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  • Rudolf
    Rudolf

    Nikon Z7 : Enduro ! (test/prova)

    PRO :

    Autofocus flessibile ed intelligente (in termini di possibilità di copertura del frame)
    Scatto silenzioso efficace relativamente esente da rolling-shutter in queste condizioni
    Relativa trasparenza del teleconverter
    Grande efficienza dell'adattatore Nikon FTZ

    Cadenza di raffica a 9 fps più che adeguata a questo genere di sport

    CONTRO :

    lag a mirino valutabile tra i 2 e i 5 centesimi di secondo (ad occhio) che rende difficile seguire le evoluzioni dei soggetti in tempo reale
    Velocità dell'autofocus insufficiente a seguire i momenti di massima accelerazione delle moto e in generale, autofocus abbastanza lento
    Impugnatura non ideale per lunghe sessioni di scatto con ottiche lunghe

     

    NEUTRO :

    Batteria più che adeguata in queste condizioni come testimoniato dal residuo di carica dopo quasi 5000 scatti
    Buffer adeguato in queste condizioni (jpg, scatto a 9 fps)

    Visione a mirino elettronico più che sufficiente in queste condizioni di luce (sole, ombra, niente controluce)

     

    D5X_3608.thumb.jpg.1bd16aeef5f34a7c5b0b4d1b2d458cdc.jpg

    la "borsetta" preparata per l'occasione : Nikon Z7, Nikon FTZ, Nikon 70-200/2.8E FL, Nikon TC-14E II

    Con la doverosa premessa che non sono esperto di motocross e di gare di moto in generale e che in circostanze in cui dovessi avere l'assoluta certezza di avere la massima affidabilità di risultato, porterei la Nikon D5 (o la D500, avendola a disposizione, per il suo fattore di teleconversione con il sole, come in questo caso), ho pensato con curiosità di approfittare di una gara di Enduro a due passi da casa - 1° Memorial Ivan Riggi - per vedere come si comporta la Nikon Z7 con l'FTZ in una situazione che certamente non è quella cui è destinata naturalmente questa macchina.

    La Nikon Z7 ha molte potenzialità, le più importanti delle quali sono esplicitabili al massimo delle sue capacità in condizioni di pieno controllo della luce per approfittare della sua elevata risoluzione.
    Ma in condizioni dinamiche come un evento sportivo di questo genere, dove la risoluzione elevata diventa più un intralcio che un vantaggio, come si comporterà ?

    Allora, cominciamo con il dire che il motocross non presenta elevate difficoltà di scatto.

    Le moto sono costrette a rallentare per affrontare curve strettissime e sono comunque rallentate dal terreno che dopo qualche passaggio nei punti più esposti viene letteralmente scavato, producendo solchi difficili da evitare che costringono ad un percorso abbastanza prevedibile.
    MA tra una curva e un altra, queste moto accellerano in maniera molto repentina, spesso scodando o impennandosi.

    Ho impostato la macchina con la raffica più elevata, direttamente in JPG, alternando il Picture Control su Auto e su Vivid.
    ADL su automatico. Controllo vignettatura automatico.
    Esposimetro su media-ponderata o su matrix, a seconda che scattassi in ombra o al sole.

    Scelta una posizione ideale, mi sono messo a seguire le moto in corso. Con circa un centinaio di partecipanti, mi sono, detto, non mancheranno certo le occasioni di scatto.
    All'inizio mi sono sentito avvilito, pentito della mia curiosità.

    Un ritardo molto elevato tra la visione a mirino e la scena reale mi impediva di seguire le moto che al punto di corda si avvicinavano molto a me.
    Mentre in avvicinamento o in allontanamento, semplicemente non riuscivo ad avere un'alta percentuale di foto a fuoco.

    Ma insistendo, sono riuscito a compensare i limiti del sistema, una volta presa la giusta confidenza, ho cominciato ad avere le foto che sono abituato a fare negli sport motoristici, specialmente in panning.

    D5X_3610.thumb.jpg.baf03db479b13bd6030e2c67389f46db.jpg

    4.735 scatti in meno di un'ora e mezza con circa il 60% di carica utilizzata. Il residuo sufficiente per altri 2500 scatti a raffica o una mezza giornata di fotografia normale.
    Mica male per una fotocamera che al lancio veniva criticata per l'autonomia valutata con i criteri CIPA.

    All'inizio mi sono mantenuto su tempi di sicurezza senza scendere sotto ad 1/250'' nei panning.

    La svolta è venuta quando, dopo aver cambiato posizione, ho impostato lo scatto silenzioso.
    La macchina mi è sembrata da quel momento più reattiva, con un minor ritardo nella risposta.
    Ed è cominciato il divertimento.

    Ho alternato l'obiettivo liscio con l'uso del teleconverter (non ho portato il 300/4 proprio per simulare un'uscita leggera).

    In queste condizioni ho avuto un buon successo in tutti gli scatti scendendo fino ad 1/60'' ma mi sono comunque dovuto abituare alla relativa leggerezza del corpo macchina nel riuscire a seguire in modo fluido con il panning le moto in curva (in queste condizioni la decelerazione e l'accelerazione non sono costanti e le moto al culmine del punto di corda sono quasi ferme per poi accelerare repentinamente).

    Z7X_0007.jpg

    pur regolando la risposta del Lock-On in molti casi l'autofocus è stato confuso dagli schizzi di terra (moto a fuoco, schizzata di terriccio, autofocus che segue la terra sparata in aria, anzichè la moto) ma complessivamente la percentuale di foto a fuoco mi sembra decisamente molto elevata.

    In generale ho trovato l'autofocus non del tutto all'altezza della situazione durante le accelerazioni più impegnate, quando le moto si avvicinavano a me.
    Nessun problema invece a seguirle fino ad una certa distanza.

    In queste circostanze nessuna limitazione dal buffer (che in JPG Fine* si attesta ad una riserva di scatti di circa 16 frame, poco meno di 2 secondi di scatti), perchè il passaggio delle moto è rapido e non ti permette di fare troppi scatti. Rilasciando il tasto di scatto il buffer si svuota comunque rapidamente (un jpg pesa intorno ai 22 megabyte).

    Z7X_0659.jpg

    Z7X_0935.jpg

    Z7X_1129.jpg

    Z7X_1135.jpg

    Z7X_1215.jpg

    panning a differenti tempi di scatto

    Z7X_1705.jpg

    Z7X_2069.jpg

    inseguimento e salto, con spruzzata di terriccio e detriti vegetali

    Z7X_2186.jpg

    sgommata ad 1/1250'' di secondo, circa 280mm, f/5.6, circa 25 metri da me

    Z7X_2274.jpg

    una sequenza di 8 scatti tutti perfettamente a fuoco con inseguimento del soggetto

    Z7X_2382.jpg

    5 metri di distanza, impennata, sole di taglio, 280mm

    Z7X_9107.jpg

    Z7X_9171.jpg

    Z7X_9244.jpg

    altri panning lenti

    Z7X_9349.jpg

    Z7X_2202.jpg

    ancora una sequenza di 6 scatti a fuoco con inseguimento.

    Secondo mia abitudine ho cominciato a scattare usando la modalità ad area estesa a 9 punti (analoga ma più grande di quella di D5/D850) per poi provare le altre due aree estese.
    Mi sono concentrato sul mantenere a fuoco il casco dei motociclisti, in taluni casi - ai tempi più lenti - comunque con un diaframma piuttosto chiuso ma con i tempi più rapidi (1/1000'' o 1/1250'') a tutta apertura.

    In questo modo è stato facile riempire il fotogramma mettendo le moto perfettamente dentro al frame. Con le reflex è facile avere una composizione che necessita poi di un ritaglio, per la concentrazione dei punti di messa a fuoco al centro che costringono a lasciare spazio inutile tutto attorno.
    In queste foto invece non ci sono crop, al limite leggerissimi ritagli.

    Nella maggior parte dei casi - finchè ne sono stato capace - con il casco/testa a fuoco e il resto più filato.

    La cosa più divertente è stata constatare che il tanto vituperato otturatore elettronico non ha generato effetti psichedelici visibili a causa del rolling shutter.

    In sostanza cosa volevo dimostrare ?

    Che anche con la Z7, avendo "manico", si può fare persino il motocross, sebbene sia chiaro che i progettisti non l'hanno pensata per questo.
    Passato il primo momento in cui le mie certezze hanno cominciato a vacillare si può ed è persino divertente.

    Useresti comunemente la Z7 (o la Z6) per questo genere di fotografie ?

    Ma no. Il corpo non è adatto, è complicato ed oneroso tenere in mano un sistema del genere con un'ottica lunga per molto tempo. E negli scatti in verticale io sono abituato ad usare il secondo pulsante di scatto. Qui il battery-grip non è previsto, ci sarà l'anno prossimo un battery-pack, cioé un semplice portabatterie per prolungare l'autonomia.

    Insomma, se esistono corpi macchina concepiti per lo sport con determinate qualità di ergonomia e di tenuta nel tempo anche ad abusi in condizioni difficili e con superteleobiettivi grossi e pesanti, i motivi ci sono e sono confermati ogni giorno dai fotografi professionisti dello sport che non usano bestie pesanti e robuste ... per sport !

    Detto questo, la tecnologia c'è e se questo è il primo passo per Nikon, chissà cosa ci porterà il futuro.

    Morale, mi capiterà ancora di divertirmi con la Z7 nello sport e nella fotografia d'azione. Lo farò con curiosità e perchè mi piace sfidarmi.
    Anche per dimostrare che certe cose si possono fare comunque a dispetto di impostazioni progettuali o di marketing differenti (come fu per la Nikon 1 V3 che con il suo 70-300 era fonte di divertimento per me in autodromo) e di quello che dicono certi recensori accreditati nel web internazionale.

    Ma già io mi immagino una Nikon Z9 con le prerogative della mia Nikon D5 (macchina d'elezione in questi casi) ma con tutte le potenzialità offerte dalla tecnologia senza specchio e con obiettivi dedicati, come quelli che ho per la D5. 20 scatti al secondo a tutto frame e 800 punti di messa a fuoco con inseguimento veloce e scatto silenzioso privo di blackout, con 10.000 scatti di autonomia per una batteria più grossa della EN-EL15b.

    Ma che bello ! Non vedo l'ora !

    Due note a margine :

    1) ho scritto che ho trovato l'autofocus non sufficientemente rapido per seguire le moto in accelerazione. Mentre non posso dire se nelle stesse condizioni con D5+70-200/2.8E FL avrei notato la stessa latenza, sono altrettanto certo che si debba mostrare indulgenza verso un sistema che per il momento deve utilizzare ottiche da reflex adattate ad una mirrorless tramite adattatore, non avendo ancora teleobiettivi dedicati.
    Efficiente quanto si vuole ma difficilmente sullo stesso piano di un sistema ottimizzato con motori adatti al tipo di messa a fuoco sul piano del sensore

    2) una sciocchezza facilmente sistemabile via firmware. Il TC-14E II (non so dire con il nuovo modello) viene utilizzato con tranquillità e senza problemi dal sistema ma non viene rilevata né l'apertura inferiore né la focale risultante, sia oncamera che negli Exif (ovvero io con il TC-14 leggevo a mirino f/2.8 anzichè f/4 e 200mm anzichè 280mm, e lo stesso negli Exif dei jpg).
    Peccato veniale, visto che comunque esposizione e stabilizzazione non hanno mostrato pecche.

    Modificato da Rudolf

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    Recommended Comments

    Beh Mauro più che la macchina, la differenza la fa il manico e penso che avresti portato dei risultati validi anche con una linhof a lastre

    • Sono d'accordo 1

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    Test molto interessante, magari da ripetere con il 70-200 Z quando sarà disponibile.

    Sulla questione del battery grip mi permetto solo di specificare che, a domanda diretta durante il Nital Live! a Roma, il personale Nital mi ha risposto che loro non hanno ricevuto alcuna notizia in merito.
    Quindi, a meno di non aver parlato con la persona sbagliata, non darei troppo peso al modellino che abbiamo visto esposto a Colonia, da qui al 2019 potrebbero tranquillamente proporre tutt'altro accessorio.

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    5 minuti fa, Sakurambo dice:

    Test molto interessante, magari da ripetere con il 70-200 Z quando sarà disponibile.

    Magari !

    5 minuti fa, Sakurambo dice:

    Sulla questione del battery grip mi permetto solo di specificare che, a domanda diretta durante il Nital Live! a Roma, il personale Nital mi ha risposto che loro non hanno ricevuto alcuna notizia in merito.
    Quindi, a meno di non aver parlato con la persona sbagliata, non darei troppo peso al modellino che abbiamo visto esposto a Colonia, da qui al 2019 potrebbero tranquillamente proporre tutt'altro accessorio.

    Mancano i contatti sul fondello, quindi l'eventuale pulsante di scatto potrebbe funzionare solo con cavetto usb volante, una cineseria inguardabile per un prodotto Nikon.

    Io ho letto in una delle interviste fatte a Colonia che all'inizio non era proprio previsto il battery-grip e quindi non si sono predisposti.
    Poi sono corsi ai ripari con un fondello portabatterie che di fatto si infila dentro al vano batteria attuale ma che non può aggiungere nulla di più per limiti concettuali.

    Condivisibili, secondo me, Z6 e Z7 sono macchine pensate così e secondo me adatte ad obiettivi non troppo lunghi, idealmente gli f/1.8 e gli zoom f/4.

    Ma questa è la mia opinione di nikonista che possiede tre corpi macchina diversi in attività, e svariati in ritiro, adatti per esigenze differenti tra loro.

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    1 ora fa, Sakurambo dice:

    Test molto interessante, magari da ripetere con il 70-200 Z quando sarà disponibile.

    Sulla questione del battery grip mi permetto solo di specificare che, a domanda diretta durante il Nital Live! a Roma, il personale Nital mi ha risposto che loro non hanno ricevuto alcuna notizia in merito.
    Quindi, a meno di non aver parlato con la persona sbagliata, non darei troppo peso al modellino che abbiamo visto esposto a Colonia, da qui al 2019 potrebbero tranquillamente proporre tutt'altro accessorio.

    Non darei più di tanto credito a quel che dicono quelli di nital, mi pare che tempo fa dissero una cosa che venne smentita il giorno dopo :) 

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    1/60'', 120mm

    Z7X_1121.thumb.jpg.980792dfc0dd900f91005ea8b6c9dfe8.jpg

    notare la messa a fuoco sul casco nonostante sia praticamente a bordo frame (no crop).

    Una cosa impossibile anche per la Nikon D5

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    Una curiosità...
    Hai scelto tu di mettere a fuoco sul casco o è stato un'automatismo della Z7 che ha cercato un volto o la testa di una figura umana ?

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    Prestazione interessante.  Messa a fuoco molto precisa. Certo non è nata per la fotografia sportiva ma questo non significa che non la si possa comunque fare. Una delle cose più belle del digitale è che i costruttori producono fotocamere tarate in base al genere fotografia che ognuno vuole praticare. Personalmente vedrei bene Z6 e Z7 come ottime fotocamer per il reportage di viaggio o per tutti quei generi che non richiedono troppo stress. E con queste premesse penso anche che non tarderemo molto a vedere una Z "da corsa". Sicuramente prima delle prossime olimpiadi.

    Modificato da effe

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    31 minuti fa, Sakurambo dice:

    Una curiosità...
    Hai scelto tu di mettere a fuoco sul casco o è stato un'automatismo della Z7 che ha cercato un volto o la testa di una figura umana ?

    No, dai, i tracking  lasciamoli agli pseudotester di Dpreview e i loro amici ciclisti.

    Noi usiamo l'area estesa in questi casi, 9 o 25 punti per le reflex, 9 punti o wide/large per le Z.

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    26 minuti fa, Sakurambo dice:

    Una curiosità...
    Hai scelto tu di mettere a fuoco sul casco o è stato un'automatismo della Z7 che ha cercato un volto o la testa di una figura umana ?

    Ha scritto di avere iniziato come al solito ad usare la modalità AF ad area dinamica cominciando dalla 9 punti, se lo conferma ha usato quella anche nell'ultima foto.
    Quindi con il joistick a tutto frame si è sforzato di mantenere a fuoco il casco, e non deve essere proprio facile, bisogna esser ben concentrati e veloci nei movimenti con il pollice.
    Con questa ML è possibile farlo direttamente a mirino.

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    Su Giannantonio, non sono il Mago Silvan. Nessuno cambia il punto di messa a fuoco mentre segue un soggetto.

    E' più facile a farsi che a dirsi. In dipendenza di dove voglio che ci sia il fuoco, sposto l'area di messa a fuoco (con il dito, anche senza joistick).
    Poi mentre seguo il soggetto faccio in modo che l'inquadratura preveda che dove c'è l'area di messa a fuoco ci sia ciò che voglio sia più a fuoco.

    Ma niente inseguimenti automatici e pugnette del genere, specie non con soggetti che non posano.

    :)

     

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    Ok, ma, scusate per il parziale OT, il face detection della Z7 cerca e riconosce una testa umana anche se girata ( come il casco del motociclista della foto ) o cerca i segni del volto umano se visibili ?

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    7 minuti fa, Sakurambo dice:

    Ok, ma, scusate per il parziale OT, il face detection della Z7 cerca e riconosce una testa umana anche se girata ( come il casco del motociclista della foto ) o cerca i segni del volto umano se visibili ?

    Deve vedere la faccia - 2 occhi un naso e una bocca - (funziona anche con il mio cane, a volte) e poi ne tiene memoria anche se il soggetto si volta.
    Non è ancora in grado di riconoscere una testa umana ripresa di nuca. Forse la Z7 Mk III ce la farà ;)

    Ma il face detection della Z7 non è in grado di seguire una persona in motocicletta senza casco mentre dà di gas !

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    Test come al solito molto al di sopra dello standard, hai ben chiarito pregi e difetti della nuova macchina. Personalmente mi hai aumento il dubbio su cosa fare. Mi ero quasi deciso a pensare all'acquisto della D850, ma ora?

    Non sarebbe meglio investire nel nuovo sistema?

    Grazie Mauro per il dilemma!

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    Ciao Fabio.

    Questo è solo un test parziale, ne parlerò più approfonditamente nelle prossime settimane affrontando per intero le potenzialità di questa macchina.

    Secondo me le Nikon Z hanno grandi punti di forza nel presente ma anche debolezze. Mentre per il futuro i vantaggi diventeranno sempre più palesi.
    L'esame di cosa e quando acquistare andrebbe fatto non per astratto ma in base alle concrete esigenze di ogni singolo fotografo nella quotidianità di oggi.
    Peccato che tu non sia potuto venire domenica scorsa al workshop in cui ne abbiamo parlato diffusamente e nella pratica del fotografare :(

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    4 ore fa, Rudolf dice:

    Ciao Fabio.

    Questo è solo un test parziale, ne parlerò più approfonditamente nelle prossime settimane affrontando per intero le potenzialità di questa macchina.

    Secondo me le Nikon Z hanno grandi punti di forza nel presente ma anche debolezze. Mentre per il futuro i vantaggi diventeranno sempre più palesi.
    L'esame di cosa e quando acquistare andrebbe fatto non per astratto ma in base alle concrete esigenze di ogni singolo fotografo nella quotidianità di oggi.
    Peccato che tu non sia potuto venire domenica scorsa al workshop in cui ne abbiamo parlato diffusamente e nella pratica del fotografare :(

    lo so, mi sarebbe piaciuto almeno prenderla in mano, anche se pochi momenti non credo avrebbero potuto chiarirmi i dubbi. La si dovrebbe poter provare alcune giornate intere....

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    16 ore fa, Fabio Zambelli dice:

    lo so, mi sarebbe piaciuto almeno prenderla in mano, anche se pochi momenti non credo avrebbero potuto chiarirmi i dubbi. La si dovrebbe poter provare alcune giornate intere....

    Pochi momenti non direi: tutti noi presenti domenica scorsa abbiamo fatto tutte le prove che abbiamo voluto, dicendo noi quando eravamo soddisfatti. Personalmente ho fatto 427 foto, dopo aver discusso e visto per circa un'ora con Mauro quanto ha, finora, capito/scoperto lui!

     

     

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