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  • Nikon 105mm F1.4E : è nata una leggenda (test/prova)


    Mauro Maratta

    Giuro che avevo deciso che non l'avrei comprato.
    Ma poi me l'hanno dato in test
     
    Immagine Allegata: D5H_4813.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4814.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4823.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4824.jpg 
     
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    Immagine Allegata: D5H_4828.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4833.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4835.jpg 
     
    in luce ambiente e a tutta apertura, con la Nikon D5, in auto ISO, curando più che altro la composizione e soprattutto, la messa a fuoco.
     

    ancora con la D5, praticamente sempre ad F1.4
     
    Immagine Allegata: D5H_4244.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4248.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4645.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4678.jpg 
     
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    Immagine Allegata: D5H_4281.jpg 
     
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    Immagine Allegata: D5H_4399.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4400.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4401.jpg 
     
    Giuro che avevo deciso che non l'avrei comprato.
    Ma poi me l'hanno dato in test ...
     
    ... e quando l'ho restituito mi è mancato tanto che ho dovuto subito comprarlo.
    Credo che resterà nel mio arsenale per un bel pezzo e sarà tra gli obiettivi più utilizzati.
    E' quello che sarebbe dovuto essere il 58/1.4G ma che purtroppo non si è rivelato del tutto.
     
    Potrei anche chiudere qui il test ed andare alle conclusioni.
     
    Ma così facendo questo non sarebbe un test sul campo ma semplicemente la motivazione del mio acquisto.
    Beh, possiamo fare le due cose insieme !
    Prima però facciamo un passo indietro.
     

    Immagine Allegata: D8X_6559.jpg

    il nuovo Nikon 105mm F1.4E

     
    La focale 105mm è stata tra le prime che hanno imposto Nikon tra i primi marchi al mondo in campo fotografico.
    Di fatto il 105mm è sempre stato nel corredo.
    La prima versione fin dal 1953, per telemetro, con apertura F2.5 (elevatissima per l'epoca).
    Ed era uno dei due obiettivi che i reporter di guerra portavano con se, sia con le Nikon RF che poi con la Nikon F.
     
    Immagine Allegata: s-l500.jpg 
    L'obiettivo, quasi con lo stesso schema, è rimasto in produzione anche con le reflex fino ad epoca recente (la versione AIs è del 1981).
     
    Immagine Allegata: 105mmf25ais.jpg 
    l'ultimo Nikon 105/2.5 AIs con il paraluce telescopico.
     
    Ma proprio nel 1981 è uscito quello che è il vero antesignano del nuovo arrivato, il 105mm F1.8. Un affascinante oggetto di metallo e vetro del peso di quasi 600 grammi che ne facevano un vero sogno proibito per tutti (io a quell'epoca riuscii non senza molti sacrifici ad acquistare solamente un 105/2.5 .. usato).
     
    Immagine Allegata: camera-gear-equipment-1827016-o.jpg 
    il meraviglioso Nikkor 105mm F1.8
     
    Immagine Allegata: ccs-2-0-52597800-1389969946.jpg 
    differenze tra gli schemi del 105/2.5 e del 105/1.8
     
    Successivamente (1993) venne introdotto l'ultimo 105mm da ritratto, la versione con Defocus Control di cui abbiamo parlato già in più occasioni e che è ufficialmente ancora in listino.
    Si tratta in tutta onestà di un oggetto che io non sono mai riuscito ad utilizzare a pieno, avendo spesso non pochi problemi nell'ottenere immagini realmente nitide.
     
    Immagine Allegata: Nikon-Telephoto-AF-DC-Nikkor-105mm-Lens.jpg 
    il bel Nikon 105/2 DC. La seconda ghiera serve a controllare l'effetto del defocus.
    Il sistema funziona ma in maniera abbastanza empirica e spesso conduce a sfuocature anche del piano di messa a fuoco.
    Infine questo obiettivo è particolarmente affetto da aberrazioni cromatiche, specie nei controluce.
    A gran voce se ne chiedeva una aggiornamento. Cosa che è avvenuta, non senza sorpresa, in questo 2016 e con un oggetto che - senza rinnegare il retaggio della versione DC - ritorna più al tradizionale, puntando ad ottenere un bokeh armonioso senza meccanismi aggiuntivi.
     
    La scelta di renderlo così luminoso non è casuale quindi ma tutto il progetto - lo confermano i suoi disegnatori - punta proprio sulla capacità di rendere l'immagine armoniosa nella transizione tra sfuocato anteriore, piano di messa a fuoco e sfuocato posteriore, creando un'illusione di continuità.
    Lo sforzo, reso possibile dai moderni simulatori, è partito da una differente concezione del trasporto della realtà tridimensionale sul piano bidimensionale, senza puntare esclusivamente - come fatto in altre circostanze anche da altri produttori - sulla pura nitidezza massima.
     
    Il bersaglio è stato centrato, le immagini lo provano. E se l'obiettivo chiudendo il diaframma certamente migliora è tra F1.4 ed F2.8 che da il meglio di se, sfruttando anche gli inevitabili difetti ottici (come la vignettatura) per meglio rappresentare l'ideale concetto che era nella mente dei progettisti.
     
    Il risultato ai miei occhi è magico.
     
    Una volta Nikon aveva in catalogo molte leggende. Penso ad esempio al Noct-Nikkor 58/1.2 o al 13mm, senza dimenticare il 300mm F2 che è ancora sulla cresta dell'onda nelle riprese cinematografiche.
     
    Ma in era autofocus non ci sono stati grandi progetti capaci di elevarsi oltre una produzione ottica, certamente sopraffina (penso a tutti i supetele).
    Sicuramente il Nikon 200mm F2 fa parte della schiera leggendaria dei migliori Nikkor.
    Ma poco o null'altro.
     
    Qui, per me, è nata una leggenda.
     
     

    Immagine Allegata: D8X_6542.jpg

    l'enorme lente anteriore del Nikon 105/1.4E che, complice il diaframma sempre tutto aperto, ne fanno un pozzo assetato di luce

     Descrizione
     
    Immagine Allegata: D8X_6539.jpg 
    paraluce, scatola dorata, il solito package delle ultime produzioni Nikon
     
    Immagine Allegata: D8X_6540.jpg 
    perdonatemi se in queste foto ho inavvertitamente lasciato un tappo Sigma ... :(
     
    Immagine Allegata: D8X_6545.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6546.jpg 
    Nano-Crystal e produzione in Cina, come per il fantastico 300/4PF dell'anno scorso
     
    Immagine Allegata: D8X_6547.jpg 
    il diaframma è a controllo elettromagnetico. Ciò rende di fatto "vecchi" tutti i precedenti obiettivi F1.4 di Nikon, dal 50mm fino al 58/1.4 che evidentemente saranno oggetto di aggiornamento nei prossimi anni
     
    Immagine Allegata: D8X_6549.jpg 
    il paraluce è un tronco di cono ben costruito. L'innesto è sicuro e nell'uso non ingombra eccessivamente.
    Nell'uso con il flash consiglio di montarlo sempre. In luce disponibile dipende dalle condizioni ma credo che si possa utilizzare anche senza, curando che non ci siano luci incidenti che possano ridurre il contrasto dell'immagine.
     
    Immagine Allegata: D8X_6551.jpg 
    un ripresa più "artistica"
    Immagine Allegata: D8X_6780.jpg 
    infine un trio (qui ho rimesso il tappo giusto), da sinistra lo Zeiss Apo-Sonnar 2/135mm e a destra il Nikon 50/1.8G per raffrontarne le proporzioni.
     
    Caratteristiche
     
    Immagine Allegata: D8X_6543.jpg 
    tappo e paraluce
     
    Immagine Allegata: construction.jpg 
    lo schema ottico prevede tre lenti ED ma nessuna lente asferica o "speciale".
     
    Immagine Allegata: mtf.jpg 
    il grafico MTF ufficiale manifesta caratteristiche abbastanza peculiari.
    Non si tratta di una prestazione pensata per il laboratorio ma per il suo precipuo utilizzo.
    Immagine Allegata: Senza titolo-1.jpg 
    foto di gruppo di tutte le ottiche Nikon a luminosità massima F1.4.
     
    Questo 105mm è lungo 106mm ed ha un diametro di 94.5mm.
    Pesa 985 grammi.
    E' composto da 14 lenti in 9 gruppi.
    La distanza di messa a fuoco minima è di un metro.
    Il diaframma è a nove lamelle.
    Il passo filtri è da 82mm.
     

    Concorrenti
     
    Immagine Allegata: 810_9165-compared.jpg 
    il nuovo Nikon 105mm F1.4E vicino al Nikon 85mm F1.4G, mostrano sostanzialmente la stessa impostazione con proporzioni differenti per il 105. Perfino il punto bianco di coincidenza per il montaggio è più grosso.
     
    Immagine Allegata: E.jpg 
    Immagine Allegata: construction.jpg 
    Immagine Allegata: mtf.jpg 
     
    tra i 105mm disponibili sul mercato per l'attacco Nikon, solo il "vecchio" Nikon 105/2 DC può essere considerato un vero concorrente.
    E' vero, in studio si possono adattare anche i vari 105 macro ma si tratta di una forzatura utile solo in condizioni di luce abbondante e, soprattutto, controllata.
    Ma a diafrmma tutto aperto non ci possono essere paragoni, come è giusto che sia.
     
    Immagine Allegata: nikon_105dc_s.jpg 
     
    Immagine Allegata: AF-DC-NIKKOR-105mm-f2D-Construction.jpg 
     
    Immagine Allegata: AF-DC-NIKKOR-105mm-f2D-MTF-Curve.jpg 
     
    al di là delle ovvie differenze funzionali (il Nikon DC non ha motore incorporato ma ... incorpora il meccanismo di defocus control), il differente livello di prestazioni è evidente nel confronto tra i grafici MTF
     
    Immagine Allegata: D8X_3796.jpg 
    Nikon D810, Nikon 105/2 DC ad F2. Non c'è verso, il risultato per me è sempre troppo morbido.
    Con il 105/1.4E ad F1.4 questo scatto viene nitidissimo sul piano di messa a fuoco mentre lo sfuocato guadagna uno stop di magia ... !
     
     
    Volendo andare fuori casa Nikon, ho voluto inserire lo  Zeiss 2/135mm Apo-Sonnar, secondo me tra le migliori realizzazioni ottiche al mondo disponibili oggi per attacco Nikon.
    Immagine Allegata: Zeiss-135mm-f-2-Apo-Sonnar-Lens.jpg 
     
    Immagine Allegata: slider_img2.jpg 
     
    Immagine Allegata: Zeiss135f2-f2-vs-f22-annotated-f2.png 
     
    si tratta di un obiettivo tradizionale, già dalla costruzione tutta in metallo - paraluce incluso - che ricorda i vecchi Nikon AI, ovviamente manual focus e con la ghiera dei diaframmi tradizionale.
    Incorpora il microchip che consente alla fotocamera di leggere i dati di scatto.
     
    Questo Zeiss è un obiettivo di fascia assoluta. Ma la messa a fuoco manuale lo limita enormemente nella foto non meditata con soggetti vivi.
    Per non tacere poi dello stop pieno di differenza nella luminosità massima.
     
    La focale è diversa. E 30 mm qui non sono trascurabili. Così come la distanza minima di messa a fuoco, più ridotta rispetto al Nikon.
     
    Alcuni scatti in esterni. Diaframma completamente aperto.
    La vignettatura presente è quella naturale. Non c'è alcuna post-produzione.
    I miei cani si muovono sempre alla massima velocità e in moto browniano.
    Pur con una profondità di campo ridotta, la messa a fuoco è adeguata per avere scatti sempre nitidi.
    Immagine Allegata: D8X_6662.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6681.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6833.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6846.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6863.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6865.jpg 
     
    Nikon D810, Nikon 105/1.4E, F1.4, ovviamente a raffica e AF-C a gruppi
     

    Prestazioni
     
    I primi scatti fatti in assoluto con questo obiettivo nel mio studio.
     
    Sono studi della testa di Charlize in modo da valutare l'effetto dello sfuocato.
    Immagine Allegata: D8X_6599.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6629.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6634.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6801.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6952.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_6952_crop50.jpg 
     
    a diaframma aperto. L'ultimo è un crop sugli occhi.
     
     
    Vignettatura
     
    La vignettatura é sempre presente. Pronunciata ad F1.4 si stempera dopo F4.
     
    Immagine Allegata: D8X_7063.jpg 
    F1.4
     
    Immagine Allegata: D8X_7064.jpg 
    F2
     
    Immagine Allegata: D8X_7065.jpg 
    F2.8
     
    Immagine Allegata: D8X_7066.jpg 
    F4
     
    L'aberrazione assiale è un difetto comune delle ottiche molto luminose.
    Questo obiettivo non ne è esente ma la quantità di magenta e di verde non è tale da far gridare allo scandalo.
     
    Immagine Allegata: D8X_7068.jpg 
    F1.4
     
    Immagine Allegata: D8X_7071.jpg 
    F2
     
    Nelle foto reali si stenta a ritrovarla se non in foto che non nell'uso tipico di un obiettivo da ritratto.
     
    Per raffronto due scatti con lo Zeiss 2/135mm.
     
    Zeiss 135mm
    Immagine Allegata: D8X_7109.jpg 
    F2
     
    Immagine Allegata: D8X_7113.jpg 
    F2.8
     
    qui il fenomeno è molto ben corretto, ancora presente ma praticamente impercettibile.
    Il termine APO non è usurpato.
     
    Un altro raffronto tra i due obiettivi in tema di campo inquadrato alla minima distanza di messa a fuoco
     
    Nikon 105mm
    Immagine Allegata: D8X_7096.jpg 
     
    Zeiss 135mm
    Immagine Allegata: D8X_7099.jpg 
     
    ovviamente in entrambi i casi a tutta apertura.
     
    Per me è evidente come i due obiettivi non siano sovrapponibili ma alternativi.
     
    Due scatti con un tubo di prolunga, giusto per evidenziare lo sfuocato a distanze inferiori a quella permessa dalle caratteristiche di progetto :
     
    Immagine Allegata: D8X_7079.jpg 
     
    Immagine Allegata: D8X_7080.jpg 
     

    Comunque, fuori dal laboratorio, questo obiettivo invita a concentrarsi sulla composizione e sull'interazione con il soggetto, generalmente a tutta apertura, specie se si è aiutati dall'autofocus chirurgico -  qui a punto singolo + 9 adiacenti in AF-C - della Nikon D5.
     
    Immagine Allegata: D5H_4609.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4619.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4628.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4658_ridotta.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4659.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4673.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4674.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4675.jpg 
     
    e non si finirebbe mai di scattare.
    Almeno, questo vale per me che sono fotograficamente bulimico.
    Non so per voi che state leggendo !
     

     Grandi formati
     
    Io detesto gli amanti della visione al 100% alla ricerca di chissà che.
    E' gente che generalmente non fotografa ma preferisce pontificare assisa sulla propria poltrona davanti al pc.
    Però i risultati, anche a tutta apertura, a me paiono tali da volervi condividere in grande formato.
    Fatene ciò che volete purchè non li spacciate per vostri :(
     
    Immagine inserita
     
     
    Immagine inserita
     
    Immagine inserita
     
    Immagine inserita
     
    cliccare sull'immagine per vedere lo scatto al 100%.
    Riprese con Nikon D5 e Nikon 105/1.4E a tutta apertura in luce ambiente
     
    F8 con flah
    Immagine inserita
     
     Conclusioni ? 
     
     
    Immagine Allegata: D5H_4821.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4826.jpg 
    dua scatti in luce ambiente, con la D5, al recente pranzo sociale di Nikonland.
     
    Immagine Allegata: D5H_4888.jpg 
     
    Immagine Allegata: D5H_4890.jpg 
    due scatti in controluce al test pubblico che abbiamo offerto agli amici di Nikonland
     
    Credo di aver già anticipato quanto penso di questo obiettivo ma tiriamo le somme.
     
    PRO
     
    - l'autofocus non è un fulmine ma è adeguato alle esigenze del ritratto.
    - la nitidezza sul piano di messa a fuoco è più che adeguata alle esigenze
    - lo sfuocato è cremoso e continuo, mettendo quanto a fuoco in perfetta fusione con l'ambiente sia davanti che di dietro
    - pur pesando parecchio si impugna bene. Solo il baricentro mi sembra troppo vicino al corpo macchina. Si genera una coppia che rende il complesso un pò più impegnativo da tenere fermo. Nell'uso io sento un pò il movimento. Nulla che non si impari a gestire ma ritengo che per molti ci voglia prima un pò di pratica
     
    CONTRO
     
    - considerando l'obiettivo nel suo ambito, cioè il ritratto in luce ambiente, non trovo nulla di importante da dire contro
     
    Immagine Allegata: D5H_4552.jpg 
     
    in pratica è come se Nikon avesse ridotto in scala il fantastico Nikon 200mm F2.
    Utilizzarlo dalla minima distanza di messa a fuoco e sfruttando lo stop di vantaggio - al netto della differente compressione dei piani - le immagini sono molto simili.
     
    Certo, il 200mm ha un autofocus impareggiabile. Ma è anche un enorme trombone che mette in soggezione anche la professionista più navigata.
    Questo obiettivo passa inosservato e sta in borsa senza problemi.
     
    Costa. Ma costa molto di meno.
     
    Ma la caratteristica più esaltante secondo me è quel carattere che altri obiettivi non possiedono.
    Volumi e forme con questo 105mm sono resi con un timbro e una firma che rendono l'immagine unica, irreale, quasi magica, quando si inquadra il soggetto a tutta apertura e da una distanza molto ravvicinata.
     
    Diversamente lo Zeiss 2/135mm - come il 200mm Nikon - nella loro perfezione "clinica", non hanno questa peculiarità.
     
    In sostanza, se voglio riprodurre nella perfezione delle sue qualità il soggetto, tenderei ad utilizzare lo Zeiss. Lo Zeiss è perfetto, preciso, chiaro, nitido, freddo. Tedesco.
     
    Il Nikon 105mm F14E ha un'anima. Qualche cosa che negli ultimi anni i progettisti si sono dimenticati di aggiungere nei loro progetti più prestigiosi. Troppo impegnati a raggiungere la linea ideale del grafico MTF.
     
    Qualcuno starà già pensando che mi sono innamorato. E che il mio amore è cieco.
     
    Può essere. Ma da quando l'amore è un delitto ?
     
    Se siete ancora capaci di innamorarvi dei vostri soggetti provatelo, capirete cosa sto dicendo e tanti discorsi diventeranno di lana caprina.
     
    Altrimenti lasciate perdere. Questo obiettivo non è per voi, lasciatelo a chi lo sa comprendere e, soprattutto, usare nelle circostanze in cui può fare la differenza.
     
    Immagine Allegata: D5H_3997.jpg 
    Ilaria Ferrantello fa gli ultimi ritocchi al make up di Irina
    Nikon D5, Nikon 105/1.4E, F8, flash
     
     


     

     



    Feedback utente

    Recommended Comments

    Luce disponibile, tutto aperto, Nikon D5.
    Cosa ci può essere di meglio per assecondare un'atmosfera particolare in un momento magico ?

    Julia in suite

    D5H_7974.jpg

    D5H_7976.jpg

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    D5H_7991.jpg

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    Forse è una domanda stupida ma,  pur comprendendo da me che usi una lunghezza  focale o un'altra a seconda di quello che hai in mente di ottenere, nell'ambito della triade  85-105-135  hai comunque una certa  preferenza,  o ti accorgi che statisticamente tendi ad usare di più una lunghezza focale di un'altra?

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    22 minuti fa, nicfac dice:

    Forse un po' off-topic, ma la modella rossa è di una bellezza sconcertante!

     

    Qui è acqua e sapone, appena alzata dal sonnellino pomeridiano ;)

     

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    13 minuti fa, Mauro Maratta dice:

    Qui è acqua e sapone, appena alzata dal sonnellino pomeridiano ;)

     

    Non fai che confermare la sua bellezza!

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    Il 3 febbraio 2018 at 13:07, Silvio Renesto dice:

    Forse è una domanda stupida ma,  pur comprendendo da me che usi una lunghezza  focale o un'altra a seconda di quello che hai in mente di ottenere, nell'ambito della triade  85-105-135  hai comunque una certa  preferenza,  o ti accorgi che statisticamente tendi ad usare di più una lunghezza focale di un'altra?

    Scusami, mi era sfuggita questa tua domanda.

    Parlassimo solamente di focali, che so, in uno zoom, potrei dirti che preferisco sempre la più lunga.

    Ma nel mio caso ho proprio tre obiettivi con qualità e carattere molto diversi.

    Da ognuno mi lascio ispirare, avendo oramai imparato come sfruttare il 'carattere' specifico di ognuno ;)

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    Un enorme album pieno di foto fatte a tavola, durante il pranzo di Nikonland del 10 marzo 2018.
    Nikon 105/1.4E su Nikon D850 in Live-view e scatto silenzioso a raffica da 6 f/s

     

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