Skip to content
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Nikonland.it

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Nikkor AF 105mm f/2 DC : Il Defocus Control spiegato (speriamo bene)

Il Defocus Control spiegato (speriamo bene)

ZRH_3480.jpg


Fra tutti gli obiettivi prodotti da Nikon nel corso della propria storia, probabilmente nessuno è stato frainteso quanto il 105 mm f/2 DC. Non perché fosse difficile da utilizzare, ma perché la sua caratteristica principale è sempre stata descritta in termini troppo teorici o, al contrario, troppo superficiali. Da una parte i manuali parlano di aberrazione sferica e distribuzione dei raggi luminosi; dall'altra si legge spesso che "serve a fare uno sfocato più bello". Entrambe le affermazioni sono corrette, ma nessuna aiuta realmente il fotografo a capire quando convenga usare il Defocus Control e, soprattutto, quando sia meglio lasciarlo disinserito.

La prima cosa da comprendere è che il Defocus Control non aumenta la quantità di sfocato. Questa è forse l'idea sbagliata più diffusa. Se fotografiamo la stessa scena con il DC inserito oppure in posizione neutra, mantenendo identici focale, distanza, apertura e punto di ripresa, la profondità di campo rimane sostanzialmente la stessa. Non è questo che cambia.

Cambia il modo in cui l'obiettivo costruisce ciò che si trova fuori dal piano di fuoco.

È una differenza molto sottile da descrivere a parole ma immediatamente evidente quando si osservano due fotografie affiancate. Immaginiamo un ritratto eseguito a tutta apertura con uno sfondo ricco di foglie illuminate dal sole. Senza Defocus Control ogni punto luminoso viene trasformato in un piccolo disco secondo le caratteristiche proprie dello schema ottico. Attivando il DC, quei dischi non diventano più grandi: cambiano invece la loro distribuzione luminosa, risultando più morbidi, più uniformi, meno evidenti. L'impressione complessiva è quella di uno sfondo più vellutato, anche se il livello di sfocatura è rimasto praticamente identico.

Per capire perché questo avvenga bisogna dimenticare per un momento il concetto tradizionale di nitidezza. Ogni obiettivo è il risultato di un delicato equilibrio fra numerose aberrazioni ottiche che i progettisti cercano di ridurre senza eliminarle completamente. Fra queste vi è l'aberrazione sferica, normalmente corretta in modo da garantire la migliore nitidezza possibile sul piano di messa a fuoco. Gli ingegneri Nikon ebbero invece un'intuizione originale: permettere al fotografo di modificare volontariamente una piccolissima parte di questa correzione, non per rendere meno nitida l'immagine principale, ma per cambiare il comportamento delle aree fuori fuoco.

La ghiera del Defocus Control serve esattamente a questo. Non sposta il punto di fuoco, non cambia il diaframma e non modifica la profondità di campo. Introduce una controllata quantità di aberrazione sferica che agisce quasi esclusivamente sulla qualità dello sfocato. È un intervento estremamente raffinato, progettato perché il soggetto rimanga perfettamente leggibile mentre cambia la resa di ciò che lo circonda.

A questo punto entra in gioco la seconda caratteristica del sistema, quella che più spesso genera confusione: le posizioni F e R.

Le due lettere indicano semplicemente Front e Rear. In altre parole il fotografo può scegliere se privilegiare la morbidezza degli elementi posti davanti al soggetto oppure di quelli collocati dietro. Se lo sfondo costituisce la parte più importante della composizione — come accade nella maggior parte dei ritratti — sarà normalmente la posizione R quella da utilizzare. Se invece sono presenti elementi sfocati in primo piano, come rami, fiori, tende o altri oggetti attraverso i quali vogliamo osservare il soggetto, allora la posizione F permette di renderli più delicati e meno invasivi.

È importante capire che il Defocus Control non nasce per essere utilizzato continuamente. Anzi, uno degli errori più frequenti consiste proprio nel lasciarlo sempre inserito, quasi fosse una funzione permanente dell'obiettivo. Non lo è. Nella maggior parte delle fotografie il 105 DC funziona magnificamente anche con la ghiera in posizione neutra, comportandosi come un eccellente medio tele luminoso. Il Defocus Control diventa invece uno strumento creativo da utilizzare quando lo sfocato assume un ruolo importante nella costruzione dell'immagine.

Esiste poi un secondo errore, altrettanto comune. Molti fotografi pensano che ruotare la ghiera fino al valore massimo produca automaticamente il risultato migliore. In realtà avviene spesso il contrario. Le regolazioni più efficaci sono quasi sempre quelle più moderate. Un'impostazione su R2 o R2.8, con l'obiettivo utilizzato alla corrispondente apertura, è spesso sufficiente per percepire un cambiamento evidente senza introdurre effetti indesiderati. Le posizioni estreme rappresentano piuttosto uno strumento particolare, utile in situazioni specifiche ma raramente necessario nella normale fotografia di ritratto.

ZRH_3466.jpg

Vale anche la pena ricordare un aspetto fondamentale del progetto Nikon. La regolazione del Defocus Control dovrebbe essere coerente con il diaframma utilizzato. Se fotografiamo a f/2, la posizione corretta sarà F2 oppure R2; lavorando a f/2.8 si utilizzeranno F2.8 o R2.8, e così via. Non è una regola assoluta, perché sperimentare è sempre possibile, ma è il modo in cui gli ingegneri Nikon hanno concepito il sistema per ottenere il massimo equilibrio fra nitidezza del soggetto e qualità dello sfocato.

A questo punto qualcuno potrebbe domandarsi se il Defocus Control renda realmente migliore una fotografia. La risposta è semplice: no, almeno non automaticamente. Così come un obiettivo luminoso non rende automaticamente migliore un ritratto, anche il DC richiede un'idea fotografica precisa. Il suo scopo non è impressionare chi osserva l'immagine, ma accompagnarne inconsciamente lo sguardo verso il soggetto, eliminando quelle piccole asperità dello sfondo o del primo piano che talvolta disturbano la lettura della fotografia senza che ce ne rendiamo conto.

Forse è proprio questa la ragione per cui il 105 DC non è mai diventato un obiettivo di massa. Chiede al fotografo di osservare non soltanto il soggetto, ma anche tutto ciò che lo circonda. Chiede di pensare allo sfocato come parte integrante della composizione e non come semplice conseguenza di un diaframma aperto. È un approccio quasi artigianale, profondamente diverso dalla ricerca odierna della massima nitidezza misurabile.

Ed è forse anche il motivo per cui continua ad affascinare ancora oggi. Il Defocus Control non rappresenta un esercizio di virtuosismo ottico né una curiosità tecnica destinata ai collezionisti. È il tentativo, riuscito, di offrire al fotografo uno strumento espressivo in più, lasciando a lui la scelta di come utilizzarlo. In un'epoca nella quale sempre più decisioni vengono affidate all'elettronica e al software, quella piccola ghiera ricorda un principio che Nikon ha spesso dimostrato di condividere: la tecnologia migliore non è quella che sostituisce il fotografo, ma quella che gli permette di esprimere con maggiore precisione la propria idea di fotografia.

ChatGPT Image 29 lug 2026, 10_35_44.png

Dalla Teoria ai fatti

Fin qui tante belle chiacchiere.
Ovviamente questi concetti vanno dimostrati con le fotografie.
Seguiranno appena in grado ... perché nella realtà, io sono tra quelli che hanno sempre snobbato questa funzione, anche perché a suo tempo, il mio 105/2 non metteva per niente a fuoco. Mentre adesso con la D6 è tutto un altro mondo !

... continua

User Feedback

Recommended Comments

There are no comments to display.

Guest
This is now closed for further comments

Account

Navigation

Search

Search

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.