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  • Rudolf
    Rudolf

    Nikon Z7 : Eureka, Nikon finalmente dialoga con Adobe !

    Quale che sia l'ambiente di sviluppo dei nostri file NEF, abbiamo sempre dovuto riscontrare come - purtroppo - non ci sia mai rispondenza tra le impostazioni che effettuiamo oncamera al momento dello scatto e quelle riportate dal software, tranne che non si usi il programma concesso gratuitamente da Nikon.
    E' di tutta evidenza che dentro Nikon Capture NX-D ogni dato, ogni parametro, ogni selezione sarà perfettamente riscontrata tanto che, senza alcuna regolazione successiva, i file sviluppati saranno del tutto identici a quelli che ha creato la nostra fotocamera e che noi abbiamo visto nell'anteprima sul dislpay, visualizzando il file appena scattato.

    Una schermata di Capture NX-D

    nx-d.thumb.jpg.7aa39dc1c33b171a0cfc6079740db36a.jpg

    ma nolenti o volenti, lo standard de facto dello sviluppo dei file RAW e del fotoritocco/postproduzione universalmente riconosciuto e, soprattutto adottato, è quello prodotto da Adobe.

    E i programmi Adobe - sia Photoshop che Lightroom - operando via Adobe Camera Raw, non hanno avuto sino ad oggi accesso alle regolazioni specifiche dei nostri scatti, salvati da Nikon nei metadati dei file NEF, ed accessibili solo dal software Nikon.

    Sino a ieri, per meglio dire, perchè con le Nikon Z la storia cambia. Non in maniera sostanziale, sia chiaro, ma io lo trovo già un primo passo importante che in futuro potrebbe favorire ulteriormente il fotografo.

    Perchè ? Perchè se è vero che scattando in NEW poi in sviluppo io posso fare tutto ciò che voglio (nei limiti del ragionevole) è anche vero che in fase di scatto posso aver utilizzato determinate impostazioni che mi hanno influenzato nelle mie foto (per esempio, l'uso del Picture Control o l'ADL) e non è detto che io mi ricordi, quando mi siedo davanti al computer, perchè e cosa stavo pensando mentre scattavo.
    Rivedere almeno grosso modo la situazione con cui ho giudicato validi i miei scatti non sarebbe male.

    Con le Nikon Z i programmatori Nikon hanno fatto un primo passo in questa direzione auspicabile, andando a scrivere nei metadati del file NEF parametri che Adobe Camera Raw può leggere.
    Non tutti quelli che vorremmo, ma almeno alcuni.

    Ce ne siamo accorti con Spinoza già nei primi scatti. Lui l'ha notato perchè vedeva delle correzioni inaspettate nella esposizione e nel trattamento delle ombre, nel caso lui avesse impostato l'ADL in fase di scatto (una modalità utile alle volte e che Nikon Capture NX-D interpreta, ma Lightroom ovviamente no).

    Per confermarlo io mi sono andato ad aprire i file NEF grezzi, senza alcun intervento anteriore via software, con un normale editor esadecimale.

    Quello che segue è l'header di un NEF della Nikon D850

     

    d850.thumb.jpg.83da492ae51ff74bfef970e7e083a4d9.jpg

    Un NEF della Nikon D850

    nel riquadro che ho evidenziato in rosso ci sono i parametri che Nikon faceva scrivere alle fotocamere prima della Nikon Z.
    Sostanzialmente il modello della fotocamera, la versione del firmware, il copyright dell'autore, la data e l'ora di scatto e poco altro.

    Guardate anche solo dalla dimensione di quella zona, i metadati Nikon di un file della Nikon Z7

    1671731754_Senzatitolo-1.thumb.jpg.18b7194fb936d2dd4ba892504fc4a17a.jpg

    un NEF della Nikon Z7

     

    Se vi soffermate con attenzione, dopo il nome della fotocamera e la versione del firmware, cominciano una serie di informazioni che Adobe Camera Raw può direttamente leggere ed impostare in fase di sviluppo

    Cominciando ... dal fondo, il profilo di scatto impostato - in questo caso "Camera Standard" (ma potrebbe essere invece Camera Landscape o Camera Neutral, o Portrait), e più indietro, correzioni di esposizione, di apertura ombre, di contrasto, di luci.
    E di nitidezza (sharpening) e di correzione del rumore sia di luminanza che di crominanza.

    Impostati secondo criteri Nikon per simulare le impostazioni del momento di scatto. Una specie di traduzione di quanto percepito da Nikon Capture NX-D e inaccessibile dall'ambiente Adobe, nel linguaggio di Adobe.

    Aprendo una foto a caso scattata con la Z7 con Lightroom vedremo queste applicazioni :

    1155458887_Senzatitolo-2.thumb.jpg.7205526b8e78f24f3aebbd89246128cd.jpg

    Lightroom riconosce il profilo Monocromatico e lo applica, applica anche correzioni alle ombre, alla nitidezza e al trattamento della riduzione del rumore.

    Un altro caso invece, di scatto con profilo Vivid ("Fotocamera Intenso")

    1193592487_Senzatitolo-3.thumb.jpg.f89180871fff1f1090431e51bd3cc53b.jpg

    qui oltre al profilo, viene applicata anche una correzione in esposizione (derivante dal ADL).

    La riduzione del disturbo è diversa, segno che ci sono delle valutazioni effettive della situazione e non vengono passati dei dati fissi.

    Ho notato che in altre circostanze viene applicata una riduzione del contrasto e via così.

    In sostanza, come dicevo all'inizio, un inizio di comunicazione tra l'ambiente Nikon e quello Adobe, nella giusta direzione di aiutare chi utilizza i programmi Adobe per finalizzare le sue foto.

    Non stiamo qui a sindacare su quali programmi siano meglio e quali utilizzare. Ognuno avrà fatto la sua scelta (per me è Adobe, in quanto trovo poco produttivo Nikon Capture e per nulla intuitivo e troppo "artistico" Capture One della danese Phase One).
    Nemmeno che lo sviluppo sia già fatto semplicemente per l'applicazione di questi parametri.
    Tutt'altro, ma già la riproposizione in anteprima senza intervento manuale di come ho scattato le foto è un passo avanti che mi mette più a mio agio nel poi procedere con le mie regolazioni.

    Dove resta ancora da lavorare ?

    Nell'effettiva connessione tra Nikon Inc. ed Adobe Inc. perchè ancora molte sfaccettature del modo di lavorare di Nikon non vengono ben interpretate dai programmi Adobe.
    E' ancora approssimativa la rappresentazione dei profili della fotocamera nel rendering Adobe.
    Eccessivo il contrasto applicato (tanto che anche la correzione automatica di Adobe propone sempre una riduzione del contrasto e un'apertura delle ombre).
    Approssimativa la lettura del bilanciamento del bianco (ho impostato 10000 K in scatto e Camera Raw ha letto 9100 K).

    In questo dovranno lavorare le due società che, dopo un generico annuncio congiunto di qualche anno fa, non hanno intrapreso passi avanti importanti.
    Anche se possiamo riscontrare effettivamente che l'uscita della Z7 è stata anticipata da Adobe che già con Lightroom 7.51 consentiva la lettura, seppure grossolana, dei file NEF della macchina e con una beta version della versione completa messa a disposizione di certi ambienti.

    Ma noi non ci accontentiamo ;)

    Modificato da Rudolf




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    Recommended Comments

    E' il caso di questa foto, scattata ad ISO 10000 con profilo "Ritratto", dove oltre ad aprire le ombre, Nikon suggerisce anche una riduzione del contrasto e saturazione + 4 (?) :

     

    169866342_Senzatitolo-4.thumb.jpg.075cec231885504d2e9b69d03c8591b7.jpg

    con una gestione della nitidezza, dei dettagli e del rumore, adattati alla situazione.

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    Lightroom inoltre riconosce automaticamente le ottiche dedicate alla serie "Z", non essendo più necessario attivare le correzioni per l'obiettivo. Infatti, in fondo al riquadro del profilo appare questa informazione: "profilo obiettivo incorporato applicato".

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    E’ una buona notizia, specie per chi ha (avrà) l’ultima versione di Lightroom. Per quelli che si sono fermati alla versione stand alone (come me) ovviamente non cambia nulla. La versione 6.14 ti permette di caricare le foto con un determinato profilo macchina. Ma non è certamente come caricare le impostazioni così come sono state impostate al momento   dello scatto. Motivo in più per pensare ad un aggiornamento,  verso il quale ho espresso tempo fa tutta la mia freddezza per il cambio di polica di vendita Adobe.

    Modificato da nikolas

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    Anche io sono piuttosto freddo sulla nuova politica Adobe, però fino al 16 novembre Lightroom CC + Photoshop + 20Gb di Cloud costano 10,15 euro al mese iva compresa.

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    A prescindere dal possesso o meno delle ultime versioni di Photoshop e di Lightroom, in abbonamento o meno, per tutte le fotocamere prima della Nikon Z7 non cambia nulla al momento.
    Mi sorprenderei che Nikon facesse un aggiornamento firmware di tutte le fotocamere passate per impostare questo canale di comunicazione inaugurato con le Nikon Z.

    Quindi per poterne usufruire, oltre all'abbonamento Adobe, bisognerà comperare ANCHE una Nikon Z.

    Non che questa possa essere considerata una vera ragione d'acquisto, è giusto un segno marginale ma non trascurabile del nuovo corso Nikon ... :sorriso:

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    Che bello,
    sperem che sia possibile con aggiornamento SW,  almeno sulla generazione 5 passare queste info a LR.
    E sarebbero già 2 gli aggiornamenti interessanti, insieme alla possibilità di usare le CFexpress, sulla generazione 5
    Sto diventando un inguaribile ottimista, su quello che Nikon potrà riservarci. :sorriso:

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    1 ora fa, Rudolf dice:

    […]

    Quindi per poterne usufruire, oltre all'abbonamento Adobe, bisognerà comperare ANCHE una Nikon Z.

     

    Ah, ok: non mi era chiaro che tale modifica nel protocollo di trasmissione dati riguardasse solo le Z.

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    Si, l’ho letto. Ma quello che mi ha tratto in inganno è questa frase:

    nel riquadro che ho evidenziato in rosso ci sono i parametri che Nikon faceva scrivere alle fotocamere prima della Nikon Z.
    Sostanzialmente il modello della fotocamera, la versione del firmware, il copyright dell'autore, la data e l'ora di scatto e poco altro.

    Ho interpretato quel faceva come se ora la nuova trasmissione dati valesse per tutte le fotocamere. Ora è chiaro!

    Modificato da nikolas

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    Ma no, forse è che per me è ovvio avendo io un background (anche) informatico e quindi l'ho dato per scontato, non è una questione di analisi grammaticale e analisi logica della lingua italiana.

    I metadati (cioè tutte le indicazioni dei dati di scatto) vengono scritti in ogni singolo file NEF dalla fotocamera nel momento dello scatto.
    E' il programma della fotocamera che se ne incarica (il cosiddetto firmware) nel momento in cui va a memorizzare l'immagine.

    L'immagine è formalmente composta dalla mappatura dei singoli pixel letti dalla fotocamera dal sensore più una certa quantità di informazioni di tipo testuale.

    Il linguaggio è quello comunemente adottato oggi nell'interscambio dei dati, sostanzialmente c'è un TAG (il nome del parametro) e di seguito il suo valore.

    Ogni fotocamera viene istruita dai suoi programmatori per scrivere le informazioni che i suoi programmatori ritengono utili e necessarie.
    Lo spazio è disponibile per ogni tipo di informazione purchè compilata nel modo convenzionale.

    Sono poi i programmi di lettura delle immagini (dai più semplici ai più sofisticati) che cercano le informazioni a loro utili o necessarie per elaborare o anche semplicemente visualizzare l'immagine.
    Alcuni programmi sono anche in grado di aggiornare tali informazioni quando vengono cambiate in fase di elaborazione o sviluppo.

    Per quanto precede è evidente che le informazioni scritte dipendono dal programma o firmware della fotocamera. Se il programmatore dice alla D850 di mettere solo l'indispensabile e come informazioni aggiuntive solo Nome, grado e numero di matricola (cit. Chuck Norris), non si potranno trovare quelle informazioni che altri programmi trovano utili per ulteriori elaborazioni.

    Un ambiente complesso come quello dei programmi Adobe è in grado di elaborare una immagine anche sulla base delle sole informazioni di base, ovviamente mettendoci del suo nello sviluppo.
    Uno come Nikon Capture NX-D è invece concepito per far uso necessariamente anche delle informazioni che Nikon fa scrivere nel file ma che vengono colte solo da Nikon Capture NX-D.

    Che ha fatto di nuovo Nikon con la Z7 e la Z6 e - al momento in cui scrivo - solo con la Z7 e la Z6 ?
    Ha aggiunto nel firmware le righe di comando necessarie a far aggiungere alcune informazioni con i TAG di Adobe Camera Raw, informazioni specifiche che hanno un significato specifico solo dentro ACR.
    Questa è la novità e questo è il significato di questo articolo. Nulla di più.

    Le altre macchine precedenti alle Nikon Z sono in grado di fare ciò ? Con le attuali versioni dei firmware evidentemente NO, basta aprire un file NEF in formato nativo e vedere che quelle informazioni (che invece vengono attualmente scritte da Z7 e Z6) NON CI SONO.

    Le altre macchine precedenti alle Nikon Z potrebbero essere in grado di fare ciò ? Assolutamente si. E' la cosa più banale del mondo aggiungere nel firmware alcune routine in grado di scrivere qualsiasi cosa dentro al file NEF. Basta dedicarci qualche ora di tempo in fase di compilazione di un nuovo firmware, renderlo disponibile (per ciascuna macchina) al pubblico, aggiornare le macchine e provare.

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    Alcune considerazioni aggiuntive sul firmware delle fotocamere, nell'era dell'always on e dell'ubiguità degli smartphone, in pillole.

    - una fotocamera non può funzionare senza un programma di gestione, anche da accesa, sarebbe sostanzialmente muta
    - si chiama firmware il programma di gestione di un apparecchio elettronico (intelligente) integrato direttamente nel dispositivo. E' la crasi dei due termini Firm e Software, intendendo in questo senso un programma di gestione residente (e permanente)
    - questo firmware è specifico per ogni fotocamera. Le sue peculiarità dipendo da tanti fattori, principalmente il microprocessore principale della fotocamera (ma anche eventuali processori secondari), il sensore, il sistema di periferiche (display posteriore e superiore, comandi, mirino, schede di memoria, contatti e interfacce varie), tipi di memoria, etc. etc.
    - macchine differenti aventi pure componenti simili, necessiteranno di firmware specifici differenti
    - questi firmware vengono scritti da programmatori della casa produttrice. C'è stato un periodo in cui Nikon utilizzava processori Fujitsu in cui ha creato una società a capitale misto incaricata di questi programmi ma poi è stato deciso di utilizzare anche altre piattaforme e la società è stata liquidata
    - i linguaggi di programmazione sono specifici e sono progettati per sfruttare al massimo la parte hardware con programmi di piccole dimensioni che possano essere installati facilmente da ogni singolo utilizzatore (basta fare il confronto delle dimensioni del firmware tipico di una delle nostre fotocamere, in genere poche decine di megabyte, con quelli dei nostri telefonini che spesso superano le svariate centinaia di megabyte e non hanno mai la stessa efficienza. Pensate a quanto impiega a partire una reflex digitale tipo e quanto ci mette da spento ad essere funzionale uno smartphone moderno che ha sempre un hardware di gran lunga molto ma molto più prestazionale di qualsiasi fotocamera
    - il firmware viene installato in fabbrica al momento della produzione della fotocamera
    - può essere aggiornato dall'utente mediante riscrittura del precedente con un file scaricabile liberamente dal sito del produttore. Il firmware stesso contiene una procedura di aggiornamento
    - il firmware è responsabile della corretta scrittura dei file immagine sulla scheda di memoria (così come di tutta la gestione delle schede di memoria)

    il limite del sistema è :

    - che ogni fotocamera necessita di un suo firmware specifico
    - che il firmware è un programma monolitico che si incarica di fare TUTTO quello che deve fare una fotocamera
    - che ogni singola modifica ad una piccola sezione del programma (che so, la gestione del tempo di spegnimento del display posteriore in caso di non uso) richiede la riscrittura di tutto il firmware
    - che un malfunzionamento di una singola sezione del programma non può essere isolato dalle altre funzioni : va riscritto tutto il firmware ed aggiornato
    - che essendo le fotocamere permanentemente OFFILINE, non si aggiornano da sole come i nostri smartphone. I firmware degli smartphone (che sono dei veri e propri sistemi operativi) sono programmati per verificare periodicamente la disponibilità di un aggiornamento disponibile sul sito del produttore e possono aggiornarsi automaticamente
    - la manutenzione dei firmware è molto impegnativa in termini di ore di lavoro per ogni modifica, non parliamo della scrittura ex-novo partendo da una nuova fotocamera, magari con un nuovo processore
    - oggi - specie con l'avvento delle mirrorless - le fotocamere sono più dispositivi di natura elettronica (assimilabili agli smartphone) che ... fotocamere 
    - la messa a punto dei firmware per una casa che ha in catalogo molti modelli e che ha una base di installato enorme anche di modelli fuori produzione come quella di Nikon, ha costi enormi

    per questa ragione - almeno finora - Nikon ha preferito inserire nuove funzionalità sui nuovi modelli (favorendone così l'acquisto), anzichè aggiornare i precedenti via firmware.
    C'è un costo implicito elevato, c'è un fattore rischio elevato (Fujifilm che fa un aggiornamento al mese di quasi tutto, incappa spesso in aggiornamenti fallati cui deve porre rimedio rapidamente, perchè se no gli utenti inferociti se li mangiano !) perchè le fotocamere sono utilizzate spesso per compiti critici e devono sempre funzionare a prova d'errore, l'aggiornamento di librerie di funzioni che sovraintendono a categorie specifiche di elaborazioni (ad esempio per lo sviluppo oncamera e per l'applicazione di effetti ai file raw oncamera, la gestione delle connessioni wireless etc. etc.) non sempre sono compatibili tra varie generazioni di macchine, di processori, di linguaggi.
    Sono quindi difficili/complesse/costose di implementare anche se l'hardware magari lo consentirebbe.
    Impossibili quando c'è un salto generazionale di hardware tra una macchina e un'altra.

    Nel caso di cui stiamo dibattendo in questo articolo parliamo semplicemente di scrivere informazioni aggiuntive in formato testuale sui file. Una cosa banale alla portata di ogni singola fotocamera.
    E' il tempo e il costo che ci vuole ad estenderlo a tutte le fotocamere (insieme ad una scarsa sensibilità di Nikon verso questi aspetti) che la rende abbastanza improbabile per i modelli precedenti.

    In termini di marketing, infine, Nikon credo che voglia proprio segnare un nuovo corso con le mirrorless e temo che al contempo non voglia incentivare il mantenimento della stessa attuale base di installato obosleto di reflex.

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    Grazie per lo spiegone tecnico. :D

    Andando sulla conclusione io, al posto di Nikon, un'aggiornamento per le Reflex di gamma medio/alta in vendita ( D7500, D850, D5 ) lo farei.
    Già immagino il dirigente Nikon che mi risponde cose tipo "sarebbe un pericoloso precedente!", ma io cliente lo valuterei molto positivamente e non credo che i possessori di D850 non prenderebbero una Z6/Z7 solo perché possono sfruttare meglio Lightroom già da ora.
    Anzi, sarebbe molto utile avere continuità di gestione dei file tra le due piattaforme.

    • Sono d'accordo 1

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    Sono d'accordo, si tratterebbe in fondo di soli 4 fw da riscrivere (includo la D500), visto che ancora il sistema Z si affianca a ciò che c'è già in borsa.
     

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    Ok, spiegazione esauriente!  Vedremo cosa farà Nikon per le ultime reflex. Più che al dialogo con Adobe, che ritengo (molto) importante, mi interessa l’aggiornamento firmware per l’utilizzo delle nuove CFexpress.

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    Avevo notato la cosa prima dell’ultimo aggiornamento di ACR (ma potrebbe essere stato un caso)... aprendo un’immagine appena scattata con la Z7 ho dovuto lavorare un po’ sui toni scuri e per semplificarmi la vita ho completato il lavoro con Nikon Capture.

    La sera ho aggiornato ACR e riaprendo la stessa immagine me la sono trovata perfetta.

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    Domanda..
    Questi profili applicati automaticamente sono escludibili?
    Lo chiedo anche perché sembra ormai prassi per molti produttori ( Leica compresa ) sfruttare l'azione di software specifici per correggere difetti ottici che sarebbe ben già oneroso correggere intervento sul progetto stesso.
    Mi si faceva l'esempio delle lenti Leica per CL ed SL, in particolare i grandangoli medi, le versioni M sono geometricamente molto più corrette ma anche molto più costose ed il risultato finale nella foto sembra non essere troppo distante.

    Inoltre mi chiedo se questa scelta non avrà impatto anche sulle possibilità di intervento del fotografo un fase di ritocco.

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    1 ora fa, Sakurambo dice:

    Domanda..
    Questi profili applicati automaticamente sono escludibili?
    Lo chiedo anche perché sembra ormai prassi per molti produttori ( Leica compresa ) sfruttare l'azione di software specifici per correggere difetti ottici che sarebbe ben già oneroso correggere intervento sul progetto stesso.
    Mi si faceva l'esempio delle lenti Leica per CL ed SL, in particolare i grandangoli medi, le versioni M sono geometricamente molto più corrette ma anche molto più costose ed il risultato finale nella foto sembra non essere troppo distante.

    Inoltre mi chiedo se questa scelta non avrà impatto anche sulle possibilità di intervento del fotografo un fase di ritocco.

    Scusa ma non ho capito la domanda : puoi riformulare ?

    Certo che i profili sono escludibili, tu puoi imporre che alle tue foto importate per la tua fotocamera XXXX YYYY venga applicato di default il profilo che vuoi tu.
    Di norma io mi faccio i miei con xRite Passport e li fisso in automatico.

    Va da se che qualsiasi impostazione oncamera venga poi bypassata.

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    Colpa mia che ho fatto confusione tra il profilo fotocamera e le correzioni lente che si applicano dalla selezione apposita.
    Io non intervengo mai sul profilo di acquisizione, solo sulle correzioni lente.
     

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    Il "nuovo corso" Nikon in temi di Exif & Co. va oltre i reconditi parametri di comunicazione con i programmi Adobe.

    Dove prima l'obiettivo compariva con un generico focale/apertura, adesso c'è la denominazione completa.

    Come visibile in questo dettaglio di una schermata della libreria di Lightroom

    768581832_Senzatitolo-1.jpg.646e3e54c467253e92fc5a1254fdb06a.jpg

    che reca in chiaro la differenza. ERA ORA !

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    Naturalmente - ma noi ovviamente già lo sapevamo - anche i NEF della Z6 sono confezionati da Nikon in modo tale che Adobe Camera Raw e quindi anche Lightroom si ritrovino parametri di sviluppo gestibili automaticamente.

    555060561_Senzatitolo-1.thumb.jpg.53ac6c233fbcdc14935027ee3c9e3fc3.jpg

    questa è la testata di un file NEF della Nikon Z6 aperto con un normalissimo editor esadecimale per evidenziare la sezione dove sono descritti i parametri di sviluppo nel "dialetto" Adobe.

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    14 minuti fa, Rudolf dice:

    questa è la testata di un file NEF della Nikon Z6 aperto con un normalissimo editor esadecimale per evidenziare la sezione dove sono descritti i parametri di sviluppo nel "dialetto" Adobe.

    Quindi è Nikon che si è 'adeguata' ad Adobe e non viceversa?

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    Nessuno dei due.

    Nikon adesso ha deciso di compilare i campi dei parametri di sviluppo che vengono letti dai programmi Adobe.
    Prima semplicemente non li considerava (come ho mostrato più sopra per la D850).

    Lo scopo ? Fare in modo che almeno all'ingrosso, la risposta di ACR e di LR ai file NEF delle Z sia simile alle attese (di visualizzazione a display, per esempio).

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    Comportamento che all'inizio stupisce.
    Personalmente non sono convinto che mi piaccia fino in fondo, dovrei lavorarci un po. Ma capisco bene che per chi non conosce bene cosa vuole e come fare ad ottenerlo sia di un aiuto incredibile: Sostanzialmente, in Lightroom ti da la qualità del RAW con la semplicità del JPG.

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