontando oggetti non del tutto omogenei (diversi ratio di zoom, dal 5x a 2.5x e diversa qualità costruttiva), ma la sensazione è che l'80-400 sia quello col peggiore rapporto qualità/prezzo.

    Per completezza, Sigma produce anche un modello Contemporary del 150-600 che costa meno del fratello Sport e, per effetto di una costruzione meno massiccia e robusta,  è più leggero. Ma non ho avuto modo di provarlo e quindi non sono in grado di includerlo in questo confronto.

    Ultimo punto circa la qualità ottica e la complessiva reattività ed usabilità dell'obiettivo. Io l'ho usato su D800, D810, D4 e D5. Sui 36mpix è usabile ma i difetti ottici si notano di più, anche l'autofocus è molto meno sicuro, in particolare al salire della focale con la contemporanea riduzione della luminosità. Su D4 e D5 per me è molto buono, a tutto tondo, e quindi tendo a consigliarlo su corpi a meno mpix e più reattivi. 

    Nonostante tutto, però, è quello che, oggi, tra i tre, ricomprerei per le considerazioni relative alla flessibilità d'uso, che per me è la sua vera carta vincente.

    Dopo tante parole, qualche immagine:

    18.thumb.jpg.b310ec0e9bb2dc28ecc7220e3e733f77.jpg

    Finlandia, luglio 2016 - D800, 80-400 @  130mm f5.0 1/200 - beanbag.

     

    19.thumb.jpg.3efe6938597e1891f53069d4b5e9ec9d.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2015 - D810, 80-400 @  92mm f5.6 1/500 - mano libera.

     

    20.thumb.jpg.43135f93e9ee8a9ddfd67fe0b139481e.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2015 - D810, 80-400 @  120mm f6.3 1/500 - mano libera.

     

    21.thumb.jpg.6a7905fb1b5c022a48c61a99e2544838.jpg

    Piemonte, febbraio 2015 - D4, 80-400 @  310mm f8.0 1/2500 - mano libera.

     

    22.thumb.jpg.344be20c6d0883e3a222b5d5d33f0495.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2015 - D4, 80-400 @  400mm f5.6 1/500 - mano libera.

     

    23.thumb.jpg.543a76871315d42ef67405d8fbc814b4.jpg

    Norvegia, febbraio 2016 - D4, 80-400 @  270mm f5.6 1/1000 - mano libera.

     

    24.thumb.jpg.ebfaf143f851c1155b24c8bfa421b8e1.jpg

    Norvegia, febbraio 2016 - D4, 80-400 @  270mm f5.6 1/1000 - mano libera.

     

    25.thumb.jpg.892701a782b6f2db47024b133ca71737.jpg

    Norvegia, febbraio 2016 - D4, 80-400 @  400mm f8. 1/500 - mano libera.

     

    26.thumb.jpg.842c1ccaac1f4b894ce698405c648049.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2016 - D5, 80-400 @  98mm f6.3 1/1250 - mano libera.

     

    27.thumb.jpg.5cdac59fda5358326beeca92d6eec807.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2016 - D5, 80-400 @  400mm f6.3 1/1600 - mano libera.

     

    28.thumb.jpg.90a5a33b2f0becca58e060a86237dcfb.jpg

    Finlandia, gennaio 2017 - D810, 80-400 @  180mm f7.1 1/200 - beanbag.

     

    29.thumb.jpg.94335fbcec9b85dbe5d31703ab9fa049.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2017 - D5, 80-400 @  112mm f8 1/160 - mano libera.

     

    30.thumb.jpg.8bd6df33b88ac5b11e08489878bc3793.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2017 - D5, 80-400 @  240mm f8 1/1250 - mano libera.

     

    31.thumb.jpg.d94d574d9e7ccb5bdefa41b4ff3929c8.jpg

    Valle d'Aosta, novembre 2017 - D5, 80-400 @  400mm f5.6 1/800 - mano libera.

     

    In sintesi.

    PRO:

    • Ottimo range di focale, superiore alle altre alternative da me esaminate.
    • Ottima maneggevolezza e trasportabilità.
    • Buona nitidezza, a tutte le focali e tutti i diaframmi, in particolare su corpi FX con sensore non estremamente denso. La nitidezza migliora chiudendo appena il diagramma alle focali più lunghe.
    • Nessun difetto ottico invadente
    • Autofocus abbastanza veloce, in particolare su corpi pro.
    • Stabilizzatore di ottima efficienza.

    CONTRO:

    • Costo abbastanza elevato.
    • Otticamente non del tutto a livello dei corpi con sensore molto denso, in particolare a tutta apertura ed alle focali più lunghe (ma questo problema è comune a moltissimi altri obiettivi).

    (C) 2018 Massimo Vignoli per Nikonland

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    User Feedback

    Recommended Comments



    Grazie Massimo, molto apprezzato anche perchè, al di là del valore delle tue foto fatte con questo obiettivo, la prova del nuovo 80-400 Nikon mancava colpevolmente da Nikonland, specie quando abbiamo online non so più quanti articoli sul Sigma 100-400 Contemporary.

    Detto questo, approfitto per ricordare a tutti che chiunque tra gli iscritti può proporre un articolo da pubblicare su Nikonland, semplicemente componendolo nel suo blog personale (su Nikonland) e poi segnalandocelo per messaggio personale prima di pubblicarlo.

    ;)

     

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    Qualche considerazione al volo

    1 - metti voglia di correre a comperarlo

    2 - come prima foto dell'articolo fammi vedere lo strumento, non lo schema ottico! Una bella foto di 3/4 del "coso" sulla D5 è il miglior biglietto da visita per un bell'articolo come questo

    3 - specchietto di 7 righe con i dati tecnici, lo sai che  è fondamentale: peso misure f min f max diametro filtri e mdf. Non va bene che i lettori aprano altri collegamenti web per vedere questi tre dati

    Considerazione estemporanea

     i camosci con il Rocciaviva sullo sfondo sono il GranTeton di casa nostra. Il Vallone del Leviona in inverno è veramente un Gran Paradiso. Speriamo rimanga cosi per sempre !!!

    domanda

    vedo che non imposti il profilo lente di LR, come mai?

    Edited by Valerio Brustia

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    Tranquillo Valerio, che ad aggiungere non ci vuol nulla...xD

    E grazie a Massimo Vignoli che con l'esperienza ormai maturata era la persona giusta per poter parlare in modo appropriato di questo zoom.

    Che continua a non affascinarmi a causa del rapporto luminosità/focale max/peso/prezzo...

    Ma che meglio di cosi non credo possa essere usato

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    Bell'articolo, molto esauriente e completo. Le foto sono eccezionali, una più bella dell'altra, i buoi muschiati li avevo visti, ma il gipeto ....è stata una sorpresa!

    Che bello!

    Ma torniamo all'obiettivo. Sono d'accordo su tutto quel che scrivi . Un dato che aggiungerei nella valutazione è la drastica riduzione della focale effettiva  alle brevi distanze, per cui alla minima distanza è poco più di un 200mm (circa 215mm a 1,5m). 

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    L'avevo provato quando è stato presentato e mi aveva fatto una buona impressione.  Mi interessava come obiettivo da usare a mano libera per la caccia fotografica vagante.  Mi ha frenato il prezzo e il fatto che fosse un poco corto per le mie esigenze, faccio quasi esclusivamente piccola avifauna.  Ora ho il 200-500 che trovo ottimo, ma sicuramente non utilizzabile nelle condizioni atmosferiche che lo usi tu.

    L'articolo mi è piaciuto e lo considero molto utile a chi intenda comprarsi l'obiettivo.  Le tue foto sono sempre di un livello straordinario fatte in ambienti magnifici e per me inaccessibili.   Complimenti.

     

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    1 ora fa, Silvio Renesto dice:

    ...

    Un dato che aggiungerei nella valutazione è la drastica riduzione della focale effettiva  alle brevi distanze, per cui alla minima distanza è poco più di un 200mm (circa 215mm a 1,5m). 

    per maggiore chiarezza:

    alla massima focale alla distanza minima di messa a fuoco

    Mi chiedo sempre, a questo proposito: e alle focali inferiori alla massima, la riduzione della focale che deriva dallo schema è proporzionale a quel dimezzamento ai 400mm?  Oppure, come penso, progressivamente diminuisce la proporzionalità?

    Ossia... a 135mm o a 105mm (focali più consone a utilizzi alla distanza minima di maf) come si comporta questo 80-400?

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    51 minuti fa, Max Aquila dice:

    per maggiore chiarezza:

    alla massima focale alla distanza minima di messa a fuoco

    Mi chiedo sempre, a questo proposito: e alle focali inferiori alla massima, la riduzione della focale che deriva dallo schema è proporzionale a quel dimezzamento ai 400mm?  Oppure, come penso, progressivamente diminuisce la proporzionalità?

    Ossia... a 135mm o a 105mm (focali più consone a utilizzi alla distanza minima di maf) come si comporta questo 80-400?

    Giusta correzione.

    Per la tua domanda, me lo chiedo anch'io, non lo so, forse la seconda ipotesi potrebbe essere quella giusta.

    Per correttezza aggiungo che è un fenomeno comune a quasi tutti gli zoom (lo zoom breathing), e anche a molte focali fisse,,solo che per alcuni obiettivi è più  pronunciato che per altri.

    Nobili eccezioni sono ad esempio  il 200mm f2 G VR (I e II)  e Pure il 135 Sigma Art che perdono pochissimo (diventano rispettivamente 186mm e 120mm alla distanza minima).

    E' probabilmente un compromesso necessario: per mettere a fuoco più vicino  e per non allungarsi, si riduce la focale effettiva. Il mio 200f4 Ai è sempre un 200mm, a qualsiasi distanza,  ma non è IF e  mette a fuoco a 2m.

     

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    2 minuti fa, Silvio Renesto dice:

    Giusta correzione.

    Per la tua domanda, me lo chiedo anch'io, non lo so, forse la seconda ipotesi potrebbe essere quella giusta.

    Per correttezza aggiungo che è un fenomeno comune a quasi tutti gli zoom (lo zoom breathing), e anche a molte focali fisse,,solo che per alcuni obiettivi è più  pronunciato che per altri.

    Nobili eccezioni sono ad esempio  il 200mm f2 G VR II  e Pure il 135 Sigma Art che perdono pochissimo (diventano rispettivamente 186mm e 120mm alla distanza minima).

    E' probabilmente un compromesso necessario: per mettere a fuoco più vicino  e per non allungarsi, si riduce la focale effettiva. Il mio 200f4 Ai è sempre un 200mm, a qualsiasi distanza,  ma non è IF e  mette a fuoco a 2m.

     

    idem il Nikon AF-S 70-200/4 G ED che a 200mm resta pressochè inalterato nella focale, anche alla distanza minima di 1 metro

    (Analogamente il magnifico 70-200/2,8 FL ultima serie)

    Dipende certamente da quanti elementi dello schema si muovono internamente al barilotto e di quanto si muovono: per mantenere uno schema IF o per contenere la fuoriuscita del barilotto alle minime distanze.

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    13 minuti fa, Roby C dice:

    per me.. le fotografie di MV sarebbero da mettere in un signor libro e.. venderlo..

    dire che sono tutte belle.. è a dir poco riduttivo.

    Nikonland ritengo sia pieno di persone in grado di mostrare il frutto del proprio fotografare: ovviamente indipendentemente dalla bravura, ma penso che insieme a Massimo Vignoli ci siano davvero tanti altri in grado di farci stupire.

    Non comprendo però la mancanza di voglia di farlo: Nikonland è una vetrina che potrebbero utilizzare con amici, parenti, ammiratori.

    ma....:S

    • Haha 1

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    11 ore fa, Valerio Brustia dice:

    Qualche considerazione al volo

    1 - metti voglia di correre a comperarlo

    .... 

    vedo che non imposti il profilo lente di LR, come mai?

    Beh, a me piace e per quello che faccio credo sia l'obiettivo giusto. Ma la considerazione sul rapporto qualità/prezzo unitamente al fatto che per fotografare animali in condizioni convenzionali (in Italia, da capanno e senza voler ambientare il soggetto) è spesso corto, secondo me spingono in altre direzioni i possibili acquirenti.

    Il profilo lente lo imposto raramente, e qui non l'ho selezionato per rendere più evidente il comando che fa la "magia" con le aberrazioni. Sai che dalla mia esperienza non li conosce quasi nessuno? 

    Ringrazio tutti, ma proprio tutti. È il mio primo articolo da sempre, non solo qui su Nikonland - ma per chi altri mai scriverlo?!?!, e vedere che lo valutate interessante mi ha dato una enorme soddisfazione. Così come sono contento che le foto siano piaciute.

    A Mauro e Max un grazie speciale: il sostegno dietro le quinte è stato utilissimo!

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    Mi aggiungo anche io al coro di complimenti... Magnifiche foto e articolo all'altezza, grazie!

    per quanto mi riguarda purtroppo non fotografando (neanche in un futuro prossimo suppongo) nelle tue condizioni non dovrebbe essermi utile, ma per il resto sarebbe "allettante"... Ovvero è un range che sarebbe comodo. Purtroppo il prezzo.... 

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    1 ora fa, Davide D. dice:

    Mi aggiungo anche io al coro di complimenti... Magnifiche foto e articolo all'altezza, grazie!

    per quanto mi riguarda purtroppo non fotografando (neanche in un futuro prossimo suppongo) nelle tue condizioni non dovrebbe essermi utile, ma per il resto sarebbe "allettante"... Ovvero è un range che sarebbe comodo. Purtroppo il prezzo.... 

    Come si è detto, non è che sul mercato manchino le alternative. Anzi, mai come in questo momento abbondano.
    Non trascurerei, ad esempio, il nuovo ed economico - nonchè molto più compatto - Nikon 70-300 AF-P.

    Mentre, facendo il diavoletto, mi piacerebbe molto se Massimo riuscisse a confrontare questo suo amore per il suo 80-400 VR II con il suo nuovo 70-200/2.8E FL duplicato :marameo:

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    1 ora fa, Davide D. dice:

    Mi aggiungo anche io al coro di complimenti... Magnifiche foto e articolo all'altezza, grazie!

    per quanto mi riguarda purtroppo non fotografando (neanche in un futuro prossimo suppongo) nelle tue condizioni non dovrebbe essermi utile, ma per il resto sarebbe "allettante"... Ovvero è un range che sarebbe comodo. Purtroppo il prezzo.... 

    Beh, un 80-400mm non è per forza da utilizzarsi in Alaska o Islanda: anzi dovrebbe essere un obiettivo utilissimo a tutti coloro che scattano in situazioni del genere:

    • paesaggio: una volta e per tutte, le focali che si utilizzano per il paesaggio (non parlo di panorama...) sono quasi sempre quelle tele, proprio per cogliere aspetti peculiari di una parte del panorama
    • palazzetto dello sport/piscina: poter agevolmente retrocedere verso gli 80mm dai 400 consente di avere un obiettivo più lungo (e quindi per ritratti più staccati e personali) di un 70-200 ed al tempo stesso utile quando il centro dell'azione sia pericolosamente vicino al fotografo a bordo campo
    • sport outdoor: per definizione ... atletica, pattinaggio, motori, golf (alternanza tra grandi distanze e prossimità), regate veliche (a bordo di imbarcazioni appoggio), etc
    • ritratto con teleobiettivo per (staccare lo sfondo)

    In ognuna di queste opportunità un 80-400 è dotato di un'escursione focale da un estremo all'altro della categoria che va dal mediotele più moderato al tele spinto.

    Per assurdo, nella fotografia di Massimo Vignoli, dove mi pare abbiano la prevalenza l'utilizzo delle focali ben al di sopra di 200mm, avere un all-in-one come questo zoom facilita per le volte in cui ci si voglia portare il minimo indispensabile, ma nel caso opposto sarebbe sostituibile da un lungofuoco (400 o 500 fisso a seconda delle esigenze) ed un leggero 70-200 su di un secondo corpo macchina ( decisamente più performante e luminoso)

    Le perplessità che mi hanno sempre trattenuto dall'amare questo telezoom Nikon sono il rapporto prezzo/peso/luminosità, decisamente a sfavore rispetto le realizzazioni più recenti che Massimo ha anche menzionato (Sigma 150-600 C ed il mio Nikon 200-500) e quelle non considerate, più economiche e meno luminose (Sigma 100-400 C) oppure anche se a prezzi del 15% solamente superiori a questo Nikon,

    come il sempre trascurato Sigma Sports 120-300mm f/2,8 feature02_main_img.jpg.1bc82fbfe5bd0c4ca51b922222947f03.jpg eventualmente anche moltiplicabile, restando sempre più luminoso

    Un 80mm che parta da f/4,5 non mi affascina troppo e comunque, in quel tipo di fotografia che ho elencato, necessita di alzare a sufficienza gli ISO...

    Un prezzo, ancora oggi orientato verso la zona TOP del mercato, non mi induce a pensare al suo acquisto, nonostante la bellissima prova che dalle foto di Massimo, questo obiettivo dimostra.

    Continuo con la mia abbinata di due corpi macchina e 70-200/2,8 + 200-500/5,6... sperando un giorno se non l'Alaska....almeno un'altra volta l'America's Cup 9_9

    _DSC7682.thumb.jpg.38c880554429ccca241c9c6d0babb803.jpg  Trapani 10-2005: Nikon D70 e Nikon 80-200/2,8 AF-S5a698b859f913_00101102005-_DSC6815MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.8bb202114f5dae293a75b202423eee4f.jpg
    Trapani 10-2005: Nikon D70 e Sigma APO Macro 400mm f/5,6

     

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    25 minuti fa, Max Aquila dice:

    Beh, un 80-400mm non è per forza da utilizzarsi in Alaska o Islanda: anzi dovrebbe essere un obiettivo utilissimo a tutti coloro che scattano in situazioni del genere:

    • paesaggio: una volta e per tutte, le focali che si utilizzano per il paesaggio (non parlo di panorama...) sono quasi sempre quelle tele, proprio per cogliere aspetti peculiari di una parte del panorama
    • palazzetto dello sport/piscina: poter agevolmente retrocedere verso gli 80mm dai 400 consente di avere un obiettivo più lungo (e quindi per ritratti più staccati e personali) di un 70-200 ed al tempo stesso utile quando il centro dell'azione sia pericolosamente vicino al fotografo a bordo campo
    • sport outdoor: per definizione ... atletica, pattinaggio, motori, golf (alternanza tra grandi distanze e prossimità), regate veliche (a bordo di imbarcazioni appoggio), etc
    • ritratto con teleobiettivo per (staccare lo sfondo)

     

    E' proprio quello che volevo dire, ovvero che il range 80-400 è strepitoso, ma mi sono focalizzato su quello che ha detto Massimo "... wildlife in ogni condizione atmosferica e spesso al nord o in quota, con lunghi trasporti nello zaino da montagna. Ebbene, finora nessun problema, nemmeno in relazione allo zoom ottenuto mediante allungamento fisico “a pompa”. In teoria a rischio di risucchio polvere o infiltrazioni di umidità ma in pratica, finora, a me non è successo nulla di tutto ciò. "

    Insomma, un 80-400 fa veramente per tutti e per tutto ma questo 80-400 no (per via del prezzo? per via della luminosità? per via della capacità ottica? ... ad ognuno il suo verdetto!) ma per fortuna ci sono valide alternative, lisce o duplicate.

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    13 ore fa, Mauro Maratta dice:

    Mentre, facendo il diavoletto, mi piacerebbe molto se Massimo riuscisse a confrontare questo suo amore per il suo 80-400 VR II con il suo nuovo 70-200/2.8E FL duplicato :marameo:

    Mi serve aiuto: non possiedo il TC20III. Premesso questo, mi aspetto che il risultato sia confrontabile a 400/5.6 ma che mi tocchi giocare a metti e togli il TC da 70 a 140, cosa non buona!

    Edited by Massimo Vignoli

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    12 ore fa, Max Aquila dice:

    Beh, un 80-400mm non è per forza da utilizzarsi in Alaska o Islanda: anzi dovrebbe essere un obiettivo utilissimo a tutti coloro che scattano in situazioni del genere:

    • paesaggio: una volta e per tutte, le focali che si utilizzano per il paesaggio (non parlo di panorama...) sono quasi sempre quelle tele, proprio per cogliere aspetti peculiari di una parte del panorama
    • palazzetto dello sport/piscina: poter agevolmente retrocedere verso gli 80mm dai 400 consente di avere un obiettivo più lungo (e quindi per ritratti più staccati e personali) di un 70-200 ed al tempo stesso utile quando il centro dell'azione sia pericolosamente vicino al fotografo a bordo campo
    • sport outdoor: per definizione ... atletica, pattinaggio, motori, golf (alternanza tra grandi distanze e prossimità), regate veliche (a bordo di imbarcazioni appoggio), etc
    • ritratto con teleobiettivo per (staccare lo sfondo)

    In ognuna di queste opportunità un 80-400 è dotato di un'escursione focale da un estremo all'altro della categoria che va dal mediotele più moderato al tele spinto.

    ....

    Continuo con la mia abbinata di due corpi macchina e 70-200/2,8 + 200-500/5,6... sperando un giorno se non l'Alaska....almeno un'altra volta l'America's Cup 9_9

    .....

     

    Max introduce due spunti di approfondimento.

    • Sport Outdoor: si, l'ho usato con grande soddisfazione. Qui una mattina allo stadio il racconto di come questa lente sia efficace anche nello sport, rugby giovanile in questo caso. A bordo campo quella escursione focale è veramente una manna, ed i ragazzini non giocano in un campo grande come quello degli adulti!
    • Io sono molto contento del 80-400 per le occasioni dove voglio/devo fare con una sola lente. Ma se posso scegliere, la mia coppia d'elezione è 70-200/2.8FL è 500/4G. Il 70-200 è meglio (più nitido, luminoso, maneggevole e veloce in AF) per le foto ambientate, il 500/4 molto meglio per i soggetti distanti/piccoli.

    Insomma, per quello che fotografo io, vale il consiglio insito nel titolo: "Quando la versatilità è importante". Nei altri casi, e soprattuto se si può contare su una coppia di lenti, c'è molto di meglio in giro!

     

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    11 ore fa, Massimo Vignoli dice:

    Mi serve aiuto: non possiedo il TC20III. Premesso questo, mi aspetto che il risultato sia confrontabile a 400/5.6 ma che mi tocchi giocare a metti e togli il TC da 70 a 140, cosa non buona!

    Cosa non buona in condizioni limite, ma con l'indubbio vantaggio - impossibile per l'80-400 - di poter aprire di due stop un obiettivo che è già magnifico a tutta apertura.
    Per il TC20E III magari il 25/2 ne avrai uno in prestito. Ancora non si sa ... ;)
    Personalmente, stavo pensando di comprare il Sigma 100-400 per la stagione in autodromo 2018.
    Ma poi mi sono detto, tanto vale che mi porti il 70-200/2.8E FL e quando mi servono i 300-400mm lo duplichi.
    Ho un coso pesante in meno e finisco anche per spendere di meno, visto che lo zoom ce l'ho già e in generale lo porto anche quando il principale è il 500/4 ... ;)

     

     

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    Bellissimo articolo corredato da voto ancora più belle.

    Sicuramente, visti i risultati ottenuti, hai fatto la scelta migliore nonostante i "contro" evidenziati.

     

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    Anche io mi aggiungo al coro dei complimenti per le splendide foto e le cose scritte nel commento ad un obbiettivo che si capisce ami ed usi con ottimi risultati...

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    queste ottiche a mio avviso sono sempre da considerarsi , come dice Vignoli , ottiche versatili , cioè ......

    se hai da farti 1.000 metri di dislivello perchè vuoi andare a fotografare in altura , portarti su un 70/200 ed un 300 2.8 o peggio ancora un 500 , se non hai un gran gamba dopo 300m torni indietro 

    se vuoi fotografare in un palazzetto ed essere sicuro di prendere il soggetto da 5 a 20 m senza troppi problemi , queste potrebbero aiutarti 

     

    Poi se hai uno Sherpa personale o se sei Al Bello , allora tutto potrebbe essere più comodo è chiaramente più semplice 

     

     

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